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..:: Non solo buoni propositi ::.. [OK]Last Update: 4/26/2012 8:38 PM
4/26/2012 7:06 PM
 
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Riassunto:
Visto il parto imminente, Melisande ha scritto ad Erinn per essere raggiunta all'accampamento. Poche parole, tanti doni, promesse silenziose e sguardi determinati la dicono lunga sullo strano rapporto tra Signora dei Veleni ed Esperto.

Commento e Motivo Asterischi:
Ma quanto è coccolosa Erinn? *.* Grazie sia ad Erinn che a Grietas per la splendida serata! :)

Da approvare il passaggio dei seguenti oggetti da Erinn a Melisande:

-Abito di seta nera sorretto da una scollatura asimmetrica (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__3.jpg);
-Abito di seta color bronzo (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__1.jpg);
-Abito di raso rosso (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__2.jpg);
-Abito viola (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__4.jpg);

+ Culla e lettino che però sono in CdV, nella stanza della futura mamma(http://dl.dropbox.com/u/18065519/apotheca_mdm/cullacaillen.jpg e dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/lettino_bambino_melisan...

Grazie masters! Buon gioco!




Al Bosco delle Driadi, sull'isola di Avalon. Mi troverete li, accanto alle rovine.
Melisande


------- BOSCO DRIADI -------

MELISANDE [ Sentiero - Bosco Driadi ] Molto molto molto incinta. Ti fa male davvero tutto, trascini a mala pena te stessa ma hai un compito da portare a termine, forse più di uno in effetti: recuperare Erinn, la Signora dei Veleni,e portarla all'accampamento. Devi stare attenta affinchè nessuno vi veda e vi segua, devi evitare di fare rumore con i tuoi piedi grassocci ed ingombranti. Devi. E' questo l'unico pensiero che ti rimbalza nella testa, malgrado i dolori che trafiggono in ogni punto del tuo corpo. Devi e lo farai: non saranno i malori a trattenerti lontana dall'unica persona che ti senti in grado di vedere in questi ultimi giorni prima che il mostriciattolo nasca { Volontà Ferrea liv 3 }. Le caviglie sono gonfie ed ogni passo è un'agonia, riescono a sorreggere a mala pena te e lui -o lei- insieme. La schiena è stanca e curvata in avanti: ci provi a tenerla dritta, leggermente spostata indietro, ma non riesci a trattenerti in questa posizione per lungo tempo, è troppo stancante. Le mani sono costantemente sistemate dietro i reni, così che possano premere quei punti delicati che sembrano soffrire per la maggior parte dei tuoi movimenti. Ma te l'ha detto anche Dodaiux che devi continuare a camminare almeno due volte al giorno e, con estrema sofferenza, cerchi di seguire i consigli di chi ne sa più di te sull'argomento, anche se dubiti che qualcuno possa saperne più di te in questo momento. Il sentiero è scuro, sebbene le stelle illuminino la via per quel che possono. Devi raggiungere le rovine, inoltrandoti nel boschetto: pugnale e veleni ti sono compagni in questa avventura. Indossi l'abito blu fiordaliso di Ringil, non proprio comodo per un'escursione nei boschi, ma è l'unico che ti sta abbastanza comodo vista la gravidanza inoltrata. Cerchi con tutta te stessa di non fare rumori molesti e, contemporaneamente, cerchi di guardarti intorno alla ricerca di drow. Arrivata ad un certo punto del sentiero lo abbandoni, inoltrandoti nel folto e dirigendoti verso il rumore d'acqua proveniente dalla cascata. Non manca molto ormai, riesci già a scorgere le prime rovine.

