Riggna
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Facebook   NON TUTTI SANNO CHE....Last Update: 7/31/2008 4:28 PM
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7/17/2007 2:47 PM
 
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Curiosità, notizie futili ma intriganti x saper sempre cosa dire alle gheffi!
L'aperitivo:
Molti medici hanno dimostrato che l'aperitivo stimola l'appetito per questo viene bevuto prima dei pasti. Questo liquido, apre lo stomaco e lo prepara ad una buona digestione.


L'uso dell'aperitivo era già diffuso in diverse città d'Italia negli ultimi anni del 1800 , legato alla moda dei caffè che erano particolarmente attivi in centri quali Milano, Torino, Firenze, Venezia, Roma, Napoli.(e Sciabbre???)

La moda parte da Milano
L'aperitivo a Milano è un rito che si diffonde maggiormente negli anni Venti del XX secolo, quando era consuetudine riunirsi prima di pranzo e prima di cena per bere un aperitivo o un bicchiere di vino.

Lì infatti venivano serviti insieme ai cocktail a base di Campari anche stuzzichini e altri cibi freddi di accompagnamento alle bevande.
Per decenni il rito dell'aperitivo rimase invariato con pochi cocktail e sostanzialmente patatine, olive e tramezzini come offerta ai clienti.
La svolta avvenne con l'introduzione a Milano dell'happy hour, un rito nato negli Stati Uniti negli anni Settanta, che arrivò a Milano nei primi anni Ottanta. Nei paesi anglosassoni l'happy hour prevedeva 1 o 2 ore in coincidenza con l'orario dell'aperitivo serale in cui tutte le bevande costavano la metà.

A Milano nella prima metà degli anni ottanta la svolta giunse per merito di due distinti fenomeni; da un lato l'apertura del Cap St. Martin di Vinicio Valdo, "re dell'aperitivo milanese", che rivoluzionò il concetto di bancone proponendo un profluvio di pizze, focacce, verdure e quant'altro. Dall'altro, l'apertura della catena di locali del Tropico Latino, che proponeva una formula in cui il locale poteva essere sfruttato indifferentemente come bar, ristorante, o tutt'e due le cose insieme. Il Tropico Latino introdusse anche cibi caldi di cucina Tex-Mex all'orario dell'aperitivo, ma a pagamento. Alcuni bar imitarono il Tropico Latino, che stava registrando un successo clamoroso, ma offrirono i piatti caldi senza farli pagare.
Il Baghdad Cafè, tuttora attivo, fu uno dei primi a offrire risotti, pastasciutte e piatti di carne.

Nel giro di un anno, i locali che offrivano la possibilità di pasteggiare con antipasti, primi piatti e secondi piatti si diffusero in tutta la città e in particolare nei quartieri storici della night-life ambrosiana: Navigli, Brera, Corso Como.

Con l'arrivo degli anni novanta, si può dire che in quasi tutti i bar di Milano l'aperitivo prevedeva l'opportunità di mangiare praticamente gratis e di bere a metà prezzo . Circa a metà degli anni Novanta scomparve quasi ovunque l'happy hour, e tutti le bevande tornarono a prezzo pieno, ma aumentarono ancor di più i piatti di ogni genere serviti agli orari dell'aperitivo.
Va registrato come il rito dell'aperitivo sia diventato ormai una moda costosa, con l'apertura di alcune decine di locali in zone raffinate, con arredamenti lussuosi, superfici sterminate, selezione all'ingresso, buffet ricchissimi. I prezzi, saliti di concerto al diffondersi della moda hanno reso l'aperitivo un'abitudine costosa in quanto tale, tuttavia molti considerano un ricco aperitivo un degno sostituto di una cena ad un prezzo molto più ragionevole. Anche questo fattore contribuisce a diffondere la moda.

Con gli anni è pure cambiato il tipo di cocktail più richiesto e si è formata una "moda del bere". Se a metà anni Ottanta si bevevano ancora Long Island Ice Tea, Whisky con ghiaccio, Campari con il bianco (localmente un tempo chiamato anche mez-e-mez, cioè "mezzo e mezzo", oppure "un campari in due") , Bloody Mary e pochi altri cocktail, intorno al 1987/1988 si affermarono i cocktail sudamericani.
Si diffusero in meno di un anno i Daiquiri, le Tequila di vario genere, i Margarita e altri cocktail di centro-sud America.
Nei primi anni Novanta diventarono di moda i cocktail a base di Vodka, seguiti pochi anni dopo dall'Americano, e dalla riscoperta del Negroni Sbagliato, inventato al Bar Basso di Milano negli anni Cinquanta e in genere chiamato semplicemente "Sbagliato". Oggi i cocktail più diffusi sono proprio lo Sbagliato, i Vodka Martini e i cocktail con succhi di frutta.
Negli ultimi cinque-sei anni circa si è diffusa l'offerta di buoni vini al calice al posto dei cocktail.


