§ Riassunto §
Finian si dirige in piazza accidentando contro la pioggia. Non si ricorda ma alla fine è tornato alla terraferma. Forse necessitava aria da quel luogo pacifico, almeno così è certa la metà di Finian. Gwendhelen invece fugge. Ha bisogno di aria e trova la pioggia. Lei e Finn hanno un discorso sulla neve e sulle capacità che ha questa, nel nord, di far male una volta ghiacciata. Gwen sembra quasi attratta dal dolore che questa provocherebbe e chiede di più. Nel mentre arriva Darhaira, proprio quando l'altra metà di Finn sorge, cogliendo le donne impreparate a quel cambiamento radicale. Infine, Finian, ancora dubbioso sul famoso schiaffo della mezzelfa rossa, la trascina via affinchè sia proprio lei a dar spiegazioni a lui.
§ Commento §
Interessante. Il Caos mi piace molto, soprattutto se c'è Finn che si muove

Sono ancora in dubbio su dove spedirlo. Caos o Equilibrio? Alla fine, Lui non è che una moneta con entrambe le facce.
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GWENDHELEN [vicoli]Piove.Piove talmente forte che la schiena sembra voglia piegarsi a quella forza straordinaria, ma la schiena permane eretta come si addice ad una dama.Indossa i pantaloni di pelle nera, comprati assieme a Ghiaccio, una blusa nera, e un corpetto che le stringe la vita fermandosi sotto il seno.Alla cintura e legato un pugnale sulla dx, e una sacca sulla sx contente un po' di tutto. >>
GWENDHELEN >>l'ha fatto.é uscita senza permesso, ha fatto in modo che le guardie continuassero a credere che lei fosse li nella sua stanza a studiare e disperarasi.Già che era folle di suo, la permanenza nel palazzo la rendeva ancor meno tollerante e incline all'obbedienza. Al solito avrebbe pagato al suo ritorno quella ''marachella'', da adoloscente, ma come tale non se ne curava. Indossa un mantello>>
GWENDHELEN >>anch'esso nero. Ma il cappuccio non è calcato saggiamente sulla testa.Lascia che la pioggia bagni il volto alabastro e i capelli color del grano si facciano più scuri. Numerose gocce cadono dalla fronte e dalle guance scorrendo sulle labbra, e giù nel collo. Inspira quell'odore saturo, che la cittadina le offre, diretta in piazza per osservar il nulla che di certo offriva. Doveva esser stato>>
GWENDHELEN >>giorno di mercato a giudicare dalle verdure marce ai lati delle strade e le casse di legno abbandonate negli angoli. Come un demone qualcosa le si agitava dentro in maniera incomprensibile.
FINIAN {Piazza|Pressi Fontana} § Dunque, ha abbandonato l'isola, per modo di dire... si è allontanato, ha deciso di visitare la terraferma e questo va bene. Ma perchè ACCIDENTI ha scelto il giorno di pioggia peggiore per venirci? Certo, il freddo non è un problema per un uomo del nord come lui, ma la pioggia! Non poteva essere NEVE? No, pioggia, dannatissima pioggia fastidiosa e persino.. UMIDA! >>
FINIAN Quest'oggi ha del folle in sè. Qualcosa, non è del tutto il primo Finian e nemmeno quello nuovo. Sta in mezzo ma diciamo che se ci fosse una bilancia, la follia vincerebbe. E' la pioggia che lo rende così agitato? Forse. Forse è semplicemente il fatto che gli incubi non lo lasciano in pace. O forse oggi gli gira così. Come si dice, oggi non è domani. No forse era meglio un uovo... No. >>
FINIAN La pioggia lo distrae anzi lo confonde. Sembrano una marea di frecce proveniente dal cielo e invece è solo stupidissima ACQUA. E chissà perchè, si avvia verso la fontana. Ne ha abbastanza di acqua, cos'altro vuole? Sente lo scroscio pesante sulle spalle ammantate di uno strato di pelle e di pelo che di suo peserà minimo 5kg. Tutto nero, come quei ricci che ricadono violenti sulle gote. Umidi.>>
FINIAN Già, perchè a quei 5 kg di mantello non potevano aggiungerci pochi etti di cappuccio. Troppo difficile. Il sarto doveva essere pagato meno, altrochè! Ormai è una pozza di acqua vivente. Una pozza che cammina! E' la fine del mondo, domani verranno giù cavalli dal cielo. §
GWENDHELEN [Piazza>fontana]Se lui era una pozza vivente, lei sembrava essenza stessa di quell'acqua che le batteva il corpo meglio di un vigoroso amante. Le piaceva quella sensazione, per cui tutti l'avrebbero ripresa a partire dalla Theoricum a cui già stava dando il dispiacere di amar più le armi dei libri. Sorride fra sè. Era un sorriso per quella pioggia e a nessun altro l'avrebbe concesso con tanta >>
GWENDHELEN >>facilità. Scrutano le iridi violacee quel deserto a cui sembra aggiungersi una figura scura. No, quello era troppo! Chi osava disturbare la sua fuga? Se era uno del caos la gita era finita, se era una spia avrebbe tentato di farla fuori o corromperla in un modo o nell'altro. Avanza verso il suo posto preferito. Ogni muscolo teso, quasi pronto alla fuga o all'attacco. Osserverà la >>
GWENDHELEN >>maschile figura, accoglier tutta l'acqua. Probabilmente non era della Gilda dai sani di mente, nemmeno lui, tanto meglio. Ma non sembrava uno dei suo innumerevoli zii adottivi. Niente effigi, armi?Era tutto coperto.Istintivamente la mano dx, verrà portata alla vita a sfiorare il pugnale. *niente fretta...calma...calma* Si sussurra nella mente suggerimenti che provengono dai suoi maestri>>
GWENDHELEN >>e nessun'altro. Non parla, non saluta. Osserva soltanto.
