Riassunto: Karvas, Astralia e Ater Pectus vanno alla casa dei veleni per acquistare due fiale di Elysium precedentemente ordinate a Melisande da parte del Campione. All'arrivo ci sarà la stessa Melisande e un'altra donna probabilmente venefica pure lei. Melisande riconosce Ater, ma presi dalle trattative tutto si svolgerà in tempi brevi.
Commento: Role semplice e trascorso via facilmente nulla da segnalare in particolare.
Gli asterischi sono per:
1)Passaggio dei veleni da Melisande a Karvas e viceversa per i denari che sono già stati passati, per acquisto di due fiale di Elysium.
21/03/2012 23.21.23
DONAZIONE DENARI:
Il personaggio ''KARVAS''
ha donato: 7000 denari a: ''MELISANDE''.
2)Karvas NON sa che Melisande è incinta, ma ha osservato l'aspetto dell'altra donna con lei che è rimasta in silenzio. Anche Melanie ha fatto lo stesso con i tre Caotici.
Credo che Melisande e Ithilbor volessero continuare il role... spero possano postare dopo questo in automastering... se no fatemi sapere...
KARVAS [palazzo-->casa veleni] La notte ha preso il posto del giorno sulla cittadina di Barrington. Già la luna avrebbe iniziato il suo corso nel cielo e le stelle brillerebbero come piccoli soli nel cielo di inizio Ostara. In armatura completa ''Dannazione'' e le due spade ognuna ai rispettivi lati. La corta a dx e la lunga ''Artiglio'' a sx. Con se in mano avrebbe anche un piccolo sacchettino con>>
KARVAS >>dentro i veleni personali. Vuol farli controllare affinchè non vadano perduti. A fianco a se alla propria sx dovrebbe avere Ater Pectus il ritornato elite che uscito dalle carceri si appresterebbe a scortare il Campione lungo i vicoli di Barrington. Lo hanno informato su quello che l'elfo ha scritto in rocca. Forse sarebbe meglio premunirsi quindi contro eventuali fuori usciti. Alla sua>>
KARVAS >>dx invece ci sarebbe Astralia la cacciatrice. Anche lei sarebbe li per scortare il Campione in quei suoi acquisti. Non ha insegne questa sera sull'armatura o altro che lo possa ricondurre al caos, ma chi lo conosce sa che cosa deve temere quando lui gira per le strade di barrington. Disteranno adesso 5 mt dalla porta della casa dei veleni e allora si rivolgerebbe ai suoi compagni>>
KARVAS >>*ebbene uomini ci siamo quasi* direbbe.
MELISANDE [ Sala Comune - Atrio ] Indossi la veste di Congrega che copre ampiamente la pancia accennata quel tanto che basta a non avere dubbi. La sottoveste -morbidi e comodi pantaloni- è ornata con due gierrettiere: quella dx contiene un pugnale, la sx 6 veleni. Il pendolo di Dedalo, dono di Sayler, ricade tra i tuoi seni, nascosto dagli sguardi oscuri di colui che verrà ad acquistare la dose del >>
MELISANDE >> veleno che fa bella mostra di sé sul tavolo della sala comune. I capelli sono stati appuntati in cima al capo con due spilloni acquistati di recente dai Maestri Artigiani e morbidi riccioli corvini ricadono sulle spalle, nervosi, agitati come sempre. Ai tuoi piedi, spersi qua e la, ci sono dei piccoli ragnetti... così piccoli che neanche ti accorgi di loro. Questa notte hai troppi impegni:>>
MELISANDE >> questo tale Artiglio -che ti ricorda vagamente qualcosa- e anche Melanie con cui devi scambiare più di qualche parola. Vuol fare la stessa fine di Rhyse? Un tappeto impolverato nella sala comune, avvelenato dalla sua stessa Signora. Questi giovani, ahimè! Le loro passioni sono così fragili che... che ti spaventano. Con un sospiro cominci a muovere qualche passo verso l'atrio, cominciando >>
MELISANDE >> a pensare a qualche discorso da fare a Melanie: onore, fiducia... passione, veleni... sacrificio, presenza... Si accumulano così tante parole nella tua mente da stordirti. Con le mani tasti la pancia, appunti la veste in modo che non si veda assolutamente nulla da fuori. Sei pronta a questa serata. O forse no?
ATER_PECTUS (palazzo-C.V. 5 metri) [armato] Sono troppe le notti passate lontano da questa terra , toppe lontano da lei ,lontano da tutti e tutto l'aria differente esterno al mondo questa è casa sua e ritornarci quasi lo rianima. Dopo il soggiorno nelle celle l'ispanico ha pensato bene di ridarsi una sistemata il viso sarà simile a quello di un tempo, anche se ora celata da un cappuccio , ombra nella >>
ATER_PECTUS procede verso la casa dei veleni . Andamento uguale al confratello di lui si possono sentire i rumori di una spada che tintinna al tocco del ginocchio e gli stivali che fieri battono sulla dura pietra le mani celate sotto il mantello ,che copre gran parte del fisico , lo sguardo si rivolge prima ad astralia poi a karvas a quest'ultimo però si sofferma ? fratello ? non esagera con la voce>>
ATER_PECTUS ,ma cerca lo stesso di enfatizzare per farsi sentire, appena avrà il suo sguardo continuerà ? in tre qui armati ? Uhmmm ? possiamo dire sia tattica o comunque premura ma cerca di gestire al meglio la cosa ? visto che io non sono qui per spese aspetterei fuori potete lasciare la porta aperta in modo che sia sempre vigile sia fuori che dentro '' non aggiunge altro aspettando la decisione >>
ATER_PECTUS del campione...
