Riassunto :
sempre in cerca di risposte sulla misteriosa scomparsa, l'Alato torna in piazza, dove farà un incontro notturno con una pari razza ed una umana, non conosce i loro nomi ( nemmeno li chiede per quel che gli interessa ) , cercherà di forzare la mano per far si che circoli la voce , il tutto per ottenere almeno un accenno di risposta da quella scritta lasciata a casa di quelli la ( cit. del role XD ).
Commento :
a discapito di chi rompe le cosidette per vie traverse, non c'è bisogno di uccidere per creare gioco. Scusate il francesismo . Ringrazio GWENDHELEN e KALTIA per la serata, e per quelle missive che me la hanno alietata.
Chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri in camper !!!
Quando c'è vo , c'è vo !
Role : Piazza
ELKRANET ( Verso Piazza / Niente Effigi ) Non c'è pace d'animo per il sangue misto, pe rl'animo contorto di chi sta vivendo un forte contrasto tra il passato ed il presente, due fugure distinte chiuse in un unico corpo, la guerra fatta a persona di Royus contro il più calmo Elkranet, il tutto dovuto a fatti lontani dal toccare la di lui persona, ma è come lo fosse stato, parte della cerchia è stata violata , immonde pensiero di vendetta senza limiti è ciò che alimenta l'animo del soldato prima, e del sangue misto poi. Così carico di quella energia dovuta al suo agire, torna come un predatore sul luogo di quel macabro ritrovamento, forse qualche indizio potrebbe essergli sfuggito, forse cerca nuove risposte dal resto del ritrovamento, o forse è in missione nessuno lo sa in fondo, solo la magione è al corrente del suo ritorno sulla terra ferma per gli scopi assegnati. Solita splendente armatura di acciaio brunito, rifiniture in argento puro, un elmo indossato con le ali che mirano al cielo, un manto medio che arriva al fondo schiena e due lame mietritrici sapientemente forgiate sotto sua indicazione dai MdM, un guerriero in cammino senz macchia e paura, svolta l'ultimo angolo che da sulla piazza, diretto in quella zona che del sangue ha lasciato ampie macchie.
GWENDHELEN [Piazza-pressi fontana]Dalla sua postazione, si chinerebbe sfiorando la pietra di cui è fatto il suolo.I polpastrelli ricercano nel bagnato una lastra rotta da cui afferrare una pietra o qualcosa, ma niente da fare. Dunque sbuffa, e silente si avvicinerà alla donna, giocando ancora con le ombre e i punti ciechi (furtività 1).Giunta ad una ragionevole distanza per l'udito dell'umana prenderebbe a verbiar con il solito tono incorporeo. - Sono questi i privilegi di cui non godo ancora? Chiederebbe in un sussurro poco più che udibile. Cercando di rimaner nascosta nelle ombre. Il pallido volto osserva la donna, ma non vede in lei l'effigie.Il Mastino l'aveva conciata male una volta, e ora vi badava? Inoltre... lei le avrebbe mai detto che loro due si erano visti nel bosco ma che ne era uscita perfettamente illesa?Passi poco lontani la distraggono (sensi sviluppati : udito).
