Riassunto: Tre persone s'incontrano ne giardini del Tempio. Aingeal chiederà alla sacerdotessa notizie dei rimedi che ha chiesto da tempo a Nivienne. Renaghil vuole soltanto iniziare a conoscere l'Isola. Infine, il cavaliere dei draghi lascerà il Tempio e Arshal potrà fare da "guida turistica" a chi è rimasto.
ARSHAL [Giardini Esterni] il mattino avanza e i raggi del sole illuminano i giardini della Dea. La Magistra si trova vicino al sentiero, dove leggermente la vegetazione piega verso l'interno e lascia un poco di spazio all'erba verde, creando una sorta di piccola nicchia naturale. I piedi scalzi si muovono lenti, sul posto, portando la sacerdotessa a ruotare su sé stessa, di quando in quando. >>
ARSHAL >> La rossa veste ondeggia, spinta da quel movimento, e allo stesso ritmo si muove la lunga treccia in cui i capelli castani sono stati costretti, scendendo lungo la schiena. Le mani s'alzano e s'abbassano, sempre lentamente, senza che in quei gesti ci sia alcuna fretta. Arshal danza e questo, per lei, equivale ad una preghiera. Non sono precisi i suoi movimenti, non ha la tecnica di chi >>
ARSHAL >> ha avuto a disposizione maestri esperti...non c'è musica ad accompagnarla, se non quella del vento che soffia tra gli alberi e smuove le fronde. E' il tempo della Vergine ed ogni movimento vorrebbe risultare sereno, dolce e ricco di speranza...ma lei è una figlia del Meriggio e sotto la superficie brillano sempre una passione ed una frenesia a stento trattenute. [Skill espressività >>
ARSHAL >> artistica, danza, liv 1]
AINGEAL [ Ingresso giardini esterni ] ° { E’ una mattina come tante, il sole alto riscalda il viso del cigno dorato che, nel suo peregrinare quotidiano, si è fermata davanti all’ingresso del tempio. E’ sempre con un certo stupore che osserva quella struttura le cui mura cambiano di tonalità a seconda del momento della giornata. Il bianco prevale in questa giornata di luce e le colonne candide >>
AINGEAL >> svettano verso il cielo terso, mentre i raggi del sole inondano la chioma della giovane Ishtuk accendendone i riflessi ramati, retaggio in parte ereditato dall’arcimaga. I pantaloni di cuoi scendono stretti fino al polpaccio, la camicetta bianca e il corsetto turchese delineano la figuretta come un tenero giunco, se non fosse per la spada che scende al fianco sinistro, certamente una >>
AINGEAL >> stonata su quel corpo minuto anche se, il ciondolo che pende dal suo collo e che la contraddistingue come la guida dei cavalieri metallici, potrebbe risultare un onere pesante quanto la spada stessa, per una ragazzina di diciassette anni. || °°Questo posto ha sempre un che di misterioso e allo stesso tempo emana una energia notevole…°° || E’ più una considerazione >>
AINGEAL >> a “voce alta” quella del simbionte che, attraverso gli occhi, i pensieri, le emozioni della sua protetta è tornato a vivere in qualche modo sull’isola. Non può che annuire la ragazzina che muove qualche passo all’interno dei giardini sempre così rigogliosi e profumati. }
ARSHAL [Giardini Esterni] le foglie degli alberi filtrano la luce del sole ed è un reticolo di luci ed ombre quello che avvolge la figura della sacerdotessa. I suoi gesti cedono un poco di terreno alle emozioni che s'agitano in lei e la danza si fa più vivace, più veloce e libera, meno controllata...Beltane è passato da poco, Litha è vicina, anche se le mura del Tempio sono tinte di bianco, >>
ARSHAL >> sono le fiamme della Madre a regnare in questo periodo dell'anno. [Skill Espressività artistica, danza, liv 1] Non sente la giovane che fa il suo ingresso nei giardini, la sua mente è lontana, concentrata sul volto che l'ha chiamata a sé, anche se la sua preghiera è muta e non ha parole.