FINIAN {Fontana} § Cos'è? Anzi CHI è? Ma per tutti i cavalli volanti del cielo, quella è una ragazzina sotto l'acqua? Si, ma non è quello che lo sconvolge di più, nonostante il volto sembri permanere in uno strato di ghiaccio talmente sottile e lucido da parere vetro. Occhi di ametista. Mai visti. Sul serio ne ha visti neri, azzurri, verdi, grigi, gialli forse, ma ametista? Mai. Che sia una >>
FINIAN di quelle 'mezzelfe' come ha sentito? O una loro cugina, cosa ne può sapere lui? Ha giusto visto una di loro e gli sembrava una normalissima donna. BAH. Abbassa lo sguardo dopo aver puntato gli occhi di metallo su di lei, per capirne le intenzioni. Sembra più cauta la ragazza di lui. In effetti è così. E' lei col pugnale alla cintola, lui non ha un bel niente. Armi? Ma dove? Le ha abbandonate>>
FINIAN tutte dai suoi mentori. Con cosa si difende? Un denaro? Beh potrebbe lanciarlo in un occhio in effetti potrebbe far male. Si scrolla leggermente il mantello di pelle. INUTILE. Sembra un lupo bagnato che si scrolla l'acqua di dosso e alla fine ritorna bagnato. INUTILE. Ma, sebbene inutile, sfizioso. Un sorrisino si allinea con le sue labbra. Il silenzio? Non fa per lui. ''Non vi prenderete >>
FINIAN un malanno a passeggiare così sotto la pioggia?'' Domanderebbe quasi cordiale nei confronti della ragazza. Quasi, perchè un ex-sanguinario non può mai essere cordiale al 100 per cento. §
DARHAIRA [.:Vicolo:.] Pioggia e vento che rendono il tutto fastidiosamente orribile e lugubre in quella cittadina. Non sa se mai riuscirà ad abituarsi a quella zona, alla terra ferma...ma per ora è li che vuole stare. Un perchè preciso non c'è, forse vuole scoprire qualcosa di piu su quel Caos che tanto le ha osannato l'Artiglio; certo la sera prima si era divertita con i due mezz'elfi e l'umano>>
DARHAIRA proveniente da quelle terre lontane e per un po si era dimenticata di quegli assurdi pensieri senza senso alcuno...ma poi durante la notte ecco che nel suo sonno cosciente, in quel suo sonno tormentato sempre da visioni e sogni strani tanto da sembrare veritieri...sono ritornati i pensieri cupi di caos e distruzione, come se la sua mente avesse elaborato le ultime parole >>
DARHAIRA del caotico e ne avesse fatto una storia a se. Scuro il viso della mezzosangue, che si muove per quel vicolo deserto, solitaria figura che vaga sotto la pioggia, il cappuccio le copre i capelli, ma non completamente il volto che viene bagnato da quella pioggia che le scivola lungo le guance e lungo il naso. Batte spesso palpebre per schiarire la vista dalle gocce d’acqua che si appoggiano sulle>
DARHAIRA ciglia, ma gli occhi color del cielo di quest’oggi e gli altri sensi non si stancano mai di essere ben in allerta. Sa che non è sicuro in quel luogo e sa che deve tenere ogni singola parte del suo corpo agile e dalle forme aggraziate, pronto a scattare in ogni momento.
GWENDHELEN [fontana]Osserverà l'uomo, mantenendo una certa distanza, ma portandosi a circa 3 mt (?) frontalmente. con passi calibrati e impercettibili, come se non facendo rumore lui la potesse veder di meno.Invece che fa? Sorride... Mai fidarsi di uno che sorride.Quella confidenza poteva portare in poche direzioni, lo sapeva già. Non si sarebbe certo ammalata per due gocce d'acqua, che idiozie!Piegherà >>
GWENDHELEN >>il gomito, portando il palmo della mano all'esterno e allungando di poco il braccio sx a guardare le gocce riempirle la mano. - Io dovrei prendere un malanno, mentre voi rimarreste indenne? Ci bagna la stessa pioggia... ma non mi state dando buona impressione. Il tono è freddo, inadatto a una sedicenne tanto graziosa da somigliare a una bambola strana, e forse rara>>
GWENDHELEN >> -Non vi piace la pioggia forse?