Ma ricordate...MILANO NON è L'AMERICA!
[Edited by The OldBoy 7/17/2007 3:04 PM]
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7/17/2007 3:28 PM
 
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Le sorprese del Trancorio
Linguaggi segreti, rovesciati, criptici... Il trancorio (linguaggio a reversione delle sillabe in uso a Mompiano, Brescia) è solo un caso fra gli altri. A Trieste lo si applica al dialetto, come mi raccontano Marco Nevyjel e Guido Ruzzier, Nevyjel:
"A Trieste questo modo di parlare per un periodo andava molto di moda ed è opinione diffusa che sia stato introdotto dai lavoratori del porto. Due esempi molto frequenti: "ocio iodri" che sarebbe "ocio drio" ovvero "attento dietro" e "piosem" = "sempio" = "stupido". Non so se si può far entrare nella categoria anche l'uso di dire "zacchete" che starebbe per "za che te son qua..." (già che sei qui...). Infine qualcuno mi ha raccontato che anche a Genova è in uso il trancorio, sempre fra i portuali, il che farebbe pensare ad una sua diffusione via mare" . Ruzzier è anche più circostanziato: "Nel mio rione, a Trieste (anni '40-'50, ma era cosa certamente e naturalmente antica), parlavamo "ala raversi" (ovvero ala riversa ovvero alla rovescia). ... Non aveva regole restrittive; non sempre si limitava a rovesciare la posizione delle sillabe, ma giocava anche sullo spostamento delle vocali da una sillaba all'altra (penso si cercasse anche una certa "armonia" estetica nella ricomposizione delle parole). Molto era lasciato all'inventiva del parlante e alla conoscenza del meccanismo da parte dell'interlocutore". L'esempio di Ruzzier purtroppo non mi pare sufficientemente criptico: "Quel ionco de Ghirtezaba viscri premse namode". Conclude: "Ricordo, incidentalmente, che una volta eravamo riusciti a capire le frasi che un banditore da fiera diceva ad un suo compare nella folla usando lo stesso sistema".

Spostiamoci nel bolognese, alle scuole medie di Bazzano, con un gergo di cui mi parla Luca Grasselli: "Una delle sue caratteristiche più interessanti era il prefisso negativo ta- Per anni e anni i ragazzi delle medie hanno fatto uso di espressioni come tabello (abbr. tabè) per "brutto", tabuò per "incapace" (ovviamente da "buono"), tasveglio (abbr. tàsve, meglio ancora tasv) per "sbadato". Tutt'ora quando non ho voglia di fare qualcosa dico che mi scatta il tavò. Un'altra negazione era ega, per cui per esempio se il motorino restava a secco si esclamava ega di benza! (naturalmente dopo aver preso atto che il motorino to-va, da ta-va per dissimilazione, anzi meglio ancora tov).

Per magnificare qualcuno/qualcosa si utilizzava, all'opposto, il rafforzativo teba (da "ti basterebbe"): per cui un bel visino di ragazza era apostrofato con teba la càrtola!
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7/17/2007 4:08 PM
 
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la barzelletta
La barzelletta è un breve racconto umoristico, trasmesso prevalentemente in forma orale, che mira a scatenare una reazione di ilarità nell'ascoltatore.

Il meccanismo linguistico alla base della barzelletta è normalmente il rovesciamento in forma comica, ridicola o semplicemente inusuale di una situazione normale, quotidiana, che può essere condivisa e compresa da chiunque.
Questo rovesciamento può aversi già all'inizio o nel corpo del racconto, oppure, più frequentemente, al termine della storia, sfruttando così al massimo l'effetto sorpresa della situazione inattesa.

