§ Riassunto §
Ebbene, ecco la seconda parte a questa
ruolata. Finian trascina Darhaira alla bettola dove cercherà di spiegare il motivo per cui il famoso calice di vino le è stato lanciato addosso. Dopo un'iniziale incredulità della mezzelfa, questa si accingerà a 'sorvegliare' il ragazzo per controllare i suoi cambiamenti improvvisi..
§ Commento §
Devo dire che non vedo l'ora di vedere Zia Darh in azione
Mi piace molto la figura di Finian "angioletto", infatti non so decidermi se lo preferisco caotico o neutrale. In effetti, potrei lasciarlo a metà per il resto dei suoi giorni X°D
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FINIAN {Ingresso|Atrio} Subito dopo quel pomeriggio di pioggia, arriva la sera. La Notte, quella che lui preferisce. Poichè vi si può nascondere, occultare. Dove può lasciare in pace una parte di sè perchè nella notte lui è padrone e l'attenzione cala, nulla può temere. E' della sostanza stessa del buio. Lo tocchi ma non puoi afferrarlo. Ti circonda, ma non può rivelarti nulla. E' perchè composto>>
FINIAN appunto di nulla, che si paragona alla notte, al buio, alla mancanza di colore. Il caos, è l'ultima cosa che vorrebbe vedere, nei panni dell'attuale Finn perchè è fin troppo sufficiente convivere con se stesso, per ammettere altro caos in sè. Basta dubbi. Basta domande. Forse la ragazza che si sta trascinando dietro non sa che sarà lui a tempestarla di quesiti e non di risposte. Forse lei è >>
FINIAN l'unica al momento che può soddisfare le richieste. In fondo, è stata lei l'ultima a vedere il suo cambiamento. E lui di ciò non sa nulla. Sa solo che da un momento all'altro, i luoghi dove si trova cambiano, inaspettatamente. Vuole capirci qualcosa, in quel groviglio di informazioni. Vuole sapere qual'è l'altra metà se vuole raggiungere poi l'equilibrio. Bene e male devono rimanere equi.>>
FINIAN Perciò senza troppi problemi, apre la porta della bettola, facendo accomodare la mezzelfa all'interno, finalmente concedendo a entrambi una pausa da quella pioggia torrenziale. Lui, del resto, è zuppo come una spugna. Lei forse si salva per il cappuccio che portava calato sul capo. L'oste li squadra ma non proferisce verbo. Finian attende solo una parola da parte di Darhaira per poi >>
FINIAN potersi muovere e iniziare a parlare. Quello che non sa... è cosa ne verrà fuori da quel 'chiarimento'.
DARHAIRA [.:ingresso->Atrio:.]Cammina trascinata dal giovane Finian, lo sguardo vaga assente dalla nuca alla mano di lui stretta attorno al proprio polso, è delicata ma sicura allo stesso tempo e anche volesse non riuscirebbe a liberarsi. Ma ora questo non le interessa, in quel momento non le interessa niente di ciò che ha innanzi e attorno, i suoi occhi grigi si perdono nei ricordi molto recenti di>>
DARHAIRA quella ragazzina cosi perversa, figlia del Caos e dal Caos soggiogata. Pensa la Rossa e riflette, mentre le ombre si agitano inquiete come inquieta sembra diventare quella notte senza stelle e piena di nubi cariche di pioggia, pioggia che si riversa su Barrington e sui territori circostanti. Cosa vuole nella sua vita? Essere ammorbata dal Caos a quel modo, diventandone serva e schiava, >>
DARHAIRA lasciarsi soggiogare e avvolgere dall’oscurità assoluta e scivolare cosi nella follia giorno dopo giorno…follia che a suo modo di vedere quella ragazzina aveva ormai raggiunto. Voleva sul serio essere cosi? No non pensa, doveva portare di nuovo equilibrio nel suo animo…e quell’equilibrio doveva trovarlo da se…nessuno vi sarebbe riuscito…doveva capire cosa voleva veramente nella sua vita...>>
DARHAIRA continuare ad essere la solita ladra…o una folle persa nella perdizione. Continua a camminare entrando finalmente nella bettola, niente pioggia li e il cappuccio viene calato con un colpo secco della mano libera…torna alla realtà la mezza, che guarda Finian negli occhi uguali ai propri {Andiamo a sederci ad uno dei tavoli…mi dovete delle spiegazioni…} detto questo allargherebbe il braccio>>
DARHAIRA per invitarlo a procedere avanti.