FINIAN {Fontana} § Sorride. Ah Finn oggi sei un buon vecchio passo, non hai voglia di sgozzare nessuno perchè quei tempi per ora si limitano al passato. Sorride perchè? Ha voglia. Come ha voglia di scrollarsi la pioggia anche se non serve a un bel NIENTE. Ma suvvia, compiere qualche sfizio dettato dalla mente non è mica un reato. E' pur sempre pensare no? E questo rende lecito il pensiero stesso.>>
FINIAN Filosofia da folle? Forse. Non importa. Non a Lui. ''Io?'' Ride. Sembra una ragazzina ma ribatte bene ''Io sono abituato a stare sotto la pioggia. Ormai i malanni non arrivano che per altri mezzi...'' continua sistemandosi le due cinte che avvolgono il torace dove dapprima tenevano retti pugnali dei mentori. Ora sono solo custodie di cuoio vuote. ''Ma siete perspicace. La pioggia non mi piace. >
FINIAN La preferisco quando è ghiacciata. Quando si cristallizza ma si posa con la dolcezza di una piuma. ALTROCHE'! La pioggia ti tartassa quand'è così''. Indica il cielo. Quattro gocce? A lui sembra un diluvio. §
DARHAIRA [.:Vicolo->Piazza:.] La visibilità non è delle migliori tutto il mondo è calato in una nebbia grigia e opaca, l’acqua che battente scende dalle nubi grigie – nerastre che coprono compatte il cielo crea quell’atmosfera cosi strana e surreale. Passi che si susseguono i suoi, le suole degli stivaletti consumati dall’uso percuotono il terreno con sicurezza, in quella marcia che poco si addice al >>
DARHAIRA passo di una giovane donna come lei puo sembrare. Di tanto in tanto impreca finendo dentro qualche pozza e bagnandosi i pantaloni di pelle neri infilati in quegli stivaletti che le arrivano poco sopra la caviglia; le mani della donna sono infilate nelle tasche per proteggerle dal freddo, alla cintura sul fianco sinistro è tenuto il pugnale riposto nel suo fodero e >>
DARHAIRA mai estratto fino ad ora. La camicia rosso sangue è ben riparata dal manto nero e scolorito dal tempo che le ricade sulle spalle, camicia larga quella che indossa stretta però contro il busto da un corsetto di cuoio nero allacciato sulla schiena. Si sta avvicinando sempre di piu alla piazza centrare della cittadella, gia vede l’uscita di quel sudicio vicolo – a circa tre metri da lei - che>>
DARHAIRA bettola conduce li. E un brusio di quelle che sembrano voci inizia ad accordarsi alla pioggia scrosciante, in quella cacofonia di suoni che giunge come puro caos alle sue orecchie semi appuntite e dall’udito fine.
GWENDHELEN [fontana]Continuerà a studiare chi ha di fronte, rimanendo in allerta, quasi fosse un predatore, e non sapeva onestamente il perchè di questo.Era un gigante, praticamente in tenuta da notte confrontato a lei. Sospira appena, lasciando fuoriuscire un po' d'aria da quelle labbra bianche per il freddo, che ignora. Aveva passato un anno scalza nel palazzo, e il freddo del marmo si era radicato in >>
GWENDHELEN >>lei come odio e caos che prendevano forma giorno dopo giorno. Le puntute scorgono passi in lontanaza. Stava arrivando un vero gigante? Cos'era quel frastuono. Non volgerà in ogni caso la testa in direzione del suono, e proseguirà a verbiar con l'uomo in pigiama di pelo. - Neve? L'ho assaggiata quando ero bambina, ci ho messo anche la faccia... ma ... non mi è piaciuta poi molto. é così >>
GWENDHELEN >>lenta! L'ultima parola sarebbe caricata da lieve nota di disgusto. - Somiglia alla carezza di qualcuno che non si vuole fra i piedi. Disprezzo totale adesso. Comprime i ricordi, li ricaccia nel nulla. Lo aveva giurato a Variniel.
FINIAN {Fontana} § Rimanere fermo lo irrita quasi. Non potersi muovere mentre piove ARGH! Eviterebbe benissimo la pioggia ma quella ragazzina con gli occhi di viola lo intrattiene non poco. Potrebbe andarsene in qualsiasi momento, per carità. Ma qualcosa lo tiene ancorato a sentire, proseguire quella chiacchierata sotto la pioggia. Bah. Pioggia. ''Oh allora vi è capitata la neve soffice! Strano, >>
FINIAN di solito alle ragazze piace la neve. Ma se non volete carezze, aspettate che si ghiacci. E allora, eccola. La forza bruta. L'essenza. La capacità di diventare rigida sulla pelle nonostante prima fosse pressochè una piuma. Assaggiare il peso di un mattone quando era solo una briciola. L'avete provata quella neve? La neve del Nord'' continua quasi estasiato del suo stesso racconto. >>
FINIAN ''E comunque, se non lo si vuole tra i piedi quel qualcuno, immagino sappiate come si fa vero?'' Con uno sguardo osserverà il luccichio da sotto il mantello. Il pugnale. ''Avete la risposta proprio al vostro fianco''. In verità osservava da un po' la figura della ragazzina. Le piace. Non è una sprovveduta. E nonostante oggi sembri solo un uomo matto in pigiama, se ne avvede al comportamento altrui.
