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[Bosco Oscuro] Morso per Morso e Sangue a Suggellare(OK)Last Update: 4/23/2012 8:08 PM
4/22/2012 3:52 PM
 
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DONATIEN [folto zona nord del bosco] Predatore anch’egli in quell’Oscurità che gli appartiene tanto quanto quella che abita la Nera Torre ma che mai prima di questa notte si è trovato a calcare. Tenebre dense, invadenti, che impudiche si spingono ad abbracciare la sua sagoma evanescente tra quelle ombre tremule, stemperate a fatica da una falce di luna incredibilmente sottile e tagliente. I gomiti flessi discosti dal corpo una 20ina di cm, gli avambracci chiamati in fronte al volto che a tratti da quest’ultimo si allontanano per protegger quelle spoglie, all’apparenza mortali, dall’intrico di tralci che possono ardire a spingersi fin in fronte al passo che l’Eterno Calca nel fitto di quel Bosco. A lambir le membra le consuete stoffe scure non certo le vesti d’un guerriero, e sul volto l’inganno di quella vita ch’egli offerse, tempo addietro, al proprio Padre in cambio di quell’Immortalità ch’è potenza di Sangue, Sete d’Innocenza. Gli stivali affondano con irregolarità sul terreno dissestato, melmoso eppure il passo con cui il Custode avanza dovrebbe risultare effettivamente fluido e deciso, la falcata ampia e sicura [agilità I] decretata tanto da un’abilità, profondamente radicata, che rende ogni gesto dell’Oscuro figlio delle doti d’un Letale predatore quanto da quello sguardo che le ombre non teme e che con assoluta facilità le squarcia. I sensi tutti dilatati, sospinti lungo ogni fremente ombra di quel sottobosco di Morte ed Agonia mentre le gambe mantengono l’andatura e la mente corre alla ricerca di quel motivo, all’inizio ritenuto buono, che lo spinse ad intraprender questa escursione [tenebra I – veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) Predatori, ecco cosa sono. Uno più pericoloso dell'altro, ma entrambi mortali per chiunque ne incroci il passo in questa notte, a maggior ragione nel territorio di caccia a loro preferito. A modo di vedere del Trekindoo il bosco è il territorio di caccia dei mannari, e su questo non ci sono dubbi esistenziali. E in questa ultima notte di luna, in cui solo uno spicchio si presenta ad occhi indiscreti il mannaro si fa la sua ultima scorrazzata prima dei 3 o 4 giorni di *luna-vuota*, come ha preso a chiamarli lui. In forma lupina si presenta con peluria luna e spiccatamente grigia, tranne alcune macchie più bianchiccie sul torace. E' un lupo più grande del normale, con zanne più accuminate e pericolose, e con zampe tanto potenti da potergli fare atterrare qualsiasi cosa. Ma questo non importa, perchè lui è semplicemente figlio di quella lieve brezza questa notte, pronto alla sua caccia e a nulla più. Le zampe s'arrestano di colpo, durante la corsa a perdifiato che lo porta a bloccarsi affondando le zampe nella melma del bosco.. Alza il muso verso l'alto e prende ad inspirare più e più volte.. Infine l'ispirazione, a cui segue l'ovvia eccitazione.. Un'odore, nemmeno troppo lontano. E' un balzo quello che con le zampe posteriori, spinge in avanti il mannaro.. Sfila nella notte, con la sua lunga coda argentea e il manto che si schianta continuamente contro radici, foglie e rametti penzolanti, che ogni volta distrugge senza pensarci.. In un attimo, con un ultimo salto potente, che lo spinge ancora verso una radura, emerge da una macchia di alberi marci e cespugli secchie, e davanti a lui, non lontano, un uomo qualsiasi, una preda qualsiasi, carne morbida con cui cibarsi.. Si pianta con le zampe anteriori a circa 6 m da lui, la coda bassa, la schiena inarcata in avanti, il muso basso.. Mostra i denti, ringhiando, guardando dritto negli occhi senza abbassare lo sguardo, in sfida, l'umano qualsiasi che secondo lui ha di fronte.. Annaspa, le zampe dietro che raspano nella fanghiglia, in un breve battito che lo distoglie dalla sua prossima azione, pronto ad attaccare, ad uccidere e a dilaniare.. Orecchie in giù e denti in fuori.. E' ormai pronto, e vede Donatien così vicino da non spaventarlo minimamente.

DONATIEN [folto zona nord] Dovrebbe poterlo udire già da lontano, percepir quell’odore che, in quel primo momento, la logica accantonerà imbrigliando l’istinto portandolo a scegliere la ragione e con essa la valutazione approssimativa, ma sempre più precisa dato l’avvicinamento del Lupo, dell’origine, in movimento, di quella sequenza di suoni. Posti più in basso , rispetto alla propria altezza d’uomo, e quindi verosimilmente appartenenti ad un animale, per quanto non ancora nitidamente riconoscibile. Indietreggerà, oppostamente rispetto alla sorgente di quel rumore, e non per timore bensì nel tentativo di portare ad aderir le scapole contro d’uno dei tronchi e trovar in quest’ultimo una difesa per il proprio corpo nel caso, alla caccia, partecipi più d’una Bestiola. I gomiti permangono ad una distanza di 20 cm dal busto ma gli avambracci ridiscenderanno aprendosi, ciascuno, verso l’esterno del corpo così che, al termine di quel lento movimento, le mani dovrebbero venirsi a trovare a più d’una 30ina di cm dai rispettivi fianchi. Le dita distese ma non eccessivamente tese, la muscolatura pronta a rispondere solamente alla volontà del Predatore mentre, durante la discesa degli arti, le proprie unghie si saran evidentemente eccessivamente allungate, affilate. Artigli d’alabastro della lunghezza di 5 cm [istinto II]. Si flettono lievemente le ginocchia, il busto si protende appena anteriormente così che quella posizione precedentemente assunta, ora che l’avversario fa la propria comparsa, nitido nel buio d’una notte oramai prossima al novilunio [6 m], non volesse affatto passar per un gesto di resa. Le labbra si socchiudono, quello superiore si tenderà forse eccessivamente e, nel lasciarsi invadere dal potente sangue che nutre le forti membra del Trekindoo, l’istinto vincerà sulla ragione e l’inganno di quella propria vita che fu lascerà il proprio corpo così che l’Orribile Morte che lo domina possa Riemergere con le proprie tinte cerulee e livide, il proprio orrore, il raccapriccio. Denti aguzzi a valicar il labbro inferiore mentre un ringhio si sprigionerà nell’aria, basso e roco, vibrante. Se il Lupo è pronto all’attacco il Basilisco non è certo impreparato.[veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) Osserva il cauto arretrare dell'umano, che non ha certo idea che il mannaro è solo e che non è bene accompagnarsi a lui.. Lo osserva accostarsi a un albero, che tiene dietro di se quindi, e in quel momento comprende subito che se cercherà di attaccarlo dovrà fare attenzione a possibili spostamenti laterali, affinchè non si ritrovi a battere come un pollo, e non come un lupo, contro l'albero.. La coda ritta, con i peli allargati e arruffati, anche quelli sulla schiena non scherzano, ritti come aghi. E' chiaro si stia preparando all'attacco ormai. Eppure anche Donatien si prepara, e il giovane mannaro assiste a qualcosa che lo lascia sconcertato per un attimo: all'uomo, il bibliotecario, crescono delle zanne lunghe e pericolose come se le stesse richiamando direttamente dall'oltretomba.. Non smette di ringhiare, quella che sembrava una preda, sembra un predatore caduto in trappola, non c'è nulla di più eccitante per lui. Guarda quei denti da bestia aguzzi di Donatien con immenso piacere, e infine, in un lampo, si lancia in quello che sembra un galoppo sfrenato.. Ma non in linea retta, come Donatien forse si sarebbe aspettato, visto come si posizione.. Compie un movimento a parabola il Trekindoo, spostandosi come se si muovesse su un semi cerchio, che segue in senso antiorario dalla sua posizione.. Può percorrere molti più metri delle normali creature in un tempo che appare brevissimo (9+1, Skill: Vie di fuga liv 3), e questo dovrebbe permettergli con quel movimento di giungere sul fianco sinistro di Donatien, e meno di un metro di lui, puntare tutto il peso del corpo sulle zampe posteriore, mentre guarda con la bava alla bocca l'anca manca del vampiro.. E dopo, un salto di pura potenza, i muscoli delle cosce posteriori lo spingono in avanti con chiari intenti omicidi, e nella sua euforia lo portano a sollevare le zampe anteriori dal terreno, per darsi con queste un ultimo imponente slancio, prima cercare di ruotare appena la testa verso destro, per poi provare a mordere il braccio sinistro di Donatien, poca sopra all'altezza del gomito, sulla parte esterna.. Le fauci quindi si dischiudono durante il salto, e cercano di richiudersi con folle potenza sul vampiro, e in pochi secondi tutto si sarà deciso per quel che è.. gli occhi chiarissimi e azzurri di chi è stato bardo di Barrington, sono ora rossi e iniettati di sangue.. Non è malvagità, è solo furia cieca e voglia di sentirsi parte di quella natura morta.. Veloce, potente, e preciso, pochi altri potrebbero controbattere una simile bestia in questo momento, forse nessuno invero [Potenza liv 2, Agilità liv 5, Combattimento animale liv 1]

