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Facebook   4° giro del Tortonese (15 Aprile)Last Update: 5/7/2012 10:44 PM
3/19/2012 11:20 PM
 
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nelle terre di Fausto Coppi

4° GIRO DEL TORTONESE (AL)

15 Aprile 2012

… un’ avventura nelle terre di Fausto Coppi …

Probabilmente molti di voi che leggono questa presentazione sanno già di cosa si tratta, conoscono i giri che mi piace organizzare in cui cerco di unire l’ aspetto sportivo di un itinerario impegnativo all’ aspetto più turistico dell’ esplorazione del territorio Tortonese tra le valli Curone, Grue, Scrivia e Borbera.
E’ un giro tra amici ad andatura libera, chi vuole può prenderlo come allenamento aspettando gli altri in cima alle salite o anche seguendoci per un solo pezzo, altri invece lo interpretano come passeggiata allenante con un bel dislivello. Non è una simil-gara, ci sono le attese per ricompattare la carovana e forse ci si fermerà in un bar per pranzo, però sicuramente se si vuole spingere c’è sempre qualcuno disposto a battagliare.:)
Il percorso è di circa 100km e 1800m di dislivello, presenta 6 salite collinari ed una settima salitella di 1km. Le strade mediamente sono belle ma non perfette.

Il ritrovo è alle ore 10:00 presso l’ Iperama di Tortona, lungo la strada Tortona-Rivanazzano e Tortona-Garbagna (che in quel punto sono parallele), a 400 metri dal centro commerciale Iper.
Il ritrovo si trova esattamente in questo punto, 44° 54 25 Nord 8° 53 18 Est, nei pressi della “strada vicinale pelosa” di Tortona.
Consiglio l’ uscita autostradale di Castelnuovo Scrivia per chi viene da Milano, Voghera per chi viene dall’ emilia, Tortona per tutti gli altri.
La partenza sarà alle ore 10:30.
In caso di maltempo annunciato sarà rinviato a domenica 22 Aprile. Darò notizia dell’ eventuale rinvio entro Venerdì 13 sera.
Non sono previste soste pranzo, perciò consiglio di essere indipendenti dal punto di vista alimentare. Ciò non esclude di potersi fermare in qualche posto.

ITINERARIO:

Link GPS: http://tracks4bikers.com/tracks/show/16087

Il giro del Tortonese nelle terre di Fausto Coppi quest’ anno insiste particolarmente nella zona collinare a ridosso della valle Scrivia, attraversando alcuni paesi in cui il Campionissimo era solito allenarsi ad inizio carriera e dentro i quali non siamo mai passati nelle scorse edizioni.
Si partirà quasi subito in salita, abbandonando la città attraverso le sue verdi colline parzialmente urbanizzate sino al crinale per Sarezzano, dove termina la salita. Una bella discesa tra vigneti ci porterà a Villaromagnano, seguendo la pista ciclabile saliremo sino al bivio di Castellania, che se vorrete potremo visitare onorando i fratelli Coppi, altrimenti scenderemo a Carezzano per la 3° e pedalabile salita di S. Agata Fossili.
Dopo la discesa ci aspetterà un breve falsopiano con occasionali strappetti dentro pittoreschi frazioni come Sardigliano, dal quale parte una salitella di 1km che svalica verso Stazzano. La successiva salita è la più impegnativa del giro, inizia con punte al 10% e continua comunque decisa, lasciando però anche spazi per rifiatare. Al bivio di Sorli scendiamo in val Borbera per attraversare le famose strette di Pertuso, potendo ammirare il torrente che scorre in basso a destra, poi lasciamo la valle per Dernice, paesino a quasi 600m raggiunto da una lunga e facile ascesa che presenta punte massime del 7%.
Il grosso sarà ormai fatto, qualche chilometro discendente lungo la val Curone è ciò che precede la scalata finale di Montemarzino, la “mia” salita dalla cui balconata è possibile spingere lo sguardo sino a Milano, Monferrato ed imbocco della Valle d’Aosta! Dopo 4 chilometri di discesa ci sarà solo la val Grue, 12 lunghi chilometri prima dell’ arrivo in cui i passistoni potranno dare fondo a tutte le energie organizzando un treno ai 40 orari.
E’ possibile accorciare il giro scendendo a Garbagna da Sorli o da Dernice (4° e 5° salita), oppure evitando la 6° salita a Montemarzino pedalando diretti verso Volpedo/Viguzzolo.

