Riassunto:
Nivienne raggiunge Meli in CdV e non sono solo i veleni argomento di discussione, bensì le scelte della venefica in qualità di donna: ed ecco che esce fuori e si fortifica l'incompatibilità tra il prefetto di Avalon e quello di Barrington.
Commento e Motivo Asterischi:
Grazie Niviiiiiiiiiiii
Passaggio di denari da Nivienne a Melisande --> 18050 (già effettuato)
Nivienne/Eiluned/Mitrhil possiedono rispettivamente:
- Kill bee x2
- Coagulox x1
- Ali di cera x1
- Excrucior x1
- Igniferum x1
Callista:
- Kill bee x2
[[. Una lettera verrebbe fatta recapitare alla dimora dei Venefici.
Sulla busta reca scritto "Per Lady Melisande" in inchiostro rosso, così come il contenuto stesso.
La scrittura, femminea ed elegante, è leggermente inclinata verso destra. ]]
{.Rispectae Aveas et Sid et Mare Asperum Melisande,
una lista con alcuni veleni è stata fatta recapitare al Tempio da Lady Alexandra, che dice di averVi incontrata e di esser stata consigliata da Voi.
Come Voi stessa sapete la Guerra sembra essere imminente ed anche le Sacerdotesse vorrebbero acquistare i veleni che la Vostra Congrega proprone.
Questi i veleni per i quali potremmo essere interessate: Coagulox, Ali di Cera, Excrucior, Igniferum, Phobetoris Incantamentum. La missiva non era chiara sull'uso e sugli effetti, quindi vorrei alcuni chiarimenti a riguardo.
Inoltre potreste inviarmi una lista completa, in ogni sua parte, e consigliarmi qualcosa contro i ragni?
Molto presto busserò alle porte della Vostra casa, così come già una volta Vi avevo promesso.
Che Cerridwen Vi Benedica.
Nivienne }
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Mi sembra impossibile potervi inviare l'intero tomo ricco di veleni e descrizioni, quando verrete troverete me, nella speranza di andar bene.
Vi aspetto,
Melisande
NIVIENNE { Esterno (Portone)} - { Notte. Si ritrova in una notte gelida per lei, in una notte che non è quella dell'Isola Sacra. Una casa che soffre, ed è solo per quello che si trova lì. Le ha scritto attendendo una risposta e tutto ciò che ha ricevuto è stata un'offerta ad andare da lei. Ma tanto sapeva di dover approdare in quel luogo. Glielo aveva promesso all'ultimo conclave riunito. Un mantello pesante ne cela i tratti e ne copre le membra dal freddo gelido che par soffiare su di lei, ed insinuarsi in ogni piccola apertura che potrebbe crearsi camminando. Anche il cappuccio è calato sulla testa della Stella del Meriggio nascondendone i riccioli corvini e la rossa stella marchiata a fuoco sulla sua fronte. Alcuni gradini vengono saliti, non troppi ma nemmeno pochi per una sola ragione. L'Isola, le sue Sorelle. L'Armata e la Triade tutta. Per quella Fede che striscia incessante nel suo Animo, per quel Fuoco che arde in lei e mai si consuma. Pochi rintocchi risuonerebbero sul portone d'ingresso, quasi assordanti per la tranquillità che vige in quei vicoli. Mai si era spinta sino a lì. Lei la starà aspettando, forse. }
MELISANDE [ Sala Comune - Atrio ] Non aspetti visite questa sera. Nessuna missiva per annunciare nessun incontro e sei libera di pensare. Ancora una volta ti trovi accucciata su quella poltroncina, con una lista sulle ginocchia e le mani strette attorno al pendolo di Dedalo. Lo sguardo è fisso sulle fiamme, il capo è posato sul poggiamani della poltrona cremisi, i capelli sono stati acconciati in una lunga e morbida treccia spostata a sinistra che raggiunge il ventre con le punte più lunghe. Capelli ricci e lucidi come il manto di un corvo, domati. Rigiri, come se fossi ipnotizzata, quel ciondolo color ametista tra le mani e malinconicamente pensi. Pensi a cosa? Alla lista infinita delle cose che devi portare in guerra, pensi anche a cosa potrebbe succedere durante la guerra... E il flusso di pensieri che si ripetono simili a se stessi da due giorni, ormai, viene interrotto da pochi rintocchi che echeggiano nell'atrio pieno solo di silenzio. Ti lasci scivolare a terra, lisci con le mani umidicce la veste di congrega e nascondi il dono maledetto di Sayler nella scollatura. Passi silenziosi e meccanici ti conducono, infine, alla porta che viene schiusa di pochi centimetri. Subito vieni invasa dal vento gelido dell'inverno che ti solleva dal tuo stato interessante per qualche breve istante: ogni soffio di gelo sembra rinvigorire il tuo corpo. { Desiderate? } Domani con un accenno di cortesia alla persona incappucciata, non riconoscendola per via del mantello.