La barzelletta è strettamente legata alla forma orale; infatti viene spesso accompagnata dalla mimica del raccontatore e da una caratterizzazione caricaturale dei protagonisti, per conferire corpo e forza al racconto. Questo probabilmente perché la brevità della vicenda, quasi sempre raccolta in poche frasi, necessita di uno stile simile al recitativo per ottenere il coinvolgimento dello spettatore e, quindi, il massimo effetto.
Proprio in questa necessità di interpretazione risiede il successo della barzelletta, che, se non riportata con il giusto coinvolgimento, riesce al massimo a far sorridere. In questo caso si dice normalmente che il narratore "non le sa raccontare".

Un'altra cosa è la freddura, che condensa di solito in una o due sole frasi l'effetto comico.

Al contrario, la barzelletta propriamente detta consta di un racconto più o meno articolato, che può avere come protagonisti e ignare vittime, intere categorie sociali (i politici, le forze di polizia), popolazioni (negli USA sono particolarmente diffuse le barzellette sui polacchi e in Francia sui belgi), personaggi famosi: in una parola qualsiasi persona si decida ridicolizzare.
Esistono comunque alcuni personaggi ricorrenti della barzelletta, fra i quali è degno di nota il bambino, un po' monello ma furbetto, Pierino (barzellette), ampiamente diffuso nelle barzellette di tutta Italia.

Il termine è di etimo incerto, e, in poesia e musica, definisce anche una ballata di più strofe destinata ad un accompagnamento musicale, particolarmente diffusa fra in XV e il XVI secolo, sempre di tono lieve e di argomento scherzoso.

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7/17/2007 5:13 PM
 
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di questa si parlava qualche sera fa...non è argomento da gheffi x' mi pare ovvio che ne sappiano più di noi...

cmq

metti il dito qui
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7/17/2007 8:59 PM
 
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REGOLE DI QUESTA DISCUSSIONE
Bravo IlPa apprezzo il tuo contributo soprattutto il terzo: mi pare molto interessante, è un argomento che mi piace assai!
Da creatore di qs discussione e da esperto di comunicazione(BUM!!) , ti suggerisco di non esagerare cn i contenuti proposti:scegli bene solo quelli ritenuti + interessanti.
Inoltre modera i tempi di inserimento:una news riceve tutta l'attenzione,mentre + news = + tempo di consultazione = - attenzione nella lettura.
Rendili + piacevoli alla lettura attraverso immagini, colori e carattere personalizzato!

P.s.Mi sembra che sto forum sia arricchito solo da ns contributi ...speriamo che anche i "nuovi" dottori nn siano troppo impegnati e che ricomincino a scrivere...
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8/8/2007 11:46 AM
 
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Sniff Sniff??? RAMATO!!!
Maschi o femmine, è questione di naso

Abbiate cura del vostro naso, se avete a cuore una vita sessuale equilibrata. Perché i comportamenti tipicamente maschili, o tipicamente femminili, sono orientati non dal cervello ma da un organo olfattivo che, sollecitato nel modo giusto, induce le signore a comportarsi come tali, e gli uomini a fare la loro parte. Se, invece, viene stimolato nel modo sbagliato, o non stimolato affatto, tutto diventa più imbarazzante. Tutto ciò ha un fondamento scientifico: la prestigiosa rivista britannica Nature pubblica i risultati di una ricerca dall'esito, per certi versi, spiazzante.

Protagonisti della ricerca sono alcuni topi di laboratorio e il loro organo vomeronasale, piccola struttura collocata subito dietro le narici, recettore deputato a captare i ferormoni, molecole conosciute anche per il ruolo, importante, che giocano nell'attrazione sessuale. E ispiratrici di aneddoti, letteratura e prodotti cosmetici, dal "Sto tornando a casa... non lavarti" che si dice Napoleone scrivesse all'amata Josephine, a "Falling in Love", un olio a base di ferormoni realizzato da Philosophy, marchio famoso negli Usa e in Inghilterra per i suoi prodotti di bellezza, 60 dollari per pochi millilitri e risultati, assicurano i produttori, sorprendenti.

Per tornare all'esperimento: ad alcune topoline l'organo vomeronasale è stato "disattivato" con una modifica genetica. Risultato, le topoline non sono state in grado di captare la presenza di ferormoni e hanno adottato comportamenti sessuali tipici dei maschi della loro specie, dal corteggiamento all'accoppiamento. Trascurando anche i loro piccoli, cosa inusuale poiché le femmine dei topi dedicano ai neonati almeno l'80% del loro tempo.