RENAGHIL [ingresso esterno] La brezza mattutina scorre tra i capelli del giovane ragazzo, prendendone il controllo e giocandoci come lei desidera meglio. Renaghil, nella comoda veste dei suoi pantaloni di cuoio leggermende sporchi a causa del faticoso viaggio e la sua camicia un tempo bianca, finalmente raggiunge il famigerato tempio. I suoi occhi corrono selvaggi nell'osservare la bellezza di quel >>
RENAGHIL luogo. Di tempi in vita sua ne ha visti parecchi ma mai uno che godesse ti tanto favore da parte della natura stessa. Opera di abili giardinieri o della buona sorte della loro Dea? Mentre si avvicina man mano ai giardini scorgendo i primi fiori, nota una figura femminile che percorre il suo stesso sentiero, mai vista prima d'ora
AINGEAL [ Ingresso giardini esterni ] ° { Avanza di qualche passo in quella che per lei ha rappresentato in assoluto la sua prima casa. Qui è nata, sebbene l’arcimaga poi l’abbia portata insieme alla gemella alla torre ancestrale, ma qualcosa la lega in particolar modo a questo luogo. E’ da tempo che non ha piacere di discorrere con una figlia del tempio, percorre appena il sentiero quando scorge >>
AINGEAL >> una figura, le cui movenze le ricordano i petali di una rosa rossa che dolcemente vengono trasportate dall’aria. } Lex Draconis figlia della Dea! { La voce si alza allegra in quello che è il naturale canto del mattino. }
ARSHAL [Giardini Esterni] e la danza s'allarga, quel minimo di dolcezza che ancora l'ora della Vergine imponeva viene accantonato ed i piedi non si muovono più sul posto, ma portano la sacerdotessa a lasciare l'ombra della vegetazione, raggiungendo il centro del sentiero. Le spalle si curvano e vengono, poi, lanciate all'indietro. Le dita s'intrecciano, s'abbandonano, si rincorrono...i movimenti >>
ARSHAL >> non sono ripetitivi, ma ri susseguono rapidi, senza sosta, seguendo una musica ben diversa da quella del vento che soffia gentile e che risuona soltanto nella sua mente. Una melodia che porta con sé il calore delle fiamme e il profumo dell'estate. [Skill Espressività artistica, danza, liv 1] No, la mente della Magistra è ancora troppo lontana, perché i suoi occhi si concentrino sulle >>
ARSHAL >> figure che giungono al Tempio...ma una voce la richiama alla realtà ed il suo corpo si ferma, all'improvviso, spezzando con violenza la danza. ''Rispectae Aveas...'' esita per un istante su quella figura che sa di conoscere, ma non bene e che da molto tempo non vede ''...cavaliere.''
RENAGHIL [Ingresso Esterno] Passo dopo passo Renaghil avanza nel sentiero bagnato dalla tiepida luce solare del mattino. Davanti a lui due figure femminili catturano la sua attenzione, una mai vista prima d'ora mentre nell'altra riconosce il viso familiare che l'aveva accolto nelle rive dell'approdo la notte che ha raggiunto l'isola. ''Salve... '' cerca di ricordarsi il nome ma non ebbe un granchè di >>
RENAGHIL >>successo quindi ripeigò per la formalità ''... sacerdotessa! le nosytre strade si incontrano ancora!''