LE SALITE:

Ci sono 6 salite in questo giro:

Sarezzano via Paghisano
Castellania (la prima parte è differente)
S. Agata Fossili
Sorli (sino al bivio Sorli)
Dernice dalla val Borbera
Montemarzino dalla val Curone

LE DISCESE:

Le discese sono tutte in discreto o buono stato, occorre però mantenere un margine di sicurezza che permetta di affrontare le occasionali crepe, buchi o avvallamenti tipici di questa zona. Da prestare attenzione sono i tratti tra S. Agata Fossili e Cuquello e al breve pezzo sterrato dopo Scrimignano (Montemarzino)

I PUNTI DI INTERESSE:

Castellania per i riferimenti storici
Le strette della val Borbera
Montemarzino per vedere la pianura
E tutto il giro in generale, che racchiude l’ essenza del Tortonese e delle terre in cui Fausto Coppi ha mosso le sue prime pedalate

CONTATTI:

Per domande o altro da discutere in maniera privata (esempio il n° di cellulare): pedra1985@libero.it

L' evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/317821184939321/?ref=ts

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3/21/2012 1:48 PM
 
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Probabile sì

... se no chi resta ultimo in salita e in discesa?

Ciao!

[Edited by grigua 3/21/2012 1:48 PM]
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Un'emozione in più è terra conquistata,
non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

E' il tempo, sai, che ci misura,
che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
3/22/2012 8:17 PM
 
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Io,a meno di imprevisti dell'ultimo minuto, ci sono!
L'ultimo posto in discesa e' assegnato.
Ciao ciao

[Edited by christianR77 3/22/2012 8:18 PM]




L'unica droga che mi piace e' l'endorfina.
3/22/2012 8:32 PM
 
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christianR77, 22/03/2012 20.17:


L'ultimo posto in discesa e' assegnato.


Non dimostrerai così poca cavalleria nei confronti di una giovane pulzella ( ehm... io ) da soffiarle il podio (capovolto ) del miglior discesista, vero???

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Un'emozione in più è terra conquistata,
non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

E' il tempo, sai, che ci misura,
che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
3/23/2012 1:01 PM
 
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Vediamo, dal canto mio mi sono obbligato a non farmi seghe mentali relative al numero di partecipanti, cioé a non rincorrere come ogni volta al numero record di partenti ma di accontentarami, sperando più che altro che il nuovo percorso piaccia.

Però... ho pubblicato l' annuncio qui, sul blog, su FB con evento annesso e pure su 2 sezioni del bdc-forum e già vedo che c'è un po' di interesse

Secondo me l' itinerario è nettamente il migliore degli ultimi 4, mi piace la zona di S.Agata, ha salite sia dolci che a tratti impegnative, sia lunghette che strappetti, attraversa paesini e cittadine, mantiene le peculiarità della val Borbera, Montemarzino, Sarezzano (la collina dei Tortonesi) e Castellania, ha un numero di incroci non elevato così da semplificarmi la vita ed un lungo falsopiano finale per tirare i rapportoni.

L' unico punto di "criticità" è la prima salita dopo soli 2km, però volevo un percorso puramente ad anello e Sarezzano da quel versante è una costante delle mie pedalate post-lavorative, anche a freddo la si fa

Speriamo almeno nel bel tempo, non è mai successo di trovare una giornata calda a fine Marzo, speriamo che a metà Aprile....
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3/26/2012 9:05 PM
 
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Non dimostrerai così poca cavalleria nei confronti di una giovane pulzella ( ehm... io ) da soffiarle il podio (capovolto ) del miglior discesista, vero???