KALTIA [Piazza] [Un lento susseguirsi di secondi in cui ancora l'irlandese permarrà tacita, come se fosse un tutt'uno con la notte che l'avvolge.. e proprio mentre starebbe per compiere un passo in avanzamento, l'agilità della mezza la coglierà alla sprovvista. Repentino sarebbe lo scatto che il capo andrà a compiere verso destra.. uno scatto che poi successivamente impiegherà una torsione oraria di busto e bacino verso destra di circa 90° così da porsi frontale a Gwendhelen. Subito l'iridi azzurre andranno a perlustrare quel corpo, da capo a piedi, sfilando per tutte le membra fino a stabilizzarsi sul volto, sugli occhi. Il capo spontaneamente appena si reclinerà verso la spalla mancina a quelle parole, parole che eleveranno anche lievemente l'angolo destro delle labbra...''Di che privilegi parli Gwendhelen?'' esordirà, rammentando a pieno il nome della mezza.. breve pausa in cui un'altra occhiata verrà volta attorno alle due ma non si avvederà del cavaliere a causa delle ombre e della pioggia fitta..''comunque, i privilegi si guadagnano'' un'ultima frase, una frecciatina forse? No, un semplice pensiero esternato. Non un'altra parola al momento permarrà silenziosa sostenendo lo sguardo dell'aspirante.. in attesa di un rimando.]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) Ovviamente prima di lui arrivano quelle peculiarità che la sua razza dona ai nativi ( sensi sviluppati ) e miglior di tutti prende la via del controllo lo sguardo ( Capacità di razza: Infravisione +1 ) , una mezza Selene lo aiuterà la dove semplici occhi non giungerebbero, cosi agevole vedere gli spazi vuoti della piazza , sentire i silenzi che un luogo notturno regala, fin troppo facile per lui e sopratutto per chi misura anche l'aria che respira, l'Alato avanza controllando il suo passo abilmente ( agilità +1 ) controllato si da sfruttare tutte le più oscure ombre della notte, questo affiancando le mura delle costruizioni, avanza lasciando lo sguardo prima basso sul ciotolato, in seguito sollevato si da verificare eventuali , sgradite, presenze, nemmeno lo penserebbe e sul fondo della tela dipinta per questa notte, nei suoi occhi sull'osuro due ombre maggiori a fargli pensare siano presenze, ancora distanti anche per lui da riconoscere, eppur non fermeranno i suoi passi quella prima visione notturna fatta di qualcosa o qualcuno che non teme sicuramente. Il mezzo , l'Alato, il figlio della Serpe Alata prosegue nel suo personale movimento, volutamente modificato di quella distanza da mirare verso le due presenze in piazza, inconsapevole di chi siano, alla ricerca di singole risposte, visto che quelli la per ora nemmeno si sono degnati di tanto. L'allerta è sua sorella, la morte sua cugina, la conquista un indole del passato mai tramontata.
AILEEN [vicoli.piazza.fa][Lei è la regina dei gatti. Si, la regina. O almeno tale si sente quando è in questa stupenda forma. Dolce pelo morbido e grigio quello di questo norvegese, che si muove sicuro tra i vicoli di Barringhton. Passi veloci, zampine che solcano silenziosamente il suolo. Una passeggiata semplice quando è in quella forma. Di solito passa ad avalon questo periodo, addormentata tra le fronde degli alberi o a tormentare padellini, ma questa volta le va di passare i suoi tre giorni di vacanza dall'umanità in forma umana. Occhi verdi che fendono l'oscurità, pelo grigio, sotto cui nascoste ci sono cicatrici. Meglio. Penseranno che è un gatto pericoloso, uno da cui stare in guardia, tante e tante sono risse con i gatti di strada che ha fatto per guadagnarsi la supremazia sebbene in realtà quelle ferite siano umane. Dentini forti, unghie malvage. Passo svelto e sicuro, coda alta. Unicamente, semplicemente: gatto]
GWENDHELEN [Piazza]Uscirebbe allo scoperto, ricambiando lo sguardo dell'umana e avanzando elegante, mostrando quella bellezza che si rivelerebbe ancor più selvaggia sotto la pioggia. - Poter uscire senza trasgredire? Chiederebbe, incrociando le braccia e avvicinandosi a lei. - Non avere guardie che si strappano i capelli nel vano tentativo di fermar un animo che riposo non può e non vuole avere? Si porrebbe a circa 30 cm frontalmente dalla donna. Qualcuno avanza, e passi e odori la distraggono da quella banale conversazione. Il rumore della fontana, si unisce al resto. Colei che ha di fronte sembrerebbe invece concentrata su di lei, e sulla sua voce.Nonostante la loro differenza a partire dall'importanza all'interno del Palazzo del Governatore, per lei era soltanto una con cui aveva avuto il piacere di scontrarsi in un duello.