AINGEAL [ Ingresso giardini esterni ] ° { La vede fermarsi di colpo, come se avesse in qualche modo interrotto un rituale a lei sconosciuto. Si arrossano appena le gote della ragazzina. } Mi? mi dispiace, non volevo interrompervi! { I suoi occhi del colore degli zaffiri più splendenti si soffermano sulla giovane donna vestita di rosso. I suoi capelli bruni, l?incarnato decisamente più scuro >>
AINGEAL >> rispetto al suo che, se non fosse per il suo viso che è costantemente in balia delle sue emozioni, sarebbe di molto più roseo, riconducono alla mente della giovane, una notte in particolare al lago. || °°Cavaliere!°° || Ripete con tono austero e imperioso il drago dorato nella mente della ragazzina. || ?E dai, finiscila lo sai >>
AINGEAL >> che non mi reputo tale? cioè? non è questo quello che volevo dire? su vabbè hai capito!? || °°Mattinata affollata a quanto pare!°° || Nahorem lascia volutamente il discorso, altrimenti avrebbe da che ridire sulla sua pupilla ancora forse troppo acerba nel proprio giudizio per comprendere quanto invece ella sia importante per la congrega dei cavalieri dei draghi. La giovane dorata si >>
AINGEAL >> si volta al suono della voce maschile, osservando la figura che sopraggiunge poco dopo di lei. Un breve cenno con il capo in segno di rispetto e saluto ad entrambi. }
ARSHAL [Giardini Esterni/Pressi Ingresso] si muove lungo il sentiero, muovendosi verso le due figure appena arrivate...sì, ora nota anche l'uomo che a sua volta porge il proprio saluto. China il capo in direzione di quest'ultimo e le labbra si muvoono per rivolgere anche a lui il saluto delle figlie del Meiggio ''Rispectae Aveas, messere.'', poi, gli occhi chiari corrono nuovamente al volto >>
ARSHAL >> chiaro del giovane cavaliere e la Magistra scuote il capo, facendo ondeggiare ancora una volta i lunghi capelli, castani sotto la luce diretta del sole ''Non preoccupatevi, non avete interrotto nulla.'' ed è vero, perché è il pensiero che l'ha spinta a danzare, il legame con Cerridwen, arde sempre in lei, senza sosta e senza possibilità d'essere interrotto. ''Posso essere d'aiuto >>
ARSHAL >> a uno di voi?'' diretta...i giri di parole e i lunghi convenevoli non fanno per lei.
RENAGHIL [Ingresso Giardini]''No, sto solo familiarizzando con questa isola e il tempio mi sembrava una delle prime mete da raggiungere'' risponde con pacatezza il ragazzo, alla lesta domanda della sacerdotessa. Renaghil poi, notando il cenno di saluto della giovane ragazza nei suoi riguardi non potè fare altro che presentarsi: ''Salve, il mio nome è Renaghil, siete percaso una sacerdotessa anche voi?''
RENAGHIL >>domanda con fare curioso anche se dai vestiti che indossa può già presupporre la risposta che avrà.
AINGEAL [ Ingresso giardini esterni ] ° { Sorride alla figlia della Dea grata per non aver interrotto nulla di quelle che per lei sono pratiche o rituali sconosciuti. } In realtà nulla di particolare… Lady Arshal… { Un lieve accenno di incertezza su quello che è il nome della sacerdotessa che appartiene alla Rossa Signora. } Sono particolarmente legata al >>
AINGEAL >> sono nata qui. { E’ quasi con una punta di orgoglio che rivela quel particolare che forse, la sacerdotessa è già a conoscenza. || °° Ahahah! Una sacerdotessa! Questa è bella!!! Non ti avrei mai lasciata a queste donne, tu sei mia, lo sei sempre stata! Senza togliere nulla a chi serve la Triade, ma il tuo destino è, e sarà ben altro!°° || La risata del drago dorato rimbomba nella giovane >>
AINGEAL >> mente, la quale non può far altro che alzare gli occhi al cielo e riprendere da dove ha interrotto. } No, messere, non sono una sacerdotessa, sono un cavaliere dei draghi! Mi chiamo Aingea! { Sorride sincera al giovane per poi tornare a posare lo sguardo sulla sacerdotessaMi piace ogni tanto passare da queste parti e ammirare i vostri giardini, sono sempre così meravigliosi e carichi >>
AINGEAL >> di profumi! E poi… effettivamente, ora che ci penso, lady Nivienne mi aveva promesso dei sacchettini di erbe curative, più che altro per blandi malanni, da tenere in loggia, così da non disturbare voi figlie per innocui raffreddori. { In realtà avrebbe anche altro da chiedere a lady Nivienne, ma questo non sembra essere un buon momento per certi discorsi di natura strettamente privata.}