DONATIEN [folto zona nord] Inaspettatamente rapido, decisamente più di quanto ci si aspetterebbe da un semplice lupo ma il pensiero, che attraverserà la mente del Basilisco, non troverà fertile terreno in cui attecchire e fuggirà via lasciando spazio all’istinto che, nel Custode, mai s’è trovato sciolto dalla Ragione. La Bestia lo guiderà ed essa stessa suggerirà di sostituire una difesa con un contrapposto attacco giacchè s’è carne ciò che l’avversario desidera nella propria non troverà appagamento ma che lì, con quell’assalto tutto si concluda e che ambedue le fiere possano riconoscer le superiori abilità del rivale. Quando quindi gli sarà dato di comprender verso quale fianco il lupo intenda dirigersi, sicuramente in ritardo rispetto al principiar del movimento del Trekindoo, il Basilisco, ch’è dotato per natura ma non veggente, innalzerà, flettendolo, il braccio dritto sollevando il gomito parallelo al terreno sfruttando quella rapidità assoluta concessa dal sangue d’immortale che, in questo frangente, stanzia nelle sue vene [celerità II] probabilmente, o forse no, riuscendo a guadagnar qualcosa di quegli iniziali istanti che son stati necessari a valutar l’agguato. Giunto che sarà l’avambraccio parallelo al suolo, all’altezza delle spalle, il vampiro, qualunque sia la distanza (ma scuramente ravvicinata) raggiunta dal bardo nel suo attacco scaglierà con incredibile potenza [vigore II – attivo], buona precisione [agilità II] e la medesima rapidità esibita precedentemente [celerità II] la propria mano verso il fianco alto-collo del Trekindoo in un movimento da destra verso sinistra, un arco che, visto il balzo di quest’ultimo, resterà per lo più parallelo al terreno con l’intento d’affondar gli artigli nella loro interezza in quelle carni quindi serrar le dita quanto più gli sarà concesso. Nessuna difesa verrà quindi portata se non quella minima offerta, involontariamente, dalla rotazione antioraria del busto necessaria ad accompagnare, con potenza, la propria mano ad impattare contro l’aggressore, che dovrebbe portar ad arretrar, di poco, il fianco mancino rispetto alla posizione di partenza. E quando e se quelle fauci giungeran a brancar quel braccio sarà il loro intimo vigore [vigore II- passivo] a giocare la sua difesa [veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) E' in quel breve attimo, in cui Donatien un pò incerto manca la presa, che il mannaro dovrebbe affondare i propri canini accuminati nella pelle candida dell'essere oscuro.. Ed è in quell'attimo che si aspetta l'ondata di calore del sangue che proviene dalle braccia dell'umano, che invece tutto va per il verso sbagliato. Il sangue che fuoriesce dalla più o meno profonda ferita sulla quale il Lupo continua a stringere con tutta la forza e la potenza delle sue mascelle, cola si nella sua lingua, ma è freddo, non caldo.. E se unito al resto, qualcosa non quadra nemmeno nella testa non troppo ragionevole al momento del Trekindoo.. Ma quel pò di concentrazione che ancora riesce a mantenere dovrebbe bastargli a fare un ragionamento veloce sulla particolarità di questa preda (Volonta ferrea liv 3 + Volontà del mannaro liv 1).. E mentre, dopo il balzo, le zampe posteriori ricadono al suolo, cerca di lasciare la presa del braccio sinistro dell'uomo, per indietreggiare di colpo, guardandolo in cagnesco, fermandosi a circa 3 m dal fianco del bibliotecario.. ringhia ancora, ma sa che con i ringhi non otterrà nulla di più, perchè servono le parole e le spiegazione, e un contrabbandiere queste cose le sa. A distanza di sicurezza punta nuovamente le zampe sul terreno morbido e fangoso, oltre che puzzolente, e guardando Donatien, inizia il processo che lo riporterà ad essere un uomo, coscientemente ora che la luna non è abbastanza forte da trarlo in suo potere.. E già, mentre i suoi occhi azzurri sono puntati sul vampiro, la peluria morbida sull'intero corpo inizia a ritirarsi a vista d'occhio, sopratutto quella sulla coda, e così orecchie e muso che sembra volersi incollare alla faccia.. (Mutazione 1/4 L->H)

DONATIEN [folto zona nord] I denti squarciano quella pelle, non senza difficoltà [vigore II- passivo] ma non sarà dolore, non fisico, l’orgoglio sì griderà il proprio tormento ma quello, il Basilisco, ha imparato a dominarlo assieme alla fiera che si annidò nel proprio intimo quando la morte lo colse. Resta inascoltato, mentre il braccio dritto farebbe per trovare, istantaneamente, movimento alzandosi dalla posizione in cui s’è venuto a trovare per…Fermarsi essenzialmente. Lì, a mezz’aria quando il Lupo rinculerà lasciando la presa su quella ferita che la volontà stessa, per quanto quest’ultima possa risultare importante e profonda, dovrebbe riuscire a rimarginare. Lentamente. Grazie alla potenza d’un sangue ch’è immortale al prezzo d’un lauto pasto che dovrà concedersi , sicuramente presto [rigenerazione]. Lo osserverà con la medesima espressione esibita dal lupo, in principio, con quell’attenzione predatoria di chi è cacciatore e in questa notte preda, espressione che si distenderà fin quasi a toccar la meraviglia quando il tutto inizierà a compiersi in fronte al proprio sguardo. Silenzio e attesa[veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) Insulsa creatura, di cui non riesce a capire un granchè, e che gli sta dinanzi, senza soffrire alcun dolore per il morso che gli ha inferto poco prima e che dovrebbe almeno avergli leso un osso, e distaccato buona parte della muscolatura.. Non gli importa, non ora, perchè sa che in quella forma non potrà in alcun modo soddisfare la propria curiosità, che addirittura la bestia che è in se chiede di esternare.. Le zampe sono ancora affondate nella fanghiglia umida del sottobosco putrescente, ma piano piano quelle zampe si andrebbero tramutando in qualcosa di simile ad un piede umano.. E mentre quasi tutta la peluria del suo corpo si ritirerebbe, come decrescendo e venendo risucchiata dalla sua stessa pelle, il lupo si ritroverebbe ad essere sempre più simile alla caricatura umana di se stesso. Le zampe anteriori diverrebbero sempre più simili a mani, ma ancora la schiena permane incurvata come quella di un lupo, anche se poco per volta sembrerebbe addirittura raddrizzarsi.. I peli del volto del lupo, sparirebbero quasi completamente, lasciando che invece il volto del contrabbandiere inizi ad essere visibile e riconoscibile. (Mutazione 2/4 L->H)