ERINN [Folto del Bosco – Rovine] Una luna pallidissima rischiara la vegetazione lussureggiante del boschetto, mentre tu ti avvii tra gli alberi fitti ed i cespugli fioriti. A pieni polmoni aspiri la fragranza umida e dolciastra di un’eterna primavera. Il mantello ti pesa sulle spalle e chiazze di sudore ti impregnano la schiena, il collo, il ventre. L’abito che hai scelto di indossare, il completo da viaggio decisamente invernale, con tanto di mantello, non si è rivelato una grande scelta. Fortunatamente hai ben pensato di portare con te anche quattro stracci non cuciti dalle abili mani dei Maestri dei Mestieri: due paia di calzoni, due camice lise ed una maglia di cotone. Sotto gli stivali del tuo completo da viaggio scricchiolano le foglie cadute ed i rametti secchi; gli Artigiano son stati tanto bravi a plasmare il cuoio che non avverti neanche la pressione del pugnale che tieni nella tasca dello stivale sinistro o la fiala circondata d’ovatta in quello destro. Il peso della cintura, invece, l’avverti eccome: quella mostruosità di cinghie, tasche e catenelle regge diversi veleni, la spilla a forma di Agrimonia, un altro pugnale, la frusta dalla punta metallica. Decisamente sei felice di aver portato con te il bastone acquistato al mercato; ad esso ti appoggi mentre avanzi nella boscaglia, in cerca delle rovine di cui ti ha scritto l’Esperta. Sei più lenta, meno agile e più rumorosa del solito: appesantita dalla stanchezza del lavoro e dall’armamentario che porti addosso, comprensivo del nuovo zaino contenente guanti, corda, grimaldelli, acciarino e sacchettini in stoffa – e, naturalmente, i vestiti per Melisande! I mobili vi attendono a Casa, invece: il lettino e la culla già posizionati nella stanza dell’Umana; la seconda culla nella tua. Cautamente ti aggiri per il bosco, sfruttando il pallore lattescente della luna per scorgere le figure ed andare alla ricerca del luogo d’incontro. I sensi tesi, l’udito acuto, non mancherai di cogliere i suoni ed i fruscii che ti fanno pensare ad altri passi. Ti arresterai e, portando una mano alla cintura, pronta ad estrarre all’occorrenza un veleno, pronuncerai: “Melisande?” [Sensi Sviluppati, Visione Crepuscolare].

GRITEAS [in volo] La Goccia di Luce scivola lungo un raggio lunare nella notte vellutata. La fata sta svolazzando in foresta alla ricerca di sorelline o di una ifa birichina. La notte piatta e tranquilla sta trascorrendo come al solito. Con faerica grazia, Gri schiva foglie e rami mentre continua la sua ricerca. Agli occhi degli alti ella sembrerebbe una lucciola birichina che vaga nella notte lanciando richiami d'amorosi sensi per altre lucciole.

MELISANDE [ Rovine ] Sei quasi arrivata, il rumore dell'acqua è più intenso e la vegetazione più rada. Si scorgono qua e la pezzetti di muro circondati da rampicanti, segno che sorgeva una dimore un tempo. Le tue orecchie umane sono meno sviluppate di quelle di Erinn e non cogli i rumori provenienti da lei, riesci solo a sentire fiocamente il tuo nome. Ti raddrizzi, portando la mano destra ai veleni. Ci metti un istante di troppo a riconoscere la voce della Signora dei Veleni: e poi nessun nemico dovrebbe conoscere il tuo nome, a Sayler non l'hai mica detto. { Erinn! } Chiami, cercando d'individuare il punto da cui proveniva la sua voce. Ti sposti verso la tua sinistra, nella speranza che sia la direzione giusta: cerchi di non fare rumore, cerchi di non schiacciare rametti. Osservi con sguardo nervoso ora la boscaglia, ora la strada che ti si apre davanti. I capelli sono raccolti in cima al capo per non pesarti addosso, ma piccole goccioline di sudore cominciano a scenderti lungo la schiena e imperlano la fronte: la veste non è pesante, ma lo sforzo che fai per camminare è notevole vista la tua mole non indifferente. E' un movimento quello alla tua sinistra? Inspirando ed esprirando l'aria rapidamente, cerchi di costringere i tuoi piedi a fare ancora qualche passo in direazione di quella che ora dovresti riconoscere come la signora dei veleni, appesantita da uno zaino da viaggio e quasi irriconoscibile senza la divisa e con un bastone a sorreggere i suoi passi. Chi dovrebbe essere più preoccupata? Erinn per l'immediato parto o Melisande per quello che si trova davanti? Non noti ancora la lucina che rimbalza di foglia in foglia, ma accarezzi accuratamente un sacchettino di veleno con la mano destra. Non si sa mai quel che si può trovare in giro, anche se sull'isola.