KALTIA [Piazza / Niente effigi] [Ancora la pioggia l'accarezza, carezze prepotenti, pesanti.. ma non se ne preoccupa, ora l'attenzione sarebbe del tutto focalizzata sulla figura dell'aspirante, anche se, di tanto in tanto, qualche occhiata oltrepasserà quel corpo così da controllare ciò che vige attorno.. con scarsi risultati..visto che le le ombre sanno essere crudeli con occhi umani. Con accuratezza l'udito dell'irlandese capterà le parole della mezza, parole in cui si rispecchia, che progressivamente marcheranno quell'arcuarsi delle labbra abbozzato poco prima..''Dunque se non comprendo male non avete rispettato delle regole.. Non ho ciò di cui parlate ma ho degli ordini severi di rimanere al palazzo.. ma avevo bisogno d'aria. E poi tendo spesso a trasgredire, soprattutto nell'ultimo periodo.'' tono pacato.. tranquillo.. e non mente, di conseguenza a quelle parole affiorirà in mente la fuga dal bosco, ed il duello con il nano..eventi a cui non era preparata...''Tuttavia, temo che dobbiate seguirmi al palazzo.. se avete l'ordine di rimanere nelle mura, in quanto adepta e voi aspirante.. dovrete seguirmi'' e concluderà, tornando in silenzio. Lei non rispetta l'ordine di Artiglio eppure egoisticamente proferisce queste parole all'aspirante.. tipico di una ragazzina che di ordine non conosce neanche il significato. Altre occhiate vigili attorno al proprio corpo senza alcun frutto.. il silenzio piu' totale interrotto dalla forza della pioggia.. e quelle ombre costanti che avvolgono entrambe. Attende.]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) Il volto blindato e nascosto tra quelle lamiere brunite, dove solo le fessure profonde permettono di far passare lo sguardo tagliente, eppur anche questo metallo fuso non è un ostacolo per la sua visione migliore, le narici si dedicano ad eventuali odori che possano dare ciò che cerca, mentre ora oltrepassa , a malavoglia, la zona maledetta del ritrovamento, se due vivi presenziano la piazza, perchè non potrebbero essere gli artefici del malefatto ? . ogni essere e sospetto e innocente fino a prova contraria, dunque è verso loro che accelera il passo, forse metallico data la armatura completa, che non sortirà effetti sul suo allenato corpo ( potenza +2 ) data la forza che la sostiene e muove il fu ^^ Primo ^^ di Eldatar, avanza spedito, abbandonando anche volutamente i confini della piazza, per inoltrasi in una zona precisa della stessa dove due, probabili viventi, stanno respirando la sua stessa aria, ma probabilmente con stili diversi, macina metri come può di suo, anche se visto, ciò che noterebbero è un insieme di acciaio che si muove in loro direzione, ancora passi Alato, ancora alcuni necessari affinche i tuoi occhi si regalino dati importanti, sensi acuti che prendolo il largo su queste presenze notturne. ( 8 mt dal duo donne )
AILEEN [Piazza.fa][dai vicoli svolta fino alla piazza, giusto per fare un giro. Lei ama girare. A stare troppo ferma in un posto impazzisce, e la forma animale le consente una maggiore libertà. Si sente libera, capace di correre, rotolarsi nell'erba, evitare l'acqua. Le fa paura, e sa anche il motivo. Prima o poi riuscirà a superarlo, ma per adesso non ne ha voglia. I gatti sono pigri, molto pigri e lei asseconda la natura felina, così come insegue i topi salvo poi liberarli per inseguirli di nuovo. Mangiarli? MAI. Non è come Alyesine. Cammina fino a che vicino alla fontana non vede tre sagome, che grazie alla sua vista felina -//Scurovisione- saranno ben chiare. Incuriosita si avvicina. È indecisa se saltare sul bordo della fontana. Qualcuno potrebbe avere la malaugurata idea di spingerla dentro, e in quel caso avrebbe mani da martorarie. Però almeno potrebbe trovare riparo. La infastidisce la pioggerellina sul pelo. Le da molto fastidio, tanto fastidio. Tho, una panchina! Swiiiiiiiiish! Veloce come solo un gatto può esserlo corre come una matta lungo la piazza, fino ad arrivare sotto alla panchina. Sotto alla panca la gatta sta bene, sopra la panca la gatta si bagna.]
GWENDHELEN [Piazza]Immancabile la risata che prorompe dalle labbra senza un minimo di contegno. Scuote la testa. - Ciò che voi temete non è affar mio Tormenta. Direbbe, gettando lo sguardo altrove adesso. Troppi rumori, e distrazioni. Istintiva la mano sx, vorrebbe posarsi sul manico del pugnale, come se questo potesse cambiare il corso degli eventi. Qualcosa scivola nell'oscurità rapida. La segue con lo sguardo, ogni muscolo teso, pronto a scattare e a rispondere ad ogni richiesta del corpo, ma è solo un insulsa palla di pelo. Non le piace. Poco distante, almeno per lei vedrà un uomo, i cui tratti le sembrano familiari. Dove l'avesse incontrato ancora non ricordava,anche perchè l'elmo le impedisce di capire esattamente chi sia. . - Buonanotte... Sussurra fra sè, riportando alla mente la parola d'ordine fra lei e Raine, per scatenare ogni genere di follia. Un sorriso malizioso è tutto ciò che dona a coloro che la vedono.La mancina vorrà saldar la presa sul manico, qual'ora niente lo impedisse.