FINIAN {Atrio|Tav.7} Ebbene, questa è la bettola. Abituato alla locanda, questa sembra una catapecchia. Solo ora l'odore aspro di vino scadente e di birra si mescolano creando un aroma alquanto poco allettante. Ma non se ne preoccupa, rimanendo fermo in viso e avviandosi al cenno della Fiamma verso il tavolo accanto alla finestra. Il focolare illumina l'atrio così come la luce lunare che filtra >>
FINIAN fioca dai vetri, colpendo il tavolo dove si è diretto Finian. Siede, posando i gomiti sul legno con un mezzo sorriso in volto. Malinconico? Forse si, del resto vorrebbe spiegare tutto alla mezzelfa ma prima, dovrebbe capirci qualcosa lui. Perciò alle domande risponderà con altre domande. O forse, inizierà proprio lui a domandare. Per ora, si limita a invitare la mezzelfa dove siede, attendendo>>
FINIAN che ella si avvicini prima di aprir bocca. ''Volete prendere qualcosa da bere?'' Domanda prima di tutto, tirando fuori la scarsella di denari ''Solo per voi ovviamente'' aggiunge, assicurando che stavolta non avrebbe versato vino sul viso della donna. Iniziare a spiegare. Non sa se ridere o piangere.
DARHAIRA [.:ingresso>tav 7:.] Quando lui inizia a muovere i propri passi verso il tavolo, lei lo segue andando a slacciare i lacci del mantello che goccia a terra copiosamente. Quindi si avvicina lentamente al caminetto e va a prendere una delle sedie e vi appoggia sopra il mantello zuppo d’acqua. Quindi con lo stesso passo agile si volta e raggiunge Finian che nel mentre si era seduto, alla sua>>
DARHAIRA domanda scuote la testa {non voglio rischiare di avvelenarmi…qui non si puo chiedere nemmeno una caraffa d’acqua fresca…anche con quella rischi di sentirti male…} il tono è serio e freddo come sempre. Entrambe le mani si vanno a poggiare sullo schienale di una sedia e tirandolo verso di lei, scosta la seduta dal tavolo quel tanto che basta per infilarci il corpo; una volta seduta la gamba >>
DARHAIRA destra si alza e si va ad accavallare alla sinistra, mentre il braccio destro si appoggia al tavolo e il sinistro sullo schienale. Guarda il giovane senza dubbio di bell’aspetto negli occhi, lei non fa poi caso a quelle cose…non le interessano…a lei non era mai interessato nulla di nessuno {Allora Finian… spiegatemi…siete un tipo a piace prendere in giro le persone con questo teatrino tra>>
DARHAIRA il buono e smarrito giovinetto e aggressivo uomo perverso quanto quella ragazzina di prima?} un sorriso beffardo {sareste un ottimo artista lo sapete?} lo sguardo è tagliente come il grigio metallo del pugnale che tiene nel fodero al fianco sinistro.
