Quindi se in UNA partita l'affluenza è stata al di sotto delle aspettative è lecito parlare di "disaffezione" del pubblico? Ma poi, dico, chi è "uomo DI SPORT" dovrebbe sapere che le presenze sugli spalti nascono dagli stimoli e dai risultati. Esempio? Uno a me vicino: primi tre anni della Reggina in A, 23.000 abbonati. Al quarto anno, intervallato da un anno di B, abbonati scesi a 14.000 fino al minimo di 7.800 dell'ultima stagione. Dicevamo... "la serie A non piace più"? Piace, certo che piace. Ma al NONO anno di A ti aspetti qualcosa in più della solita squadra raccogliticcia che si salvi per un punto all'ultima giornata. E così accadde a Messina, dove al terzo anno di A i 32.000 abbonati divennero 16.000.
Nel caso nostro specifico, Barcellona dovrebbe riempire il palasport per dieci anni di fila in legaDue. A patto che LegaDue venga presentata non come un trampolino di lancio, ma un punto d'arrivo per almeno qualche anno. Poi, dopo 2-3 anni di transizione e di salvaguardia della categoria che ti pone comunque alla ribalta nazionale professionistica, decidi se "afflosciare" il progetto o "rilanciare" per progredire. Qui si è fatto "al solito": approdati in LegaDue, subito si è parlato di gran salto. Ogni sconfitta si è digerita come qualcosa di anomalo ed inaspettato, di strano e di incomprensibile. Al secondo anno, ancora peggio: "l'anno scorso dicevamo SE VINCIAMO. Quest'anno diciamo VINCIAMO", furono le parole di un socio.
E' giusto che chiunque progetti di vincere. E' giusto che chiunque investa molti soldi gestisca come meglio crede.
Ma se mi annunci di farmi mangiare ostriche e aragosta e poi nel piatto trovo fagioli cannellini e bietola, non puoi più di tanto lamentarti se storco il muso e a tavola non mi siedo e o me ne vado prima del dessert. Parere personale, ovviamente.
___________________________________________
IO SONO SOLO UNA BRICIOLA...