Re: Sono totalmente in disaccordo...
Vittorio P., 29/05/2012 22.22:
...con "mauro 72".
Più i percorsi sono facili, più i corridori sono incentivati a doparsi.
Il classico pensiero è: "con così poche salite e così pochi km anch'io, con un po' di epo, me la gioco..."
Quindi ho esattamente la visione OPPOSTA a quella di "mauro 72".
Solo tapponi LUNGHI e con SALITE LUNGHE (quelle che minano la resistenza, non le rampe esplosive) e magari a fine Giro, fanno onore alla corsa e, nei limiti del possibile, alla regolarità della stessa.
Mi piange il cuore, ma devo anch'io ammettere di non essere d'accordo
con Mauro (basta che la prossima volta che ci vediamo non me la
faccia pagare

). Alla fine la corsa dovrebbe premiare il
più completo e quello con maggior resistenza (dovrebbe nel senso di al
netto del doping

). Non mi piacciono le tappe dove
non succede nulla per duecento chilometri per poi esplodere negli
ultimi due-tre chilometri. Capisco il tuo ragionamento, Mauro,
ma vediamo che tappe lunghe o corte, alla fine il distacco si misura
sempre in secondi, quindi piuttosto che guardare al breve, una
corsa a tappe dovrebbe premiare la continuità su più giorni.
Quest'anno spazio per iniziative individuali ce n'era eccome (
De Gendt docet), ma più nessuno ha voglia di rischiare.
Diciamo che questo ciclismo professionistico non è il mio ciclismo:
per guardarlo lo guardo, ma con notevole distacco, e più che altro per
vedere i posti dove passano. Non mi entusiasma, però oso affermare
quest'anno il giro non fosse disegnato male.
GNaldi
Lent e seguent