DONATIEN [folto zona nord] Morto quel corpo, morti quei muscoli i tendini e le ossa che pian piano dovrebbero ritrovare il loro ordine entro quell’arto, ristabilendo la continuità di quelle spoglie, all’apparenza umane, eppur necessarie solo ad accoglier la Vitae dell’Eterna Oscura Dannazione. Non v’è dolore poiché non v’è vita, non v’è alcuna espressione a tradire uno stato d’animo che non può esistere in colui che d’Animo è Privo. Inquietante assenza d’un qualunque umano fervore, o vitale lucore solo la curiosità nera della bestia che si farà spazio entro l’iride di giada del Basilisco, annientandone completamente le tinte chiare ed, ancor più, trasbordando nell’opalescente cornea fino a tramutar lo sguardo nel riflesso lucido di quell’oscurità che attornia entrambi. Avanzerà. Un paio di passi che saran ampie fluide falcate lì, in quelle tenebre che nulla possono occultare al proprio sguardo e, se gli sarà concesso, ridurrà a 2 metri la distanza tra sé ed il Prodigio indiscutibilmente affascinante…forse ancor di più adesso che umane sembianze par acquisire. Lo sonderà con i propri sensi, spingendosi ben oltre quelle carni carpendo ogni battito di quel cuore, imprimendosi quell’aroma di potente sangue ora più che mai bramato dalla fiera. [veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) Le zampe posteriori crescono in lunghezza e spessore, divenendo rosee e umane, muscolose al punto giusto da non essere enormi.. si ritrova inginocchiato a terra, con le ginocchia immerse nella fanghiglia, insieme alle tibie, ai piedi e alle mani.. Anche le zampe anteriori tornerebbero ad apparire come umane, e giù due braccia grandi e forti vanno formandosi, le spalle si rimodellano e la schiena va raddrizzandosi.. Sulla sua testa il muso diventa un naso a punta e appena accentuato verso l'esterno, la bocca di nuovo umana, e i capelli lunghi, mossi e biondicci, anche se striati di fango così come altre parti del corpo. Per un attimo pensa di alzarsi in piedi, ma sente che ancora la coda non si è del tutto ritirata, spuntando ancora come un prolungamento della sua spina dorsale.. Nudo, facile da colpire, si mostra ora così al suo avversario che si sta rigenerando i tessuti grazie al potere del sangue, che in parte il contrabbandiere conosce.. Gli occhi si abbassano verso il terreno, non per imbarazzo o paura, ma perchè in posizione insostenibile altrimenti ora che la schiena è tornata quella di sempre e che ancora solo orecchie, zanne e fauci, oltre che la coda, devono totalmente ritirarsi (Mutazione 3/4 L->H)

DONATIEN [folto zona nord] Analitica osservazione quella che compie il Custode sull’apparente uomo in mutazione. Bizzarro. Ma un tempo avrebbe detto lo stesso anche su di Se e sui Poteri del Proprio Sangue. Non teme, qualunque sia il fine di tutto ciò, e oramai la logica lo porterebbe a comprenderlo senza mezzitermini, non è quello di tramutarsi in un’espressione più minacciosa d’un dono che il basilisco non conosce, ma anzi…in qualcosa di molto meno Offensivo. Spoglie mortali che, lentamente, si ridefiniscono sagomando un corpo che il Basilisco conosce, un viso che, presto ne avrà la conferma, non confonderebbe con quello di nessun altro. Resta in piedi, la distanza tra i due ancora di 2 metri, lo sguardo totalmente nero, lucido, inquietantemente assente e vuoto che inciderebbe su quella rosea succosa invitante figura di carne e sangue. Freme. Il corpo in rigenerazione così come lo spirito inquieto, tormentato dalla sete d’una bestia che in questa notte non ha saputo guadagnarsi la propria parte e che ora, a fatica, la ragione imbriglia nell’attesa di quelle risposte che, probabilmente, son state la ragione di questa mutazione. Da ambedue bramate tanto da frenar l’istinto per lasciar spazio alla razionalità. – Dovreste veder d’alzarvi piuttosto in fretta, Aspis. Nudo, in quella posa equivoca e appartato con un uomo nel bosco…- e non terminerà la frase, l’inflessione sagace, vagamente acida a causa dell’orgoglio ferito, dovrebbe risultar bastevole a trasformar quel verbo, in una sorta di benvenuto. E s’è stupito il Basilisco non lo da a vedere, se quella trasformazione ha saputo rapire la sua curiosità non sarà sul volto dell’Eterno che il Trekindoo ne troverà traccia. Attende, il braccio ferito, forse ora rigenerato, verrà flesso e richiamato verso il petto e sull’avambraccio si depositerà la mano destra, tastandolo, controllandone l’integrità e funzionalità in un flettersi e distendersi delle dita [veggenza I]

GILDOR (Folto zona nord / L) Sente le orecchie accorciarsi e tornare non più alla base della testa, ma piuttosto sui lati, tornando con alle loro normali fattezze umane, e così si può dire per la coda che scompare come se mai fosse esitita, risucchiata dal suo stesso corpo e divenendone un tutt'uno.. Solo allora si alza in pieda, sporco e nudo, debole a vederlo così, disarmato se non delle sue normali forza, che poco non sono di sicuro. Eretto, alto e spesso, con il torace ampio e le spalle alte, gli occhi fieri e il portamento di chi non sa sottomettersi nemmeno ai suoi stessi sentimenti. Stringe i pugni, le due mani entrambe all'altezza dei fianchi appropriati, e in quel momento anche gli artigli si ritirano come se non fossero mai esistiti.. Ed infine le zanne, quei canini che mostra ancora per un attimo a bocca aperta per far ricordare a Donatien quanto può essere pericoloso.. Ma anche quelli diventano di nuovo denti semi normali, leggermente più aguzzi del solito, ma poco di più.. (Mutazione 4/4 L->H) si lecca le labbra, la bocca ancora sporca del sangue umido, ferroro e gelido del non morto, infine come se fosse uno scarto lo sputebbe in terra senza indugio, proprio davanti ai piedi del bibliotecario. Ascolta solo distrattamente le parole del vampiro, a cui risponde con un sorrisetto alquanto equivoco, un pò come la precedente posa. Scuote le mani davanti a se più di una volta, per far colare parte del fango che le sporcano.. Poi prende ad elencare mostrando un dito ad ogni elemento mostrato a sua riprova ''Niente dolore, artigli di bestia e denti simili, sangue freddo, e .....'' osserva il braccio sinistro di Donatien con interesse, mentre si sposta verso quest'ultimo di un paio di metri, riducendo la distanza a un solo metro. ''...rigenerazione?'' chiede incerto, mostrando quindi 4 dita della mano sinistra sollevate.. ''Cosa siete, Donatien?'' chiede dando sfoggio della sua incredibile memoria per i nomi e le faccie. Scuote la testa con un sorrisetto ironico riprende, ''Voi sapete cosa io sono, e io saprò cosa voi siete.. Ma attento, solo il vostro Padrone potrà sapere la verità su di me, ci tengo alla mia immagine...'' mette subito in chiaro con una certa arroganza..