ASTRALIA {pressi dimora.FU} La biondina indossa dei pantaloni in pelle e un corsetto stringato ed ad ogni passo i tacchi dei suoi stivali tintinnano sul lastricato sconnesso. Un mantello scarlatto (come il suo immancabile rossetto) le copre gli abiti e il volto, così come anche la treccia che le ricade alla sinistra del viso. Le armi, sempre celate, sono nei foderi affrancati alla cinta, lo >>
ASTRALIA >>stocco alla dx e la corta alla sx. Si augura davvero che presto saranno pronte quelle dei Maestri dei mestieri, ma per ora queste andranno più che bene. Alla sx della ragazzina c'è il campione del Caos, oltre lui Ater. Non gli ha ancora rivolto parola, oggi sembra piuttosto silenziosa, anche adesso che l'elitè la guarda di sfuggita. Niente effigi, niente di niente.
ITHILBOR [*§*Esterno casa dei veleni>Atrio*§*]Nuova notte, nuovo risveglio. Nuova sete che ti ha spinto a varcare la porta della dimora delle Ombre, ad abbandonare il loro mondo in favore di quello dove gli uomini si affanno a spendere le loro misere vite. Bestiame, nulla di più. Cuori pulsanti, vene cariche di sangue, polmoni avidi di un?aria che nel tuo corpo entra a forza, senza che risulti in >>
ITHILBOR >>qualche modo utile. Avvolta in un nero manto di semplice fattura, indossi ancora la tenuta del viaggio appena conclusosi; viaggio che ti ha visto fare ritorno a Barrington dove ad attenderti, in Torre, c?era la missiva dell?Esperta. Melisande. Il suo nome suona come musica nella tua mente, portandosi dietro il ricordo di quell?odore inconfondibile cui ti è negato associare un sapore. Sorridi>
ITHILBOR >>fugacemente mentre incedi con fare marziale verso la dimora dei veleni, verso quella che è considerata alla stregua di una seconda casa; il corpo immortale avvolto in una tuta nera che vanta anche la presenza di un corpetto; la lunga, dono di Diamante, riposa nel fodero al fianco destro; nello stivale destro è nascosto il pugnale che ti ha lasciato sempre colei che fermamente >>
ITHILBOR >>credeva nel suo Caos; nel sinistro, invece, quello che Ashlar ha pensato per te. I capelli ricadono liberi da ogni tipo di costrizione lungo la schiena, sul volto l?inganno di una vita che troppe lune fa ormai hai perduto: un tocco appena roseo sulle guance, gli occhi argentei attraversati da quei bagliori che lascerebbero intendere quanto giovane entusiasmo vi sia nella tua persona, le >>
ITHILBOR >>labbra evocanti quel sangue che è l?unica vera ossessione, foriero dell?unica vera condanna: la Sete. I sensi andrebbero a estendersi, nell?avida ricerca anche di un solo misero alito di vita che possa tradir la presenza di un cuore che batte che possa carezzar la Bestia mai sazia, mai doma. E il primo che si presenterebbe al tuo cospetto sarebbe quello della venefica che ti ha richiamato >>
ITHILBOR >>all?ordine; ma accanto al suo, quasi come se fossero l?uno avvinghiato all?altro, giungerebbe un nuovo battito, più flebile, come ovattato. Non comprendi, Sposa. Non ancora. Sol come lontani dovrebbero essere captati i profumi del sangue dei tre caotici cui non presteresti eccessiva attenzione catturata da quel mistero che si cela dietro la porta dei Veleni. Le mani andrebbero a schiudere >>
ITHILBOR >>la porta per concederti di inoltrarti nell?atrio e lì la vedresti. Bella, nel suo ventre appena rotondo che spiega quel battito ovattato che tutt?ora riusciresti a percepire. Ci sarebbe un lieve chinarsi di capo prima che la voce a lei si diriga *§*Venom, Melisande. Davvero è passato troppo tempo dall?ultima volta che ci siamo viste. Vedo che sei in?dolce attesa*§* Null?altro verso lei, solo>>
ITHILBOR >>un sorriso che vorrebbe farsi candido e silenziosamente di congratulazioni [tenebra I; veggenza I]
KARVAS [casa veleni] Procede con passo fiero a capo di quella schiera di caotici. Lui in testa come un comandante deve fare in battaglia anche se li in quel momento non sembra esserci odore di distruzione o almeni così sembrerebbe una calma prima della tempesta. Pochi passi ancora lo separerebbero dalla porta davanti alla quale si fermerà e con un gesto del braccio dx farebbe cenno di>>
KARVAS >>fermarsi ai suoi. Quindi con lo stesso braccio tre rintocchi andrebbero a far vibrare il materiale di cui sarebbe composta la porta di ingresso alla casa dei veleni. Melisande avrà ricevuto sicuramente la sua missiva e se tutto sarà pronto presto avranno quello che hanno ordinato. Dietro di se i due caotici parrebbero sileziosi finchè Ater non dirà la sua. *No entrerete entrambi con>>
KARVAS >> me. Mai dividersi in battaglia ricordatevelo. E noi siamo sempre in battaglia* concluderebbe ricordandogli che loro sono e rimangono sempre una congrega combattente in qualunque momento della loro vita fino a che la nera mietitrice che adorano non li raccolga ancora giovani. Attenderà dunque che qualcuno venga ad aprire. Pazientemente ma non troppo.