NIVIENNE { Esterno (Portone)} - { Pochi rintocchi, ma decisi, ed a quel rumore rimarrebbe in attesa di udirne un altro. Passi dall'interno, forse, ma invano. Alcuni istanti, prima che la porta venga dischiusa appena. E poi una voce, che invero hai già ascoltato più di una volta. Una voce che vien ricollegata ad un volto e ad occhi color ametista. Le mani verrebbero portate al cappuccio e le dita affusolate andrebbero ad abbassarlo sulle spalle rivelando il crine mosso e corvino. Così come quella stella al centro esatto della propria fronte. Rossa come il Fuoco, Rossa come il Sangue. Labbra carnose che si schiuderebbero appena, in modo che il tono sia sicuro, ma non troppo alto. } Rispectae Aveas Melisande { No, forse non la aspettava. O almeno non questa notte. } Sono qui per Voi e per i Vostri Veleni. { Per lei. Ha molte domande, domande alle quali l'altra non ha ancora risposto. E se le risposte le piaceranno anche degli acquisti da fare. }
MELISANDE [ Atrio - Sala Comune ] La figura abbassa il cappuccio e la prima cosa che noi è la stella, poi i capelli ed infine una saggia voce di donna che puoi benissimo associare al suo viso. { Venom Nivienne } D'altra parte hai ricevuto una sua missiva giorni fa, dovevi aspettarti il suo arrivo. Ma le parole con cui si presenta non ti piacciono per niente: suonano come una minaccia. Ma tu sei forte, devi proteggere te stessa, la tua casa e quello che in quel salotto si è consumato portando a conseguenze... fatali. Da questo punto di vista vuoi proteggere il bambino -se di bambino si tratta: proteggendo lui vuoi proteggere suo padre.{ Volontà Ferrea liv 2 } Ti sposti per lasciarla entrare e, quando avrà varcato la soglia della casa richiuderai la porta e, con essa, ogni tua possibilità di fuga. Non ce la fai, non questa sera: bugie, mezze verità.. ancora una volta l'inquisizione avalonese giunta nella tua casa per tormentarti. Non sei forte abbastanza per sopportarlo. Ad ogni modo cerchi di nascondere questa tua debolezza dietro uno splendente sorriso degno di ritratto che t'illumina, quasi. { Sotterfugio liv 3 } { Benvenuta nella casa dei Veleni... Seguitemi, vi prego, nella sala comune abbiamo acceso il camino } Quindi ti muovi proprio in direzione degli archi, come un fantasma che conta i passi, e raggiungi in poco tempo la sala immersa nella penombra di sempre.
NIVIENNE { Esterno --> Interno } - { Eccola di nuovo quella voce che le riempirebbe i pensieri. Le labbra rosse e carnose della Fenice s'aprirebbero in un leggero sorriso al suo saluto. Solo per un istante, un sorriso accennato. Attenderebbe che l'altra apra di più il portone e si scosti per farla entrare, richiudendolo infine alle sue spalle. La venefica è più alta di lei, anche se non di molto e quindi non dovrà alzare la testa per guardarla negli occhi d'ametista, ma solo alzare un poco lo sguardo. Uno sguardo che prima si sposterebbe sulla pietra scura. Non tutti i luogni sono come il Tempio dove le sue mura sono cangianti. Lì è tutto così tetro a prescindere. Quasi fosse il Regno incontrastato di Rhiannon. } Vi ringrazio, non sono abituata alle temperature di Barrington... { La frase, lasciata per un istante in sospeso, troverebbe la fine. } ...qui fa più freddo. { Il tono è pacato, ma quasi assente. Ciò che vuole è tornare il più in fretta possibile sull'Isola. } Come state? { No, non è solo una curiosità. Da molto non la vede. Da prima che Alexandra tornasse. E non s'accorgerebbe di ciò che è intenta a nascondere, risponderebbe con un altro sorriso a quello della venefica. } Vi seguo. { Si, la segue. E' pronta ad ascoltarla ed a prendere una decisione. }
MELISANDE [ Sala Comune ] Appena raggiunta la sala comune ti muoverai per raggiungere le poltroncine, davanti al camino, e siederai in quella centrale -la stessa che occupavi solo qualche istante prima- lasciando alla Sacerdotessa la scelta tra le due laterali. { Stanca.. come sempre. E voi? Come state? } Stanca: eppure non si direbbe che sei stanca come sempre. Il viso appare più sano: le occhiaie sono diminuite, il colorito è roseo. Insomma, sembri un'altra... Sembri più giovane e più bella: tutta colpa di quel bambino che ti sta sbocciando dentro, dove non vorresti che fosse. Il sorriso che spunta sul tuo viso vorrebbe essere sincero, davvero lo vorrebbe: ma non è così. E' solo un sorriso come tanti che nasconde pensieri oscuri e non comuni: come potete fidarvi di Melisande? E infatti non vi fidate: fate bene. { Sotterfugio liv 3 } Ti sistemi meglio sulla poltroncina, prendi in mano il foglio di pergamena che prima contemplavi e lo agiti tra le mani { La guerra... Parteciperò anch'io, sapete? } Un sussurro il tuo, mentre il sorriso svanisce. E questa volta l'espressione riflette i tuoi pensieri: incertezza.