FINIAN {Tav7} Senza troppe manfrine, eccola dritta al punto. Una Fiamma, un dardo infuocato ecco cos'è lei. Senza troppi problemi, senza peli sulla lingua. Chissà quanti anni ha veramente, eppure sembra proprio che si comporti come una ragazza libera e ribelle, senza costrizioni. Una donna piena di sè, sicura, certa. Forse l'unica inclinazione al 'forse' aleggia in quegli occhi azzurri e grigi. >>
FINIAN Un leggero colpo di tosse, mentre toglie il mantello, posandolo alla sedia a fianco, infilando le mani tra i riccioli neri ormai lisci dalla pioggia, impregnandosi le dita di gocce di acqua. Sorride, sincero. Spera abbastanza affinchè, per ora, ella si fidi di lui. ''Non voglio prendere in giro nessuno, tantomeno voi. Quindi vi prego di una cosa, prima di parlare. Dovete spiegarmi per filo >>
FINIAN e per segno cosa successe quel giorno in locanda e questo pomeriggio in piazza. Cosa vi turba da cambiare completamente sguardo verso di me?'' Una domanda seria, sincera sicuramente perchè i suoi occhi non mentono. Sono liquefatti, pozze d'argento che colano sul viso assieme alla pioggia residua che si intrappolano tra la barba di giovane uomo. Mentire? Non dovrebbe. E' il primo che deve >>
FINIAN capire di se stesso. ''Non sto scherzando, se è questo che state pensando. Sono serio, potete farmi giurare su qualsiasi cosa'' continuerebbe, immolandosi come una statua di marmo negli occhi della mezzelfa.
DARHAIRA [.:Tavolo 7:.] Lo guarda ancora, gia lei è sempre schietta e arriva al dunque senza troppi giri di parole…non le piace essere prolissa quando si deve chiarire qualcosa. Lui inizia a parlare e lei seria lo ascolta senza batter ciglio e senza interromperlo, si limita solo a guardarlo negli occhi…quegli occhi grigi come la roccia ma che le sembrano sinceri ora e non piu velati da quella strana >>
DARHAIRA patina, probabilmente follia, che aveva poco prima in piazza. Cristallini quei pozzi d’acqua di montagna mentre termina di parlare giurandole che non sta mentendo. Darhaira sorride beffarda e scuote la testa muovendo quei riccioli rossi cosi ribelli e arruffati, che le solleticano il viso {Cosa è successo in locanda…dovreste dirmelo voi…anche se non riesco a >>
DARHAIRA credere che voi non lo sapete gia…ma comunque…vi siete comportato in modo strano…non eravate piu il ragazzo smarrito e gentile che ho conosciuto ai giardini…eravate sicuro di voi, beffardo e arrogante, insomma completamente un'altra persona…} annuisce, poi continua {e anche la fuori…con quella ragazzina pazza…eravate uguale…arrogante, sicuro di voi, fastidiosamente sicuro di voi oserei dire…>>
DARHAIRA sembravate di nuovo colui che mi ha lanciato quel calice di vino contro…ancora non so per quale motivo …e spero che voi me lo diciate…} lo sguardo è inchiodato in quello di Finian e non accenna ad abbassarsi, poco convinta l’espressione che ha sul viso, non comprende ancora se si sta prendendo gioco di lei o dice sul serio…ma comunque decide di stare a quello strano gioco che in novantadue>>
DARHAIRA primavere di vita non ha mai visto giocare. {A volte sembra che voi siate una persona in un'altra…ma non credo…non esistono certe cose…} cosa ne puo sapere una ladra di cose simili {io penso piu tosto che vi piace prendervi gioco delle persone…lo trovate divertente, e che quella che indossate ora sia solo una maschera di scena…come quella che gli artisti indossano nei loro spettacoli…} >>
DARHAIRA il tono è freddo.