MELISANDE [ Atrio ] *Vuoi fare la stessa fine di Rhyse?* Un abbozzo di discorso: non che spetti a te fare la paternale a Melanie, basta e avanza Erinn per questo... Ma quella ragazza ti piace, la sua mente è vivace e pronta a ricevere i misteri della vostra casa. Non vuoi vederla stesa in terra, priva di vita apparente. Un sospiro mentre la porta viene violata da una figura che stenti a riconoscere. >>
MELISANDE >> Stai per cimentarti in quel discorso non ancora ben formato quando il suo saluto... e quel che dice dopo, ti blocca. Rimani ad osservarla per un bel pò, in silenzio. Dopo qualche istante di studio, decidi di annuire { Erinn ve l'ha detto, quindi } E che ne puoi sapere tu che non è stata Erinn? La veste di Congrega nasconde bene quell'accenno di pancia e quindi può essere stata solo Erinn a >>
MELISANDE >> parlare. { Venom, Melanie } Non puoi fare a meno di sorriderle, malgrado il famoso discorso: questa sera gli ormoni hanno deciso di collaborare. Tre rintocchi forti alla porta che ti fanno sobbalzare, tanto sei sovrapensiero { Attendevo un ospite questa notte } mormori mentre avanzi verso il portone. La mano dx abbassa la maniglia e la porta si schiude rivelando il famoso Artiglio, cui >>
MELISANDE >> puoi associare un nome, una gilda e anche qualche lezione teorica sui veleni. { Artiglio Nero } mormori, rievocado vagamente alla memoria il vostro ultimo incontro in cui ti chiedeva di non usare il suo vero nome. Ti scosti dalla porta per farlo entrare, intravedendo le altre figure senza però riconoscerle. { Venom }
ATER_PECTUS (C.V. Esterno ) [armato] Un'occhiata fugace quello riesce a dare a un fantasma a parer suo, la notte e il mantello agevolano tale idea, ma non ci da troppo pensiero. Si blocca davanti alla porta, come farebbe un gargoyle quando si trasforma in statua, rimane a fissare la situazione all'interno ed esterno primo ostacolo per mal intenzionati decisi a incrociare le spade. Se questa notte>>
ATER_PECTUS però si era mosso era sia per il caos ma anche per un suo interesse personale (// allineamento caotico/malvagio) vuole far sapere a una persona del suo ritorno, cela tale pensiero dietro a quel volto privo di anima, si trova qui per un'ordine...In pochi istanti le mani si allargherebbero allontanando il mantello dietro le spalle, si può notare benissimo la spada legata al fianco sx>>
ATER_PECTUS dell'uomo, anche le vesti (//niente armature) una semplice camicia nera a maniche lunghe e pantaloni in pelle. La mano sx ora si appoggerebbe all'impugnatura mentre la dx sollevandosi spingerebbe il cappuccio dietro la nuca, mostra il volto e senza problemi , fissa per l'ultima volta il fratello per poi portare lo sguardo verso la voce femminile che non avrà problemi a riconoscere...
ASTRALIA {Pressi dimora.FU} Continua quella passeggiata notturna, mentre la Cacciatrice in silenzio affianca i suoi confratelli ascoltando la loro conversazione distrattamente. Infatti è concentrata più che altro su ciò che li circonda, su quei vicoli che sembrano silenziosi e scevri da indesiderate presenza (per ora). Deve fare la guardia come un cagnaccio no? Non fare la solita femmina chicchierona>>
ASTRALIA quanto inutile. In dimora Ghiaccio c'è stata solo una volta e molto molto tempo fa adesso che ci pensa, tra l'altro proprio per la missione che condusse in biblioteca da aspirante. Non darebbe cenni di assenso alle parole di Karvas riguardo la battaglia, semplicemente si limitirebbe a seguire gli ordini facendo trapelare di aver compreso quanto detto dal Campione. Così entrerebbe, superando quel
ASTRALIA >
ASTRALIA >> portone oltre il quale due donne sembrano attenderli. Si calerebbe il cappuccio, mostrando il suo viso da ragazzina quale è, truccato decisamente grossolanamente. Riconosce Melisande, la ricorda dall'ultimo loro incontro, seppur adesso sia cicciotta. Ripiena. Ancora non accenna a togliersi il mantello, piuttosto si guarderebbe intorno incuriosita.