Non oserei mai se potessi starti davanti in discesa, ma tu sfuggi a velocita' troppo elevate per me! Io mi batto per non macchiarmi di questa colpa ma ogni sforzo e' vano.




L'unica droga che mi piace e' l'endorfina.
4/7/2012 2:02 PM
 
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Al momento nessuna novità per il giro del Tortonese, ho solo allungato leggermente il percorso per scendere lungo un versante migliore da S.Agata Fossili.

E' ancora prestino per dire che tempo ci sarà il 15, attualmente le proiezioni non sono molto ottimistiche, al limite rimando al 25 Aprile.

Come numero saremo in linea con gli scorsi anni, un gruppetto dei "soliti" più qualcuno. Dovrebbero esserci Pedra, Grigua, Maxi, Christian, Mike, Marco C, Marco M, in forse uno scalatore delle Langhe, Mauro & Vale, alcuni triatleti e forse altri. Un bel gruppetto se si forma per bene :)

Alcune informazioni utili:
L' uscita autostradale consigliata è
Tortona per chi viene da Genova o Torino
Castelnuovo Scrivia per chi viene da Milano
Voghera o Casteggio per chi viene dall' Emilia (da Casteggio c'è la tangenziale). Per questi ultimi attenzione all' autovelox dopo Pontecurone! E' segnalato in anticipo, ma ha un limite assurdo di 70kmh!
E per ultimo... L' Iperama ha chiuso i battenti, ma il posto è sempre lo stesso parcheggio di quell' edificio blu e rosso.
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4/12/2012 9:59 PM
 
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GIRO RINVIATO al 22 Aprile per possibilità elevate di pioggia.

Per fortuna è un ritrovo tra vecchi e nuovi amici, per cui ci vuole un attimo per spostare la data. Le previsioni sono brutte, io rimango dell' idea che domenica prossima sarà una giornata tutto sommato salvabile, ma non mi pare corretto far rischiare una lavata a gente che viene da Genova o Milano (tanto più che non essendoci costi o obblighi giustamente se ne starebbero a casa!)

PS. non è che si può cambiare il titolo?
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4/16/2012 12:05 PM
 
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Per me va bene, non dovrebbero esserci problemi, avevo una mezza idea di andare alla gran fondo a casella ligure, alla sua prima edizione, ma se devo scegliere non devo neanche pensarci su cosa preferisco!
ciao ciao




L'unica droga che mi piace e' l'endorfina.
4/19/2012 9:35 PM
 
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giro confermato
Le previsioni per domenica non sono brutte, quindi confermo l' appuntamento. Dovremmo essere una decina, non tanti ma comunque un buon gruppetto.

Appuntamento alle 10:00 all' ex-Iperama (ha chiuso ma ci sono ancora le insegne) per una bella sgambettata tra le colline e le valli del Tortonese
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4/20/2012 8:51 AM
 
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Re: giro confermato
pedra85, 19/04/2012 21.35:

Le previsioni per domenica non sono brutte, quindi confermo l' appuntamento. Dovremmo essere una decina, non tanti ma comunque un buon gruppetto.

Appuntamento alle 10:00 all' ex-Iperama (ha chiuso ma ci sono ancora le insegne) per una bella sgambettata tra le colline e le valli del Tortonese




Ciao, mi sa che non ce la faccio. Peccato, perché l'atra volta mi erano
piaciuti tantissimo sia il giro che (e soprattutto) la compagnia.
GNaldi

Lent e seguent
4/25/2012 9:55 PM
 
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D'obbligo il ringrazimento(in ritardo ma ho passato lunedi e martedi due giorni piuttosto intensi senza un minuto libero) per Pedra per il giro di domenica! Come sempre divertentissime e in ottima compagnia. Comunque le gambe mi fanno ancora male oggi, l'ultima tentaivo di sstarvi dietro nei km finali mi ha demolito!