DONATIEN [fitto nord] la mano destra si serra sul proprio polso mancino mentre le dita della mano che fa capo al braccio ferito continuano a distendersi e flettersi verificando ch’ogni tendine, legamento e muscolo abbia saputo trovar integrità ed ordine all’interno dell’arto. E così dovrebbe essere. L’ascolta, lascia che si avvicini e solo dopo solleva lo sguardo dal proprio braccio al volto di colui ch’è conosciuto come mercante. Silenzio. Osserverà le 4 dita alzate quindi abbasserà il capo come interessato a ritrovar tra quel lerciume il proprio pregiato sangue. Le labbra pallide permangon chiuse ma tra d’esse i canini sfuggono comunque, appuntiti, allungati, sottili eppur robusti come poche armi al mondo. Solo quando, infine, si degnerà di ricordar ch’il tempo, fuori da sé, abbondantemente fluisce e che il Trekindoo attende ancora una risposta, questa giungerà. Con una lena particolarmente fastidiosa – potrei dirvelo, ma poi dovrei uccidervi ed ho già potuto abbondantemente constare quanto non sia affatto facile. Potrei non dirvelo e voltarvi semplicemente le spalle ma in quel caso suppongo di dovermi aspettare una vostra prossima visita o, peggio ancora, che la vostra curiosità mobiliti e contagi …- una smorfia, le labbra che s’increspano ed i canini arrivano ad improntare morbidamente l’inferiore. Nel lasso di tempo che succederà quei verbi e precederà i successivi, lungo, intensamente silenzioso, il Basilisco si concederà anche di studiare, senza alcuna decenza, quel corpo che, non lo nasconde, in vita l’avrebbe attratto. Parlerà quando ancor i propri occhi saranno, evidentemente, interessati ad altro che non sia il volto del Mercante – iniziate Voi, date un nome a ciò che ho…visto accadere, a ciò che siete, ed io ne darò uno a voi. Sembrate in vantaggio…- e con un cenno del capo, accompagnato dallo sguardo, indicherà tacitamente quelle dita prima di concludere, scuotendo il capo, - forse vi confondete, Aspis, non sono io il cane tra i due…io non ho Padrone ma posso assicurarvi, come pochi potrebbero, che il Vostro segreto mi seguirà nella Tomba- l’orgoglio ancora a guidar quei lemmi taglienti, l’orgoglio che il proprio sangue non sa rigenerare [veggenza I]

GILDOR - (Folto zona Nord / H) Socchiude gli occhi e annusa l'aria, i sensi sono molto meno affinati rispetto a prima, ma sicuramente si ricorderà l'odore del vampiro caso mai dovesse reincontrarlo.. Le palpebre si rialzano e lui riprende a guardare con aria di superiorità il bibliotecario, ma l'arroganza vien dispersa dopo pochi istanti, sa di avere a che fare con qualcosa di inumano e non ne conosce le reali capacità.. Per un momento avvicina la mano destra ai capelli per ravvivarli e spettinarli un pò, poi si ricorda ch è sporca di fango e la riabbassa, decidendo di abbassare la testa verso destra, così da farla sfregare contro la spalla medesima.. ''Non è saggio cercare di uccidere chi non si è in grado di battere... Ma non ti sfiderò a provare, ma interessa molto di più parlare che torcerti il collo..'' ed è talmente sincero nel dirlo, che in realtà Donatien probabilmente potrà ripensare senza troppi problemi a come poco prima abbia mollato la presa senza pensarci due volte.. (//Mi interessa.... ecc ecc). Dimezza ancor più la distanza facendo un nuovo passo avanti con il destro e accompagnandolo poi con il sinistro, fermandosi a solo mezzo metro dal vampiro. Lo osserva con una curiosità che va oltre il suo lato selvaggio, è quello dello studioso quasi, lo studioso che fu quando era ancora un bardo, e di cui ancora ha conoscenze radicate.. ''Te lo dirò......'' esclama un attimo dopo pensieroso allungando la mano destra e aspettando che venga presa, in quello che sembra quasi il sigillo di un patto tra oscure creature. ''Ma ti ucciderò se qualcuno, oltre il più importante della tua stirpe e tu stesso, verrà a sapere cosa sono..'' dichiara con una semplicità profonda e al tempo stesso spvantosa, visto che sta minacciando di morte una creatura vivente, o quasi.. ''Sono uno degli Uomini-Lupo. Mannari ci chiamano. Creature Oscure che da secoli infestano i boschi di Barrington. Gli ultimi rimasti. Ma questo bosco è ancora il nostro territorio di caccia. Hai visto la mia trasformazione animale poco fa, e ora quella umana. Ancora ci confondiamo con gli Umani, di cui ogni tanto ne scegliamo uno per donargli una lunga e incredibile vita, oltre che la libertà dalle concezioni assurde della loro razza moribonda e debole'' spiega a voce bassa, con tono contenuto e sorprendentemente caldo, come di chi da sempre sa attirare l'attenzione del proprio interlocutore, sia per motivi di congrega, che di passate occupazioni.. ''E ora Donatien? Io ho fatto la mia parte'' pausa, in cui solo il lento respirare e l'azarsi e abbassarsi del petto nudo del Trekindoo si possono sentire, ''Cosa sei e chi è il vostro maggiore rappresentante?'' domanda quindi di getto.

