ciao a tutti, mi chiamo Luca ed ho 25 anni, vivo a velletri ed anche io sono un plessoleso da quasi due anni.
mi sono iscritto già da qualche tempo, seguendovi abbastanza abitudinariamente, ma solo oggi ho avuto quella spinta necessaria per iniziare a vivere il forum in pieno.
vi racconto in breve la mia storia: inizia tutto la notte del 17 giugno 2010, eravamo un bel gruppo di moto per inaugurare la stagione del nostro motoclub nei pressi di torvajanica, serata allegra, scherzosa in mezzo alla mia passione più grande "i motori e le moto".... finita la serata mi stavo accingendo a tornare a casa, quando in prossimita di una S per un blocco della frizione, perdo il controllo e mi schianto contro un palo della luce situato nel lato opposto di carreggiata (fortuna ha voluto che in quel momento non passasse nessuno nel senso contrario al mio) e da quella serata è completamente cambiata la mia vita...
Nell'impatto ho subito il collasso completo del polmone sinistro, frattura omero, esplosione (passatemi il termine ma è realmente successo) della scapola e per concludere lesione del plesso sinistro con interessamento di C5-C6-C7-C8 e T1.
Ho passato i primi 8 giorni dallìincidente in terapia intensiva, intubato e con il drenaggio al polmone, poi mi passarono in ortopedia (il tutto presso il San Camillo di Roma) dove per svariati giorni nessun medico si fece vedere (in tutto ciò ancora nessuno ipotizzava una lesione ma solo uno schiacciamento da edema dovuto all'impatto), fino ad una bella mattina che si presentò il primario del reparto dove mi disse che per le fratture sarebbe intervenuto inserendomi delle protesi, io rimasi come uno scemo... fortuna vuole che lavoro presso la Casa di Cura e subito chiamai il nostro ortopedico e in un lampo venne in ospedale... vedendo le lastre e rmn disse a mio fratello di farmi trasferire immediatamente in clinica che ci avrebbe pensato lui, e così fù, dopo neanche 4 ore ero già in una camera preparata appositamente per me in clinica.
il martedì vengo operato dal Dr. Fernando Marcucci con chiodo all'omero ed una ricostruzione totale della scapola (quasi 4 ore per rimettere insieme i pezzi, ma vi posso assicurare che ora come ora con la scapola riesco a fare i peggio movimenti)... in tutto ciò nessuno parlava della lesione se non l'aspettare un pò e vedere come si sarebbe evoluta la faccenda...
Dopo ormai quasi 3 mesi dall'incidente (fra pneumotoracico, gesso, etc) ritorno finalmente a lavoro e si comincia con la fisioterapia (per fortuna abbiamo un'ottimo reparto e fisioterapisti con esperienza decennale di pazienti neurologici), 1 ora di fisioterapia passiva ma anche attiva (quel poco che riuscivo a fare con il moncone della spalla che riesco a muovere) ed 30 minuti di elettrostimolazioni su deltoide ed estensori della mano.
Siamo arrivati a gennaio 2011 dove iniziai a vedere di parlare con qualche medico specializzato sul plesso, e proprio qui sopra (facendo un pò di somme su chi di voi si è operato e da chi) andai in visita dal Dr. Ferraresi. Mi visitò e decise di affrontare un intervento di C7 controlaterale e mi mese in lista di attesa. tornai a roma e facendomi due calcoli la cosa non mi entusiasmava, infatti il dubbio di non sapere quanto avrei recuperato sul braccio leso e quanto avrei perso sul braccio buono mi convinsi che il gioco non ne valeva la candela e rifiutai l'intervento.
Diciamo che io ho sempre vissuto non bene ma BENISSIMO il nostro problema, vivo da solo, lavoro a più non posso e fra poco ritornerò anche a guidare la macchina, anche se l'aiuto più grande l'ho sempre avuto dalla gente che mi circonda, che non mi ha mai abbandonato e non mi ha mai fatto pesare la mia condizione, anzi molto spesso molti medici ed amici qui in clinica si dimenticano del mio braccio ed affettuosamente mi ci danno certe botte...
Nel frattempo, continuando a fare ogni giorno terapia, siamo arrivati a novembre, dove, parlando con i nostri neurochirurghi, il Dr. Marotta ed il Dr. Landi, vengo a conoscenza di un loro collega che fà da "spola" tra l'umberto I e Vienna presso la clinica del Dr. Millesi, allora mi misi immediatamente a cercare informazioni su questo dottore e scopro essere anche lui uno dei migliori nel plesso brachiale, contatto questa persona, il Dr. Christian Brogna e gli chiedo se era possibile fare una visita, lui gentilissimo (capisce realmente come prendere e trattare a livello umano un paziente plessoleso a differenza purtroppo di tantissimi medici) e disponibilissimo mi fissa la visita per il giorno seguente (sono sincero, ringrazio mio fratello A per essermi stato sempre vicino ed oggi senza di lui non mi muovo da nessuna parte e B perchè essendo lui il presidente e direttore generale della clinica riesce sempre a capire se di un medico ci si può fidare o meno) e su Christian mi diede subito un parere positivo... fatta la visita, visionando tutte le varie rmn, elettromiografie, facendomi dei test di "movimento" per controllare la "reazione" dell'arto, mi disse che era il caso di farmi vedere dal professor Millesi e che lo avrebbe chiamato la sera stessa per vedere di fissare un'appuntamento. detto fatto, la mattina successiva mi telefona dicendomi di presentarmi il venerdì su a Vienna dal Dr. Millesi e di stare tranquillo perchè ci sarebbe stato anche lui su. Il venerdì volai con mio fratello a Vienna dove incontrai Millesi, una persona squisita e di una professionalità direi unica, mi visita per quasi un'ora fino a che mi comunicò che c'erano tutti i presupposti per fare l'intervento (ricordiamo che dal giorno dell'incidente sono già passati 18 mesi), e mi fissa l'intervento il 26 gennaio 2012.
Tutto entusiasto torno in Italia ed aspetto il fatidico 25 gennaio per finalmente ricoverarmi ed il giorno seguente operarmi... il 26 entro in sala operatoria alle ore 9 di mattina, dopo quasi 5 ore di "sbrogliamenti" vari dei nervi, togliere varie cicatrici che si erano formate unendo anche più nervi insieme (si lo sò ho fatto un macello nel braccio...

) decidono di fare un "ponte" per C5-C6 utilizzando i nervi surali delle gambe e di riallineare tutti gli altri nervi. finalmente alle 22 mi riportano in camera e soddisfatti della riuscita dell'intervento.
Il resto della storia ancora lo stò vivendo, visto che è passato un solo mese dall'intervento, ma vi posso garantire che i dolori, le sensazioni, le percezzioni ma anche i piccoli movimenti che faccio sono più che migliorati, ed ogni giorno mi sento sempre più vicino al giorno che questo braccio si rimuoverà e potrò finalmente buttare nel cestino questo maledetto tutore.
Beh diciamo che dal breve che doveva essere forse mi sono allungato un pò, ma spero che mi perdoniate e che avremo modo di confronto, dialogo e che potrò anche io far parte di questa fantastica famiglia.
un salutoneeeeeeee