ITHILBOR [*§*Atrio*§*] Colta alla sprovvista, hai osato troppo, Sposa. Il suo ventre è solo un accenno appena percettibile, ma per fortuna Melisande fornisce subito una menzogna che diventerà la tua, adesso. La voce andrebbe a pescar alla fonte dell?inganno, a far sue quelle inflessioni che non tradiscono quanto quel che vai dicendo non corrisponda a verità [sotterfugio 3] *§*Sì, me l?ha confidato la>>
ITHILBOR >>Signora. Ma forse non avrei dovuto dirtelo, mi dispiace*§* Abbozzi una scusa, ma le parole dell?Esperta accompagnano le tue percezioni. Quegli odori che prima sentivi alle tue spalle come lontani, indifferenti, adesso si farebbero sempre più vicini, sempre più presenti. I rintocchi nella porta della dimora ti porterebbero a voltarti in sua direzione, godendo di quella sinfonia a più voci che>>
ITHILBOR >>Vita ha riservato in uno spettacolo unico alla Morte stasera. E quando il saluto di Melisande sarà completo e la tua vista potrà cogliere le figure che si presentano al cospetto della dimora, anche la tua voce farà eco alla sua *§*Venom, signori*§* Null?altro, facendoti da parte affinchè chi desidera entrare non sia ostacolato nel passaggio dalla tua figura, visto che sono ospiti annunciati [t
ITHILBOR >>
ITHILBOR - [tenebra I; veggenza I]
KARVAS [casa veleni] Una donna verrebbe ad aprire la porta. Il mezzelfo la squadrerà da sotto l'elmo completamente. Noterà se possibile il suo stato di gravidanza. ''interessante'' penserà. *Dunque si siamo giunti per ritirare quello che abbiamo odinato. E' tutto pronto? Sono due dosi di Elysium e se potete dare un'occhiata a questo* direbbe>>
KARVAS >> entrando dentro la casa dei veleni e notando che più indietro rispetto alla donna c'è ne un altra e ne sente il suo saluto. *Sid a tutte e due!* dirà sbrigativamente mentre passerà con la sx il sacchetto di veleni verso melisande per farglieli visionare e per capire se la loro efficacia potrà essere utilizzata ancora in futuro. Passerà oltre la soglia e attenderà che anche gli altri>>
KARVAS >>caotici con lui facciano lo stesso.
MELISANDE [ Atrio - Sala Comune ] Ti scosti dalla porta, per far entrare in fila indiana coloro che vi hanno raggiunte questa sera, ignorando per il momento Melanie. Artiglio -che non può notare la gravidanza, celata dalla veste di congrega-. Una ragazza bionda. Scruti con i tuoi occhi ametista quel viso vagamenta familiare, schiudi le labbra mentre cerci di ricondurre ad esso un nome { Ci siamo già >>
MELISANDE >> incontrate, milady? } Domandi a fior di labbra prima di ricevere l'illuminazione che si palesa ai tuoi occhi con un mezzo sorriso di scuse { Ma certo! Lady Astralia.. perdonate la mia dimenticanza. E' trascorso molto tempo da allora } Solo l'ultima persona -probabilmente per te la più importante- tarda ad entrare, per cui riporterai la tua attenzione sul primo della fila { Nella vostra >>
MELISANDE >> missiva c'era scritto che richiedevate una sola dose di veleno, ma potrò procurarvene un'altra se le dosi di Elysium che vi servono sono due } mormori afferrando con la mano destra il sacchetto. Fai cenno a Karvas di seguirti nella Sala Comune e cominci ad avanzare estraendo dal sacchetto un saccoccio di iuta che ti è abbastanza familiare. Passi il sacchetto nella mano sinistra e >>
MELISANDE >> e sostieni il veleno con la destra, soppesandolo con cura proprio mentre raggiungi la Sala Comune e ti affianchi al tavolo su cui sosta, solitaria, una boccetta di vetro che racchiude un gas blu. Ti volgli nuovamente verso gli ospiti, mostri al caotico il saccoccio e spieghi { Si chiama Nox. } { Conoscenza dei Veleni liv 3 }
ATER_PECTUS (C.V. ) [armato] situazione tranquilla anche l'arrivo dei tre non sembra creare disturbo in quella casa decide allora di muover passo all'interno il terzo ad entrare. Sente ora il secondo saluto, questa volta la voce è sconosciuta ma chissà per quale motivo ha un certo fascino, ma se non la fissa ancora e solo perché interessato a vedere melisande (// volontà ferrea +2) non spezza quella>>
ATER_PECTUS maschera fredda come a nascondere una parte umana, mantenendo la parte come a una recita, concentrandosi il più possibile. Forse tra tutti ,per la seconda volta, sarà l'ultimo a salutare le due donne il tono neutro si limita a dire ? mors ? prima a Melisande poi voltandosi verso la seconda donna ripeterà tale parole ? mors ? aggiungendo un lieve inchino della nuca. Non dirà più nulla>>
ATER_PECTUS cercherà di accostarsi al muro affianco alla porta, dovrà concentrarsi molto per distogliere lo sguardo dalla seconda donna, nonostante il tempo passato per l'ispanico meli non è cambiata di una virgola non riuscirà nemmeno a notare il suo stato fisico, c'è da chiedersi come reagirà quando sarà impossibile celare tale cosa, quindi ignaro di quello che accade realmente aspetta il suo >>
ATER_PECTUS sguardo solo allora si lascerà andare ad un sorriso. Intanto le braccia s'incrociano a metà busto e se trovasse lo spazio adeguato appoggerebbe anche le spalle. Cerca anche di non perdere mai di vista i due con-casati e la seconda donna che si trovava la dentro...