"La femmina si comporta esattamente come un maschio" ne deduce Catherine Dulac, ricercatrice della Harvard University di Boston, perché nel cervello femminile "esiste un circuito di comportamento maschile perfettamente funzionante". Insomma, almeno per i topi, il cervello è unico indipendentemente dal sesso dell'animale, ovvero possiede sia i circuiti "maschili" sia quelli "femminili". Solo che, nelle femmine, quelli maschili sono "spenti", e viceversa.

La ricerca pubblicata da Nature dimostrerebbe dunque che i comportamenti cosiddetti sesso-specifici sono sotto il controllo dell'organo vomeronasale, e non dipendono da differenze strutturali presenti nel cervello. Al contrario, si è sempre pensato che negli animali e nell'uomo ci fossero un cervello 'maschio' e uno 'femmina' diversi dalla nascita per via di condizionamenti ormonali che, durante lo sviluppo intrauterino, differenziano il cervello creando circuiti maschili in un embrione maschio, femminili in uno femmina. Ma alla luce di questo studio, la situazione si fa più complessa
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3/7/2008 12:12 PM
 
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Già nell'antica Roma l'aglio veniva molto usato da contadini e soldati, che lo utilizzavano come vermifugo, per combattere diverse malattie infettive e contro i morsi di serpenti.

Le classi agiate invece lo snobbavano, in quanto lo ritenevano un alimento plebeo; pare addirittura che l'espressione latina " Allium olere " ovvero " puzzar d'aglio " fosse appunto usata per indicare chi apparteneva ad una classe sociale più bassa.
…Ma nel Medioevo l'uso dell'aglio ( come quello della cipolla ) fu proibito nei monasteri e fu vietato ai monaci mangiarne a causa di una sua particolare proprietà…
In questi giorni in Gran Bretagna le vendite di aglio sono aumentate del 35% , tutto merito della BBC che in un programma ha attribuito proprio all'aglio crudo delle proprietà simili a quelle dei noti farmaci per il "potenziamento " delle funzioni sessuali maschili.
Infatti è stato scoperto che l'aglio contiene un enzima chiamato Nitric Oxide Synthase ( NOS ), il responsabile dell meccanismo dell'erezione!!

La domanda che mi viene è:che ve ne fate di un bel durello se poi c'avete 'na fiatella da svenimento?!?!?!!
[Edited by The OldBoy 3/7/2008 12:13 PM]
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3/10/2008 1:54 PM
 
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Nel Maggio di qualche anno fa, 2005 per l'esattezza, all’Urban Center di Ravenna, si tenne questa singolare mostra, organizzata nell’ambito della 15^ edizione del progetto scuola Materialità curato da Hera Ravenna.
Questo un abstract della notizia dell'evento...
"L’argomento non è facile da trattare, soprattutto se si cerca di valutarne gli aspetti scientifici piuttosto che quelli ludici, certamente più spontanei. Ma “l’innominabile”, in realtà, rappresenta una importante risorsa.
A spiegarlo è la mostra “La cacca: storia naturale dell’innominabile” nata da una felice esperienza realizzata a Londra dalla zoologa inglese Nicola Davies autrice del libro omonimo.

Attraverso modelli e immagini ne saranno illustrati i vari utilizzi da parte degli animali e degli uomini per costruire, scaldare, concimare e gli aspetti più curiosi che la riguardano con l’ausilio di pannelli, simulazioni interattive e modelli realistici. Il percorso ha lo scopo di far conoscere la naturalità di questo materiale dai più svariati punti di vista, fisiologico, naturalistico ed ecologico.
La mostra è caratterizzata da alta valenza didattica e rigore scientifico.
L’inaugurazione avrà luogo alle ore 17 di venerdì 18 maggio. Roberto Papetti, nell’occasione, presenterà il libro della Davies dal titolo “La cacca: storia naturale dell’ innominabile” (Editoriale Scienza, Trieste), vincitore del ‘Premio Andersen’ e del ‘Premio Legambiente’ per la divulgazione scientifica 2005"!!!


Commento adatto all'evento: "En'ura e meza de cagade!"
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3/10/2008 1:57 PM
 
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La Cacca

1. MATTUTINA: Senza lode e senza infamia, ha comunque un grande valore psicologico: scaccia tutti i fantasmi della notte e aiuta ad intraprendere con allegria il nuovo giorno.