DARHAIRA +[.:Piazza->Fontana:.] I passi continuano in quella sorta di marcia, nessun suono se non quello delle suole degli stivali sul selciato del vicolo che ben presto sfocia nella piazza. Li le voci sembrano farsi piu chiare anche se disturbate e distorte dalla pioggia, le giungono solo a tratti trasportate da quella brezza fastidiosamente fredda che fa gonfiare il mantello nero della mezzosangue. >>
DARHAIRA Gli occhi grigi della figlia del fuoco si osservano attorno alla ricerca di chi sta parlando e non tardano ad incontrare le due figure, una alta e avvolta in un manto di quella che sembra pelliccia, l’altra piu bassa. Nessuna delle due porta il cappuccio e a Darhaira questo fa spuntare un sorriso beffardo sul volto, la gente in quel posto è pazza…invece di proteggersi dalla pioggia se la >>
DARHAIRA prende completamente tutta. Scuote la testa mentre i passi continuano verso la fontana ove quei due sostano tranquillamente a parlare, sotto quella bufera di pioggia e vento…un tempo da lupi. Non si rende ancora conto che uno dei due è colui che le ha lanciato in faccia il vino facendole fare una pessima figura davanti al Mercante di Barrington, per questo continua a muovere i passi verso le>>
DARHAIRA due figure. Passi tranquilli e sicuri anche se dentro di lei spera sul serio che nessuno dei due sia uno di quei Caotici esaltati dal sangue e dalla perdizione, ma almeno l’uomo non le sembra l’Artiglio; l’unica cosa che la turbava era peggiorare quello scontro tra luce ed ombra nel suo animo.
GWENDHELEN [Fontana]No. Quello non l'aveva provato e voleva sapere. - No. Sono nata qui... non sembra mai abbastanza freddo.Direbbe guardando la figura avvicinarsi. Scatta la mano dx verso il pugnale nascosto poco sotto il mantello, non si fida. Attende. - Si...toglierlo di mezzo non è mai troppo faticoso. Direbbe concedendo un mezzo sorriso all'orso in pigiama. - Com'è la vostra neve? Che dolore provoca?>
GWENDHELEN >>lei ne era esperta. Quando non c'era qualcuno a procurargli qualche dolore fisico finiva per fare da sola, e le riusciva benissimo. Ricordava con un po' di nostalgia, quel glorioso periodo in cui lo faceva di proposito per il solo piacere di farlo, poichè era stata lasciata sola, senza la minima compagnia. Quello sembrava tenergliene. Lo sguardo si anima di colpo>>
GWENDHELEN >>Aveva scoperto anche anche in compagnia di un uomo, si poteva ricevere dolore, ma quello non faceva altro che alimentare i suoi appetiti.
FINIAN {Fontana} § Tira fuori il coltello di colpo. Vuole farlo a fettine per caso?! No, sembra non guardare lui. Si volta, cercando con gli occhi argentei la figura che ha destato il movimento nella ragazzina. Figura incappucciata. Beh perlomeno era più intellige- no, non è più intelligente è solo più dannatamente attrezzata di lui. Cos'ha addosso? Solo un mantello peloso senza cappuccio! >>
FINIAN Il volto chiaro, velato di una barba leggera, si incrocia con quello della mezzelfa Darhaira ma senza riconoscerla e forse, nell'inconscio è meglio che sia così prima che arrivi un'altra sberla. ''Ehi ehi non c'è bisogno di allarmarsi così. Se paragonaste a neve questa donna -perchè è una donna.. no?- aspettate almeno che si posi sulla vostra nuca prima di affettarla'' direbbe placando quel >>
FINIAN movimento che gli pare fin troppo veloce e pronto per una normale ragazzina. ''Ma comunque, perchè mi chiedete del dolore che prova? Volete farne la vostra arma naturale prediletta?'' domanda con un sorriso divertito, gesticolando con le mani, poi, avvicinandosi di un passo, si chinerebbe a sussurrare alla ragazza ''Sapete, con quella neve, se resistete al freddo nel maneggiarla, potreste >>
FINIAN perfino infilzarvi una patata! O forse dico troppo, un tubero non lo reggerebbe.. o si? Ah, non ho mai provato a dilettarmi con gli ortaggi!'' Ridacchierebbe nuovamente, risalendo col busto e ponendosi tergo di 3/4 ad essa, per salutare con un cenno del capo la figura incappucciata -probabilmente a conoscerne l'identità fuggirebbe solamente, la gota duole ancora-.