FINIAN {Tav7} Ascolta attento ogni parola della mezzelfa. Riflette, ci pensa, portando una mano al viso e sorreggendo il mento, solleticando la pelle con le dita. La fronte si corruga leggermente, incrinando quello strato di pelle chiara che parrebbe quasi neve se non fosse per il lieve tocco di roseo sulle gote. Assottiglia gli occhi grigi per poi abbassare lo sguardo sul legno, pensoso. >>
FINIAN Forse quello che lei sta raccontando, risolve diverse faccende accadute in passato. Un'altra persona. Come se avesse preso posto un altro. I mentori avevano taciuto sui suoi comportamenti non si sa se per spavento o per ritegno nei suoi confronti. Forse, semplicemente, per non additarlo di colpe ingiuste, chi lo sa. Ma i compagni, quelli non avevano peli sulla lingua. Lì non c'erano solo >>
FINIAN figli bastardi o di artigiani troppo poveri. C'erano anche tagliagole, ladri, senza remore. Non avevano mica paura a dire cose nei suoi confronti e lui, ascoltava. Ma non aveva mai dato un peso effettivo a quelle storie. Un'altra persona, parlavano di uno scellerato impazzito che non aveva occhi che per il caos. Il suo gioco preferito? Bluffare? Non solo. Affettare, lanciare coltelli. >>
FINIAN Egli non ci credeva. Si guardava allo specchio e vedeva solo un ragazzo smarrito, senza alcun ricordo sul suo passato. Un ragazzo su una ventina d'anni, forse di più, non lo sapeva nemmeno. Da dove venisse era ignoto, i genitori.. ha sempre creduto fosse figlio di una locandiera e un uomo sconosciuto. Un bastardo anche lui. Ma altri dicevano che non era vero. Porta la mano dal mento alla >>
FINIAN tempia, sorreggendosi la fronte e placando un dolore che compare ogni vola che pensa al passato. Sembra che ci sia qualcosa, nei suoi giorni trascorsi, che ha un collegamento con il presente. Come se... come se i suoi incubi fossero lo specchio di quello che non è. O meglio, quello che è quando lui non è 'presente'. Alza il viso, scrutando nuovamente gli occhi azzurri con serietà. >>
FINIAN ''Milady. Vi posso assicurare che non indosso maschere. Non amo vezzeggiarmi nè prendermi gioco della gente. Ma credetemi vi prego, se vi dico che non ricordo nulla''. Ferma la parola, congiungendo le mani alle ginocchia, reggendosi su di esse con i palmi aperti. Abbassa la voce, rendendola udibile solamente a lei e non all'oste, di cui, per il momento e forse anche in futuro, non si fida e >>
FINIAN non si fiderà. ''Ho incubi di notte... che vi risparmio di ascoltare. Ma sappiate che non ricordo nulla del mio passato. Tantomeno di questi momenti 'vuoti' di cui siete stata partecipe voi stessa.'' Dove vuoi arrivare Finn? E perchè parli così liberamente con lei? Forse perchè può capire la tua instabilità? ''Non so... cosa succede in questi buchi. Credetemi, o non avrei mai osato gettarvi >>
FINIAN in viso un calice di vino. Non senza una ragione plausibile.'' Continuerebbe sporgendosi leggermente. ''Guardatemi, vi sembro in grado di fare qualcosa di simile, escludendo quella sera?''
DARHAIRA [.:tavolo 7:.] Lo osserva con attenzione, cerca di capirne il fare, anche se le è impossibile interpretare i linguaggi del corpo...nessuna capacità empatica che avevano insegnato gli elfi e nemmeno lei con l'esperienza degli anni era riuscita ad impararla, poteva solo capire che dall'espressione di lui sembrava esser pensieroso. Che lei lo possa capire...probabile...anche lei ha un lato fatto>>
DARHAIRA di ombre che odia e che rifiuta di far uscire, ma quel lato alla fine è comunque parte di lei...non è un'altra persona completamente opposta come accade a colui che ha innanzi. Quando lui la guarda serio lei ricambia lo sguardo, cercando di capire se dice la verità, lo sguardo cosi sicuro e serio...nessuno sarebbe in grado di mentire a questo modo a meno che se non abituato a farlo...>>
DARHAIRA ma lei alla fin fine cosa ne puo sapere? Diffidente la mezzosangue che osserva Finian con attenzione ancora e ancora fin quando non termina completamente di parlare, di tanto in tanto la fronte si aggrotta e forma quella lieve ruga tra le sopracciglia, incubi? bhe lei non sapeva cosa fossero gli incubi, perchè i suoi sogni erano semi coscienti, delle strane visioni di cio che gli accade nella >