2. COLLA: La più detestata. Non da particolare soddisfazione ne come
consistenza ne come aroma. Fa consumare una quantità industriale di carta igienica e obbliga ad usare lo spazzolone.

3. MOUSSE: Anticamente detta BOASCIA, ha un odore forte e genuino. Si manifesta spesso quando si e' un campagna per una passeggiata. Color
nocciola scuro e morbida.

4. CAPRINA: Un vezzo prettamente femminile: detta anche "A PALLETTONI", questo tipo di cacca e' l'unica ad essere anche rumorosa quando arriva a contatto con la superficie della tazza. Non ha particolare odore, e' molto consistente, a forma di chicco di grandine. Colore scuro.

5. BOERO: Consiste nella combinazione tra durissima e liquida: prima si espelle il "tappo" che frena la caduta della parte liquida. Di vario colore, sorprende spesso chi non se lo aspetta.

6. MUNGO: Tra le più antiche specie. Lungo, consistente e profumato.
Colore chiaro, corrugato, questo modello ha il pregio di fumare sempre, anche in estate.

7. TOTEM: della famiglia dei MUNGIDI, ha le stesse caratteristiche del suo antenato. Colore testa di moro, liscio, molto più profumato.

8. ZEPPELIN: Famiglia dei MUNGIDI. La sua particolare grandezza lo pone in cima alla classifica. In alcuni casi si pianta nella tazza e non c'è verso di spezzarlo.

9. OMBRELLO: Trattasi di cacca pressoché liquida che fuoriesce ad
ombrello. Odore sgradevole, può procurare bruciori.

10. OMBRELLO IMPERIALE: Quando non e del tutto liquida e la sua caduta nella tazza crea simpatiche fantasie di colori e forme.

11. OMBRELLO IN TEMPESTA: Consistente come quello REALE e l'esatto opposto del BOERO: parte con l'ombrello liquido per finire con una sorta di meteoriti che agitano l'acqua della tazza provocando una vera e propria tempesta.

12. THRILLER: Si manifesta per lo più in coda sull'autostrada, colpisce prima la parte alta dello stomaco. Dopo innumerevoli rimescolamenti interni e pronta per l'espulsione. L'arrivo all'autogrill e' un sogno. Accompagnata sempre da copiosa sudorazione spesso non da il tempo necessario per le operazioni di sistemazione sulla tazza.

13. FULL METAL JACKET: Si capisce già dal primo stimolo: un cazzotto nello stomaco che lascia senza fiato. Di dimensioni enormi, forme spigolose. La totale fuoriuscita e' spesso associata ad una piccola
quantità di sangue. Lacrima obbligatoria. Psicologicamente iberatoria, ha in se la stessa sensazione del parto. Spesso ci si affeziona al prodotto finale.

14. ALBANESE: Non ha particolarità ma viene fatta tra due macchine
nell'estremo momento del bisogno.

15. RAMSES II: Quando viene "mummificato" l'asse per una igienica seduta.

16. CIRCO TOGNI: In assenza di asse ci si arrampica e si sta in equilibrio sulla tazza.

17. KL: Quando non si ha voglia di praticare il CIRCO TOGNI, ci si mette a uovo, con performances degne di nota. Necessita il costante allenamento dei quadricipiti.

18. ROCCO SIFFREDI: Solo maschile: capita spesso di mattina quando
coesistono erezione e stimolo della cacca: si pratica il KL ma seduti
sull'asse per controbilanciare.

19. EDERA: Questo simpatico modello non si stacca mai. Bisogna essere
allenatissimi nell'esercizio pubo-cocigeo per "tagliare" il parassita.

20. MAMBA NERO: Dimensioni piccolissime, colore nero, odore fortissimo.

21. BABY BOOM: Si manifesta dopo il cappuccino, ha l'odore della cacca dei poppanti, colore chiaro, consistenza media.


sto male dal ridere...
[Edited by The OldBoy 3/10/2008 1:58 PM]
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3/10/2008 3:32 PM
 
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Quella di sabato sera era certamente THRILLER, corrisponde alla perfezione alla descrizione.
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5/6/2008 9:49 AM
 
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Le cellule di grasso si rigenerano da sole


Notizie terribili per chi intende perdere peso e ha difficoltà: contrariamente a quanto si credeva, un gruppo di scienziati ha scoperto che il corpo rigenera costantemente nuove cellule di grasso al posto di quelle che naturalmente muoiono.