L'unica droga che mi piace e' l'endorfina.
4/25/2012 11:04 PM
 
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Sto scrivendo il racconto ed ora cerco di raccattare anche le foto di Luciano, prima o poi ci sarà una bella narrazione, specie nella seconda tiratissima parte

Però strano, io non ho sentito la fatica nonostante la tiratona in val Curone, Grue e Montemarzino, più le salite spinte di Castellania parte II, S.Agata Fossili parte II ed Albarasca! Mi sono proprio meravigliato, credevo che sarei rimasto inchiodato ed invece ero fisicamente a posto (mentalmente meno, dopo 9 ore di sonno sembravo un reduce del sabato sera)
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5/1/2012 3:14 PM
 
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racconto n° 1

Quest’ anno sono puntualissimo, arrivo in bicicletta al ritrovo solo con un paio di minuti di ritardo a causa di un deciso vento contrario che mi obbliga a faticare per mantenermi sopra i 30 orari. Siamo in 8, ma in fondo è un bene perché così la situazione sarà gestibile e si ridurranno i tempi morti agli incroci. Facciamo la conoscenza con Davide, un triatleta di Casteggio che partecipa per la prima volta a questi giri, tutti gli altri sono chi più (Marco, Cristian e Massimo) e chi meno (Luciano, Paolo e Michael) degli abituali.

Partiamo in perfetto orario, l’ inizio tranquillissimo ci porta dentro Tortona, cittadina di 23000 abitanti che però abbandoniamo quasi subito dirigendoci verso le colline. Il riscaldamento è poco, ma la salita per Sarezzano inizia in maniera dolce tra verdi campi ed alcune ville appena fuori dal caos della città. Saliamo compatti, ma alla fine del primo tratto mi fanno notare che Paolo si è staccato, la sua forma è precaria e per lui sarà dura oggi. Gli altri continuano, io invece aspetto e proseguo per un tratto con “McOlds“, poi forzo per recuperare il gruppo che nel frattempo ha rallentato e per farlo fermare appena dopo il GPM di Sarezzano, 311m con tanto di scritta sull’ asfalto.
La discesa verso Villaromagnano è bellina, io e Max accenniamo uno scatto nello strappetto, ma i bollenti spiriti si raffreddano subito, almeno sino a fine discesa dove, spinti dalla brezza e dalla scorrevolezza della pista ciclabile lungo la val Ossona, ci dividiamo in 2 quartetti che procedono spediti sulla stretta via a noi dedicata. Io rimango in quello davanti, dietro ci vedono approcciare la salita (sempre percorsa dalla stessa ciclabile) e quando le pendenze si alzano qualcuno ci raggiunge. La scalata al passo Coppi è il suo albo d’oro, sull’ asfalto compaiono tutte le sue vittorie ed è strano pensare che in questi paesini sperduti nel tempo sia nato uno dei più forti ciclisti di sempre! Io faccio da spola tra Paolo e la testa della corsa, tento un recupero ma non conquisto punti nemmeno ai 369m del secondo gpm. Il cartello “Castellania” che punta a sinistra ispira più di una persona, nel tracciato non è previsto l’ omaggio al Campionissimo, ma non c’è problema ad allungare di 3km, anzi, il monumento dedicatogli è un ottimo posto in cui fare la foto di gruppo!

Ritorniamo sul percorso originario, Davide tenta uno scatto portentoso nel falsopiano antecedente la discesa ed io fatico a rimanergli a ruota, aveva scritto di non essere un ciclista puro, ma le gambe sembrano più che buone! Brevissima sosta all’ incrocio di Carezzano per ricucire il gruppo e poi via in discesa verso S. Agata Fossili, devo dire che sin’ora non abbiamo ancora perso tempo per soste inutili e il viaggio sta procedendo spedito.
S. Agata Fossili è un paesino collinare che si trova a pochi chilometri in linea d’ aria dalla trafficata valle Scrivia, ma qui il casino è solo un ricordo, immersi come siamo tra verdi colli boschivi e dolci campi coltivati ad erba medica. Rimango assieme a Paolo nel tratto iniziale assicurandomi sulle sue condizioni, lui è ok e pian piano ci raggiungerà in cima, poi mi affianco a Luciano che mi racconta di come il suo Garmin ci segnali fuori traccia (strano, ho controllato bene il percorso, è sicuramente un problema del navigatore che ci indica su una strada inesistente), infine accelero e raggiungo la testa del gruppo cercando poi di frantumarlo aumentandone il ritmo, ma complici le pendenze più abbordabili e la buona condizione di tutti svalichiamo in 5.