ERINN [Rovine] Qualche attimo di tensione in cui le tue dita nervose tremano sul vetro di una fiala. Quindi senti una voce – una voce che conosci bene e speravi di udire – rispondere alla tua domanda. Come lei, anche tu ti muovi, lasciandoti guidare dall’udito verso le mura polverose della Dimora caduta e verso l’Umana. I tuoi passi sono resi quasi rabbiosi dall’ansia e dalla preoccupazione: da troppo non avevi notizie della donna, da troppo non sentivi la sua voce. Ed il bambino? Una domanda frenetica che ti scava la mente. Quindi riuscite a vedervi e tu acceleri il passo. Certo che Melisande è diventata proprio grossa! Scruti il pancione che fa bella mostra di te e non trattieni un sorriso. “Venom.” Mormorerai piano, avvicinandoti a lei. “Mi avete chiamata e sono venuta.” Parole sciocche che sembrano rimandare a quell’ “insieme” di qualche tempo fa. “E’ distante quell’accampamento di cui mi avete scritto?” E le porgerai dunque il bastone nodoso che tieni nella destra, in modo che possa essere lei ad appoggiarvisi. La lucina fluttuante? La noti, al bordo del campo visivo, ma la scambi per una lucciola un po’ troppo grossa e, ingenuamente, non vi dai peso. [Sensi Sviluppati, Visione Crepuscolare]

GRITEAS [in volo] alle sue piccole orecchie arriva il suono delle parole [sensi sviluppati]. un sorrisone si stampa sul tuo volto: delle prede!!!inutile dire che la fata cambia subito la sua direzione del volo!!! un tonneau intorno ad un ramo, eseguito con faerica maestria. come una freccia scoccata da un invisibile arco, la Dorata scizza veloce, supportata dalle grandi ali. poi si poserà su un ramo, sopra le alte e resterà a d osservarle per un attimo.

MELISANDE [ Rovine - Sentiero ] Pancione. Una cosa enorme, più grande di te che di statura non sei di certo alta. Vedi Erinn che si avvicina e ti fermi, preoccupandoti ora della strada del ritorno mentre un'altra goccia di sudore scende lungo il petto, tra i seni divenuti anch'essi enormi in preparazione di quello che ti terrà sveglia giorno e notte: la fame del mostriciattolo. Sempre se sopravviverai al parto, questo è ovvio. { Venom } Sussurri in rimando, accettando il bastone e mormorando un { Grazie } che, effettivemente, viene detto con sentimento in modo che possa davvero esprimere quel che provi: gratidudine perchè non hai nessun altro che lei e se non fosse venuta avresti dovuto affrontare da sola tutto quanto, dal pianto alle prime poppate, ai primi pannolini. { Non molto lontano, bisogna solo seguire il sentiero... } E poi raggiungerete una gola sorvegliata a ripetizione da Leia e dal nano che sanno comunque del vostro arrivo. La lucina impazzita compare anche ai limiti del tuo campo visivo, la osservi solo per qualche istante, quindi decidi che non è un drow e cominci a muoverti per raggiungere il sentiero che ti ha portata fin li { E' andato bene il viaggio? } Domandi in un sussurro mentre ti appoggi con la mano destra al bastone e premi la sinistra sui reni, come per bloccare sul nascere i dolori che provengono da quel lato del tuo corpo. Ce la puoi fare, ce la devi fare. Qualche altro passo e dovresti raggiungere il limitare del sentiero. Una controllatina a destra e una a sinistra, la prudenza non è mai troppa.