ARSHAL [Pressi Ingresso Giardini] ascolta in silenzio le parole dei due giovani...sì, ai suoi occhi le due persone che ha davanti appaiono davvero giovani, anche se la differenza d'età tra lei e Renaghil, soprattutto, non dev'essere poi molto ampia...ma come ogni donna che abbia donato una nuova vita al mondo, Arshal si sente più anziana di quanto non sia in realtà. Con calma attende che >>
ARSHAL >> anche le parole di Aigeal si spengano...una calma soltanto apparente, più che altro un'attesa ''Mi dispiace, ma non so nulla dei rimedi di cui parlate...m'informerò, se lo desiderate.'' e dopo quelle parole formali la sacerdotessa si volta, mostrando il fianco destro a chi sta conversando con lei ''Se è il Tempio il luogo che vi sembra giusto visitare'' inizia rivolta allo straniero >>
ARSHAL >> ''e se volete sostare un poco tra i profumi dei giardini'' aggiunge spostando lo sguardo chiaro sul cavaliere ''venite.'' e con quell'ultima parola si volta, iniziando a muovere piano i propri passilungo il sentiero.
RENAGHIL [Ingresso Giardini]Renaghil sorrise alla risposta di Aingeal, effettivamente aveva intuito dall'abbigliamento che non pteva trattarsi di una monaca. Poi l'offerta della sacerdotessa raggiunse le sue orecchi e, dopo un attimo di riflessione, si scrollò le spalle 'Una visita guidata' pensò 'deve essere il mio giorno fortunato'. ''volentieri'' rispose con toco pacato mentre sfoggiava un sorriso >>
RENAGHIL >>''Ma se continuerò ad usufruire della vostra gentilezza in questo modo, sacerdotessa del tempio, dovrò sentirmi in debito'' rispose con un tono allegro e gioviale.
AINGEAL [giardini esterni -> sentiero ] ° { Il giovane deve essere da poco sull’isola, effettivamente la struttura, soprattutto a quest’ora del giorno è come un faro che richiama l’attenzione dei suoi abitanti e di tutti quelli che approdano sull’isola per la prima volta. } Vi ringrazio lady Arshal, non serve sollecitare, sarà un’occasione per venire nuovamente al tempio! { Un breve e formale >>
AINGEAL >> inchino, senza perdere quella delicatezza che un qualunque altro cavaliere uomo non avrebbe di certo. } Vi lascio alla vostra guida Ser, devo tornare in loggia, ma se desiderate visitare anche il luogo in cui un tempo vivevano i draghi ,vi invito formalmente a venirmi a trovare. La dimora è lassù! { Girandosi verso il promontorio roccioso e indicandolo con il dito indice. } Figlia >>
AINGEAL >> inchino, senza perdere quella delicatezza che un qualunque altro cavaliere uomo non avrebbe di certo. } Vi lascio alla vostra guida Ser, devo tornare in
ma se desiderate visitare anche il luogo in cui un tempo vivevano i draghi ,vi invito formalmente a venirmi a trovare. La dimora è lassù! { Girandosi verso il promontorio roccioso e indicandolo con il dito indice. } Figlia >>
AINGEAL >> della Triade, è stato un piacere rivedervi… portate i miei saluti a Lady Nivienne e ditele, se non vi è troppo disturbo, che passerò una sera di queste! Lex Draconis! { I lunghi capelli biondo-rame si accostano delicatamente al viso della giovane in quel gentile accenno di inchino. Attenderà rispettosamente di essere congedata per poi riprendere la via per la loggia draconica. }
ARSHAL [Giardini Esterni] per un istante ancora si ferma e si volta verso Aingeal ''Riferirò a lady Nivienne...che la Madre vegli su di voi e suoi vostri confratelli.'' la osserva brevemente, mentre s'allontana, poi riprende a muoversi, tentando di tenere un passo che la porti circa a rimanere al fianco dell'uomo in visita al Tempio...anche se non gli è troppo vicina e lascia che qualche passo li >>
ARSHAL >> separi lateralmente. ''Dunque, è possibile che un giorno io abbia un debito da reclamare.'' la voce risuona bassa e tranquilla, il tono non muta per niente, mentre rivolge a Renaghil quelle parole e niente fa pensare che la sacerdotessa voglia inserire una nota ironica nella conversazione ''Come vi chiamate, messere?'' domanda, cambiando argomento all'improvviso.
