Hai ragione... nessun può conoscere la condizione di quella ragazza, il pasticcio in cui si è venuta a trovare a causa anche della sua condotta e la disciplina ricevuta possono farla agire come il figliol prodigo della parabola, probabilmente tutti questi fatti la faranno meditare, se ama sinceramente Dio.
I nostri detrattori ci accusano di essere imperfetti e di sbagliare come tutti gli altri... non capiscono (e forse per questo che molti non sono mai tornati a Geova) che il punto non è essere perfetti, ma riconoscere la propria imperfezione, e una volta caduti essere disposti ad esercitare fede nel sacrificio di Cristo, facendo i passi necessari per ristabilire una buona relazione con Dio in virtù del suo sangue!
Shalom
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Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte
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