Come riportato dal numero di questa settimana di Nature, un team alla guida di Kirsty Spalding, biologa molecolare al Karolinska Institute di Stoccolma, ha effettuato delle ricerche adoperando il carbonio 14 per stabilire con certezza la data di 'nascita' di cellule grasse e ha scoperto che il nostro corpo rigenera circa il 10% delle sue cellule di grasso, per rimpiazzare una uguale cifra di cellule che muoiono naturalmente.

La cosa peggiore è che quando le persone mangiano meno, i loro corpi continuano a produrre nuove cellule perchè il livello resti lo stesso. Ecco spiegata la ragione per cui alcuni di noi hanno più difficoltà di altri a perdere peso.


Dopo questa notizia drammatica, Platinette si è chiusa disperata nella sua casa di marzapane...
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6/4/2008 11:02 AM
 
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Nella ridente Marina di Massa, a pochi Km dal celeberrimo "MANGIA&TROMBA" e dalla cittadina elitara di FORTE dei MARMI, il comune ha pensato bene di sconsigliare l'uso improprio di alcune strutture che evidentemente portavano i cittadini a fraintenderne la funzione principale...
Probabilmente ciò è dovuto alla TIPICA ironia toscana o, vista la zona di confine, alla rigida pignoleria ligure!

Resta il fatto che trovo molto bizzarro e fuori di testa ciò che ho letto sui cassonetti dell'immondizia e che ho fedelmente immortalato per darne prova e sottoporre anche a voi la questione, al fine di avere un commento sulle motivazioni!!!





bahh
[Edited by The OldBoy 6/4/2008 11:10 AM]
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6/6/2008 11:31 AM
 
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non tutti sanno che...
1) Non è possibile baciarsi i gomiti
2) Originalmente, la Coca Cola era verde
3) Una mucca può salire le scale, ma non può scenderle
4) Nel 1987 l'American Airlines risparmiò 40.000 dollari semplicemente togliendo un'oliva a ciascuna delle insalate che serviva in prima classe.
5) La percentuale di territorio selvaggio in Africa è pari al 28%, nel Nord America è del 38%
6) Ogni re delle carte da gioco rappresenta un grande della storia: re di picche: Davide;- re di fiori: Alessandro Magno; re di cuori: Carlo Magno; re di quadri: Giulio Cesare
7) Moltiplicando 111.111.111 x 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321
8) Se in una statua equestre il cavallo ha due zampe alzate, significa che il cavaliere morí in combattimento. Se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzata, il cavaliere morí per le ferite riportate in battaglia. Se le quattro zampe dell'animale sono appoggiate, il cavaliere morí per cause naturali.
9) E' impossibile starnutire con gli occhi aperti
10) Gli elefanti sono gli unici animali che non possono saltare (la natura è saggia)
11) Thomas Edison aveva paura del buio (sarà per questo che inventò la lampadina?)
12) Cervantes e Shakespeare, considerati i maggiori esponenti della letteratura spagnola e inglese rispettivamente, morirono nello stesso giorno, il 23 aprile 1616.
13) adesso basta! finitela di provare a baciarvi i gomiti!
[Edited by The OldBoy 6/6/2008 11:32 AM]
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Líder máximo
6/6/2008 11:40 AM
 
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Vecio...ma quante ne sai????
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L'automiglioramento è masturbazione mentre l'autodistruzione è miglioramento
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EURO 2008

Giusto per dare qualche info interessante ai calciofili più appassionati....

La squadra più vecchia dell'Europeo è la SVEZIA (media 29,14 anni), seguita dall'ITALIA (29,10) e GRECIA (29,06)!

Le tre nazionali più giovani invece sono RUSSIA (26,13) SVIZZERA (26,38) e SPAGNA (26,41)!

Il giocatore più giovane è Eren Derdiyok, Attaccante Svizzero, 20 anni la settimana prox, è del 1988!!

Il più vecchio Ivica Vastic, Centrocampista Austriaco di 38 anni!!!

56 giocatori giocano in GERMANIA, 43 in INGHILTERRA, 41 in SPAGNA. Fuori dal podio il campionato ITALIANO con 36 giocatori.


interessante...