ERINN [Rovine - Sentiero] Qualcuno potrà anche vedere l’abominio di un’eterna estate come una benedizione. Dal canto tuo, Mezzelfa, affaticata dal viaggio, dal peso dello zaino e dagli abiti troppo pesanti, non ringrazierai certo la Dea per questo caldo soffocante. Volentieri cedi il sostegno del bastone a Melisande e le farai cenno di precederti. Prima arriverete a questo accampamento, meglio sarà: potrai posare il tuo bagaglio, levarti i vestiti sudati e parlare sul serio con l’Esperta. Soprattutto: potrai farla sedere e lasciarla riposare, perché non ti pare che nel suo stato sia saggio lasciarla inerpicarsi su sentieri ripidi e pericolosi. Non che ci fosse scelta, ti era necessaria una guida per condurti a questo accampamento. Alla sua domanda annuirai, quasi distrattamente “E’ ndato bene” mormorerai senza particolare emozione. Con preoccupazione osservi la sua andatura goffa ed i suoi gesti che sottolineano il disagio ed il dolore che sicuramente prova. Quasi per incitarla, quindi, dirai “bene, allora… andiamo.” E continuerai a camminare vicino a lei, leggermente arretrata, come a volerle coprire le spalle (o, forse, come a volerla sorreggere nel caso rotolasse verso il basso). Con la tua attenzione (e la tua preoccupazione) rivolta alla condizione di Melisande ed a carpire eventuali pericoli nelle vicinanze, darai una scarsa importanza alla lucciola che sovrasta le vostre teste. [Sensi Sviluppati, Visione Crepuscolare, Empatia]

GRITEAS [ramo] Gri sceglie un ramo dove arriva un raggio lunare, in modo da poter godere del bacio della luce. Osserva curiosa le alte. poi trillerebbe una domanda: ''perchè hai la pancia così grande?'' nel porre la domanda sgranerebbe i suoi occhioni d'oro, come due lucenti monete.

MELISANDE [ Sentiero ] Non siete fatte per ciarlare tu ed Erinn, ognuna proferisce solo le parole più essenziali per il quieto vivere e va bene così ad entrambe, probabilmente. Perchè sprecare energia e sottrarre tempo allo studio con inutili chiacchiere e convenevoli? In questo momento sarebbe meglio stare in religioso silenzio visti i Drow che infestano probabilmente bosco e zone limitrofe. Cominci a muoverti lungo il sentiero, sorreggendoti a quel bastone come se fosse una terza gamba, stancandoti oltre l'inimmaginabile per quei pochi passi che molto lentamente vi portano verso la fine del sentiero e l'inizio della gola che rappresenta l'unica via d'accesso all'accampamento. Da qualche parte, li intorno, c'è il nano che veglia gliorno e notte. Non hai scambiato poi molte parole con lui che beve birra e fuma proprio come Leia. Ricordandoti della guardiana, poi, avvisi Erinn così che non possa trovarsi sorpresa innanzi a quello che vedrà { C'è Leia nell'accampamento, Erinn... è la nostra guardiana. C'è anche la regina Nymeria } Mormori. Probabilmente le tue parole coprono il trillo della fata, perchè senti solo un rumore provenire dall'alto. Di scatto sollevi il viso e scorgi null'altro che una lucciola lontana illuminata da uno dei pochi raggi lunari. Ecco... ancora qualche passo e v'inoltrate nella gola. Quanto dista ancora la tenda? Manca poco Melisande, manca poco.

ERINN [Sentiero] Continui a camminare dietro l’Umana, in silenzio. Non hai energie da sprecare, questo è certo, mentre trascini le tue quattro ossa ed il tuo bagaglio su per il sentiero che ti indica la Pantera. Nel frattempo studi con attenzione tutti i suoi movimenti, con apprensione vedi il suo dolore e la sua stanchezza, con cautela ti assicuri che i suoi passi non scivolino ed il suo corpo appesantito non si sbilanci troppo. Ella parlerà e tu storcerai la bocca, ma prima che tu possa ribattere acidamente alla presenza della boriosa guardiana, rallenterai il passo sentendo un suono un po’ stridulo, parzialmente coperto dalla voce dell’Umana e non ben riconoscibile. Certo, poi, che la stanchezza non aiuta l’attenzione. Continuando a seguire l’esperta, mormorerai piano: “avete sentito niente?” prima di inoltrarti tu stessa nella gola. [Sensi Sviluppati, Visione Crepuscolare, Empatia]