DARHAIRA [.:Fontana:.]Man mano che si avvicina nota che la figura di quella che sembra una ragazzina si è accorta di lei, dista da loro circa due metri ormai, e va a frugare sotto il mantello come a cercare qualcosa. Un sopracciglio rosso si inarca e il tutto viene accompagnato da un sorrisino beffardo, il capo è coperto dal cappuccio, ma non il viso che Finian probabilmente ora che è piu vicina >>
DARHAIRA riconoscerà. Altri passi compie verso quei due, in quella posizione rilassata e per nulla preoccupata, non estrae nemmeno il pugnale non ne ha bisogno…sta sottovalutando quella ragazzina? No semplicemente non vuole avere problemi, prima proverà con le parole e se le parole non funzionano allora estrarrà quell’arma…ma non ora…non le va. Quando Finian però parla per cercare di metter quiete >>
DARHAIRA nella giovane dagli occhi ametista, una smorfia va a sostituire il sorriso strano di Darhaira e uno sbuffo esce dalle sue labbra rosee {Spero che questa volta non abbiate calici di vino o cose simili…perché sono gia abbastanza irritata di mio…e non mi fermerò solo ad un semplice schiaffo…} dice in tono freddo e scocciato posando lo sguardo grigio sul giovane. Poi si volta verso la ragazzina >>
DARHAIRA sconosciuta e di nuovo il sorriso beffardo compare {Mettete via quel pugnale Milady…non ne avete bisogno…non farò del male a voi se voi non ne farete a me…quindi non dovete temere niente …} esatto, non è tipo lei da tagliare gole, non le piace nemmeno uccidere…
GWENDHELEN [fontana]Il sangue ribolle sotto quella pelle fredda come il marmo per via della pioggia. Uno sguardo che vorrebbe incenerire chi ha di fronte potrebbe essere inavvertitamente lanciato. La stupidità altrui stava nel vedere lei come una ragazzina, e questa sarà la tua forza.erano le parole di sua madre, e tutti i torti non li aveva, ma oggi quello scrosciare sembrava renderla meno irruenta>>
GWENDHELEN >>Oltre alle lezioni che le trapanavano il cervello e la richiamavano alla calma, almeno in apparenza. - Non temo, sono solo previdente... Lasciva in quelle parole.Fosse stato per lei il rosso avrebbe trionfato in piazza ogni giorno, ma, le sembrava scortese principiar subito con un duello, soprattutto ora che era uscita di nascosto. Doveva fare meno danni possibile o le voci sarebbero giunte >>
GWENDHELEN >>al Ductor, e poi erano guai seri. Volgerebbe lo sguardo verso il messere. - Tuberi? No...dolore. Voglio sapere a cosa somiglia se mi colpiste con quello. Direbbe continuando. Voleva proprio saperlo. Ma piuttosto, chissà perchè un omaccione si faceva malmenare da una mezzelfa...forse erano amanti. Chissà.
FINIAN {Fontana} § Alla domanda inarcherebbe un sopracciglio. Sì, tuberi. Qualcosa in contrario dolcezza? Pensiero che tiene a sè perchè vedrà il viso di Darhaira da sotto al cappuccio. Vino? AH! Vino! Serata piacevole, già. ''Milady, come vedete sono completamente e assolutamente disarmato stasera'' direbbe alzando entrambi i palmi verso l'alto, in un mezzo segno di resa e al tempo stesso a dimostrare>>
FINIAN che la sua parola è veritiera. Ma poi tornerebbe con le iridi grigie sulla ragazzina. Occhi di viola, dolore, interesse, prontezza. Ma siamo sicuri che sta parlando con una sedicenne? Assottiglia lo sguardo ma non per molto, non vuole mica sembrare uno psicopatico -ahem-. ''Cosa somiglia? Beh dipende da quanta ne prendete e quanto sia ghiacciata. Per quanto mi riguarda, se compressa per bene>>
FINIAN potrebbe far male perfino quanto un martello'' Continua, soppesando le proprie parole con la lingua che va rapida ad asciugare una goccia di troppo sulle labbra. ''Dite, volete forse ammazzare qualcuno? O è semplice studio il vostro?'' Domanda curioso, ma senza invadere la sfera di quella... 'creatura'. Vorrebbe chiederle altro, ma per il momento, si astiene dal farlo.
DARHAIRA [.:Fontana:.] Nota lo sguardo acido dell’altra e inarca di nuovo un sopracciglio, ma questa volta lo sguardo di Darhaira diventa duro e severo, non le piace chi la tratta cosi fin da subito...nemmeno l’Artiglio si era comportato cosi …un guerriero armato di tutto punto con tanto di armatura. Quando le parole della ragazza escono fredde e taglienti lei scuote la testa {E cosa dovreste >>
DARHAIRA prevenire? Sono solo una mezz’elfa come altre che passeggia per una comune piazza e si fa gli affari propri…} gli occhi grigi sono puntati in quelli viola di lei {In oltre vi ho gia detto che non voglio farvi del male…e non voglio guai…} ne ha gia tanti di per se, e questa volta il tono è secco…un tono che non ammette repliche, segno che si è stancata. E’ irritabile quest’oggi e vedere una r>>
DARHAIRA ragazzina molto, ma molto piu piccola di lei che ben novantadue primavere porta sulle spalle, che la tratta come se fosse un assassina non le piace affatto. Si volta ora verso il giovane umano e lo guarda annuendo con un cenno veloce del capo {Meglio per voi allora…} non le era piaciuto farsi ridicolizzare a quel modo, lei orgogliosa fin nel midollo, per fortuna che non sa nemmeno che li >>
DARHAIRA presente ad osservare la scena vi era anche Gareth, che la sera prima non le aveva detto niente a riguardo quindi ancora è ignara che anche lui era li presente. Quando sente parlare di dolore e che quella parola esce fuori proprio dalle labbra di quella fanciulla simile ad una bambola di porcellana, inarca entrambe le sopracciglia stupita e perplessa da tale domanda…perché una ragazzina si >>
DARHAIRA interessa cosi tanto del dolore? Quante altre stranezze deve scoprire di quella città che sembra sul serio dominata dal Caos e dalla follia?