RENAGHIL [Ingresso Giardini] ''Grazie mille, cavaliere Aingeal, e scusate la mia sbadataggine di prima, non essendo del luogo faccio ancora fatica a capire i vostri ordini, ma non si preoccupi, penso che apprifitterò della vostra offerta un giorno di questi'' risponde con un sorriso mentre ponette un inchino formale alla ragazza prima che lei si congedi con la sacerdotessa. Riprendendo il passo Rengahil
RENAGHIL >>raggiunse in fretta la donna e ascoltando la sua domanda ridacchiò alla battuta ''Beh da dove vengo io ogni regalo ne richiede un'altro in cambio... tanta gentilezza gratuita saebbe una offesa per me'' rispose, sempre usando un tono pacato e colloquiale senza nascondere l'intenzione scherzosa della frase ''comunque il mio nome è Bitterbrave, mia sacerdotessa''
ARSHAL [Giardini Esterni] dalla risata Arshal può comprendere che l'altro non ha capito quanto la sua affermazione sia stata seria. Sorride di rimando, senza curarsene, e prosegue nel suo cammino. ''Alcune aree del Tempio sono riservate alle sacerdotesse, ma potete entrare, se lo volete, e soffermarvi nella sala circolare dove sono custodite le tre statue che mostrano i tre volti della Dea.'' gli >>
ARSHAL >> occhi chiari fissano lo straniero...non hanno la necessità di rimanere incollati a quel sentiero che l'ancella percorre quasi ogni giorno ''Come devo considerarvi, messere? Siete un fedele della Dea? Avete un altro culto nel vostro cuore? O cosa?'' la domanda è posta con leggerezza e davvero in Arshal non c'è alcun intento particolare, solo la curiosità di sapere con chi si ha a che >>
ARSHAL >> fare.
RENAGHIL [Giardini Esterni] ''Beh vedete mia sacerdotessa, io nella vita credo solo a tre cose: La Notte, la mia mano e il mio cuore, che mi hanno sempre difeso e protetto in tutti questi anni. Se poi a guida di esse vi sia un mistico schema di qualche divinità... beh non mi è dato saperlo, so solo che ogni volta che la mia vita è salva rendo grazie a loro, e se mai un Dio dovesse esserne il padrone >>
RENAGHIL >>spero che si sia compiaciuto ugualmente delle mie preghiere...'' Poi il ragazzo si fermò, esitando per un istante e smorzando la frase in corso. Osserò attentamente la giovane donna, tentando di iperscrutarne i sentimenti, preoccupato che le sue parole potessero aver offeso il suo credo.
ARSHAL [Giardini Esterni/Ingresso Tempio] come potrebbe mostrarsi turbata, lei che ha nel cuore chi non avrebbe mai voluto vederla tra le sacerdotesse e per molte lune ha contrastato ben più apertamente il suo credo? Non si ferma, come invece fa il suo accompagnatore, ma prosegue e scosta lo sguardo dalla figura di lui, per posarlo sulle mura candide del Tempio e sull'ingresso ad arco, su cui >>
ARSHAL >> spicca il simbolo della Dea. I piedi scalzi si fermano solo quando sono giunti davanti ai tre gradini che portano all'interno del Sacro Luogo e la sacerdotessa lascia da parte ciò che riguarda la fede, per parlare nuovamente di quelle regole non scritte che, certamente, chi è straniero ancora non può conoscere...dato che anche chi vive da molto tempo su Avalon, spesso, pare ignorarle >>
ARSHAL >> ''Non che ora io veda armi su di voi, ma se un giorno doveste recarvi in questo luogo e portarne con voi, vi prego di non varcarne la soglia senza averla posate.'' scuote leggermente il capo, prima d'aggiungere ''Credo che i Guardiani dell'Isola non sarebbero contenti, in generale, di vedervi armato, ma quelle sono leggi che non spetta a me far rispettare.''