Devo fare un plauso a Paolo che eroico fa il possibile per ridurre le nostre attese, una volta mangiata una barretta e riempita la borraccia è già pronto a ripartire. Io invece ho dei dubbi a guidare il gruppo sulla strada giusta, è da tanto che non passo da questo versante ed obbligo tutti ad un veloce dietrofront per intraprendere la giusta discesa. Poco male, non saranno quei 50m in più a rovinare la giornata.
Da dietro odo esclamazioni meravigliate sul verde paesaggio, la carreggiata è stretta e bella e nel senso opposto incrociamo molti pedalatori e forse nemmeno una macchina. Quando la discesa degrada in valle ci riuniamo ed io mi metto in testa per indirizzare il gruppo e segnalare alcune buche presenti, iniziando uno strano balletto destra-sinistra-destra-sinistra per indicare i punti pericolosi, arrivando a togliere le mani dal manubrio quando mi sono trovato sull’ unico punto liscio ed inventandomi strani gesti per dire “qua è tutto una buca!“.
Bello!” sento dire quando attraversiamo il borgo antico di Sardigliano, con strettoie tra le case in muratura. Ora però si sale, c’è la “mezza salita” che ci aspetta coi suoi 1100m e 70 di dislivello, nulla di preoccupante, ma potrebbe essere un trampolino di lancio per gli scattisti tipo Marco. Il primo ad aumentare il ritmo è però Luciano, seguito appunto da Marco che mi incita ad aumentare il ritmo (“andiamo?“), ma per mia fortuna non forza e svalichiamo quasi tutti insieme, col punto GPM che va a Massimo. Segue una divertente e breve discesa, finita alla quale c’è una rotonda che affronto contromano (non vedendo arrivare nessuno, non sono così incoscente), guardando poco dopo passare una pattuglia di carabinieri… Davanti a noi c’è Albarasca/Sorli, la salita più dura della giornata, ma questo è un altro racconto…

Paolo pedala coi campionissimi


Eccoci appena ripartiti da Castellania


Da sinistra: Luciano, Marco, Pedra, Davide, Paolo, Massimo, Christian, Michael

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Giri e salite: itinerari organizzati alla scoperta dell' Italia (Ora anche su Facebook)
5/7/2012 9:45 PM
 
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secondo racconto

Siamo sempre noi 8, davanti abbiamo quella che possiamo definire la più dura salita della giornata, dopo un leggero falsopiano ci sorprenderà con pendenze del 10% ed una lunghezza superiore alla media di queste colline. Ripartiamo alla spicciolata, rimango indietro ed ascolto Massimo e Marco parlare di progetti futuri sino all’ inizio del tratto ripido, dove inizio il tentativo di recupero sui fuggitivi. Il contachilometri mi sorride indicandomi velocità relativamente elevate, mi meraviglio a superare questo pezzo senza problemi considerato che ho ripreso a pedalare con costanza da fine Marzo. A Vargo la strada si rimette a salire con dolcezza alternata anche da tratti in discesa, continuando a guadagnare quota lungo lo spartiacque tra la val Borbera e quella ben più piccola del Rile Brutto. Mi entra pure un’ ape nel casco e riesce a pungermi marginalmente prima di riuscire a scacciarla, non è preoccupante ma pizzica e Luxi, in quel momento poco più avanti, mi sente cacciare un urlo di lamento.
Superato Albarasca la nostra salita finisce, non sono riuscito a riprendere né Christian né Mike che hanno proseguito consapevoli sino a Sorli, così da conquistare il vero valico, io aspetto gli altri al bivio della val Borbera e discuto con loro il da farsi. C’è la volontà di fermarsi ad un bar, ma l’ unico comodo è quello in cui lo scorso anno devono aver tagliato il salame col bisturi da tanto che era sottile, cosa che ha fatto arrabbiare il genovese Massimo.