NIVIENNE { Sala Comune } - { Altri passi, pochi a dir il vero. Basterebbe oltrepassare una delle tante arcate, quella centrale ad esser precisi. Lo sguardo che si alternerebbe inizialmente dalla schiena di Melisande a ciò che la circonda. Pesanti tendaggi che ricoprono le finestre. E poi il fuoco ardente nel camino e le poltroncine. Fuoco. Si, poco le importa delle poltroncine. Ciò che le interessa per ora è il calore. Lo stesso che la inonda e la riscalda, quel sangue ardente che scioglierebbe il più rigido degli inverni. Il Fuoco che la inebria in ogni parte della propria Anima, perchè lei è la Figlia Prediletta di Cerridwen. } Stanca... { Ripete quella parola, in tono assente, guardandola in volto. } ...non m'è permesso esserlo. { No. E' una cosa che lei non conosce, la stanchezza, perchè la Triade le chiede la sua mente, il suo corpo e la sua anima. Una vive per una Dea, l'altra per dei Veleni. Sono forse tanto diverse? } Sto bene. { Un leggero sorriso sulle labbra piene. } Ed a vedervi anche Voi, non sembrate affatto stanca. { Quanti avranno bussato alla sua porta in questa luna? Lo sa. Azhael stesso è stato uno dei primi, anche se avrebbe preferito che non avesse aiutato Sayler. A cosa aspirano i venefici? Questo non lo sa, così come le si potrebbe leggere lo stupore sul suo viso. } Verrete anche voi? { No, non sa ancora a cosa pensare la Rossa Stella. Un aiuto o altro? Eppur questa volta non darebbe la capacità alla sua interlocutrice di legger ciò che potrebbe apparire sul proprio viso. No. Non si fida. (//Imperturbabilità lv. 5)}
MELISANDE [ Sala Comune ] Rimane in piedi la Sacerdotessa, con il suo modo enigmatico di fare e i suoi pensieri che, malgrado le tue armi affilate, non possono essere espugnati. { Empatia liv 3 } Ed è proprio questa sua facciata che t'inquieta ancor di più: lei sa? Sospetta? Sollevi lo sguardo per osservarla bene, dal basso verso l'alto. E dire che il vostro rapporto era cominciato bene. Ma si sa... Barrington e Avalon sono incompatibili in ogni loro modo di essere, ormai questa convinzione è radicata in te da lungo tempo. Diverse nel clima, nelle genti, nel credo. Eppure ecco dove s'incontrano e son piene di diffidenza. E poi bisogna considerare che quella è una figlia della Dea e, se per la magia provi un rapporto contrastante, la Dea proprio non la tolleri e questo aggrava il vostro rapporto. { A nessuno è permessa la stanchezza, eppure mi trovo ad essere privilegiata in questo: coloro che padroneggiano la nostra arte si consumano lentamente e mi ritengo una delle poche fortunate cui è permesso essere esausta. } Per più di un motivo. Poi annuisci lievemente: lo stupore puoi leggerlo nel suo sguardo, è genuino, improvviso, non controllato. E ancora una volta ti sfiora quel pensiero: per riabilitare il tuo nome dovrai morire? Un sorriso enigmatico ti colora il viso { Non so quale postazione mi è stata assegnata, ma spero d'incontrare Lady Edave al più presto, così che possa ragguagliarmi sul mio stesso destino. Voi dove sarete? }