RENAGHIL [Ingresso Tempio]''Oh non si preoccupi, le mie armi migliori sono la mia mentre e le mie gambe, non ho bisogno di pugnali e spade, e se anche le portassi non le userei per far del male a nessuno...'' poi si fermò un istante, ad osservare la maestosità del tempio di cui stava appena varcando la soglia, mentre allungava i primi passi con prudenza, quasi come se il terreno sacro fossero carboni >>
RENAGHIL >>ardenti. Dopo qualche momento di esitazione raggiunse la sacerdotessa. ''Mi tolga una curiosità, lei da quanto è... una discepola della Dea?'' domandò in modo curioso alla donna.
ARSHAL [Ingresso Tempio] sale i pochi gradini che la separano dalle ombre fresche della navata centrale, particolarmente sicura e tranquilla, se paragonata a chi si muove vicino a lei. ''Da quanto tempo?'' ripete voltandosi verso il giovane ed attendendo d'essere raggiunta ''Non saprei, messere, a volte sull'Isola è facile perdere la nozione del tempo, soprattutto nei primi tempi...molto, ad ogni >>
ARSHAL >> modo, non dovevo essere molto più vecchia di voi, quando sono giunta qui.'' lo osserva ancora con attenzione...certo non può stabilirne l'età precisa, ma fare solo una vaga stima.
RENAGHIL [Ingresso Tempio]''Ah, quindi anche voi non siete di qui? Strano, avrei creduto il contrario, e ditemi, mia sacerdotessa, credevate nella dea prima di toccare le spiaggie di Avalon?'' domanda con fare curioso, mentre si volta ad osservare le arcate e le statue, particolarmente rapito da un simbolo particolare composto da un cerchio circondato da due mezzelune
ARSHAL [Ingresso Tempio/Navata Centrale] ancora attende di vedere se l'altro deciderà d'avanzare all'interno del Tempio e mentre se ne sta ferma, poco dopo l'arco che fa da ingresso al Tempio, risponde alla domanda che le è stata posta ''Avreste creduto il contrario?'' ripete divertita ''Non conoscete, dunque, i nordici? Non credete che la mia pelle parli di terre ben più lontane?'' e terre che, in >>
ARSHAL >> realtà, Arshal non ha mai visto...ma non importa, di questo non parla e prosegue ''No, non credevo nella Dea e a stento ne avevo sentito parlare...oh, credevo negli Dei, questo sì, ma non conoscevo la forma sotto cui si presentano agli occhi degli umani, no.''
RENAGHIL [Navata centrale]Renaghil avanzò nella navata, raggiungendo la sacerdotessa mentre rispondeva alle sue domande ''Nordica? Continuate a stupirmi, anche se dall'altezza solo uno sciocco potrebbe pensare che siete altrimenti. Io, per quanto ne so, sono mediterraneo...- ma interrompette il discorso li, lasciando che le parole scemasserò nel silenzio. Era un discorso vuoto, parlare di origini e di >>
RENAGHIL >>terre natie, cose che per lui non erano mai esistite -...io ho sempre vissuto in una grande città, non c'erano nordici o mediterranei, solo ricchi e poveri, guardie e ladri, ricchezza e disperazione, questo regno di Avalon è una dolce pausa da tale crogiolo'' Poi si rese conto che il discorso aveva preso una piega eccessivamente silenziosa e triste -''E quindi, se credete nella dea solo >>
RENAGHIL >>dopo l'arrivo ad Avalon la mia invadente curiosità mi obbiga a chiederle cosa è stato a farle cambiare idea... sempre che ci sia stato qualcosa...- domandò con un sorriso mentre seguiva la sacerdotessa.
