Role iniziata il 12.03.2012 e conclusa ieri 24.04.2012
DODAIUX (tenda) le mani dietro la nuca, le dita intente ad intrecciare i neri capelli, per poi fermarli con il nastro rosso. il braciere scalda l'ambiente dove riposano la contrabbandiera e il suo piccolo cane. una fugace occhiata verso il proprio angolo, per poi dirigere il nudo passo accanto alla donna. mentre pulisce le proprie mani nel catino con acqua e limone, saluterebbe con voce serena la donna ''Mentis vivacitatem Emerod, come vi sentite? spero il latte sia stato di vostro gradimento, così come la zuppa'' domanderebbe mentre, asciugate le mani, poserebbe la mancina sulla spalla sinistra dell'altra, sfiorandola appena per darle conforto e constatare che la guarigione proceda.
EMEROD [tenda] La giornata è trascorsa in dormiveglia per la maestra d'arme. Si sentiva un po' spossata, forse per l'effetto dell'intruglio che le era stato somministrato dal rettore la sera precedente. Era tutto il giorno che si sentiva un po' strana, ma non era in grado di definirne il perchè. Era come se il suo sesto senso fosse in allerta perenne senza alcuna sorta di giustificato motivo. Ora lady Daodaiux era tornata nella tenda per una visita di controllo dello stato di salute della contrabbandiera. Con la gentilezza che la caratterizza, l'ospitaliera s'avvicina al giaciglio della Maestra di sentieri ponendo cordial saluto ''Oggi mi sento un po' strana e un po' spossata. Non ho molta fame, ma mi sforzerò di cenare più tardi.'' verbierebbe pacata la donna, lasciando che la rettrice potesse controllar la ferita sulla spalla sx. Il tocco della donna è delicato, ma comunque le procura un dolore non indifferente che si espande lungo il braccio e il collo, espandendosi anche a parte del torace. La ferita infondo era stata da poco cucita e certamente il dolore non poteva sparire da un giorno all'altro. Tempo ci voleva per tornare in piene forze. Nulla si paleserebbe sul volto che apparirebbe calmo e pacato. Ormai la Nemesi si era abituata a quel dolore così forte (resistenza+2).
DODAIUX (tenda) ''dovete rimettervi in forza'' direbbe sottintendo che controllerà che mangi. solleverebbe appena le garze cicatrizzanti, il colore della carne è rosata, poco gonfia, segno che la guarigione prosegue come deve (guarire 3, percepire equilibrio 3, trattare ferite 3). Si allontanerebbe di poco, prendendo delle nuove garze intinte in acqua ed estratto di calendula, per sostituerle a quelle apposte dopo averla ricucita. Nel frattempo parlerebbe serena alla donna. ''se permettete, stasera mi prenderò curo di Arock, ho capito bene il suo nome?'' direbbe strizzandole l'occhio sinistro ''non si lamenta, ha bevuto e mangiato tutto quello che gli ho portato durante questi giorni, credo sia proprio giunto il momento di togliere le bende. Ve la sentite di alzarvi e stargli vicino?'' una proposta che se la donna accettasse servirebbe al rettore anche per constatare come prosegue la sua guarigione. Quindi prenderebbe i medicamenti che le occorrono e si avvicinerebbe al giaciglio dove riposa il cane. ''Noi vi aspettiamo, vero dolcezza?'' direbbe con voce sorridente verso l'animale. ''come sta questa zampetta? eh, come sta?'' la mandritta solleticherebbe il cane sotto il mento, mentre la mancina toccherebbe appena il manto bendato dell'animale (trattare ferite 3, guarire 3, veterinaria 3).