ATER_PECTUS (// mors = sid scusate abitudine )
ASTRALIA {dimora veleni.FU} Qualche passo in avanti per addentrarsi nella sala, seppur rimanendo sempre alle spalle di Artiglio che si preoccupa di sbrigare le pratiche riguardo i veleni. A dire il vero nemmeno ha ben capito Ghiaccio cosa debba fare e sempre con molta sincerità non è che le interessi molto. In testa ha due cose (quelle che le sono state incaricate): Campione, scorta. E basta. Una volta >
ASTRALIA >>che manterrà sott'occhio quei due punti sarà a posto. Sorride solare quando la tipa dei veleni le si rivolge pronunciando addirittura il suo nome, lei a dire il vero nemmeno se lo ricorda quello della donna. Colta leggermente in contropiede si stringerebbe nelle spalle. ''Avete buona memoria..non come la mia evidentemente.''Ricorda il loro incontro, ricorda il cappotto che indossava. E lo>>
ASTRALIA >> ricorda solo per un preciso motivo. Ma eviterebbe di soffermarcisi per poi inclinare appena la testa e di conseguenza far ondeggiare lentamente la treccia lunga e bionda. Vuole mettere da parte quell'immagine e quell'odore. Si sofferma solo adesso con più attenzione sulla donna che sembra rimanere in disparte rispetto a quella conversazione, limitandosi a salutare. Le rivolgerà un cenno del>>
ASTRALIA >> capo educato, un sorriso sereno. Lei è serena nella sua follia, la tristezza è qualcosa di passato. Qualcosa che è dovuto passare.
ITHILBOR [*§*Atrio>Sala Comune*§*] Li guarderesti uno per volta, seppur non in maniera insistente. Il tuo sguardo passerebbe su ognuno di loro senza sostarvi più del dovuto, solo il tempo di un?occhiata che mutamente andrebbe a ripetere il saluto poco prima pronunciato. E poi lasceresti che Melisande li guidi verso la sala comune, attendi che anche l?ultimo dei tre faccia il suo ingresso. E il suo >>
ITHILBOR >>sguardo insistente sul tuo non ti passerebbe di certo inosservato e a lui e solo a lui rivolgeresti un sorriso timido, appena accennato, che andrebbe ad affondar le radici ancora in quell?arte che è la menzogna, fiera compagna di chi consuma la propria esistenza nell?inganno di una vita che troppo tempo addietro è stata strappata via dal corpo[sotterfugio 3]. Ma questo sorriso conoscerebbe >>
ITHILBOR >>ben presto la propria fine in favore di una linea retta. Ti appresteresti a chiudere la porta e a seguire gli ospiti nella sala comune, continuando a chiuderti nel tuo silenzio, solo ascoltando il motivo della loro visita. [tenebra I; veggenza I]
KARVAS [casa veleni] Seguirebbe la vanefica Melisande all'interno della sala comune dove potranno parlare con calma delle loro comande. *Si so come si chiamano i veleni dentro il sacchetto lady Melisande. Me li avevate dati voi se la mia mente non mi fa difetto* direbbe alla donna con assoluta calma mentre la sua voce uscirà metallica da sotto l'elmo. *Volevo solo sapere>>
KARVAS >>se il contenuto di quei veleni è ancora integro* concluderebbe. Il suo sguardo andrebbe ad incrociare il viso dell'altra venefica. Non l'aveva mai vista prima ma ne registrerà il volto grazie alla sua vista migliore rispetto a quella dei due caotici presenti con lui. *Per quanto riguarda l'elysium* continuerebbe rivolgendosi a Melisande *Vorremmo due dosi e se foste così gentile da>>
KARVAS >>fornircele questa sera stessa vi saremmo molto GRATI* e quel ''grati'' sarebbe sottolineato con un certo fervore. Non urlando certamente ma la parola sarà più distinguibile rispetto alle altre del suo breve discorso.
MELISANDE [ Sala Comune ] E' un attimo, questione di pochissimi istanti. Succedono troppe cose. Ti appresti a spiegare al caotico il funzionamento del veleno, come spesso fai durante i riconoscimenti. Ma accade qualcosa: alle tue orecchie arriva una voce. Non una voce qualunque, la SUA, voce. Ci mette un pò il tuo cervello a registrarla perchè... beh, perchè lo credevi morto. Anche Eilantia lo credeva >>
MELISANDE >> morto. Insomma... è vivo e... e i tuoi occhi cercano i suoi neanche fossero indispensabili alla vita. Ma è proprio lui? Non è un miraggio causato dalla gravidanza? Respira Melisande, reaspira. Ah si, l'aria è importante. Ed è tutta confusione, una marea indistinta di sensazioni che vanno dalla sporcizia per il tuo tradimento, all'ira per quello che ha fatto, al sollievo di vederlo sano e >>
MELISANDE >> salvo... Ti aggrappi a quel filino ancora funzionante nella tua mente per risolevvarti: si chiama Veleno. Dall'esterno, però, cosa vedranno gli altri? Solo Melisande che, all'udire la voce di Ater, volge per lunghi istanti il viso verso di lui... perchè tu cerchi di nascondere tutta quella confusione ispirata dal suo saluto, cerchi di nasconderla con maestria affilata dietro il tuo sguardo >>
MELISANDE >> più sereno: le spalle non s'irrigidiscono, la presa sul Nox non si rinsalda, nessuna luce si accende nel tuo sguardo. Una vera impresa, ma il veleno che stringi tra le mani ti aiuta. { Sotterfugio liv 3 - Volontà ferrea liv 2 } Forse solo il cuore accelera i suoi battiti, ma solo una persona può avvedersi di questa tua mancanza. E' la voce metallica di Karvas che, tuttavia, ti riporta >>
MELISANDE >> completamente alla realtà. Scruti per qualche istante anche lui { Se non avete alterato il contenitore della pozione... nulla è mutato da quando li avete acquistati } Sbirci rapidamente e per maggior sicurezza tutte le pozioni presenti nel sacchetto e annuisci, a conferma di quello che hai appena rivelato al caotico. Riconsegni il sacchetto a Karvas. Sei troppo stordita da quel Caotico >>