DARHAIRA vita che si mescolano in quegli strani sogni. Però sa che gli umani hanno bisogno di dormire e in fondo anche le sue ''visioni'' posso diventare orribili...come quelle che ha avuto il giorno dell'incontro con Karvas. Quando lui termina sospira Darhaira, e si sporge in avanti {non sembrate mentire ser... ma sono state due le volte che vi ho visto strano...e due le volte che vi ho visto cosi...>>
DARHAIRA calmo e tranquillo...non so cosa vi succede non sono un druida...ma anche quando siete nell'altra ...ehm...persona...non siete mai stato pericoloso per me...} un sorriso beffardo {il vino non è un arma micidiale...è solo vino...} lo sta rassicurando? probabilmente si {attualmente non mi sembrate in grado di tirarmi nulla in volto...sembrate un giovane comune...non siete arrogante...} quindi fa >
DARHAIRA spallucce {cosa posso giudicare quindi...dei sogni che voi fate? e un essere che entra in possesso di voi?} dice un po scettica ancora, anche se le torna in mente quando poco prima in piazza era tornato ''normale'' effettivamente non sembrava ricordare nulla...era piu tosto confuso...tanto che anche la ragazzina se ne era accorta. {uhm...non so ancora se credervi o meno...} mugugna...continuando
DARHAIRA ad osservarlo con attenzione.
FINIAN {Tav.7} Come può fare a capire quello che succede? In effetti, non sa se sarebbe una buona idea indagare troppo su se stesso. Quegli incubi lo spaventano non poco, nonostante abbia un carattere tendenzialmente impassibile. Ma quelle visioni... Ci manca solo che fosse lui. Altra fitta alla tempia, stavolta più forte tant'è che porta immediatamente la mano a sorreggere quel dolore >>
FINIAN lancinante, quasi perforante come la punta rovente di un fabbro. E se semplicemente smettesse di pensarci? Però poi ecco, un'idea gli viene in mente. ''Fiamma'' alza lo sguardo, chiamando Darhaira con quel nome che come niente gli era uscito dalle labbra. ''Potreste aiutarmi. Potreste documentare cosa dico, cosa faccio in quei buchi. Potreste 'tenermi d'occhio'. Magari andrò da qualcuno >>
FINIAN capace di interpretare i sogni.. oppure capire cosa succede con la mia memoria. In questo modo... mi aiutereste a capire quante volte succede, in che occasioni. Cosa scatena... il cambiamento'' Propone, mentre cerca di placare il male. Ma stavolta non sarebbe 'cambiato'.
DARHAIRA [.:Tavolo7:.] Lo guarda e si acciglia quando lo vede portarsi la mano alla tempia {state bene?} chiede d'istinto, perchè si preoccupa? Non lo avrebbe fatto poco prima, le ombre se ne stanno andando dal suo animo...probabilmente. Guarda ancora sospettosa lui, no sicuramente in lui qualcosa non va qualcosa che non comprende con precisione. Quando la chiama a quel modo lei non puo che sorridere>>
DARHAIRA Fiamma l'aveva chiamata...era un bel nome, chi sa magari poteva proporlo al Mercante come nuovo nome. Quasi si stupisce di aver pensato con cosi tanta naturalezza all'uomo della Baia e il sorriso si allarga di piu, ecco la sua strada...con naturalezza pensa ai mercanti di Barrington e non al caos...e ciò che le esce naturale è quello che le esce dal cuore. Quindi torna ad ascoltare lui>>
DARHAIRA {Dimmi...}dice per incitarlo ad andare avanti e lui sembra farlo con tranquillità e naturalezza. Riflette con attenzione su cosa lui le dice...aiutarlo? Lei che non aveva aiutato mai nessuno se non se stessa, occuparsi di un ragazzo ? Che buffo il destino...sempre vie diverse e contorte, osserva il viso di quel giovane, coperto appena da una leggera barba e gli sorride in quel modo solito cosi >
DARHAIRA beffardo {Non ho mai aiutato nessuno...e non mi piace fare da balia ai marmocchi} dice in tono ironico, in effetti rispetto a lei il giovane è davvero cosi! anche se mostravano la stessa età fisica. {Comunque credo che questo sarà utile anche a me per comprendere se colui che mi ha lanciato il vino siete voi posseduto da un demone o siete veramente voi in tutto e per tutto e che questa >>
DARHAIRA facciata è solo una maschera...} annuisce. Poi continua {Comunque conosco una druida sull'isola...magari vi posso portare da lei che ne dite?} chiede in tono vago come se non gli interessasse poi piu di tanto la risposta.