KALTIA [Piazza] [In reazione alla risata della mezza, l'adepta tornerà seria in volto.. piu' dura, piu' fredda... e successivamente riprenderà nel muovere le labbra..''Dovrebbe esserlo, Gwendhelen'' e l'ultima parola verrebbe appena marcata, appositamente, per dar rilievo alla frase appena proferita. Non si avvede della gatta che silenziosa sfreccia tra le ombre della piazza, l'attenzione di Tormenta verrà del tutto catturata dalle movenze insolite della mezza, come se si stesse mettendo in guardia pronta a difendersi da qualche mericolo.. Si acciglierebbe lievemente il viso nordico, ma poi un rumore metallico giungerà anche ad accarezzare il suo udito umano. Dapprima sarà il capo a ruotare verso sinistra, e successivamente tutto il corpo seguirebbe tale movenza così da porsi frontale al mezzo interamente metallico che incede ancora a buona distanza dalle due. Permarrà nella precedente posizione, gambe appena distanziate, di una ventina di cm..mani ancora adattate ai fianchi, una posizione rilassata ma non per questo disattenta. Un'occhiata all'aspirante, e di nuovo lo sguardo tornerà a fissare il cavaliere che incede. Per il momento non spreca altro fiato, è troppo presa da ciò che a malapena riesce a scorgere, una figura che le ombre sbiadiscono.]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) Niente permetterà di sospendere il suo avanzare verso di loro, guadagnando i metri necessari a raggiungere la zona contornata dalla loro presenza, nessuan voce fuoriesce da quell'elmo indossato, ma lo sguardo però si fionda sulla parirazza, già sfortunatamente incontrata, seppur di lei non conosce il nome, ma che in fodno è solo un dettaglio senza priorità, così senza lentezza, dovrebbe giungere a pochi passi da loro, con l'eleganza del portamento che lo contraddistingue anche nei piccoli dettagli, perfettamente adagiato in quella protezione metallica che gli dona sicurezza ed eleganza, la lunga chioma che sbuca dal retro elmo, e la bellezza dell'insieme, non mostra perà il lato malvagio del sangue misto sotto quel metallo, ed anche quando andrà ad arrestare il passo, levando quell'elmo per mostrare il volto freddo dell'Alato, da quei lineamenti di predominanz aelfica loro non traeranno alcun dato che riconduca all'ira personale, solo un respiro quanto più silenzioso possibile romperà il silenzio del Fante * purtroppo vi rivedo é susurrera appena udibile alla parirazza che come lui dovrebbe essere dotata di un oto maggiore, mentre all'altra umana donerà poco più che uno sguardo militare di controllo per verificare una sua eventuale possibile personale valutazione se pericolosa o meno, avendola veduta pe rla prima volta in questa notte, l'elmo rimane per ora sotto il braccio mancino.
AILEEN [sotto panchina.fa][Ed eccola. Senza una buona ragione da sotto quella panchina non si schioda. Non ama la pioggia, non ama l'acqua, anzi, le odia. Da sotto la panchina riesce a vedere chiaramente tre figure. Una umana e una in arrivo. Uh ma guarda...lo conosce. Il cavaliere che odia i gatti. No, non è una buona ragione per uscire allo scoperto inzaccherandosi il pelo e la coda, soprattutto. Deve fare tolettatura. Una cosa che non apprezza, ma va fatto. Va dunque a portare la zampina destra al muso, e a portare la lingua rosa a pulirla, andando poi a ripetere l'operazione su tutto il pelo. Se potesse avere espressioni facciali, adesso sarebbe schifata. È sulla coda che si concentra in particolare, piegando il musetto e passandovi sopra la lingua per riportarla allo splendore massimo. Le orecchie morbide e grigie rimangono attente, pronte a captare qualsiasi suono poco rassicurante dai due a qualche metro da lei. Potrebbe scoppiare una guerra, ma Aileen resterebbe sotto la panchina, o casomai se ne andrebbe, fregandosene. Non per il gatto. è proprio lei che ha imparato a stare al suo posto. un Frrr soddisfatto le esce dal muso quando la coda riassume aspetto normale, invece di sembrare un pon pon peloso]
GWENDHELEN [Piazza]Lo sguardo ormai è fisso su colui che si avvicina. Non si cura delle parole dell'adepta. Poco le importa, poichè si sente osservata. Un lieve inchino al nuovo arrivato. Qualcosa le dice che si sono già conosciuti. Fisicamente non le è nuovo, ma il volto coperto dall'elmo le lascia il dubbio, ma non per molto poichè verrebbe tolto.Adesso sapeva esattamente chi fosse. Chissà se il messaggio era giunto al Mastino. Adesso sapeva davvero di chi parlasse, ma non avrebbe detto niente probabilmente. - Buonasera in cosa posso esservi utile in questa notte di pioggia? Ovviamente è una domanda beffarda, ma che sarà ben celata dal tono educato e l'espressione seria del volto bambino che si ritrova.