MELISANDE >> della malora -Ater- per far caso al tono di Karvas. Dalla giarrettiera dx estrai un veleno gemello a quello sul tavolo e poi, entrambi, li porgi all'ex aspirante venefico { Sapete come funziona? } Domandi in attesa che egli si prenda quel che è venuto ad acquistare: sei troppo stordita per compiere quei gesti con sentimento. { State attento nel trasportarlo, Artiglio, il vetro della >>
MELISANDE >> boccettina è davvero moltro fragile... } mormori cercando di concentrarti sui movimenti di Karvas e non su quelli del resto del mondo. { Sono 7000 denari }
ATER_PECTUS (C.V. ) [armato] ora la città viene estraniata da quello che accade dentro la casa, il tonfo della porta sarà il segnale per l'uomo, sembra come se stesse aspettando il suo turno. Ascolta le parole del fratello e fissa anche le altre dame ma tutto sembra vuoto finché non incrocia quello sguardo, tutto si rallenta, poche volte ater lascia spazio al cuore difficilmente mantiene un legame>>
ATER_PECTUS ma con lei tutto e differente tutto cambia atratto da lei forse perché lei stessa è capace di distruggere ogni stabilità dell'uomo come farebbe il caos. Non si trattiene e ritornerebbe il sorriso vorrebbe dire tante cose, la prima tra tutti il motivo per il quale è andato via, ma continua il silenzio da parte sua anche se questo non ferma le sue labbra, che si muovono senza dare voce, una >>
ATER_PECTUS sola parola '' scusa '' certo meli dovrà vederlo e lui aspetterà quel momento. Intanto la concentrazione ormai e su di lei tanto che si allontanerebbe dal muro muovendo qualche passo verso di lei...
ASTRALIA {dimora.FU} Le due non si filano minimamente Ghiaccio e questo, intimamente, non la rende che felice. Non ha nessuna voglia di stare al centro dell'attenzione, non è una cosa che le va molto a genio quando 'è in servizio'. Anche se poi in fondo è sempre in servizio. Parlano di veleni e lei i veleni li odia, li considera inutili e da vigliacchi. Davvero da gente di poco coraggio che si nasconde >
ASTRALIA >>dietro mezzucci schifosi. Trasale quando Artiglio gli chiede di fabbricare un veleno lì per lì, immaginandosi ore e ore di attesa. Fortunatamente presto quel fugace turbamento passa quando la santa donna estrae dalla giarrettiera una fialetta. Un sospiro di sollievo che scapperebbe dalle sue labbra scarlatte, di nascosto come quel gruppetto di caotici in questa notte buia. Tutta la fiction che
ASTRALIA >>andando in onda lei proprio non se la fila ne le interesserebbe eventualmente guardare quel teatrino già visto. E già sofferto. E già risolto.
ITHILBOR [*§*Sala comune*§*] È un concerto: un concerto che di certo non ti chiede di assistere come muta spettatrice, ma di salir sul palcoscenico e cantare la soddisfazione della Sete. La bestia si sollazza di tutte quelle seduzioni che spirano verso lei, che la stuzzicano e la seducono. Ed è una seduzione che va ben oltre il senso umano del termine, che irretisce e dona quella sensazione di esser>>
ASTRALIA //corr: LE chiede. pardon, il sonno impazza XD
ITHILBOR >>quasi senza fiato. Troppa vita nella stessa stanza, nella stessa casa dove hai giurato di non cibarti dei suoi membri. Respiri, Sposa. Volutamente, senza che quell?aria possa condurre al tuo corpo immortale alcun tipo di vantaggio. È solo una sorta di rituale, accompagnato dai colpi che la bestia inizia a colpire sul suo bodhran, incitandoti alla battaglia. Le palpebre scendono a nascondere>>
ITHILBOR >>gli occhi una e più volte, eppur non dovrebbe trasparire nulla all?esterno del tuo dissidio interiore: respirare è normale, anche battere le ciglia dovrebbe esserlo. Osservi la scena spostando su Melisande il tuo sguardo, adesso che quel battito congiunto che arriva dalla sua direzione si farebbe più concitato, più galoppante, traditore di un?emozione che al momento non rientra nei tuoi >>
ITHILBOR >>piani sondare. Al momento saresti solo tesa come una corda di violino che non ha voglia di venir pizzicata, ma che cerca di mantenere il pieno controllo su se stessa e sui propri istinti, così come l?esperienza ha insegnato a fare. Ti faresti forte del sangue maestro che scorre nel tuo corpo per rigettar e allontanar da te ? seppur a malincuore ? quei profumi e e quei battiti, negandoti >>
ITHILBOR >>quel piacere che inizia proprio con la percezione dei segni vitali e culmina ? quando culmina ? nella privazione del sangue alla vittima. Statua marmorea che non conoscerà i segni del tempo, rimani all?ingresso della comune osservando la scena, stretta nell?inganno di una vita che più ti appartiene [tenebra I]
KARVAS [casa veleni] Anche lui avrebbe i suoi affetti ma in questo momento la sua mente sarebbe concentrata su quelli che sarebbero i suoi compiti. Andrebbe ad annuire a Melisande che distratta dall'avvenenza forse di Ater parrebbe leggermente distratta. Se lui andrebbe a prendere le fialette qualcun'altro dovrebbe pagare o viceversa. *Ser Ater pagate lady Melisande. I soldi sono alla mia cinta*>>
KARVAS >> per poi andare a far cenno di ringraziamento a melisande. *Perfetto milady come al solito siete stata esaustiva e precisa, vi ringrazio della vostra disponibilità* concluderebbe infine aspettando che l'elite paghi con i soldi i due veleni. Se questo verrà fatto in tempi celeri anche in tempi celeri se ne andranno e torneranno velocemente a palazzo>>
KARVAS >> a comunicare a chi di dovere dell'avvenuta contrattazione.
