Scritto da: peppe24487 24/09/2006 17.10
Come, giglio? Come sarebbe a dire "sull'avvocato"? C'è un seguito? Cmq a me il libro è piaciuto un sacco per il modo in cui è stato scritto: le immagini scorrevano chiarissime e reali nella mente mano a mano che si procedeva con la letteratura; per l'alto grado di immedesimazione che offre: chiunche si identificherebbe in giorgio o in francesco (io in francesco ahimé); per l'atmosfera che lascia dopo averlo letto. La qualità di un autore si misura proprio in quanto è bella l'atmosfera che lasciano i suoi libri.
Qual'è la parte che t'è piaciuta di più? A me quella del viaggio in spagna e il finale, bellisimo. Ho gustato molto anche i momenti di riflessioni del narratore-protagonista.
Infina, scusa se la sto tirando per le lunghe, mi consigli un libro di questo stesso autore che nn appartenga al genere triller legale?
No, non c'è affatto un seguito, il libro che è appena uscito è sul personaggio di cui scrive Carofiglio di solito, l'avvocato Guerrieri, e purtrtoppo non ha scritto altri libri se non su di lui. Detto questo, anche a me è molto piaciuto come Carofiglio descrive situazioni ed emozioni, da uno spaccato della società-bene agghicciante nella sua perfezione. Devo dire che io, anche per la situazione particolare che vivevo mentre leggevo il libro, mi sono identificata molto di più in Giorgio che non in Francesco e credo che alla fine nemmeno tu possa identificarti realmente in uno stupratore squilibrato... per lo meno e quello che spero!
Il viaggio in Spagna è molto bello, però alla fine credo di preferire le parti su Giorgio il tenente dei carabinieri o quelle della parte centrale del libro in cui Giorgio lo studente descrive il mondo apatico in cui è sprofondato da quando ha conosciuto Francesco. Vuoi un consiglio di lettura? Leggi "Demian" di Hesse, ne vale assolutamente la pena, se ti è piaciuto questo libro adorerai l'altro.