KALTIA [Piazza] [Pian piano la figura metallica scorta in precedenza diverrà piu' nitida all'iridi azzurre della nordica.. Quando egli toglie l'elmo svelando il suo volto, fin da subito lo sguardo dell'adepta andrà a perlustrare con accuratezza quei lineamenti, non perfettamente chiari per il buio della piazza ma comunque sia decifrabili. Successivamente sfilerà verso il basso, così da captare per intero tutta l'armatura, armi comprese. Non l'ha mai scorto prima, dunque quelle fattezze verranno ben memorizzate nella mente sempre attenta dell'umana.. Non si scompone, non una movenza.. ancora statica nella precedente posizione si limiterà a reclinare solamente appena il capo verso la spalla destra visto che, Gwen par averla verbalmente anticipata. Pur essendo decontratta sia in volto che nelle membra, presterà una costante attenzione a quella figura conosciuta come le è stato insegnato piu' volte, sempre studiare chiunque incontri il suo cammino, studiarlo accuratamente, ed agire di conseguenza. L'azzurro freddo dei suoi occhi permarrà impiantato nell'iridi del mezzo in attesa di rimando, e mentre attende, solo un lieve arcuarsi renderà vittima il sopracciglio destro dell'adepta rendendo di conseguenza quel volto macchiato di una sorta di curiosità.]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) Una prima valutazione da come risposta il non pericolo dalle due, la prima la conosce purtroppo, la seconda par quasi innocente, ma abbassare la guardia potrebeb voler dire morte, e non sarebbe vissuto oltre 90 primavere se non si dotasse sempre di massima attenzione verso tutti, specialmente verso gli sconosciuti, cosi , a piccoli movimenti, cercherà la miglior posizione per avere le due femmine sotto tiro di sguardo, lasciando che i suo isensi migliori vedano dove gli occhi non arrivano ( Sensi sviluppati: Udito ), e quell'ammaso di peli non desta preoccupazioni, se non pe ril valore di una cena nel caso si avvicinasse ... si narra che Filippa li sappia cucinare bene . Farà rimbalzare lo sguardo come una lama tagliente su entramebe le due li a pochi metri di distanza e se sarà riuscito si troverebbe nel mezzo di loro come equidistanza, tanto per garantirsi una sicurezza a qualunque evenienza, mirerà con precisione propria al volto della parirazza cosi da cogliere eventuale rispsota sia di parola che di espressione * di utile ? * controdomanda immediato come se lei avesse detto una eresia, mediterà sia sul tono sia sulle parole da dare in seguito * forse potreste, ma dubito molto ne siate capace * spaza a zero, memore di come lei si era posta nel primo incontro , par molto più attenta l'umana, cosa che stupisce l'Alato non poco, a come si presenta il massacratore di Eldatar, quasi facendo una radiografia della sua slanciata figura che manca di 10 cm i 2 mt, a lei uguale trattamento di seguito memorizzando al meglio quel volto, non si sa mai nella vita, ed a lei il seguoto del dire appena sopra il musicale da parte del Fante * avete anche una lingua oltre che a degli occhi ? * giusto per stuzzicare una umana, una sorta di divertimento personale.
AILEEN [sotto panchina.fa][Il disgustoso compito è finito, e adesso la coda va ad arrotolarsi intorno al corpo felino, mentre assume posa statuaria. Quattro zampe a terra, posa seduta, coda intorno al corpo. Orecchie ben rizzate, muso dritto a fissare un punto indefinito oltre i tre in piazza. Che ci è venuto a fare qui il cavaliere? Ne conosceva solo uno capace di andare in terraferma, e che infatti è morto. Al pensiero va a sciogliersi la posa statuaria, e ad accoccolarsi col muso sulle zampe. Un ''mauu'' mugolio miagolante di sbuffo esce dal muso. Non deve pensarci. Ha un'altra vita adesso. Aileen ci avrebbe sofferto, ma lei era umana. Lei ora è Caska, e deve fare i conti con l'enorme cambiamento che sta avvertendo dentro di sé, che sente forte e strano ma non spiacevole. Chissà se il cavaliere gradirebbe una corsetta verso di lui...]