[Edited by The OldBoy 6/6/2008 5:58 PM]
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6/29/2008 10:41 AM
 
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Finalmente svelato il mistero dietro la citazione


La famosissima narrazione contenuta nel primo Fantozzi recita:

Abbigliamento di Filini: gonnellino-pantalone bianco di una sua zia ricca, maglietta Lacoste pure bianca, scarpe da passeggio di cuoio grasso, calza scozzese e giarrettiere, doppia racchettina liberty da volano; Fantozzi: maglietta della GIL, mutanda ascellare aperta sul davanti e chiusa pietosamente con uno spillo da balia, grosso racchettone 1912, elegante visiera verde con la scritta "Casinò Municipale di St. Vincent"




La GIL altro non è che la Gioventù Italiana del Littorio.

La gioventù italiana del Littorio (GIL) fu un'organizzazione giovanile fascista, fondata nel 1937, con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell'ideologia del regime. Ne fece parte il giovane balilla Beneventano Carlo Cattaneo dei Giovanni Battista , il quale riuscì con notevole dote sportiva e militare , all'età di 10 anni ad accattivarsi la simpatia del Duce ,che regalò al piccolo soldato balilla , non avendo trofei , un orologio personale come premio.

In essa confluì l'Opera Nazionale Balilla e tutte le organizzazioni che ad essa facevano capo, rispondendo direttamente alla segreteria nazionale del Parito Nazionale Fascista.
[Edited by ilpaina 6/29/2008 10:42 AM]
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7/29/2008 11:45 AM
 
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Fi.Ga: la nuova bevanda ai Fiori di Guarana


Ha un nome vagamente ammiccante e malizioso, un sapore moderatamente dolce e quel tanto di anidride carbonica necessaria a renderla piacevolmente frizzante.

Si tratta di Fi.Ga. la nuova bevanda energetica (meno forte e impattante delle altre, quelle potenti che fanno volare e stare svegli per 36 ore di seguito) in vendita nei bar – a 3 euro - in una “bottiglietta” in alluminio smaltato di bianco da 33 cl.

Da bere preferibilmente fredda , si tratta di un drink analcolico e senza conservanti a base di succo di frutta (pesca, arancia, ananas, maracuja), estratto di guaranà e caffeina.



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Sua Futilità Johnnypedia
7/29/2008 12:19 PM
 
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Alla faccia tua Ale






Dexter è una serie televisiva statunitense basata sul romanzo La mano sinistra di Dio (Darkly Dreaming Dexter) di Jeff Lindsay (solo per quanto riguarda la prima stagione). La storia ruota intorno al personaggio di Dexter Morgan, interpretato da Michael C. Hall (Six Feet Under).

Tutta la prima stagione è incentrata sulla caccia all'assassino del camion frigorifero, un serial killer che ha iniziato a sfidare la polizia di Miami. Il suo modus operandi è molto particolare: lascia i suoi cadaveri, a pezzetti, incartati e in posizioni stravaganti. Ma la vera chicca è che ogni pezzo di corpo umano è completamente dissanguato: neanche una goccia di sangue. Questo manda in confusione Dexter, ematologo alla scientifica della polizia di Miami: come ha fatto a non pensare mai a un simile trattamento per le sue vittime? Infatti anche Dexter è un serial killer: la sua particolarità, tuttavia, è quella di uccidere solo in base ad un codice etico, il cosiddetto "codice Harry", dal nome del padre adottivo di Dexter. Harry, infatti, intuito il carattere omicida di Dexter fin dalla sua adolescenza, è riuscito a insegnarli a incanalare quegli oscuri impulsi nel modo "giusto", così da soddisfare la sua sete di sangue uccidendo soltanto coloro che lo "meritano". Dexter, quindi, è un serial killer di serial killer: uccide solo gli assassini incalliti che in qualche modo sono sfuggiti alla giustizia.



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Ci vogliono fare impazzire tutti!
Farci danzare impazziti al suono del flauto del Demonio!

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7/31/2008 4:27 PM
 
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Frasi da dire:

"Dammi una bella Fi.Ga. fresca! Anzi due!!"

"La Fi.Ga. è buona, costa poco e ti carica!"


Frasi da evitare:

"Amore vado un attimo al bar a prendere una Fi.Ga"

"Ero al bar a farmi una Fi.Ga. con i miei amici"

"Ti stappo la Fi.Ga.?"


Durante il telefilm: "Tà dò 'n Dexter sel mus!"
[Edited by The OldBoy 7/31/2008 4:28 PM]
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