Barcellona, l'ora della riflessione
È l'ora della riflessione per Immacolato Bonina. Il patron della Sigma Barcellona, rientrato in sede nella tarda serata di giovedì, ha incontrato e salutato il coach Giancarlo Sacco - che oggi lascerà Barcellona per far ritorno nella sua Pesaro - e nei prossimi giorni assumerà le prime decisioni sul futuro suo e della squadra. La delusione del presidente per una stagione nata con grandi ambizioni e finita in semifinale dei playoff come la precedente (quando però la Sigma era "matricola" in Legadue) potrebbe portare al suo disimpegno o, più probabilmente, a orizzonti più "tranquilli" con un budget ridotto e programmi di consolidamento di una realtà che, in fondo, ha alle spalle appena due stagioni nella seconda serie nazionale. Per fare un paragone, ieri Jesi (piazza con un blasone non indifferente che galleggia in Legadue ormai da un decennio, e che quest'anno ha mancato la qualificazione ai playoff) ha confermato il coach Stefano Cioppi, allungandogli anzi il contratto per altre due stagioni. Un segnale di come le sconfitte, nello sport, vadano prese con serenità e considerate un insegnamento necessario per crescere ed essere competitivi. Dopo la decisione sulla guida tecnica (e sul futuro del general manager Sandro Santoro) si comincerà a pensare la squadra: e qui, indipendentemente dalle decisioni di Bonina, alcune cose sono già praticamente certe. Ad esempio, non torneranno i tre "extracomunitari" Mike Green, Michael Hicks e probabilmente anche JamesOn Curry, così come il comunitario Mindaugas Lukauskis. Alte le possibilità di rinnovo per Manuele Mocavero e Ryan Bucci, molto difficile confermare Matteo Da Ros che è in scadenza di contratto mentre Daniele Bonessio ha espresso il desiderio di giocare di più e quindi dovrebbe andar via. È Fora della riflessione, ma anche delle precisazioni. La prima arriva direttamente dalla New Basket Brindisi, che attraverso un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale «intende precisare che le considerazioni sul pubblico di Barcellona Pozzo di Gotto in occasione di gara-3 di semifinale non sono mai state proferite nei termini riportati dal dott. Fernando Marino, vice presidente dell'Enel Basket Brindisi, peraltro non presente al "PalAlberti". Con una nota riservata inviata ieri al presidente Bonina (ancor prima dell'impropria replica di stamani sulla stampa) lo stesso dottor Marino ha inteso chiarire la sua personale posizione e più in generale quella dell'intera comunità brindisina, ben lungi dal considerare il pubblico barcellonese (e siciliano in toto) capace di distinzioni etniche tra le persone. Semmai -conclude il comunicato - come ampiamente verificato in altri tempi, la gente di Brindisi e Barcellona, quella pugliese e siciliana, in egual misura e con innato slancio ha avuto modo di distinguersi, anche lontano da un rettangolo di gioco, per solidarietà e altruismo verso chiunque». Si chiude così l'ultima tra le tante "scorie" polemiche della serie di semifinale tra Brindisi e Barcellona, con l'accusa - apparsa ai più strumentale, visto che si discuteva davanti alla Giudicante il ricorso avverso la squalifica del giocatore per due turni - di cori e gesti razzisti da parte del pubblico barcellonese nei confronti di Gibson, che ha reagito zittendo il "PalAlberti" con l'indice davanti alla bocca dopo la schiacciata dell'80-86 sulla sirena. Su una frase dell'articolo pubblicato ieri, la considerazione che «in effetti la risposta in termini di abbonamenti, sinergie, sponsorizzazioni, ingressi in società e supporto delle Istituzioni è stata deludente»,
Aurelio Coppolino osserva
: «Nonostante non ricopra più il ruolo di responsabile marketing dal dicembre 2011, ritengo ingiusto archiviare o disconoscere una crescita evidente ai più, fatta di lavoro quotidiano di tante persone che avevano ed hanno sposato un progetto senza lesinare tempo, energie e passione per far vincere la propria città. Abbonamenti, sinergie e sponsorizzazioni sono in aumento sin dal luglio 2010. Nello specifico, il "PalAlberti" vuoto nelle gare del 2011/12 è un fattore determinato dai mancati biglietti acquistati; nel 2010 il Basket Barcellona ha chiuso contratti di sponsorizzazioni per 230 mila euro, nel 2011 430 mila e nel 2012 520 mila».
Fonte: La Gazzetta del Sud
Data: 02/06/2012
Autore: Max Passalacqua___________________________________________
NOI...NOI...SIAMO...SIAMO...