NIVIENNE { Sala Comune } - { Permarrebbe ancora qualche istante accanto al camino, ascoltando ogni parola, ogni infinitesima stilla vitale di quell'arte che sono i veleni e ciò che quella stessa arte prende dai propri creatori. } Quindi anche i Veleni Vi consumano. { Si, sono molto più simili di quanto potrebbero immaginare. Ma può un Veleno consumare più di una Divinità? Certo può portare alla morte immediata, come anche l'altra. Si sposterebbe, infine, togliendosi il mantello ed appoggiandolo sulla spalliera della poltroncina alla destra della venefica. Guadagnerebbe infine la stessa, sedendosi ed intrecciando le dita in grembo. Riccioli corvini che le incornicerebbe il viso roseo puntellato d'efelidi, così come lo sguardo permarebbe ora sulla padrona di casa. Annuirebbe leggermente alle sue parole ed a quel sorriso strano, leggero, forse enigmatico (//Empatia lv. 1)} Si, gli Ospitalieri ci affiancheranno. { Edave, spera vivamente che la sua amica sia al sicuro. Ma ognuno di loro combatte per un fine più alto. La libertà e la sopravvivenza. } Non so dove saremo. Se vicine o lontane. E' una Guerra. Una Guerra che vedrà l'Isola vincitrice. { No, la sconfitta non le sfiora minimamente l'Anima ardente. Basta che l'Isola sia salva, così come lui. Il Destino della Fenice, invece, è nelle mani di una Dea. } Una volta m'avete scritto. M'avete detto che Vi fidate di me. Vorrei poter fare lo stesso. { Un attimo di silenzio. Forse questo porterà l'altra ad intender che lei sappia, forse no. Il dubbio. } E' per questo che sono venuta da Voi. Cosa potete dirmi riguardo la mia richiesta? { Si riferisce alla missiva. Lo sguardo è fuso in quello viola dell'altra, in attesa. }
MELISANDE [ Sala Comune ] { Ci consumano lentamente... Ma sono felice di aver votato la mia vita alla loro creazione, anche se mi condurrà alla Morte } Prima di quanto pensi probabilmente, visto che quel dannato di Sayler ti ha rubato pure quel poco di vita che ancora possedevi. E se pensi a quel che ti ha fatto... ne esci confusa: da una parte vorresti ucciderlo con le tue mani, dall'altra vorresti stringerlo ancora e ringraziarlo per averti fatto vivere istanti di pura serenità. Annuisci solo alle sue parole sull'isola, visibilmente pensierosa: ne usciranno vincitori? T'importa poco dell'isola in se, ma se Sayler dovesse battervi.. la guerra si sposterà sulla terraferma, distruggendo quel poco di precario Equilibrio che vi è rimasto. E non sarà di certo il Caos a difendervi. { Vorreste poterlo fare, ma non vi fidate. Non è così? } domanda retorica ovviamente, quasi una constatazione. Un sorriso sul viso, un sorriso privo di malizia... tutt'altro: carico di comprensione. E il tuo turno di sollevarti in piedi, cercando di non farti trascinare dai giramenti di testa. Dovresti riuscirci, sei forte abbastanza, devi salvare le apparenze { Volontà Ferrea liv 2 }. E quindi ti avvicini alla sinistra del camino, sistemandoti in piedi accanto ad una porta chiusa. { Perchè? } Ametista in Smeraldi. Non parlerai di Veleni, ignorerai del tutto la tua ultima domanda, come se non l'avesse mai pronunciata.