DONATIEN [folto zona nord] Intuirà il movimento, quello che avvicinerà la mano destra del Trekindoo ai capelli per poi riportarla lungo il corpo con un nulla di fatto. Le labbra permangono socchiuse semplicemente gli angoli s’elevano a rivelar quello che in tutto apparirà un sorriso, poco eloquente, enigmatico come ogni espressione su quel volto ch’è gelo e assenza. Dannazione. Lascerà che si avvicini, senza indietreggiare, ma continuando a soppesare ogni movimento compiuto da quel corpo all’apparente umano ma di cui il Basilisco non conosce le potenzialità e, data la totale assenza d’empatia, nemmeno può intuirne gli intenti. Le palpebre socchiuse i sensi dilatati, amplificati da un orgoglio razziale che probabilmente, il Custode, non era nemmeno cosciente gli appartenesse in questi termini: l’intensa attenzione d’un Predatore che non vuol ritrovarsi nuovamente Preda. Aspetta, che le parole di Aspis vibrino nell’aria saturando la sua coscienza, invadendola con estrema prepotenza e acuto interesse, e solo quando queste si saranno completamente spente nell’aria bruna di quell’umida e maledettamente lugubre notte, replicherà – mi hai offerto il mio momento mutando qui in fronte a me eppure, pur avendomi per primo ferito, non ho approfittato della situazione. Direi che lo stesso ragionamento che tu rivolgi a me può ben valere per entrambi – e che sia o no in grado d’uccidere il Trekindoo poco importa, ora come ora ambedue cercano risposte ed entrambi sembrano interessati a fornirle. – Appartengo alla stirpe degli Eletti che Calca la notte vivendo nell’Eternità e nutrendosi di Sangue. Sono un non morto- e meglio cercherà, intensamente, il contatto visivo con l’altro, con quello sguardo azzurro così chiaro che si specchierà nel nero lucido e intenso del proprio. Atterrante per il vuoto che riflette- sono un Vampiro. – aggiungerà. La voce bassa roca e mentre le parole scorreranno il braccio destro s’alzerà, il gomito si distenderà con una lentezza che sarebbe assurdamente eccessiva anche per un umano e tanto più lo è per lui che possiede la rapidità dell’Oscuro Predatore. Se riuscirà, però, supererà quella mano che aspis gli offre per allungarsi verso i capelli del contrabbandiere con l’evidente intento di emulare quel gesto che l’altro aveva lasciato incompiuto. Non è forse fiducia anche questo? Lo testerebbe e lo farebbe con estrema naturalezza. Se l’altro non si sottrarrà lo toccherà senza erotismo ne alcuna umana sensualità oramai persa, scompigliandone lievemente i ciuffi. Sia che il tutto riesca sia che il Trekindoo si neghi le ultime parole fluiranno tra le proprie labbra – non posso dirti chi è il nostro maggiore rappresentate ma Ella saprà di te e se vorrà ti contatterà dove lo riterrai più appropriato o, dopo essermi consultato con lei, ti rivelerò dove potrai trovarla. Ma queste non sono decisioni che io possa prendere da solo, non quando ineriscono altri membri della mia razza, suppongo tu più di chiunque altro possa capire…- è serio, e per quanto il gelo sul proprio viso possa lasciarlo trasparire, è sincero [veggenza I]

GILDOR (Folto zona Nord / H) Soffoca a stento una risata, mentre ascolta con immenso piacere le parole del vampiro. Aspetta con la mano e il braccio destro tesi verso il vampiro, eppure aumenta la dose di fastidio provato per simili parole.. Riuscirebbe a non innervosirsi pesantemente solo grazie alla sua comprovata e allenata volontà mentale e ferrea, a cui la luna senza dubbio da il suo bel contributo. E quando invece di vedersi stringere la mano dal vampiro, si ritrova con la sua mano nei capelli, a ravvivarli, rimane solo in silenzio, combattuto se prendere quel gesto come un'offesa o un sintomo di rispetto. Ma lo lascia fare, e riporta anche la mano destra al fianco appropriato, senza dire alcunchè per diversi secondi, lasciando che il silenzio cada tra loro come l'oscurità tutt'altro che latente del bosco.. ''Non mi sarei mai trasformato se avessi voluto ucciderti...'' conclude quindi li quel discorso, tagliandolo bruscamente. ''Un vampiro...'' ripete con un sorrisetto, ''me lo aspettavo..'' conferma subito riflettendo nei propri occhi chiari quelli limpidi e quasi vitrei del non morto.. Non a caso quella frase, un'ammissione di conoscenza da parte del mannaro, che molto potrebbe pesare. I suoi capelli vengono leggermente scompigliati, per dargli quell'aria da ribelle che tanto apprezza in se stesso, e che mostra senza alcun ripensamento di solito.. Infine la mano sinistra si alzerebbe per afferrare senza alcuna violenza il polso destro del vampiro, e cercherà di discostarlo dalla sua capigliatura mossa e ribelle.. Non lascerebbe però subito la presa, ancora senza forzare, e riporterebbe la mano del vampiro proprio davanti al petto stesso del Trekindoo. Infine, dopo aver sentito le sue ultime parole, gli risponde ''Allora dirai alla tua signora che può scrivermi in bettola. Dille che finchè non sarà lei a cercare motivo di disputa le nostre razze potranno sopravvivere l'una afficanta all'altra, perchè noi siamo il vero potere di queste terre non infestate dalla Triade. E a noi si aggiunge il Dargkul. Noi rappresentiamo la luna e il buio, la morte e la passione. Dille che Aspis l'aspetta e che non deve farne menzione con nessuno. Sarai in grado di farlo? Sarete in grado di fidarvi di me?'' chiede con trasporto e con assoluta serietà, mantenendo quell'aria non più infervorata e riottosa di poco prima, ma quella più riflessiva da contrabbandiere. ''E' esistito un tempo in cui Brendon è stato signore di Barrington. E un altro in cui i mannari sono stati come lui.. Esisterà un tempo in cui il governo di questo posto sarà lasciato nelle mani di chi può vivere per sempre. Basterà sapersi confondere e non lasciarsi MAI scovare..'' conclude laciando infine la mano del vampiro e guardandolo dritto negli occhi senza più traccia di arroganza..

DONATIEN [folto zona nord] s’offrirà alla presa sul polso che tenterà d’interrompere solo una volta che la propria mano sarà tornata all’altezza del petto del Trekindoo così da riportare il braccio in basso, contro il proprio fianco destro. La necessità di sangue prepotente si farebbe sentire ora che n’è parco ed i propri sensi non sembrano riuscire a distaccarsi da quel cuore che, potente, batte entro l’ampio petto del mannaro un sangue ch’odora di sconosciuta forza ma, invero, non molto differente dall’aroma tipico dell’umanità. Arretra d’un passo ruotando appena, offrendo il fianco mancino al Trekindoo e riportando la distanza tra i due ad un metro - Te lo aspettavi? – domanderà già in principio ma non interromperà ulteriormente il verbo dell’Oscuro prestandovi la consueta rinnovata profonda attenzione fino al termine e qui annuendo, più per abitudine che per altro – chi ti ha parlato di noi?- il volto tornerà a dirigersi verso quello di lui, le parole fluiranno lentamente guidate dalla ragione, che tentenna sotto il peso d’una fame oramai imperante, ma non demorde - A quanto pare i segreti degli oscuri sono sempre meno segreti e oscuri ai più- non cede all’ira ne all’ironia, il verbo è completamente atono solo l’assoluto buio che domina lo sguardo parrà rilucere di una nuova intensità – se mi stai domandando se sarò capace di tenere a mente queste 4 parole fino a che non giungerò in fronte alla Mia Signora, Aspis, si, ti confermo che posso. Ella saprà quanto proponi e offri e per Noi tutti parlerà. Ma…- e le labbra s’incresperanno in una smorfia ben poco chiara, un sorriso tagliente o forse un apparente disgusto - …dato che puoi giungere a lei solo attraverso di me lascia che ti proponga uno scambio. Nulla d’eccessivo. Ti basterà riferirmi da chi hai sentito parlare di noi, in queste terre e che tu mi dica dove posso trovare questa o queste persone. Abbiamo già i nostri problemi coi Guardiani, e con una in particolare, suppongo sarebbe un buon modo per guadagnarti la fiducia della Mia Razza, nonché render servigio alla Notte, svelarmi il nome degli stolti che ardiscono cercare informazioni su di noi- e qui terminerà. Le richieste non sono finite ma, per ora, a quella solo desidera risposta [veggenza I]