ARSHAL [Navata Centrale/Stanza Circolare] lo straniero avanza ed Arshal avanza a sua volta, percorrendo in fretta la navata centrale e raggiungendo la stanza centrale del Tempio, dove le tre nicchie ospitano i tre volti della Dea. ''A parole sarebbe difficile spiegare cosa m'ha fatto cambiare idea...difficilmente chi vive sull'isola non arriva a percepire la presenza della Trina.'' si ferma, si >>
ARSHAL >> osserva Renaghil in modo diretto. Alle sue spalle, ora, dovrebbe trovarsi l'immagine della Madre, la statua rossa e dal ventre gravido, che stringe l'athame in mano e la sacerdotessa non è che un riflesso di quell'immagine di pietra. In quel momento, la figlia di Cerridwen andrebbe a ricercare il legame che la unisce a quel volto e che concede il potere della Dea alle Sue figlie. >>
ARSHAL >> Forse, questo è l'unico modo che conosce per spiegare davvero cosa l'ha spinta a chiedere d'essere ammessa la Tempio. La stella sulla sua fronte dovrebbe illuminarsi, irradiando una luce scarlatta che illumina il suo volto ambrato...una luce calda e rassicurante, che dona forza e coraggio a chi ha fede in Lei...ma anche terribile per chi le è avverso. Arshal non può sapere cosa >>
ARSHAL >> proverà l'altro, forse nulla, forse vedrà soltanto la luce, per ora. [Skill Luce di Stella, liv 3]
RENAGHIL [Stanza Centrale]Di tutte le cose che Renaghil si poteva aspettare quel lampo di luce fu l'ultima. Non sapeva se fosse magia, un trucco per illusionisti o un segno divino, anche se in cuor suo sapeva che era l'ultimo, ma anche se il bagliore era talmente forte e intenso da costringerlo a chiudere gli occhi e usare un braccio per ricoprire il volto, non lo percepiva come una luce aggressiva. >>
RENAGHIL >>Sperava solo di non sbagliarsi.
ARSHAL [Tempio/Giardini Interni] osserva la reazione di chi ha davanti, ma non ne è preoccupata, vede che il gesto di coprirsi il volto non somiglia affatto ad una minaccia, né il giovane sembra infastidito dalla luce della Dea...non nel modo in cui lo sarebbe chi le è avverso ''Che le fiamme della Madre vi guidino in questa nuova terra, messere.'' quasi sussurrata quest'ultima frase, il >>
ARSHAL >> tono alto appena quello che basta per essere udito. Poi, la sacerdotessa si volta, senza nemmeno attendere una replica e svelti i suoi passi la portano oltre l'altare e verso la nicchia di Cerrdwen, quella centrale, che presto la inghiottirà, dato che Arshal è diretta all'arco che si nasconde dietro la statua e che porta a quei giardini che sono riservati alle sacerdotesse.
RENAGHIL [Stanza Centrale]Una voce, di un chiaro augurio, e quando il ragazzo abbassò il braccio per ritornare a vedere si accorse che la sacerdotessa era già lontana, mentre scompariva dietro un angolo. Ritrovatosi solo il ragazzo scrolla un'ultima volta le spalle e si volta attorno per osservare i preziosi decori del tempio. Passerà ancora un po' tempo li, soprattutto nei giardini, prima di >>
RENAGHIL >>ritornare alla sua esplorazione di Avalon
Affida a Me le tue debolezze, Io le annienterò.
Affida a Me ogni tua paura, Io la sconfiggerò.
Lei è tua, sarai il braccio che protegge questa Sacra Spada?
Tu sei stata il grembo della Dea, tu sei stata la Vergine Cacciatrice ed hai dato vita al frutto di Beltane.
Sarai ora colei che difende questo calice, Grembo della Dea?
Sarò il Tuo braccio, sarò colei che difende il Calice e la Spada, secondo il tuo volere.