EMEROD [tenda] ascolterebbe le parole premurose che la rettrice le rivolgerebbe. Con pacatezza la maestra di sentieri verbierebbe di rimando ''Non preoccupatevi, mangerò qualcosa.'' e non finirebbe nemmeno di proferire parola che un dolore lancinante sentirebbe alla ferita sulla spalla dx. La rettrice aveva sollevato la benda che giaceva come protezione sopra il taglio e la contrabbandiera aveva sentito la pelle tirare, come se qualcuno gliela stesse strappando di dosso. Non un verso emetterebbe, mostrandosi forte e coraggiosa. Il dolore era però stato davvero forte. Sentiva come se un pezzetto di pelle le si fosse staccato, come quando una leggera abrasione comporta la sbucciatura lieve della pelle. Dodaiux conclude dunque il controllo sulla ferita e poi le dimanda di aiutarla con il povero Arock disteso nel giaciglio accanto ad ella. ''Si, lady Dodaiux. Vi do una mano con Arock. Ve lo terrò calmo e tranquillo mentre voi procedete con le cure'' così dicendo la contrabbandiera si avvicinerebbe al giaciglio del suo dolce compagno di vita. La mano dx poggerebbe sul di lui capo accarezzandolo dal muso verso la schiena, mentre senza rendersene conto poggerebbe la mano sx sul bordo del giaciglio del canide e sul braccio sinistro poggerebbe parte del peso per mantenersi in equilibrio perfetto (potenza+2; agilità +2), dato che ora era in posizione accovacciata per non intralciare le movenze della rettrice. Una fitta tremende sentirebbe alla ferita come se un fulmine l'avesse attraversata all'improvviso. La ferita brucia per un attimo e poi inizia a sentir nitidamente il pulsare della ferita. Non un gemito, non una smorfia di dolore. Nella mente, da una parte si malediceva per l'incauta azione e dall'altra si imponeva la calma e una respirazione regolare per contrastare il dolore momentaneo (resistenza +2). Per non pesar troppo sul braccio sx, dunque appoggerebbe le ginocchia a terra portandosi così in una posizione supina che le permetterebbe di distendere l'avambraccio sinistro sul bordo del giaciglio di Arock.
[GDR PAUSA]
[GDR RESTART]
DODAIUX (tenda) il decorso del cane procede meravigliosamente, piccoli peli cominciano a spuntare intorno alla ferita, le bende ormai tolte mostrerebbero la pelle rosea e ben distesa (veterinaria 3). la mandritta versa medicamento a base di aloe e biancospino (conoscenze naturali 3, preparare medicamenti 3), che verserebbe sulla pezza di lino tenuta nella mancina (ambidestria medica 3). si volterebbe sorridente verso emerod per qualche istante, mentre frizionerebbe ogni lembo della pelle del cane, così da accelerare la cicatrizzazione e mantenere morbida la carne (trattare ferite 3, guarire 3). ''potete carezzarlo, sentire che siete vicina lo aiuterà a mantenersi calmo... come vedete voi stessa, sta bene, prima di quanto pensate potrete lasciare insieme questo posto.'' direbbe constatando lo stato di salute del cane ed osservando le movenze più sicure della contrabbandiera. ''sentite del prurito?'' direbbe indicando con gli occhi le zone che le sono state ricucite. Se la risposta fosse affermativa indicherebbe che i punti potranno esser tolti tra poco tempo. Il prurito è sintomo della cicatrizzazione corretta della ferita e rigenerazione della cute.
EMEROD [tenda] ascolta il dire dell'ospitaliera e accanto ad Arock sarebbe posta accovacciata. La mano sx la tiene poggiata alla brandina dell'amico a quattro zampe in modo che lui possa annusarla e sentir l'odore della sua padrona amica. Con la mano destra inizierebbe ora ad accarezzare il capo del caro Arock nel tentativo di mantenerlo sereno e calmo durante le cure operate dalla donna. La spalla sx le duole nonostante le cure ricevute, ma era più che normale per una ferita da taglio aggravata dall'armatura che in quel punto, stranamente le era affondata inspiegabilmente nella carne. Ormai s'era abituata a quel leggero bruciore e a quel piccolo dolere che sentiva ad ogni movenza della spalla e del braccio sinistro (resistenza +2). Alla domanda della rettrice con pacatezza risponderebbe ''Si, prude un pochino. Il bruciore della ferita si sente ancora, seppure in modo lieve. Una leggera fitta sento quanto muovo la spalla o il braccio, ma suppongo che siano i punti che tirano e la muscolatura contratta. Se erro correggetemi pure lady Dodaiux''. Silente poi rimerebbe in attesa di udir il rimando della donna, mentre continuava ad accarezzar il capo di Arock.