GWENDHELEN [Fontana]Non poteva assolutamente permettersi di attaccar briga in quel momento, e poi non è che la cosa le interessasse poi tanto quando di parlava di possibilità di dolore, nuove. lascia la mano dx, che scenderà giù lungo il fianco. - Bene. Direbbe senza degnarla di ulteriori sguardi, troppo concentrati sull'altro. Era alta per essere una mezzelfa così giovane, e doveva reclinare di poco il >>
GWENDHELEN >>capo per guardarlo in viso. - Beh... peccato...ho già provato. Però...nel caso ne vedessi un po', lo proverò comunque. Direbbe concedendo un altro mezzo sorriso. A otto anni appena, aveva provato lo schiaffo di un mannaro e per poco c'era morta, ma non aveva pianto e non si era lamentata. Incassava bene i colpi, e anche quando Artiglio>>
GWENDHELEN >>l'aveva schiaffeggiata con l'armatura, i lividi erano stati la prova della violenza, ma nulla più, oltre l'odio. Odio che provava anche mentre si univa a qualcuno. - Perchè vi fate schiaffeggiare? Vi... piace? Sguardo puramente malizioso, adesso ed eloquente nel tono. Stare con Ghiaccio, l'aveva Mal-formata da quel punto di vista, non c'era atro da aggiungere.
FINIAN {Fontana} § Già provato? Ma cos'è? Una macchina da guerra per il dolore? Sembra che anche buttandosi da un balcone, a parole, non si farebbe nulla. La cosa lo sorprende appena ed è forse per questo, forse per la domanda che consegue che lentamente scema.. la follia. Quasi, gli sembra di sfiorare di nuovo quella consistenza ovattata. L'inconsapevolezza di non sapere chi E'. Chi diavolo sei >>
FINIAN Finian? § Occhi viola contro occhi grigi. Ametista e argento. Sbatte le palpebre per un attimo guardandosi attorno. Finn sei di nuovo tu? Quello spaesato che non sa niente di niente? Quello che vagheggia senza problemi sembra andato a dormire per un po'. PIOVE? Ma dove è finito? Ancora, è successo di nuovo. Spostamento. Memoria. PUFF. Non si ricorda niente. Solo quella ragazzina. Il barlume>
FINIAN di idea che sia mezzelfa svanisce completamente. La sua espressione muta. Non è più il beffardo giovinotto espansivo. Timido? Forse. Riconosce Darhaira, vorrebbe chiederle scusa per il vino ma qualcosa gli dice che ha già rovinato abbastanza la situazione. ''Ah.. mh.. dicevamo, scusate?'' Domanda alla creatura, capacitandosi ora del suo aspetto e non delle sue domande. Forse il Finn di prima>>
FINIAN piaceva di più. Ora, sei un semplice ragazzo sotto la pioggia.
DARHAIRA [.:Fontana:.] Vede la ragazzina togliere la mano dal pugnale, e questo la fa tranquillizzare e il viso si rilassa lasciando scemare quell’espressione seria e dura. Ascolta ancora i discorsi dei due e ne resta sempre piu perplessa, ma cosa c’era nell’animo di quella fanciulla? Oscurità pura…e densa come la pece…e la cosa la lasciava sgomenta. Le tornano in mente le parole dell’Artiglio...>>
DARHAIRA dalla mente le immagini di quei sogni semicoscienti che durante il suo sonno fa. Prende un respiro profondo cercando di calmare il cuore che le era balzato in gola e le batteva come se si fosse lanciata in una folle corsa, cosa è questo Caos se fa del male anche ad una Ragazzina? L’oscurità li anima fin nelle viscere e quell’oscurità ride come un folle nell’animo di Darhaira gridando per >>
DARHAIRA voler venire fuori e sconfiggere la luce che per metà la anima. Gli occhi si posano di nuovo sulla ragazza e scuote la testa per riprendersi, sente la domanda e cerca di scacciare ogni pensiero e riflessione per tornare al momento {Perché si fa schiaffeggiare? Perché è uno stolto maleducato…che pensa di prendersi gioco di me…ecco perché! Un maleducato a cui piace giocare con il vino…} si >>
DARHAIRA volta a scrutare fredda Finian…che stranamente sembra avere un aspetto diverso…un espressione spaesata…ma la mezz’elfa non ci cade e assottiglia lo sguardo freddo.