NIVIENNE { Sala Comune } - { Il capo si muoverebbe impercettibilmente alla risposta di lei. } Già, ma come Voi non tornerei mai indietro. { No, mai lo farebbe. E se fosse altrimenti la condurebbe alla pazzia, come Primarosa, oppure alla morte stessa. Lo sguardo sempre posato sul viso di lei. Uno sguardo che le sembrerebbe pensieroso, occhi viola persi nell'indefinito ed oltre. (//Empatia lv. 1)} Cosa Vi turba? { No, non sa che il suo pensiero è solo quello di proteggere Barrington o il bambino che forse porta in grembo. Perchè lei non ha questa capacità. La vede alzarsi, ne segue le movenze, così come ne ascolta ogni singola sillaba. Una risposta, semplice. } In parte Melisande. { C'è spazio ora fra le due, molto più di prima, ma il tono dell'altra sembra esser stranamente comprensivo. } Mi fido di Voi come venefica e come Prefetto. { La sua domanda sembra essersi persa nel nulla, una risposta che per adesso non avrà. } Ma in parte no. Perchè so che lui è stato qui. { Non le dice come l'ha saputo, o da chi. La voce è sincera e gentile. } Non mi interessano le Vostre ragioni. Perchè lo abbiate aiutato. { Certo inizialmente la rabbia l'ha invasa, ma sapeva già che lui aveva altre armi dalla sua. } Solo spero che ora vogliate aiutare anche le persone che dovreste proteggere. { Avreste dovuto. Quel popolo di cui è Prefetto. Quelle stesse anime che scenderanno in Guerra accanto a loro o i poveri bambini che potrebbero esser uccisi dall'imperversare della Guerra. } I Vostri Veleni posso farlo? { Una domanda, mentre attende molte reazioni. }
MELISANDE [ Sala Comune ] Apparentemente pacata e silenziosa, osservi Nivienne con i tuoi occhi ametista. Ascolti tutto quel che ha da dire, ma comunque rimani in silenzio lasciando echeggiare le sue parole nell'aria accaldata della sala comune. Ti limiti a fissarla per diversi minuti in silenzio, con il gelo del nord a ricoprirti viso, animo e pensieri { Sangue Freddo liv 3 }. Il tempo scorre e tu non accenni nessun movimento che non sia il leggerlo alzarsi ed abbassarsi le petto, con le braccia intrecciate sul seno, come la Pantera che eri.. pronta ad attaccare, o forse no. Il silenzio si fa quasi assordante persino per te che ti ostini a mantenerlo e alla fine commenti { I veleni possono tutto } Enigmatica come risposta all'ultima domanda di Nivienne, ma ancora nessun accenno a quel che è stato detto prima. Enigmatica e forse... Oscura? Minacciona? Il tono con cui viene posta è freddo, glaciale. Una perfetta statua di cera che rappresenta l'espressione del Gelo interiore, immobile ed immortale.. come se nulla possa scalfire quel tuo viso roseo questa sera. Eppure... Le parole cominciano a scorrere lente, un fiume in piena { Dite che non v'interessano le mie ragioni: è così, non devono interessarvi... Nè a voi, né ad altri, in verità. Eppure vi ritrovo qui, a Voi come ad altri, a chiedere l'aiuto di chi non vi fidate. Ora ditemi: perchè dovrei aiutarvi quando posso percepire così tanta... ostilità nei miei confronti? } Domande logiche, in effetti { Nuovamente mi chiedo: devo cadere trafitta dai colpi del Nemico per riabilitare il mio nome? }Vi è una certa abilità in quel parlare, una certa persuasione {Diplomazia liv 2 } Tutto il discorso viene affrontato con un tono di voce glaciale come pochi possono essere: acqua ghiacciata e veleno che devono abbattersi sulla Sacerdotessa che è Fuoco. Chi vincerà? L'acqua che spegne il Fuoco? Oppure il Fuoco si alimenta con il Veleno?
NIVIENNE { Sala Comune } - { Uno sguardo gelido quello che si posa sul suo viso, su di lei, su quella stellina rossa tatuata a fuoco sulla sua fronte. L'altra la guarda, dal basso verso l'alto. Ma non parla. Ma lei non si lascia certo intimidire dal quel silenzio o da quel gelo del Nord. Il Sangue che scorre nelle sue vene è come lava ardente che non accenna a raffreddarsi. No, e mai accennerà a farlo. E' un ritmico ondeggiare del suo respiro, le braccia conserte. Eppur la Fenice non accenna ad abbassar lo sguardo, tenendo le dita sempre intrecciate in grembo. Semplicemente attende. E' abituata a silenzi pù lunghi. E sul suo viso la tranquillità più disarmante, perchè tutto il resto sarebbe nascosto dietro ad una maschera impassibile. (//Imperturbabilità lv. 5) } Bene. { Solo una parola, ma questo già lo sapeva. O almeno le è stato detto così. } Vi sono sembrata ostile Melisande? { Questa volta il tono è enigmatico. } Io non credo. Sono stata sincera. { E questa è la pura verità. } Avrei potuto non dirvi nulla. Venire qui, chiedervi ciò di cui avevo bisogno ed andarmene. { Il tono è nuovamente atono. } Ma così non è stato. Lo avreste preferito? { Una nuova domanda. } In quel caso avrei sottolineato il fatto che non mi fidavo di Voi. Ma sono qui a discutere con Voi. { Ha pensato a questo? La guarda ancora, persa nel suo sguardo d'ametista. } E no, non Vi chiedo di morire per riabilitare il Vostro nome. Ma solo di aiutarmi perchè Voi sapete cosa ci attende. { Non è forse stata lei stessa a confezionare quei veleni? }