------ ACCAMPAMENTO ------

MELISANDE [ Sentiero - Tenta Mely] Fai spallucce. { In effetti no... solo un rumore, credo } Mormori mentre attraversi la gola con un poco più difficoltà rispetto all'andata. Ci vuole un pò per raggiungere Leia che saluti con un cenno del capo: quello che vedrà Erinn saranno dei fuocherelli che brillano qua e la, una serie di tende e barelle. Alcune tende sono illuminante, altre no. La guardiana non dice niente, ma rimande silenziosa appollaiata su una pietra con qualcosa che brilla in bocca. Con un cenno del capo indichi le tende { Ne condivideremo una insieme se non vi dispiace, altrimenti chiederò a Dodaiux che può concedervi un'altra abitazione } affermi mentre spinta dalla forza della disperazione raggiungi con gli ultimi passi la tua tenda, illuminata ma vuota: dentro di essa ci sono i veleni di gilda racchiusi in un baule chiuso da un chiavistello e sormontato da una pila di vestiti che lo rendono quasi invisibile, un catino con dell'acqua pulita, una spada abbandonata vicino ad un giaciglio scomposto ed un altro letto immacolato che hai fatto trasportare li dal nano solo qualche ora fa. Accanto ad ogni giaciglio vi è un piccolo comodino con sopra una candela accesa e altre sono state sistemate a terra, lontate da materiale infiammabile. Benvenuta a casa Erinn. Tu gli onori di casa proprio non li fai visto che ti precipiti verso il tuo letto, accondantemente poco agile, per crollarvi sopra senza troppi incitamenti.

ERINN [Accampamento] Così continui a seguire l’Umana, lasciando che sia lei ad indicarti una strada che tu non conosci e non immagini. A Leia non dedicherai uno sguardo, fingendo di non averla notata – sei troppo stanca, del resto, per concederle un confronto. Per qualche attimo ti lascerai abbagliare dai fuochi che ardono e dal candore delle tende provvisorie. Poi ti riscuoterai ed oltrepasserai il velo dell’abitazione di Melisande, ribattendo “preferisco restare con voi” in tono perentorio. È vero del resto: preferisci avere la Pantera sott’occhio per poterla aiutare, soccorrere, proteggere. E per essere in due a proteggere i molteplici tesori della congrega che avete ammucchiato qua dentro. Per quanto riguarda la sua mancanza di ospitalità, poi, non potrai che approvarla: meglio che si stenda e si riposi. Tu seguirai il suo esempio, muovendoti con attenzione verso il giaciglio libero, avendo cura di evitare le candele sparpagliate e gocciolanti. Per prima cosa ti sfilerai lo zaino dalle spalle e lo appoggerai delicatamente al letto, quindi ti libererai del mantello e della casacca, rimanendo vestita con pantaloni in cuoio e camicia sudata. Ti siederai allora sul pagliericcio, prima di slacciare la cintura e posarla di lato e di levarti gli stivali. Durante tutte queste operazioni continuerai a gettare occhiate alla donna, come a controllare che si stia riprendendo davvero. Quando avrai finito di sistemarti, riprenderai in mano lo zaino e biascicherai, frugandovi dentro: “vi ho portato qualcosa che potrebbe tornarvi utile…”

MELISANDE [ Tenda Mely ] Il letto è sempre il letto. Abbandoni il bastone di Erinn in posizione verticale, appoggiato alla tenda pesante così che non possa cadere. Ti tiri nuovamente su, quindi ti spogli di armi e veleni e cerchi di muovere le gambe pesanti e grassocce con le mani fino a sopra il giaciglio, prima la sinistra e poi la destra. Tutti questi movimenti avvengono in modo lento e faticoso, a volte con un pizzico di dolore. Sempre con l'aiuto delle mani, cominci a spostarti indietro con piccoli "saltelli" e raggiungi, dopo mille manovre,la posizione che desideravi assumere: schiena sorretta da tre cuscini procurati da Dodaiux, gambe leggermente divaricate e stese, capo sorretto da un quarto cuscino più piccolo. Ansimante sposti lo sguardo su Erinn { Grazie... } mormori a disagio { Non dovevate! } Tra te ed Erinn non c'è l'idilliaco rapporto che hanno Edave e Dodaiux, ma il vostro incontrarvi è perfetto in questo modo: brusco,rispettoso... quando si dice che un silenzio vale più di mille parole! Ed ì propro in questo momento che il mostro decide d dare il benvenuto ad Erinn: un calcio ben assestato farebbe comparire l'inconfodibile contorno di un piedino sulla parte alta della pancia. La pelle è così sottile che, anche con la veste indosso,si riescono a distinguere bene le forme del successivo calcio e del successivo pugnetto. Perfetto! La serata non poteva continuare i modo migliore! { Avete visto? } Domandi ansimante ad Erinn, con un mezzo sorriso sulle labbra che potrebbe voler dire tutto o nulla.