GWENDHELEN [Fontana]Puro divertimento negli occhi della folle, che potrebbero comunicare qualcosa di reale se vi aggiungesse qualcosa nella mimica facciale, ma le sembrava impossibile. Il trionfo interiore era qualcosa di piacevole anche per lei. Osserva le mani della mezza, giungere al volto come a voler scacciare qualcosa. Improvvisamente aveva perso la freddezza nello sguardo e nel tono>>
GWENDHELEN >>e questo l'aveva delusa non poco. Se avesse pianto, l'avrebbe picchiata. Perchè ne aveva già viste troppe piangere a causa sua, e stavolta lei non aveva fatto nulla perchè, non la conosceva. Sopportava a stento le lacrime della Rosa Nera quando si preoccupava per lei, la sua piccola Rosa d'Oro, tanto bella e delicata. Con lei aveva un rapporto speciale, e per questo lasciava che piangesse>>
GWENDHELEN >>anche al posto suo. Torna sull'orso in pigiama, Anche lui sembrava diverso adesso. Fa spallucce, e si avvicina di qualche passo verso Darhaira. - Cos'ha il vostro amico? se non sente il vino in faccia diventa timido d'un colpo? Chiederebbe. Voce gelida, sottile come una lama. Le labbra si muovono appena. completamente bagnate e gocciolanti. Non se ne cura.
FINIAN {Fontana} Cosa succede ora che non è più il Finn di prima? Cos'ha mutato la pioggia oltre che l'animo? Anche l'aspetto pare diverso? Probabilmente sì poiché entrambe le donne notano cambiamento in lui. E' così evidente? Non lo sa, non ha mica uno specchio davanti. -Finn, mi sa che con la figura del caotico affascini le donne-. Alza lo sguardo sugli occhi >>
FINIAN d'ametista. "Io.." sente le parole di Darh, un maleducato. Non si ricorda assolutamente nulla di ciò che è accaduto in locanda perciò non può immaginare cosa la spinga a guardarlo così trucemente. A parte il vino. A parte l'imbarazzo. Ok, è un motivo valido per trucidarlo con solo lo sguardo. Il viso completamente bagnato e rigato di pioggia si alza, volendo >>
FINIAN recuperare un minimo di quella sicurezza che aveva prima. "Non mi piace venire schiaffeggiato, Milady. Se questo è giusto che venga fatto ma, se mi permettete…" compie tre passi verso la Fiamma, guardandola negli occhi di metallo fuso. "Permettetemi almeno di motivare la scintilla che ha scatenato il vostro gesto e poi starà a voi dire che la sberla >>
FINIAN fosse necessaria… o meno". Direbbe, assumendo quel viso bonario che la prima notte aveva assunto agli occhi della Fiamma.
DARHAIRA [.:Fontana:.] Non distoglie lo sguardo dal giovane che ora sembra diverso, sembra tornato come la prima sera che lo ha conosciuto. Aggrotta la fronte che viene solcata da una ruga di espressione, ma poi i passi della pari razza la fanno voltare verso di ella e lo sguardo cala su di lei ascoltandone il dire; scuote la testa in risposta {Non credo…il vino è finito in viso a me …non a lui…quindi >
DARHAIRA non so se ci sta prendendo in giro o cosa milady…ma sono felice di constatare che il cambio del nostro ser qui presente non è saltato agli occhi solo a me…} va ad annuire mentre torna a voltarsi verso Finian, il vero Finian? Non lo sa la mezza, non capisce quando mente e quando fa sul serio, non capisce nemmeno che quelle due parti in realtà sono la stessa persona…come puo >>
DARHAIRA comprenderlo? Quando lui si avvicina si fa sospettosa e lo guarda alzando il viso verso l’altro, ne ascolta il dire e aggrotta la fronte {quella sera ser ve lo siete meritato, che vi piaccia o no! e poi chi mi dice che non volete portarmi via per aggredirmi…e questa volta non con un semplice calice di vino?}il tono è freddo e allo stesso modo duro, ma quello sguardo le ricorda troppo quel >>
DARHAIRA giovane spaesato che aveva conosciuto la prima sera. Le ombre nel suo animo sembrano quietarsi ora, quando il caos sembra non venir piu nominato, deglutisce mentre riflette sul da farsi…accettare il suo invito o rifiutare per diffidenza. Si morde il labbro inferiore, certo è che vuole capirci qualcosa di piu. Quindi sbuffa e agita la mano destra che esce dalla tasca {ma si va bene…mi sono>>
DARHAIRA stancata di questa pioggia…mi sta finendo nelle ossa e non sono piu giovane come un tempo…}che cosa strana sentita dire da una donna che mostra solo ventitre anni.
GWENDHELEN [fontana]Scintillano gli occhi nell'oscurità che era calata, rendendo l'aria ancor più fredda.Piacevolmente fredda.Di stringersi nel mantello non se ne parla propria, tesa com'è verso di lei, verso quel singolo gesto che l'aveva resa diversa in qualche modo.Ma cosa avevano tutti contro il freddo? Era una sensazione in grado>>
GWENDHELEN >>di animare. - Il Caos non tollera le timidezze... si rischia di esser schiacciati come scarafaggi, e voi non lo siete. Aveva deciso per lui probabilmente affermandolo. Le veniva una gran voglia di picchiarlo per farlo rinsavire di botto, ma sembrava avviarsi verso il giusto sè. - Odiate la pioggia milady?sfodera l'educazione che il Theoricum le aveva impartito, per cercare di mitigare quella>>
GWENDHELEN >>follia che sembrava aver condotto anche Orrore oltre la soglia della normalità e difatto era stato lui il primo amore infantile. - L'odio entrerà nelle tue vene... e ad esso risponderai come respiro. Sussurra fra sè queste parole, poichè il ricordo di quell'uomo è ancora vivo il lei. Sorride fra pioggia e oscurità come se non fosse niente di meglio.