GILDOR (Folto zona Nord / H) Osserva il Non Morto volgersi e dargli il fianco sinistro, non prendendola come un'offesa personale ma infastidendosi alquanto. Quindi a sua volta si volgerà per dare le spalle al Basilisco, non certo smettendo di ascoltare con estrema attenzione, nel caso i passi udibili alle sue spalle dovessero portare il vampiro a distanza non più di sicurezza: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. ''Slange'' mente senza ritegno, voltando appena il collo e la testa verso sinistra per incontrarne lo sguardo e dare a vedere una faccia sicura di se e il più sincera possibile, non sapendo che i non morti non sappiano percepire alcuna menzogna (Faccia d'angelo liv 3). ''Ma ora non c'è più, è scomparso... E con se il libro dei Morti che gli avevo donato.'' prosegue ancora per poi smettere di guardare di colpo Donatien e voltarsi di nuovo, non dopo aver fatto pochi passi, per ritrovarsi ancora frontale al Custode, a soli 3 metri di distanza.. ''A quanto pare qualcuno cerca gli Oscuri.. O almeno questo è quanto so.. Almeno per noi Uomini-Lupo'' commenta con sarcasmo studiando i movimenti dell'altro con attenzione.. Sono le ultime parole di Donatien ad attrarne veramente l'interesse, tanto da lasciarsi andare ad uno sbuffo tra il disinteressato e l'infastidito.. Pesta il piede sinistro in terra, sollvando dun pò di fango, e esclama ''I guardiani dunque? Proprio loro......'' scuote la testa laciandosi andare ad una furia ben visibile anche a Donatien, e digrignando i denti riprende ''C'è una giovane guardiana che ci cerca. Lei morirà e mi dovrà dire chi le ha parlato di noi, prima..'' annuisce convinto.. Però una cosa ancora non lo convince e lo esponde senza mezzi termini ''Eppure so che un'altra guardiana è una succube... Perchè lascia che una sua compagna ci cerchi?'' chiede.. Si sofferma ancora pochi secondi a pensare e riprende ''Ho una proposta per te.. Tu sei sicuramente più ben visto di me. chiedi alla guardiana di incontrarti e io ti manderò in supporto una mia conoscente.. Occupatene tu poi.. Basta non parli. cosa ne dici?'' domanda avanzando di un passo, insicuro se sia o meno una buona idea, ma infine dice ''Potrai prendere parte del mio sangue se la fermerai e otterrai i nomi degli Altri...'' aggiunge infine leccandosi le labbra ancora sporche del sangue del vampiro per il morso di poco prima..

DONATIEN[folto nord] non riesce ad andar oltre la menzogna che il contrabbandiere gli propina e quel nome non ha assolutamente alcun significato per lui, almeno ch’egli ricordi, ciononostante lo riporterà alla Sposa. Ascolta ancora, i gomiti si flettono gli avambracci s’incrociano davanti al petto e solo quando il Trekindoo avrà terminato d’esporre i propri pensieri, conditi da una mutevole inebriante successione d’emozioni che satureranno malignamente i sensi del Basilisco portandolo a desiderare, per un lungo momento, solo di potersi concedere d’azzannar quelle carni, le labbra dell’Eterno si socchiuderanno a tra d’esse scivolerà una risata bassa , seducente per quella sua inflessione lievemente roca – quindi veleni… agguati, un lavoraccio Aspis- successivamente s’interromperà per lasciar spazio al successivo verbo del Mannaro. Annuirà – affidare il compito a me sicuramente ti conviene, IO posso farla parlare, IO posso scoprire cosa ancora ci nasconde se, dunque, colei di cui parli è la stessa guardiana che rivolse a me le sue domande. Erranhe è il suo nome. Tanto più ch’ella attende una mia missiva e un invito per tornare alla Mai Biblioteca, per ricevere ulteriori informazioni riguardo gli oscuri – un lungo momento di silenzio quindi altri verbi – e come sapresti che v’è una guardiana succube?- domanderà, non ha abilità acquisite riguardo il sotterfugio ma la questione verrà posta con leggerezza stemprando, grazie al gelo che satura la sua essenza, la reale intensità di quanto richiede. Quindi concluderà – posso accettare ma il patto sarà questo: Tu mi darai un sorso, ed uno solo, del tuo sangue Ora, in questa notte così che io possa guadagnare quanto mi hai sottratto con la tua aggressione. Dopo, se riuscirò nell’intento e se ancora vorrai le informazioni che ricaverò dalla donna mi permetterai di vivere qui, al bosco oscuro ed uno di voi si occuperà della mia… chiamiamola “formazione bellica”. Non chiedo niente di più che venir istruito a quell’arte che ritengo vi appartenga quasi per natura. Terminato l’addestramento non vi recherò più disturbo ma la mia razza potrà vantare un valido elemento in più e di questo…ve ne sarà grata- terminerà [veggenza I]

GILDOR (Folto zona Nord / H) Non si sarebbe aspettato pochi istanti prima che la sitazione avrebbe mai potuto prendere una simile piega, per questo rimanendo in silenzio prende del tempo per riuscire ad accettare quelle parole.. ''Erranhe'' pronuncia a denti stretti, apprendendo ora il nome della stessa persona, che con ogni possibilità ha parlato con Naneeh non molto tempo prima.. Dalla gola del mannaro proviene un quasi muto ruggito, un basso gorgogliare di rabbia, che certo fa pensare quanto siano instabili queste creature, e fin troppo animalesche. Si contiene a stento e se da una parte la voglia del sangue del Trekindoo è forte, dall'altra la voglia di far volare via qualche testa è ancora più preponderante.. ''Già... Non serve nemmeno il Veritas a voi bravi ragazzi'' esclama con un sorrisetto che lascia pensare molte cose.. ''Tu non capisci Donatien, chi io sia... Ogni cosa che succede in queste Terre passa sotto la mia attenzione, e in taluni casi, approvazione...'' spiega con calma, dando risposta a più di una delle domande che probabilmente Donatien si è fatto e si farà. E non ha nemmeno bisogno di mentire, perchè è la pura e maledetta verità: i contrabbandieri sono una creatura senziente che si basa sulle sue abilità e sul suo intelletto.. ''in ogni caso, e non perchè non mi fidi delle tue capacità, ti manderò una persona. Una donna. E' in gamba, la riconoscerai subito: è bruna, bella, prosperosa.. Potresti innamorartici'' esclama spavaldo e giocoso, arretrando di un passo e poi di un altro, ma non smettendo di guardare il vampiro.. Allunga il braccio destro per poi piegarlo e mostrare così l'avambraccio medesimo a Donatien.. ''Prendilo, ma non pensare di farmi dimenticare... Poi vattene.. Chiederò alla MIA signora, se uno di noi potrà addestrarti..'' aspetta quindi con calma con l'avambraccio rivolto verso Donatien, e lasciando a lui la seguente mossa.. ''Attento però.. Se stringi un patto con me, non puoi ripensarci in corsa.....''