MELISANDE [ Sala Comune ] Alla sua prima domanda semplicemente annuisci, con un movimento del capo e lo sguardo ancora freddo. Non si riscalderà questa sera e gli unici sorrisi saranno indirizzati ai Veleni, se mai la Sacerdotessa uscirà da questa casa con delle preziose pozioni. La tua è una certezza, una promessa che fai al tuo animo infiacchito dalla gravidanza: hai persino sorriso a quel Cavaliere dei Draghi. No, tu puoi contrattare solo con il Caos, non con Avalon. Ti senti più a tuo agio con gli emissari del Ductor che con gli Avalonesi. { Se non ve lo avessi chiesto me l'avreste detto che sapevate? Credo di no, Nivienne. Questo forse è anche peggio. } Rimani in silenzio per qualche istante ancora { E ricordate che se nutrite dubbi su di me o sulla mia moralità, è a me che lo dovete: sono stata io stessa a rivelare quel che è stato.} Ci tieni a puntualizzare questa cosa, perchè se tu non avessi detto niente è vero che loro non avrebbero avuto pensieri oscuri su di te, ma non sarebbero sopravvissuti all'attacco da parte di Sayler. Detto questo sputi un nome { Arachnes Execratio }. Solo un nome.
NIVIENNE { Sala Comune } - { Ancora seduta. Lo sguardo smeraldino sul volto della venefica. Un semplice accenno con il capo dell'altra e le sue labbra tornerebbero ad aprirsi. } Non era mia intenzione darvi quell'impressione. { Eppur lei è così. Non è mai stata molto brava ad entrar nelle grazie delle persone -ma lo vorrebbe davvero?-, così come non è mai stata molto diplomatica. Un carattere spigoloso. Lo sa lei stessa. Testarda e cocciuta. Ora invece, è una fiera pronta a sbranare chi si sia osato macchiarsi del sangue dei propri cuccioli. Ora chiede vendetta. Perchè è questo ciò che Cerridwen richiede. Vendetta ed un nuovo ritorno all'Equilibrio. } Sono stata io stessa a lasciarvelo intendere, avrei potuto non farlo. Ma si, ve lo avrei detto ugualmente. E' forse peggio? { Perchè lei è abituata a dir solo la verità. E forse, cara Melisande, la Fenice sarà sempre una delle poche che sarà diretta e schietta con te. Lo sai? Alla Stella non piace esser etichettata come una persona meschina. S'alzerebbe ora, guadagnando l'altro lato del camino. Opposte. } Non mi piace essere giudicata, così come non tocca a me giudicare Voi. { Soltanto a Lei, a Cerridwen. Colei che è Giusta e Guerriera.} E qualunque cosa abbiate fatto o detto, so per certo che siete Voi stessa il Vostro Giudice più crudele. { Il tono è ancora atono senza inflessioni. Le mani s'intreccerebbero dietro la schiena, quasi a giocare con il crine corvino. } Se il veleno che porta quel nome può davvero tener lontani i ragni, allora servirà anche a Voi. Potreste esser soffocata da un loro attacco. { Poche parole ma che dovrebbero farle comprendere che non la vuole morta. No, non lo ha mai pensato. }
MELISANDE [ Sala Comune ] Quanto ti sbagli Nivienne? Melisande s'è innamorata del vostro assassino e la sua lealtà è dubbia persino a sé stessa, ma non te lo lascerà percepire perchè deve difendere la sua casa... il suo bambino? Chissà se rimarrà ancora a lungo dentro di te. E ancora, mentre cerchi di frenare rabbia, nausa e giramenti di testa affermi { Volontà Ferrea liv 2 }{ Troppo tardi, Nivienne. Ma non dobbiamo andar per forza d'accordo, giusto? } Un mezzo sorriso ilare compare sul tuo viso mentre dici quelle parole. Ma nessuna delle due, forse, si è accorta che tu stessa attiri ragni. Esatto, tanti piccoli ragnetti invisibili che si muono attorno a te manco fossi la luce e loro le falene. Ma non sei tu, no.. è il tuo bambino, il moccioso, è lui che richiama i ragni. Ancora non lo sai, ancora non te ne sei accorta... ma forse non sono i ragni che devi temere, ma gli uomini { Arachnes Execratio li attira, fa divorare la vittima dai ragni. } Una piccola macabra pausa mentre nella tua mente vedi te stessa divorata dagli insetti { Kill Bee } Affermi infine: lo porterai in guerra allora, lo porterai al presidio. { Quante dosi di ogni veleno? } Domandi, tornando ad essere professionale e accantonando i dissapori per il futuro. Ma Nivienne ha ragione, anche tu lo sai... semplicemente sei felice di quel che c'è stato con Sayler.