FINIAN {Fontana-Vicoli} Caos? Odio? Ma che sta dicendo quella ragazza, quella creatura? A malapena ricorda della discussione avuta precedentemente con lei. Di cosa parlavano? Era neve forse? Ma adesso gli sembra che sia tutto confuso, sconnesso ovattato, come se ci fosse solo nebbia e non più pioggia. La pioggia fa male e ravviva. La neve è fredda e ravviva. Ma la nebbia ti lascia vuoto, spento.>>
FINIAN Forse è così che si sente. Spento. Non sente più il formicolio di prima. Cos'era? Divertimento? Agio? Forse, ma ora nei panni di Finn non sente più quell'elettricità. Sembra quasi che sia tutto.. caduto. Addormentato. Vuole venirne a capo. A chi deve chiedere? Un druido forse? O bastava parlarne e chiedere di raccontargli le cose come stanno? Per fare ciò non può buttare un secondo di più.>>
FINIAN ''Lady. Spero che appena la mia zucca tornerà com'era, potremo nuovamente parlare'' Dice, volgendosi alla ragazza dagli occhi di ametista, chinando leggermente il capo in sua direzione. Ebbene sì, sembri un altro e questo, fa di te una carta da due facce. Una sorridente, una malignamente sorridente e l'altra seria, come la nebbia, come la notte. Indi, quasi travolto dalla stessa foga >>
FINIAN con cui accidentava contro la pioggia, prende per il polso la mezzelfa Darhaira, senza farsi problemi, ottenendo sicurezza forse da quel vecchio sepolto nell'animo, il sorriso malvagio. Seppur con una stretta delicata le lancerebbe un'occhiata. ''Bene, stanchi della pioggia, andiamo in bettola, avremo modo di chiarire un attimo le cose... senza vino stavolta. Lo prometto'' sentenzia, prima >>
FINIAN di trascinarsela, quasi, in direzione della bettola. Si addentra nei vicoli con lei al seguito, se non avesse fatto resistenza, lasciando una parte di sè negli occhi di quella ragazza. Qualcosa, forse la parte buia di sè, era stata magnetizzata da quelle pietre viola. E non sa neanche lontanamente cosa sia.
DARHAIRA [.:Fontana->Vicoli:.] Ascolta il dire dalla giovane e rabbrividisce, il caos….caos…di nuovo quella parola di nuovo quell’essenza di pura tenebra…perdizione…dolore…sangue…parole che continuano a ripetersi nella mente della mezzosangue come se vi fosse l’Artiglio in persona a ripeterle. Scuote la testa cercando di rimanere presente a se stessa mentre sente le ombre agitarsi in lei e richiamarla >>
DARHAIRA verso quel luogo che l’uomo l’aveva nominato come Palazzo del Governatore; sente poi la richiesta della ragazza e fa un sorriso {non è che non mi piace…ma inizio ad esserne stanca mi sento le ossa diventare come di piombo…e non è bello non avere piu padronanza del proprio corpo non credete?} detto questo non fa in tempo a voltarsi verso Finian che sente la sua presa salda sul proprio polso che>>
DARHAIRA la fa roteare su se stessa {Si…si …va bene vi seguo…non tirate però!} si volta per l’ultima volta verso la ragazzina {Sid Milady … se gli Dei lo vorranno probabilmente un giorno di rivedremo…} Alza la mano libera in segno di saluto, verso quella ragazza che delle ombre sembra schiava. E’ cosi che si diventa nel lasciarsi avvolgere e appartenere completamente al Caos? Diventarne schiavo e >>
DARHAIRA bramoso di esso? E’ inquietante, molto inquietante…ma le ombre che sono insite nella sua anima gridano e gioiscono ogni qualvolta che vengono sfiorate da quella cosa…Persa in quei pensieri si lascia trascinare via da Finian verso la bettola .
GWENDHELEN [fontana]La lasceranno nel suo elemento. La pioggia torrenziale che sfida quel corpo ancora troppo esile per sopportare a lungo il peso dell'armatura, ma che ben presto riuscirà a tollerare. - Addio. Lei era stata schiava della solitudine sull'Isola delle mele. Una bambina che nessuno aveva capito, il cui dolore era arrivato dalla falsa bontà che alimentava il tempio e le sue figlie. La madre>>
GWENDHELEN >>sua madre rappresentava la morte, e le aveva donato quella soltanto al posto della vita.Il Caos l'aveva chiamata figlia per la prima volta ,e si era sentita libera e felice per la prima volta. Erano state strane tutte le reazioni della mezza che aveva di fronte, come se temesse qualcosa nella terraferma. - Sarà la vostra volontà e le vostre gambe a condurvi al Palazzo del Governatore, se>>
GWENDHELEN >>vorrete vedermi. Direbbe, voltandosi, per poi tornare a sedersi sul bordo della fontana. Poggerà le mani sulla fredda pietra e inclinerà la testa a mostrare il volto a luna e pioggia. Si noterà un profilo illuminato i capelli sciolti ammassati in gruppetti incollati dall'acqua e disordinati, e il profilo di una bambola.