GWENDHELEN [Piazza]Deliziata dalle risposte dell'uomo, o così pare si avvicinerebbe alla compagna sedendosi accanto a lei. Poco le importava il parere altrui, o la fama di colui che aveva dinanzi, sapeva soltanto che trattava le donne come se non esistessero. Come se dovessero a lui tutto ciò di cui aveva bisogno, rispondendo alle sue esigenze senza fare obiezioni.Abbandona la mano sx lungo il fianco, poichè temere qualcuno era per lei profondamente sbagliato,e se lui non avesse sguainato armi oltre la lingua lei non avrebbe nemmeno tentato di opporsi.
KALTIA [Piazza - fontana] [Scuta, ascolta, studia.. e sembra che il cavaliere se ne sia accorto, può dedurlo dalla battutina che le ha lanciato. Nessun fastidio a quelle parole, ma la reazione inversa.. una progressiva distensione delle labbra, un sorrisetto beffardo, superbo, vanitoso? Si, assolutamente. Ed il capo che con altrettanta spavalderia permarrà inclinato appena verso sinistra.. ''Si ce l'ho la lingua, alle volte so usarla anche bene, milord'' esordirà.. non si cura di come potrebbero giungere queste parole alle orecchie dell'uomo.. e prima di proseguire, il miagolio della gatta attirerà per una manciata di secondi la sua attenzione.. una rapida occhiata in sua direzione, un'altra a gwen e poi di nuovo lo sguardo tornerà ad impiantarsi con gli occhi del cavaliere. ''Stavo giunto rammentando alla mia amica che l'ora è tarda e che con questa pioggia non è il caso di fare una passeggiata.. e voi, ci avete interrotte...'' e concederà queste altre parole al fante, in tutta tranquillità, con un velo di ironia a macchiarle.. Non svanirà dalle labbra quel sorrisetto beffardo precedentemente accennato, ed un'altra occhiata verrà lanciata alla mezza prima di tornare a studiare l'uomo.. con attenzione, con quella cura che sta maturando pian piano... durante il suo apprendimento.. è ancora un'adepta, è ancora fresca.. ma sa studiare bene, deve essere pronta in ogni situazione. Silenziosa attenderà..]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) No , non è possibile, miagola pure ! un fastidioso penetrante rumore all'oto fine dell'Alato, se quel gatto sapesse cosa rischierebbe non si avvicinerebbe più di tanto, è pur parte della vita, ma perchè non se ne sta in casa al calduccio ? si vedrà ... meglio osservare le due femmine con il dovuto distacco e previdente attimo di attesa, da una umana non si aspetta di certo un complimento, e meno ancora lo cerca, noterà in seguito al passaggio su di lei il resto forse, e sulla pari razza che torna intensamente per attendersi una battuta delel sue come quella notte in bettola ... che non arriva, anzi la donna è piuttosto quieta, qualcosa nel ragionamento dell'Alato non torna, o forse torna più del dovuto, perchp da sola era tagliente in compagnia di questa umana resta come una cucciola assopita ? che forse l'umana abbia una sorta di potere su di lei, interessante sarebbe saperlo, ecco perchè gli occhi di un colore ancor anon chiaro mirano verso il volto dell'umana, ora vuole esige di più da questo incontro, o troverà il odo di prendersele come vuole, Cavaliere si , ma stupido no, un paio di passi più corti del solito verso di loro, tanto pe rmigliorare le distanze in meno, ed avere sempre la situazione sotto controllo. quel sorrisetto dell'umana poi , nasconde forse più di quanto può apparire a vederla li più minuta del sangue misto, ma con qualche attenzione maggiore, non è una comune cittadina di certo, una donna normale non farebbe cosi, non ha da mostrare nulal di amichevole il Fante, eppur lei non sembra per nulla intimorita dalla presenza notturna di un soldato armato e bardato come si presenta il figlio nativo della Città Bianca ... * forse gli scopi per cui la usate esulano dai miei interessi * sottile humor mezzelfico , serio torna il tono sul proseguo della umana * quanto meno singolare che due donne sole nella notte, in una delle città più sporche nell'animo , vaghino sole * prenderà una pausa aggirando il punto ove le due sono vicine, recandosi quasi frontale a loro come volesse segnalare che da li non se ne andranno senza aver dato qualche altra risposta * sto cercando delle infomazioni ... * dirà per solleticarle un pò.