DONATIEN [fitto zona nord] Annuisce e su nulla di quanto proferito dal Trekindoo troverà da obiettare. Avanzerà quanto necessario ad approssimarglisi, non più di 50 cm tra loro se l’altro lo permetterà, quindi alzerà il proprio mancino con l’intento di serrar la mano poco sotto il suo gomito. Una presa che, se riuscirà, esprimerà quell’intimo vigore che le proprie membra possono vantare [vigore II passivo] ma in alcun caso sarà oppressiva o costrittiva il fine è solo tenerlo lì quanto sarà necessario ad affondar le zanne nel polso. Esiterà, guardandolo in volto – io sto stringendo un patto con te, Aspis, per quanto riguarda la guardiana. Per quanto riguarda la razza sarà solo Lei a parlare ma ti posso assicurare che lo farà presto…molto presto- specificherà per quanto, il mannaro, non abbia avanzato alcun dubbio. Detto questo il busto calerà e con esso il capo così che al Vampiro sia dato di penetrar quelle carni con i propri canini abbastanza da giunger alla fonte di quella potente vita che in profondità scorre. Suggerà, un solo sorso come precedentemente concordato, avvertendone l’incredibile forza, beandosi di quelle sensazioni che non solo scaldan le proprie gelide membra ma giungon fino alla mente, inebriandola. Sgrana gli occhi eppure si distacca con una fatica che sarà ben evidente al Trekindoo, con un distendersi anche del proprio braccio ad allontanare, definitivamente, quello di Lui. Tra le labbra socchiuse un ansito e pochi bassi e ruvidi lemmi – questo te lo lascio… come ricordo del nostro Patto- e mollerà la presa su quel braccio arretrando già d’un paio di passi, se non sarà Aspis ad avanzare, non richiudendo la ferita ignorando che lui, in altre forme, potrebbe benissimo farlo. Altre domande vorrebbero seguire le parole del contrabbandiere, altre questioni sollevate dai suoi discorsi eppure la mente fugge la ragione come mai prima d’ora ed il Basilisco nulla aggiunge sfruttando la razionalità che gli rimane per imbrigliar la bestia desiderosa di altro sangue, altra carne. Attenderà d’udir quanto l’altro aggiunge poi se ne andrà, non è nelle condizioni di prolungar quell’incontro, non ora, ed anche questo la Sposa presto lo saprà [veggenza I][suzione 1/5]

GILDOR (Folto zona Nord / H) Lascia che il vampiro lo morda, in barba a quanto gli hanno sempre insegnato fino ad ora. Non è una sottomissione la sua, solo un ovvio compromesso. Non l'avrebbe mai potuto mordere se solo non fosse stato lui a decidere di farlo. Sente la forte presa del vampiro, che per un attimo lo mette in allarme, facendogli comprendere la grande potenza fisica di questa razza, ma che infine trova riflesso solo in un moto di fastidio. Infine si lascia semplicemente infilare i denti nella carne, e quando accade, un'ondata di caldo poco dopo il leggero dolore all'affondare dei canini. E' addirittura piacevole e sostanzialmente è un'esperienza interessante, tanto più che Donatien ha il buon gusto di prendere solo un sorso di scarso livello. Quando infine viene lasciato da quella presa il mannaro si ritrova a guardare ad occhi spalancati, come dopo un orgasmo, Donatien. Porta la mano sinistra a bloccare l'uscita di sangue, tamponandola spingendo con il palmo della mano, e poi indietreggia per mettere spazio tra loro. ''A presto Vampiro'' saluta solo, volgendosi e sparendo in breve nella selva, diretto alle tane della sua razza.

______________________________________________________________


†.Una statua dallo splendore del marmo di luna
e una bellezza straziante
da fare desiderare anche l’Inferno per poterla vedere ancora.
L’aveva distratta per un istante,
emergendo sul terrore folle che le invadeva il cervello.
Né morto né vivo,
una creatura del sangue che cammina per l’eternità
su quella soglia che agli umani è consentito varcare una volta soltanto,
senza ritorno.†
[YOUTUBE 480]http://youtu.be/WC-KSGWvMLg[/YOUTUBE]

Grazie Serafin per lo Splendido e Divertentissimo Video *.*
4/22/2012 4:22 PM
 
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RIASSUNTO:

Donatien, alla ricerca di uno spirito ferina che da qualche parte sa di aver nascosto, si reca al Bosco oscuro maledicendosi fin da subito per la scelta fatta. Gildor, in forma lupus, è lì a godersi, quell’ultimo spicchio di luna, con una caccia. I due s’incontreranno nella zona nord del fitto del bosco quando il Trekindoo deciderà di render il Custode la propria preda; giungeranno a fronteggiarsi e Donatien ricorrerà ai poteri del sangue per richiamar i propri artigli lasciando che l’inganno di vita abbandoni le membra e mostrandosi quindi, in fronte all’aggressore, per ciò che realmente è. Quest’ultimo attaccherà e vincendolo forse in rapidità ed agilità, ma più probabilmente in abilità e tecnica, riuscirà ad azzannarlo ad un braccio tranne poi mollar presto la presa, il tempo d’avvertire il freddo della vitae del Dannato bagnargli la lingua rispetto al caldo del sangue d’ogni altro vivente. Donatien non percepirà dolore fisico ma l’orgoglio brucerà per quanto la propria attenzione sarà presto catalizzata dalla mutazione del mannaro da lupus ad homid, una forma che gli consentirà di porre al Vampiro le proprie domande. Il Custode l’osserverà in silenzio, rigenerandosi, non prendendosi la propria vendetta – nel momento in cui Aspis, nudo ed indifeso per la trasformazione, gli si offrirà innanzi - per lo stesso motivo: trovare risposte. Tra l’acidità di un Basilisco ferito nell’orgoglio e un’aggressività istintiva nel Trekindoo i due riusciranno comunque a confrontarsi pacificamente a parole trovando conferma l’uno della natura dell’altro – non senza il volar di grosse minacce -. Aspis chiederà a Donatien di portare per lui un messaggio a colui ch’è Signore ( poi scoperto signora) dei Vampiri ed il Custode accetterà ma ciò che seguirà si dimostrerà ancora più interessante: il discorso li porterà a svelar e confermare, da parte d’entrambi, l’esistenza di qualcuno che, dall’isola, smuove le acque alla ricerca degli oscuri. Da qui nuove proposte, un patto suggellato da un unico sorso di sangue del Trekindoo ceduto al Basilisco in cambio della sua collaborazione e altro per ciò che verrà.



COMMENTO:

Una giocata che mi ha divertito e entusiasmato dall’inizio alla fine e mi ha concesso un’apertura verso un nuovo ON, più Vampiresco e meno Umano, che era un po’ che aspettavo e cercavo. Ringrazio il player del pulcioso (ti piacciono i grattinii XD) e alla prossima.
Il motivo per cui il mio colpo non è andato a segno mi è ben evidente, adesso, ed in ogni caso pienamente condiviso; anzi ringrazio il player di Gildor per le dritte e vedrò di farne buon uso (contro di te )




MOTIVO ***


DONATIEN:

Donatien subisce un morso sul braccio sinistro poco sopra al gomito nella parte esterna con potenza +2 da parte di Gildor in forma Lupus a cui si oppone con vigore II passivo.
Successivamente si rigenera.
Al master quantificare l’entità (in punti salute) del morso e quindi i punti sangue che mi andranno sottratti sapendo che la RIGENERAZIONE DA MAESTRO mi concede di recuperare 75 punti salute spendendone 2 sangue.
Da sommare ai punti sangue che spendo per la rigenerazione v’è 1 punto sangue per ARTIGLI DELLA BESTIA e 1 punto sangue per VIGORE II attivo [quindi implemento del danno inflitto] in un colpo che però non va a segno, quindi, sinceramente, non so se va sottratto o no.

Al termine di tutto guadagna 8 punti sangue per 1 TURNO DI SUZIONE di sangue mannaro .


Mannari: il Sangue di queste creature ha un effetto incredibilmente potente sui Dannati. Oltre a fornirgli il doppio del nutrimento (quindi 200 Punti Forza per Round), il Vampiro riceverà in cambio una sensazione di inebriante euforia, molto simile all’ubriachezza. Condizione che durerà le 12 ore successive al Bacio.