DODAIUX (tenda) terminato di prendersi cura del cane, poserebbe garze, medicamenti, forbici, spugne, ogni cosa utilizzata all'interno di uno dei catini posti lì vicino, poi allungherebbe la mandritta fino al muso di arock, solleticandolo sotto il mento ''Stai molto meglio, non è vero?'' direbbe con fare allegra verso il canide, senza smettere di regalargli grattini. ''si'' annuirebbe anche con il capo senza aggiunger altro alle supposizioni della donna. ''Su, lasciamo che si riposi, e voi rimettetevi a letto. ho preparato una pomata a base di miele, latte ed aloè' (conoscenze naturali 3, preparare medicamenti 3). nel mentre si allontanerebbe dall'animale, afferrando il catino per poi sollevarsi in piedi. ''Spargetela sul vostro corpo, soprattutto sulle ferite, potrete farlo da sola, farete movimento e vi farà bene anche alla pelle, guarirete prima... ne ho preparato abbastanza da poterlo portare con voi... credetemi, la vostra pelle ne troverà giovamento, anche dopo... in fondo, siamo donne, no?'' direbbe sorridendo alla contrabbandiera ''e ora vi lascerò da sola, devo riordinare... ma se vi farà piacere, più tardi passerò da voi e potremo chiacchierare un po'... piuttosto, da dove venite?'' domanderebbe aspettando la risposta dell'altra.
EMEROD [tenda] Arock goloso di coccole gradirebbe i grattini della rettrice e la lingua lascerebbe uscire dalla bocca mentre socchiuderebbe gli occhi. La coda inizierebbe a scodinzolare a destra e a manca, ma il movimento si fermerebbe quando la donna si leverebbe in piedi. Emerod farebbe lo stesso e da quella scomoda posizione si rimetterebbe in piedi. L'ospitaliera le fornirebbe una pomata di miele, latte e aloe da applicare sulla ferita. ''Grazie lady Dodaiux. La utilizzerò in modo adeguato.'' proferirebbe pacata. Sembrerebbe che la donna volesse uscir dalla tenda, ma poi sembrerebbe ripensarci e domanda gli pone. ''Io? Beh sono originaria di un grande regno locato nelle terre meridionali d'Europa, precisamente confina a est con le alpi italiche , a nord-est e a nord con i territori occupati dalle popolazioni germaniche e dai barbari, a nord-ovest con le terre dei franchi e a ovest con i territori merovingi e a sud vi è il golfo di Watersean che si apre sul mar mediterraneo. Il mio regno si chiama Avantaris. Io sono l'ultima della stirpe dei reggenti di quel regno.'' verbierebbe pacata alla donna. Rimarrebbe in silenzio per qualche istante e poi dimanderebbe ''Perdonate, ma avete capito come mai la mia armature è inspiegabilmente penetrata nella carne della mia spalla? Ho già subito ferite da taglio nella mia vita e mai era successo una cosa simile.'' proferirebbe con un interesse misto a un po' di preoccupazione.
DODAIUX (tenda) '' non so da quanto non passate per la rocca... siete mediterranea come me... dopo molto tempo il nostro clan sta cercando di riprendere il posto che gli spetta in queste lande. Ser Uinen e me siamo stati nominati entrambi vice consoli, a noi è stato dato il compito di tessere le fila del clan. Molte sono le idee e i progetti, ne parleremo ancora, ora riposate... ah, io provengo dalle terre italiche, dalla Sardegna, Mare asperum allora... che sia un vento che realmente vi conduca ad una nuova e gloriosa vita, che renda fiorente ogni vostro progetto. Buona notte milady'' attenderebbe quindi che l'altra le dia congeda per poi lasciarla sola.
EMEROD [tenda] Ascolterebbe il dire della donna, mentre si metterebbe a sedere sulla sua branda con posizione tipica di un soldato o di un guerriero. ''Le terre sarde italiche. Ne ho sentito parlare. Se non erro si trovano non lontano dal golfo di Watersean. Tra virgolette eravamo vicine di casa!'' proferisce ironica la maestra di sentieri mentre apre il piccolo contenitore della pomata. La mano sx sorregge con un po' di fatica il contenitore, mentre le dita della mano destra affondano nella pomata raccogliendone quanto basta per esser spalmata sulla ferita alla spalla sx. ''Buona notte lady Dodaiux. Che la dei vi protegga e grazie di tutto.'' proferirebbe la donna in segno di congedo dalla rettrice.