AILEEN [sotto la panchina.fa][i mezz'elfi qua sembrano due. La voglia di fare boing boing con le orecchie è forte, ma viene fermata. Non conosce l'altra mezza, e il cavaliere...bhe trova i felini antipatici. Da un lato vorrebbe uscire, dall'altro è bloccata là per via della pioggia. -Miaooooo- inizia un lungo miagolio alla luna, lamentoso e noioso. Si annoia. È abituata a cacciare, correre, e la pioggia non le piace. Tanto più che ha bisogno di ben poche ore di sonno, quindi passa la maggior parte della notte in giro, a godersi la città addormentata, a girare in quella forma adesso accettata, tranne per alcuni piccoli particolari. Tra lei e la sua doppia anima, si è instaurato un buon rapporto insomma. Anche se a volte si chiede se di anime non ce ne siano due o tre. -Maoo- no non è momento di pensare ora a queste cose. Queste ore sono per lei, le servono per riposare la mente da tutto il resto. Ma cosa ci fa in terraferma un client....emh, un mezz'elfo? Le orecchie fremono nel sentirlo parlare. -Mauuuu- di nuovo reclama attenzioni, mentre lo sguardo va a posarsi sulla mezz'elfa, studiandola, o meglio, studiandone le orecchie]
GWENDHELEN [Piazza]Allungherebbe la mano sx a cercare quella della compagna, senza indugio.Forse aveva un piano, o qualcosa di divertente in mente, chissà. Abituata con la cacciatrice Ghiaccio, era sempre pronta a combinarne una, forse proprio a fronte della giovane età e della spensierata incoscenza che la contraddistingueva s'ella lo permettesse,stringerebbe la mano intorno alla sua annuendo.Aveva bisogno di informazioni, e sapeva esattamente di quali. Non sorride, ma comprenderà in presenza di quel fratello, qualcosa che va oltre la comprensione umana. - Non ne abbiamo. Direbbe secca adesso. - Devo andare con lei... e soddisfarla. Capite? Ma ... un giorno avrete le vostre risposte. Direbbe, n quella domanda uno sguardo malizioso, come se volesse dare a intendere che erano amanti.Alzandosi inciterebbe Kaltia a far lo stesso. Voleva sapere dove l'avrebbe condotta e perchè.
KALTIA [Piazza - fontana] [Ed ancora miagolii, ripetuti, da parte della gatta.. rumori che tuttavia non distoglieranno l'attenzione di Tormenta dal volto del fante. Ogni parola verrà con perfezione dapprima ascoltata e poi incamerata a mente.. e solo quando Gwen decide di alzarsi, ad ella verrà concessa un'occhiata che partirà dal suo volto, e andrà a morire su quella mano tesa. Bene, ha ascoltato le sue parole e non le ha ignorate come quelle che le ha rivolto prima dell'incontro con Elkranet. Le dita della man dritta lentamente si stringeranno attorno alla mano della mezza, assecondando quel contatto improvvisato.. e di nuovo il volto verrà portato frontale a quello del mezzo...''Prima di andare vi ascolteremo, magari potremo esservi utili'' ed un altro sorriso seguirà quelle parole, sorriso finto, un gesto in risposta alla battutina che le ha rivolto il cavaliere. Ora è curiosa, che informazioni cerca lo sconosciuto? Lo ascolterà tranquillamente.. pur rimanendo vigile della situazione nel complesso, impiantando ancora saldamente lo sguardo sugli occhi dell'uomo dopo aver captato quei pochi passi da lui compiuti in avvicinamento.]