Al termine della discesa ci ricompattiamo ed osserviamo preoccupati due persone, probabilmente dell’ est europa, uno dei quali scende da un furgoncino e raccoglie una city bike da un fosso. Di questi tempi si fa troppa fatica a fidarsi della gente, specie di certa gente…
Alla fine ci fermiamo allo stesso bar del 2011, io sono autosufficente dal punto di vista alimentare, ma c’è chi approfitta della sosta e stavolta Massimo è contento, “nel bene e nel male mi ricorderò di questo bar” sarà la sua affermazione. Paolo vorrebbe ritornare indietro per non rallentarci ulteriormente, controllando i ciclocomputer c’è chi gli fa notare che ormai siamo a metà giro, ma ai 2/3 delle difficoltà altimetriche, e lo convince a proseguire assieme a noi.

La val Borbera è stata scavata da un piccolo torrente ed è famosa per le sue strette attraverso le quali è stata creata una panoramica strada, non siamo al livello del Grand Canyon ma il passaggio è sempre affascinante anche per chi ormai le conosce a memoria. Paolo rimane attardato, Marco gli tiene compagnia mentre io riprendo quelli davanti giusto in tempo per indicargli il bivio di Dernice, dal quale proseguiranno da soli mentre attendo i due in coda.
Saliamo piano piano così da permettere a Paolo di salvare la gamba, questa facile salita che collega la val Borbera alle valli Curone e Grue dona interessanti visuali sulle strette e pendenze sempre contenute sino ai 595m della nostra cima Coppi. Mi giungerà voce che davanti hanno fatto a gara per conquistare la vetta, ma la contenuta ripidità non ha permesso la creazione di distacchi tra i primi 3.
I nuvoloni neri verso nord che oscuravano il cielo alla partenza sono ormai svaniti ed occasionalmente riusciamo a scorgere il monte Rosa e l’ arco alpino innevato sino a quote relativamente basse per il periodo, la temperatura si sta mantenendo gradevole ed il vento sembra diminuito, ma lo troveremo comunque contrario nei tratti finali.

La bella discesa con divertenti tornanti ci porta velocemente a San Sebastiano, dove in attesa di ricucire il gruppo ricordo che la prossima sarà la mia salita, Montemarzino, la collina in cui vado più volentieri, e questo stimola l’ agonismo negli altri che tentano l’ imboscata scattando e mettendosi a tirare a tutta in 4. Io scorto gli scalatori Christian e Luciano, ma davanti vanno veramente forte e da solo non riesco a ridurre il distacco. Li riagganciamo a Barca, dove si sono fermati ad aspettarci, salutiamo Paolo che rinuncia all’ ultima difficoltà per tornare da solo a Tortona (sono solo 12km e la strada è solo una) e ci apprestiamo alla battaglia finale, con una trafila di vigliaccate indegne per un gruppo di amici: alcuni partono prima, io controllo un attimo Massimo che ha problemi col contapedalate, ma poi abbandono lui e Christian e comincio il recupero. Supero con relativa facilità Davide e Luciano, raggiungo Mike che mi sta aspettando con l’ obiettivo di rimanere alla mia ruota sino alla fine, forzo l’ andatura ma l’ Irlandese del gruppo rimane attaccato per oltre un chilometro, sin quando non raggiungo anche Marco. Respiro un attimo ed allungo di nuovo, approfitto dei 400m piani per rifiatare e poi di nuovo su verso il mio primo GPM odierno, quello della “mia salita”. Seguono Michael, Marco, Luciano, Massimo, Davide e Christian che l’ha presa molto comoda.
Porto tutti alla famosa balconata, “è incredibile quanto si può vedere da 400m” è un commento che sento e che condivido pienamente! Si può osservare una buona fetta di pianura piemontese e lombarda, le Alpi, il monte Rosa, un pezzo di Monferrato e si intravede pure Milano, incredibile dato che siamo a 448m di altitudine.