MELISANDE [ Sala Comune ] Avete presente i pianeti attratti dal sole? Così il tuo sguardo cerca quello di Ater che mima quelle parole di scusa. E mentre si avvicina di pochi passi -che scorgi con la coda dell'occhio- il cuore perde un battito nel petto. E quel bambino? Cosa penserà quell'essere che cresce lento ma inesorabile dentro di te? Pernserà che stai tradendo l'Onore di suo padre? Ma poi che >>
MELISANDE >> onore c'è nell'avventura di una notte? Stai partendo per la guerra: per combatterlo o per affiancarlo quel dannato Drow? E ora che ne sarà di te ed Ater? I pensieri razionali cominciano a prendere il posto delle sensazioni animali che pulsano in ogni uomo, travolgendoti con dubbi ed incertezze. Vorresti solo rinchiuderti in una stanza solitaria, in mezzo al nulla, nel silenzio più profondo. >
MELISANDE >> Pensare. Capire. Sondare te stessa. Karvas incita Ater ad avvicinarsi e lo stomaco si contrae senza che il tuo corpo -cuore martellante a parte- riveli scomodi segni traditori { Sotterfugio liv 3 }. { Sono sempre disponibile per ulteriori chiarimenti, Artiglio } mormori in direzione di Karvas con un sorriso di cortesia che nasconde ansie di ogni genere. Lui si avvicina. Si avvicina. >>
MELISANDE >> E' qui... è vivo. E tu l'hai tradito. Ma lui non ti ha tradita? E' scomparso. Ma se sta qui il Caos l'ha perdonato... tu riuscirai a fare lo stesso? E Lui?
ATER_PECTUS (C.V. ) [armato] calca le assi sicuro lo fa con l'atteggiamento militare, sicuro si avvicina a lei mentre le mani si allungano ai fianchi seguendo il moto del torace, gli interessi prendono in parte il sopravvento su di lui intenzionato a nutrirsi delle sue reazioni. In tanto nella mente si fanno vive frasi come ? quanto resisterà? Fosse per me saremmo già lontani da qui ? quella voce tanto>>
ATER_PECTUS folle che più volte ha portato la morte all'ispanico...Le sue reazioni sono come quelle di un lupo solitario non abituato alla gente continua la voce ? prendila non desideri il suo profumo addosso ? Non desideri quello sguardo solo per te ? E che dire della sua voce? dolce tanto da rarti uscire fuori di testa prendila! Prendila! PRENDILA!? diventa un'urlo quella voce mentale tanto che>>
ATER_PECTUS per distogliersi deve scuotere la nuca. Il desiderio continua il cuore come il respiro diventano irregolari reagisce come un'animale, preda più dell'istinto che del raziocino, trema la mano sinistra e forse a bloccare il gesto...Un secondo ordine l'ispanico si volta verso la sacca di denari pochi secondi e viene sfilata e sorretta dalla mano dx. ,lo porge ora alla donna e aspetta la sua>>
ATER_PECTUS mano per avvicinarsi con la nuca, solo allora sorridendo dirà '' dama ? '' piccola pausa guardandola perplesso '' state bene? ''ironizza '' sembra che abbiate visto un fantasma '' la stuzzica vuole vedere come reagirà ora...
ASTRALIA {dimora.FU} Continua a far finta di seguire la conversazione. Non avrebbe un'espressione interessata ma nemmeno indifferente del tutto. In fondo FAR FINTA è pur sempre un'arte. Finalmente sono arrivati al pagamento e questo la solleva di gran lunga dato che capisce che quella situazione noiosa sta per giungere al termine. Non si muove, non parla. Inutile forse.