FINIAN {Tav.7} Sembra che lei lo stia ascoltando. In effetti, aveva capito che la Fiamma non è donna da aiutare chicchessia. Neutrale, fino al midollo, mentre lui, in fondo, aveva un cuore troppo tenero ed è forse per questo che non concerne la possibilità di aver gettato del vino o comportatosi con tanta superbia. Gli occhi grigi si ammorbidiscono in un sorriso che parla da sè, forse colmo di >>
FINIAN sollievo e anche gratitudine. Forse è solo stanchezza o forse è solo quel dolore che non lo lascia in pace. Se non è il capo, è il cuore, che soffre costantemente per la mancanza della memoria. Come se non fosse mai nato, ma esistito da un'età di mezzo. La cosa lo uccide quasi ma egli rimane in piedi perchè la salute lo mantiene vivo. ''Ottimo'' sussurrerebbe sfiorandosi nuovamente i capelli>>
FINIAN e lasciando scivolare sul legno le ultime gocce umide. La malinconia sembra esserti consorte stanotte, Finian. Perchè guardandolo, chiunque si sentirebbe senza passato. Come se a vederlo in volto, si potesse assorbire tutto il suo malessere celato dietro quegli occhi d'argento. ''Chiamatemi... Finn d'ora in poi, se vorrete...'' mormora ancora, prima di calare il capo lentamente contro il >>
FINIAN piano e abbandonandosi, chiudendo gli occhi. Il sonno ha il sopravvento. E l'unica preghiera che può fare prima di addormentarsi è che l'uomo cattivo rimanga segregato senza far capolino nei suoi sogni, almeno stanotte.
DARHAIRA [.:Tavolo 7:.] Ascolta ancora e sorride a quel modo beffardo, negli occhi sembra essere tornata quella strana luce furba che da sempre li anima mentre la mancina va a giocherellare con i capelli rossi come le fiamme del focolare. Osserva i suoi movimenti, ne osserva le espressioni...non puo capire cosa si palesa su quel volto giovane, non comprende se non che sembra amaro il suo sorriso..come>>
DARHAIRA il retrogusto di un buon infuso...dolce all'inizio, ma poi l'amaro delle erbe arriva in bocca. {Va bene Finn...e voi potete chiamarmi Fiamma se vorrete...o semplicemente Darh...} dice in risposta al suo dire sorridendogli amichevole. Poi lo vede lentamente scivolare sul tavolo e il respiro dopo diversi attimi si >>
DARHAIRA tranquillizza, segno che egli si è assopito. Un sorriso compare sul viso di Darhaira, perchè non dargli un altra possibilità? se ciò che dice è vero...lo dimostreranno...e lo capirà, d'istinto si avvicina all'orecchio del ragazzo e vi sussurra {Questa notte gli incubi non vi assaliranno...ci sarò qui io a scacciarli...} detto questo mantiene quel suo sorriso furbo e si volta verso Ricard >>
DARHAIRA {Oste! La miglior birra annacquata che hai in quella putrida cucina per favore...} e detto questo si rilassa sulla sedia e lo guardo grigio torna a vegliare il ragazzo dai capelli di tenebra e dal passato altrettanto oscuro.