ERINN [Tenda Meli] Dopo aver spostato diversi oggetti e frugato l’interno della borsa, estrarrai un pacchetto di stoffa che spiccia le passerai. Se lo aprisse vi troverebbe alcuni abiti: uno di seta nera sorretto da una scollatura asimmetrica (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__3.jpg), uno più corto di pieghe di seta color bronzo (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__1.jpg), uno decisamente appariscente di raso rosso (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__2.jpg) ed infine uno viola che ricorda moltissimo il colore della divisa di congrega (http://dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/abito_melisande_premamam__4.jpg). Alle sue proteste scrollerai le spalle e sbufferai un “Figuratevi!” Quindi, dopo una pausa, aggiungerai: “Ed una culla ed un lettino vi aspettano nella vostra stanza in Dimora” (http://dl.dropbox.com/u/18065519/apotheca_mdm/cullacaillen.jpg e dl.dropbox.com/u/18065519/congrega_apotheca/lettino_bambino_melisan... Quindi, sorpresa dal suo gemito, assisterai al piccolo miracolo del movimento del bambino che pare agitarsi dentro la pancia. Il tuo sguardo sgranato non nasconderà niente: una dolcezza infinita ed una determinazione spaventosa. Una determinazione che non ha in sé solo buoni propositi, però.

MELISANDE [ Tenda Mely ] Pugni e calci continuano ad arrivare con una rapidità estenuante, accompagnati da movimenti che stanno ad indicare che -gira e rigira- il bambino rimane sempre nella stessa posizione pre-parto. Cosa buona a detta diDodaiux e che fa battere forte il tuo cuore: ansia pre maternità? Assolutamente si. Erinn ti passa un fagotto contenente 4 stupendi abiti: lo guardi uno ad uno, senza nascondere la sorpresa per quel dono inatteso. Seta, raso.. colori scuri, accesi... Bellissimi! Eh no! Nascondi quelle lacrime, tu! Va bene la crisi pre-parto e l'instabilità emotiva ma.. nascondi quelle lacrime! Riesci a trattenere le lacrime iniziali per qualche breve istante { Volontò Ferrea liv 3 } ma il secondo annuncio di Erinn, inatteso, fa si che la lottà tra instabilità emotiva e volontà ferrea la vinca la prima e con una specie di strano singhiozzo comincerai a piagniucolare aprendo le braccia, come a voler esprimere la tua gratitudine attraverso un abbraccio. Erinn si avvicinerà? Ma poi perchè? Dovevi anche comprare una culla ed un lettino? Che madre snaturata! Hai pensato a vestitini e copertine, ma hai dimenticato una delle cose più importanti come la culla!

ERINN [Tenda Meli] Lei apre il pacchetto e scorre gli abiti e le stoffe sotto le dita. Un nodo di tensione alla base del tuo collo, tra le scapole, pare allentarsi un poco, Mezzelfa. Prima che tu possa sentirti sollevata da quel piccolo successo, però, ecco la reazione emotiva di una donna incinta. Non troverai il tempo per l’imbarazzo o il disagio e ti avvicinerai a lei, sedendoti sul bordo del suo letto. “Su, su..” ti limiterai a dire, accarezzando una di quelle braccia tese con una mano. Quindi la spingerai delicatamente verso il basso mormorando: “siete stanca, lo vedo. Dormite. Potremo parlare domani, ma ora avete bisogno di riposare… resterò io a fare la guardia.” Con un tono tanto netto da non ammettere rifiuti o proteste.











[[ . L'Età non può appassirla, né l'Abitudine rendere insipida la sua Varietà Infinita: le altre donne saziano i desideri che esse alimentano, ma ella affama di sé laddove più si prodiga: poiché le Cose più Vili acquistano Grazia in lei, così che i sacerdoti santi la Benedicono nella sua Lussuria . ]]

4/26/2012 8:38 PM
 
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Ok,serve che un MdM aggiorni le vostre schede.





Psycho

"La critica è un’imposta che l’invidia percepisce sul merito"!
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