- Presenzia alla mutazione di Gildor da lupus a homid.

- Viene a conoscenza dell’esistenza dei mannari e che il bosco appartiene a loro.


''Sono uno degli Uomini-Lupo. Mannari ci chiamano. Creature Oscure che da secoli infestano i boschi di Barrington. Gli ultimi rimasti. Ma questo bosco è ancora il nostro territorio di caccia. Hai visto la mia trasformazione animale poco fa, e ora quella umana. Ancora ci confondiamo con gli Umani, di cui ogni tanto ne scegliamo uno per donargli una lunga e incredibile vita, oltre che la libertà dalle concezioni assurde della loro razza moribonda e debole''



- Scopre che anche i mannari sono stati “attenzionati” da una guardiana in cerca d’oscuri.

- Scopre che Aspis (Gildor) sa che Leia, guardiana, è succube.


Però una cosa ancora non lo convince e lo esponde senza mezzi termini ''Eppure so che un'altra guardiana è una succube... Perchè lascia che una sua compagna ci cerchi?''



- Scopre, o meglio ritiene di scoprire, che chi ha parlato, in principio, dei vampiri ad Aspis sia stato Slange. (Gildor gli mente allegramente)

- Scopre gli effetti del sangue mannaro su un vampiro (la mia pignoleria m’impone di metterlo XD)


GILDOR:

- Scopre che Donatien è un vampiro (ne vede canini e artigli) e gli viene confermato da Donatien stesso.


–Appartengo alla stirpe degli Eletti che Calca la notte vivendo nell’Eternità e nutrendosi di Sangue. Sono un non morto- e meglio cercherà, intensamente, il contatto visivo con l’altro, con quello sguardo azzurro così chiaro che si specchierà nel nero lucido e intenso del proprio. Atterrante per il vuoto che riflette- sono un Vampiro. – aggiungerà



- Inoltre lo vede rigenerare la ferita al braccio.

- Scopre che un’umana guardiana ha “attenzionato” i vampiri e che il suo nome è Erranhe.

- Viene morso per un turno all’avambraccio destro, all’altezza del polso, perdendo 20 punti salute.
Attenzione: il morso non viene volutamente richiuso.
Vorrei, inoltre, fosse possibile che Gildor ne serbasse il ricordo assieme alla sensazione provata visto che Donatien non utilizza diminio II, sugge solo per 1 turno e dall’avambraccio quindi lascia anche la ferita aperta. (in ogni caso un turno prima me lo concede quello dopo si trova il morso, 2+2 lo farebbe comunque e in piena coerenza).

Se ho dimenticato qualcosa...Gil aggiungi.

Grazie ^^
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†.Una statua dallo splendore del marmo di luna
e una bellezza straziante
da fare desiderare anche l’Inferno per poterla vedere ancora.
L’aveva distratta per un istante,
emergendo sul terrore folle che le invadeva il cervello.
Né morto né vivo,
una creatura del sangue che cammina per l’eternità
su quella soglia che agli umani è consentito varcare una volta soltanto,
senza ritorno.†
[YOUTUBE 480]http://youtu.be/WC-KSGWvMLg[/YOUTUBE]

Grazie Serafin per lo Splendido e Divertentissimo Video *.*
4/22/2012 7:18 PM
 
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Bellissima giocata

Vorrei solo avvisare che questa role è SEGUENTE a questa Giocata

Inoltre richiedo anche l'approvazione della conoscenza del seguente malus/bonus dei vampiri:
-Non provano dolore (notato dopo il morso).
-La caporazza dei vampiri è una femmina, da quel che gli dice Donatien.




[Edited by Gildor86 4/22/2012 7:19 PM]
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Gulliver

Della magia tutto ciò che rimane è il ricordo nel tempo che và..
And she's buying a stairway to heaven


4/23/2012 7:58 PM
 
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Gildor86, 22/04/2012 19.18:



Inoltre richiedo anche l'approvazione della conoscenza del seguente malus/bonus dei vampiri:
-La caporazza dei vampiri è una femmina, da quel che gli dice Donatien.




E che Femmina!

Ma è un bonus o un malus questo?

Ok, la smetto e torno nell'ombra.

Ah, no, un'ultima cosa...


Come siete stati carini


I knew all the rules but the rules did not know me
guaranteed..


4/23/2012 8:08 PM
 
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Donatien subisce un morso sul braccio sinistro poco sopra al gomito nella parte esterna con potenza +2 da parte di Gildor in forma Lupus a cui si oppone con vigore II passivo.
Successivamente si rigenera.
Al master quantificare l’entità (in punti salute) del morso e quindi i punti sangue che mi andranno sottratti sapendo che la RIGENERAZIONE DA MAESTRO mi concede di recuperare 75 punti salute spendendone 2 sangue.
Da sommare ai punti sangue che spendo per la rigenerazione v’è 1 punto sangue per ARTIGLI DELLA BESTIA e 1 punto sangue per VIGORE II attivo [quindi implemento del danno inflitto] in un colpo che però non va a segno, quindi, sinceramente, non so se va sottratto o no.

Al termine di tutto guadagna 8 punti sangue per 1 TURNO DI SUZIONE di sangue mannaro .




Ok,metto i pt sangue al massimo,cioè 5.




- Presenzia alla mutazione di Gildor da lupus a homid.

- Viene a conoscenza dell’esistenza dei mannari e che il bosco appartiene a loro.




Ok.



- Scopre che anche i mannari sono stati “attenzionati” da una guardiana in cerca d’oscuri.

- Scopre che Aspis (Gildor) sa che Leia, guardiana, è succube.



Ok.



- Scopre, o meglio ritiene di scoprire, che chi ha parlato, in principio, dei vampiri ad Aspis sia stato Slange. (Gildor gli mente allegramente)

- Scopre gli effetti del sangue mannaro su un vampiro (la mia pignoleria m’impone di metterlo XD)



Ok.



GILDOR:

- Scopre che Donatien è un vampiro (ne vede canini e artigli) e gli viene confermato da Donatien stesso



Ok.



- Inoltre lo vede rigenerare la ferita al braccio.

- Scopre che un’umana guardiana ha “attenzionato” i vampiri e che il suo nome è Erranhe.

- Viene morso per un turno all’avambraccio destro, all’altezza del polso, perdendo 20 punti salute.
Attenzione: il morso non viene volutamente richiuso.
Vorrei, inoltre, fosse possibile che Gildor ne serbasse il ricordo assieme alla sensazione provata visto che Donatien non utilizza diminio II, sugge solo per 1 turno e dall’avambraccio quindi lascia anche la ferita aperta. (in ogni caso un turno prima me lo concede quello dopo si trova il morso, 2+2 lo farebbe comunque e in piena coerenza).



Ok,tolgo 20 pt salute,recuperabili con 1 role di riposo.



Inoltre richiedo anche l'approvazione della conoscenza del seguente malus/bonus dei vampiri:
-Non provano dolore (notato dopo il morso).



Ok.



-La caporazza dei vampiri è una femmina, da quel che gli dice Donatien.



Ok.
Cmq io lo considererei un malus questo,visto che le donne son tutte galline.
Ciao ithilbor,adorata figlia.



GDR APPROVATO




[Edited by MasterPsycho 4/23/2012 8:14 PM]





Psycho

"La critica è un’imposta che l’invidia percepisce sul merito"!
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