La discesa verso Scrimignano e la val Grue è la peggiore della giornata, leggermente sporca e con alcune criticità, comunque pienamente accettabile. Ci ritroviamo in 7 con l’ idea di sfidare la brezza contraria andando a cannone per tutti i 12km finali come se fosse una gara, ma la mia intenzione era di formare un unico treno, non di ritrovarsi il gruppo spezzato in 3 tronconi dopo 200m! E qui comincia la rimonta, la fase più epica di tutta la giornata
Io sono in fondo con Christian, poco davanti Luciano e Massimo che stanno già accelerando per inseguire i 3 vili pavesi che sono già in formazione da cronosquadre. Con una secca accelerata raggiungo i 2 davanti abbandonando Christian al suo destino, dispiaciuto cedo all’ agonismo e il polpettone è ghiotto, davanti a noi ci sono i 3 più adatti alla pianura che viaggiano regolari, ma la loro velocità non è proibitiva e penso seriamente di riuscire a riprenderli. Dopo un attimo di respiro avanzo in testa ed aumento l’ andatura, il distacco attuale non è superiore ai 15 secondi e cerco di mantenere una velocità costantemente sopra i 40 orari sinché non ho la necessità di un cambio. Massimo mi aiuta e la velocità rimane costante, Luciano purtroppo è alla frutta e il suo contributo è minimo, ma là davanti sembra che si stiano addirittura avvicinando, e quindi continuiamo così, quando le gambe cominciano a far male ed i polmoni a stantuffare ci si sposta a lato e si riprende fiato stando a ruota.
8 chilometri dopo avviene il riaggancio, grossomodo 12 minuti per recuperare 12 secondi… Ma non finisce certo qui, ora siamo in 6 a tirare ed il ritmo aumenta alternandoci in turni più brevi in cui si da tutto ciò che rimane negli ultimi 4km, tanto che perdiamo un paio di elementi in prossimità di Tortona. Al bivio c’è chi riaccelera, ma gli ricordo che ormai è finita, l’ arrivo è tra 500m e si può andare tranquilli sino al parcheggio.
Paolo ci stava aspettando, Christian ci raggiunge dopo qualche minuto e fortunatamente non è rimasto offeso dal nostro comportamento che non è stato da menefreghisti, ma tipico di che si è fatto trasportare dagli eventi. Seguono i rituali saluti e le promesse di rivederci prima o poi.

Il percorso è piaciuto molto, ben calibrato come difficoltà, bellezza e punti, lo riproporrò molto simile il prossimo anno. E’ piaciuta anche la giornata così trascorsa, l’ agonismo non esasperato ci ha stancato lasciandoci però una bella giornata in compagnia, il fatto di essere stati in 8 poi ha reso il tragitto più semplice e veloce, con tutte le soste necessarie (acqua a S.Agata, panino, balconata di Montemarzino) senza però perdite di tempo come è spesso accaduto ai miei giri. Una giornata utile per me, ho definitivamente capito che l’ idea di base dei miei giri autogestiti (gruppo libero in cui ci si aspetta) è fallimentare se il gruppo è troppo disomogeneo, quindi in futuro dovrò o prevedere giornate per i semi-agonisti come oggi, o puramente turistiche.

In tutto 104km e 1740m di dislivello

Massimo e Marco prima di Albarasca. Nascosto da Massimo c’è anche Paolo


Luciano e Davide sono arrivati al bivio di Sorli


Paesaggio salendo verso Dernice



Vista sulla pianura dalla balconata di Montemarzino

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Giri e salite: itinerari organizzati alla scoperta dell' Italia (Ora anche su Facebook)
5/7/2012 10:44 PM
 
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Davvero stupendo! Gran posto e gran bel giro, e in piu' nelle terre del leggendario Coppi...
-Non rimandare a domani il dislivello che puoi fare oggi-

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