NIVIENNE { Sala Comune } - { Certo non spetta a lei giudicarla, così come non dovrebbero interessarle le motivazioni per le quali ha rifornito quel vile. Però non può certo dire che non si sia fatta delle domande, se non molte. Ed ora eccola, dinanzi a quella donna della quale si fida solo in parte. Come Prefetto, forse come Venefica, ma non come donna. Non sa accanto a chi sarà là dentro. Ma spera che chiunque lo sarà sia al sicuro. } Forse. { A quel troppo tardi. } No, non per forza. Per ora solo collaborare, per la salvezza delle due Terre. Lo sapete anche Voi, se Avalon sarà presa la stessa sorte toccherebbe a Barrington. { Un sorriso leggero sulle sue labbra, forse di circostanza. E' sicura che l'altra lo abbia già pensato. Vorrà vedere gli umani di cui è Prefetto, ai quali ha giurato di proteggerli, uccisi, massacrati o resi schiavi da dei drow? Ah, se solo la Fenica sapesse cosa nasconde il suo ventre. Forse avrebbe risposto si a quella domanda. O non se la sarebbe nemmeno posta. } Divorare? { E' un brivido quello che le percorre la schiena, potrebbe far divorare qualcun altro. Ma a lei basta tenerli lontani. } Mi interessa solo il secondo. Otto dosi, se le avete. Non sono solo per me. { Lo sguardo smeraldino è fuso nell'ametista. } Per gli altri, invece, vorrei delle spiegazioni. Come si usano o gli effetti. { La guarda ancora, ma non le si avvicina. } Le quantità dopo.
MELISANDE [ Sala Comune ] Opposte. Annuisci solo al commento su Barrington. Oh, lui l'ha specificato per bene che sarebbe tornato da te, per la cittadina. Ti avrebbe salutata prima di ripartire e poi sarebbe ritornato per te e per i tuoi veleni, entrando a far parte del vostro seguito. Quanta follia in pochi, meravigliosi istanti. Cos'è quello, Nivienne? Un brivido? Ora è il tuo turno di sorridere, criptica, a mezza bocca. { Ogni veleno ha le sue controindicazioni } Sussurri appena, quindi spieghi quel che hai spiegato a molti per molte sere { Per emorragie interne il veleno deve essere preferibilmente ingerito senza esserediluito in bevande o altro. Per emorragie esterne il veleno deve essere applicato sulla ferita che si desidera saturare spalmandola non direttamente sulla ferita stessa ma sui suoi bordi. Alla fine del suo effetto le emorragie, che siano queste interne o esterne, si riapriranno senza aggravare però quella precedente. Solo se si compiranno sforzi come il correre, il cercare di combattere o qualsiasi altro movimento particolarmente impegnativo provocheranno un maggior afflusso dell’emorragia. } Sembri un disco rotto, intoni una melodia che parla di veleni, parli come se fossi tu stessa un'enciclopedia di pozioni. {Ali di cera. E' un antidoto ad un veleno che ha l'Armata. Se mai sentirete la vostra pelle bruciare più del solito, non esitate a versare sopra la parte offesa questo liquido} Una pausa per spostare il viso lontano, sulla finestra chiusa che mostra solo ombre { Igniferum. Il liquido deve necessariamente essere gettato su una porzione di pelle esposta } E quindi l'ultimo veleno da loro richiesto, che hai già sistemato nella tua scorta personale { Phobetoris Incantamentum. Il veleno provoca una progressiva perdita di coscienza da parte della vittima, fino ad arrivare allo svenimento. Immagino vi servirà in forma di polvere, così che possiate usarlo con più facilità } Piccola postilla personale, come se fosse un suggerimento. E lo sguardo si sposta nuovamente su Nivienne. { Conoscenza dei Veleni liv 3 }