ITHILBOR [*§*Sala Comune*§*] E allo stesso modo di Ghiaccio, rimarresti immobile nella stessa posizione di prima, cercando di non apparir ancora preda di quel desiderio che di certo si configura in modo diverso rispetto a quello di Ater per Melisande. Eliminate le seduzioni, tornerebbe una sorta di millantata calma, una pace fittizia che si rifletterebbe sulla perfetta inespressività del tuo volto. >>
ITHILBOR >>Lo sguardo ancor cercherebbe di posarsi su ognuna di quelle figure con l?intento di trattenerne le fattezze associate agli odori fino a poco prima percepiti perfettamente emanar da ciascuno. Il momento del pagamento è giunto, dunque. Il che implicherebbe anche la fine di quella visita, per quanto colui che si appresta a pagare sembra intenzionato a intrattener una conversazione con >>>
ITHILBOR >>l?Esperta. Faresti una smorfia che forse per qualche istante tradisce l?irritazione di startene lì a far la bella statuina e per giunta persino costretta ad aver tutto quel sangue lì a tua disposizione e non poterne avere nemmeno un misero assaggio. E poi ancora il nulla, ancora il gelo delle terre del nord che ti hanno dato i natali. [tenebra I]
KARVAS [casa veleni] I veleni verranno dunque passati. I soldi pure e allora una volta che l'affare si sarebbe concluso non sarebbe altro che alzare i tacchi e andarsene da quella casa dei veleni di cui un tempo egli voleva bramare la conoscenza ma che il destino ha portato su più alte e profique vie. *Sid lady Melisande* direbbe alla prima donna e anche all'altra *Sid* di cui non conosce il nome>>
KARVAS >> *Non vi disturbate di venirci ad accompagnare, conosciamo la strada* direbbe infine mentre già i suoi passi si avvierebbero verso l'uscita della sala comune e dalla casa per tornare al palazzo. Un cenno anche agli altri caotici di seguirlo e tutti insieme ritorneranno nell'oscurità più profoda dalla quale sarebbero venuti.
MELISANDE [ Sala Comune ] Si avvicina: il rumore dei suoi passi ti martella nelle orecchie, nel petto. Con la coda dell'occhio segui tutti i suoi movimenti, lenti. Sono quelli di un predatore che ha puntato il suo animale tremolante. Si ferma un secondo prima di sfiorarti e afferra il borsello al lato di Karvas. Allunga la sua mano verso la tua che si alza fiera, senza segni di cedimento. Salviamo le >>
MELISANDE >> apparenze, se qualcosa possiamo salvare questa notte. Le parole che poi pronuncia, impertinenti oltre ogni dire, ti fanno letteralmente infuriare. Ovviamente anche questo sentimento sarà accuratamente nascosto dallo sguardo calmo ma freddo: è un calore che sale lento... e più sale più si fortifica e più si fortica più ti allontata dalla razionalità. Ti appendi ai doveri da Esperta dei >>
MELISANDE >> Veleni e afferri quella sacca di monete tintinnanti con la mano destra, rimanendo a fissarlo negli occhi: come può scherzare su una cosa del genere? { Non so cosa fare Ater } mormori in modo che possiate udirlo solo tu e lui -o almeno così credi { Non so se darti uno schiaffo o... o se abbracciarti fino a farti mancare l'aria. Nel dubbio ti consiglio di sparire per questa notte } Per un >>
MELISANDE >> attimo, uno solanto, e solo per lui... lasci intravedere ira e confusione nel tuo sguardo ametista. Il tono non è offensivo, ma appare quasi come un sussurro spento e privo di vita, come se ti costasse un'enorme fatica pronunciare quelle parole. Così ti allontani da lui di qualche passo, per rivolgere il tuo sguardo su Karvas e sulla silenziosa spettatrice Astralia { Venom } quindi verso >>
MELISANDE >> Melanie, anche lei spettatrice di qualcosa di intimo ed intenso, non proprio per gli occhi di tutti.
MELISANDE { Volontà Ferrea liv 2 }
ATER_PECTUS (C.V. ) [armato] se potesse manterrebbe quel sorriso beffardo e se fosse possibile rimarrebbe pure li anche solo a guardarla, ma come spesso si dice, il lavoro chiama e di certo non può esentarsi dagli ordini... Ma prima che tutto finisca avrà il piacere di sentire le sue parole anzi sussurri che lo spiazzano lasciandolo li a fissarla. Ascolta e lo fa con molta attenzione >>
ATER_PECTUS allo stesso tempo studia tutte le sue espressioni, ma nonostante la rabbia che si legge nei occhi di lei il piacere che prova il folle non si placa. risponderà con un lieve cenno di nuca e allontanandosi saluterà tutte e due le donne ''sid splendide dame '' accompagna il tutto con un'inchino questa volta più maestoso '' spero di rincontrarvi ancora '' detto questo porterà le mani al cappuccio >
ATER_PECTUS che viene sollevato, ancora una volta si cela sotto l'ombra, pronto a seguire il fratello e la sorella impaziente di uscire...
ASTRALIA {dimora.FU} Adesso davvero quella estenuante compravendita sembrerebbe arrivata alla sua conclusione, seppur tu riesca a cogliere almeno vagamente quello che adesso fra Ater e Melisande è diventato un sussurrato battibbeccare. Ti asterresti dal cercare di capirne i contenuti (futuli e patetici) di quei 'sospirati attimi'. Occhi chiari che si rvolgerebbero al soffitto, guance che si gonfierebbero
ASTRALIA >> appena in un silente sbuffo. Impercettibile. E vabbè. La mani andrebbero sui fianchi, scivolando sotto il mantello. Si risparmierebbe il piede battuto in terra solo perchè sta insieme a due superiori. E (di nuovo) vabbè. Ghiaccio è una ragazzina, è normale faccia i capricci: comprendetela! Appena potrà andrebbe a ruotare sui tacchi volgendosi verso la porta, pronta a darsela a gambe da>
ASTRALIA > quel posto proprio come la donna incinta consiglia al ritrovato amante in quell'attimo di dolcezza violenta. ''Buonanotte e grazie.'' Si buonanotte ai suonatori. (//e ai playerssss =D)
.::Siete voi i Guerrieri e le Vittime Oscure, i Guerrieri di Luce e i Maestri!::.