ELKRANET ( Piazza / Niente Effigi ) Di cosa faccia il peloso nanetto non si cura di certo, ma cerca piuttosto di far capire a loro che sta sbarrando la strada a sua modo, con gelntilezza per ora , gentilezza sua ovviamente, così come userà gentilezza sul felino se non la smette con quel fastidioso rumore nella notte, in cui un oto fine verrebe infastidito e non poco, non è infastidito lo sguardo invece che si protrae a turni eguali sui volti delle due donne, stranamente la maggior concentrazione avviene sula pari razza, reo colpevole di un cambiamento troppo evidente di comportamento nei confronti del Fante, * non è detto che non iniziate proprio questa notte * dira atono abbassando lo sguardo sulle lame per evidenziarne la presenza , sopratutto perchè ella le rinoti nel caso si sia scordata ! solo tempo perso Royus, queste non sono nessuno ... ascolterà l'umana, volendo comunque lasciare qualche parola, chissà che la voce non circoli * qualche notte fa in questa piazza è successo qualcosa, la .. * indica sommariamente la zona * vi sono molt emacchie di sangue, che terminano a casa di quelli la ... * intendendo il Caos chissà s eloro coglieranno il modo di esprimersi del Fante * mi chiedevo se due donne sole nella notte, per caso non fossero qui anche durante l'accaduto ... * farà una pausa in cui si volterà di fianco donando loro il mancino * sapete, sarei interessato a sapere chi abbia os ... * blocca il termine e riprende * compiuto tale massacro , per complimmentarmi personalmente * altra pausa, lunga il tempo di due passi * ma credo di perdere solo del tempo prezioso con voi due .. due donne innocenti e sole nella notte ... * aria di sfida lanciata * ma se per caso conosceste il colpevole ... ditegli che ROYUS * aumenta il tono sul nome * lo attende qui ! * nemmeno attenderà una risposta da loro, lu parla gli altri ascoltano e basta, che già si muoverebbe verso un altro punto , lontano da loro, di qualche passo ... si blocca e girando la testa ancora dira a voce alta provocatoria * pettegole come voi donne non averete difficoltà Immagino ! * sono i suoi ultimi versi prima di allontanarsi verso il palazzo ad assicurarsi che la scritta sia ancora presente su quel muro.(// uscita ).
AILEEN [sotto la panchina.fa][Lei. Placida, pacata, menefreghista, se ne sta sotto la panchina. Solo per aspettare che questa stupida pioggerellina finisca. Deve tornare a casa prima che Aspis si svegli, così che non si renda conto della sua scomparsa, e magari rifilargli un graffio nel sonno. È tentata di strusciarsi contro le gambe del mezz'elfo, ma lo conosce. Sa bene che estrarrebbe la spada Se fosse umana gli ricorderebbe un certo codicino....Mah, farebbe meglio ad andarsene. Passeggiando passo passo sotto i portici dovrebbe riuscire a evitare la pioggia. Pessima serata per uscire, speriamo che Aspis stia già dormendo....]
GWENDHELEN [Piazza-via]Osserverà il mezzo allontanarsi definitivamente. Quante ciarle, per essere uno che vedeva le donne come serve, ma soprattutto come grandi pettegole e tessitrici di trame e inganni. Sbuffa tenendo la mano a Kaltia ancora un po'. Ormai anche se avesse voluto escogitare qualcosa di divertete la possibilità sarebbe sfumata con l'imminente allontanarsi del cavaliere. Aveva ignorato le sue domande, poichè non si sentiva mai troppo libera in presenza di un membro del caos, altrimenti glie ne avrebbe cantate quattro o forse cinque in quella sua follia che le garantiva sempre un minimo di sopravvivenza. Anche per quella notte, il mastino non si era fatto vedere, e in lei la brama cresceva segreta, sotto la pioggia e il calore di quella mano sconosciuta in fondo. - Andiamo ... non siete affatto divertente Tormenta, me ne rammenterò la prossima volta. Direbbe in un sussurro, prima di avviarsi verso il palazzo.
KALTIA [Piazza - fontana] [Ferma, immobile, nella precedente posizione.. stringerà ancora per qualche attimo le dita della man dritta attorno alla mano di Gwen, giusto il tempo di ascoltare con altrettanta cura il verbo del cavaliere.. parole a cui risponderà scuotendo appena il capo per esprimere tacitamente una risposta negativa alla sua richiesta. Nulla dalle sue labbra, solo lo sguardo che seguirà i passi dello sconosciuto dirigersi altrove.. e solo quando sarà abbastanza lontano, l'azzurro dei suoi occhi si amalgamerà all'iridi della mezza..''Potrei considerarlo un complimento..anzi, lo faccio e basta..'' eleverà le spalle come per dar rilievo alle parole appena proferite, parole superbe, come al solito. E successivamente indirizzerà il proprio incedere verso il palazzo mollando la presa dalla mano dell'aspirante per condurre entrambe le braccia lungo i fianchi. Meglio tornare nelle mura e mettere al corrente chi di dovere dell'incontro.]
Elkranet
Alato
Decano dei Mezzelfi
Con passo pesante io cerco, qualcosa che si chiama Libertà!
Senza catene di immagine, alla fine dei miei giorni si vedrà!