NIVIENNE { Sala Comune } - { Si, opposte. Perchè Melisande fa parte delle Ombre che dimorano su Barrington. E lei non potrà far nulla per lei. Ogni persona si crea e decide il proprio Destino con le proprie mani, si dice. Quello della Fenice è nelle mani di Cerridwen. Ma spera di non doversi mai trovare in contrapposizione con l'altra. La guarda ancora, un sorriso sbieco sulle labbra dell'altra, quasi criptico. Annuisce soltanto alle sue prime parole. Controindicazioni. E cosa non ne ha? La stessa cosa sembra valere per le pozioni della Maga Suprema. Così come ogni qual volta si affida alla Sua Stella si ritrova stanca e senza forze. Ogni cosa richiede un tributo. Ne è ormai conscia. Una domanda sorge sulle labbra della Stella Rossa. } Igniferum e Phobetoris Incantamentum. { Il tono è dubbioso. } Devo quindi esser vicino a colui sul quale voglio usarlo? { O gettarlo. E' comunque una cosa che deciderà sul momento se fare o no. } Oppure le fiale in cui sono contenuti possono rompersi facilmente? { Perchè se è distante come potrà usarli? } Nel caso avete altro che potreste consigliarmi? { E' attenta, ascolta ciò che potrebbe provocare il veleno nelle mani del nemico. }
MELISANDE [ Sala Comune ] { L'igniferum è liquido, si deve aprire la boccetta e lanciarlo sulla parte esposta che desiderate colpire. Idem l'altro veleno: è una polverina che deve essere fatta inalare alla vittima, bisogna essere discretamente vicini, temo. } Rimani per qualche istante in silenzio, spostando nuovamente lo sguardo verso l'oscurità della finestra. Cosa puoi consigliarle? { Veleni gassosi, dovrebbero fare al caso vostro: ne abbiamo due, Elysium e Excrucior. L'elysium fa cadere la vittima in un sonno profondo, mentre il Coagulox... beh... crea nella vittima spasmi violenti, crisi epilettiche } Ritorni in silenzio, mentre ponderi { Agiscono a distanza ma sono molto volatili essendo gassosi e si espandono facilmente: dovreste entrare in apnea e allontanarvi, voi e chi vi sta vicino. Ma le boccette sono abbastanza fragili e si rompono facilmente } Ancora una pausa per poi ricominciare, scuotendo lievemente il capo { Sceglierei l'Excrucior, quello delle crisi epilettiche, perchè l'Elysium oltre al sonno, causa anche amesia e, in caso di autoavvelenamento, beh... potreste non ricordare perchè stavate li e cosa stavate facendo } suggerisci senza riportare lo sguardo sull'altra, leggendo un libro che lei non può vedere, scorrendo una lista che a lei non è destinata. { Conoscenza dei Veleni liv 3 }
NIVIENNE { Sala Comune } - { Ascolta tutto ciò che l'altra le snocciola. Tutti quei nomi di veleni uno dopo l'altro. Attenta come sempre. Annuisce alle sue parole, mentre le mani si separerebbero e la destra verrebbe posata sul bordo del camino. } Prenderò l'Igniferum. Tre dosi. { E poi attende, attenderebbe ancora nel silenzio in cui par sia caduta l'altra, starà pensando. Tentando di trovare una risposta alle tue domande (//Empatia lv. 1). Solo riposte da parte della venefica le arriveranno questa notte. Nulla da parte della donna. Ne è certa. } E l'Excrucior allora, insieme al Coagulox, sempre tre dosi di ognuno. { Si fida in parte di lei come Venefica, quindi le darà retta. } Mi consigliate soltanto Ali di Cera come antidoto? Mi potrebbe risultar utile dell'altro? { Una nuova domanda. Anche se presto il loro incontro volgerà al termine. Ma ancora non accennerebbe a sedersi. Permarrebbe lì, lo sguardo smeraldino sempre fuso in quello d'ametista. }
MELISANDE [ Sala Comune - Laboratorio ] Annuisci mentre lei ti parla di dosi. Si: parlerete solo di veleni questa notte, perchè Melisande non vuole dirti altro. Quel bambino sarà il segreto della vostra casa. Edave forse saprà, ma le intimerai il silenzio: hai una merce di scambio, dopotutto. { Si, Ali di cera.. ne porterò altri con me, ma non vi serviranno nell'immediato. } Mormori { Tre dosi anche di quello? } Domandi mentre ti avvicini ulteriormente alla porta. Quando ella ti dirà le dosi dell'antidoto aprirai la porta, la richiuderai, e comincerai a scendere passo dopo passo quelle scale buie, lontano dallo sguardo indagatore della Sacerdotessa. Respiri affannosamente quell'aria avvelenata che ti fa girare la testa e peggiora la tua nausea: maledetto marmocchio, sempre se di marmocchio si tratta. Boccette, sacchettini e provette: ti aggiri tra gli scaffali della laboratorio come se fossi la regina di quel castello. Raccatti tutto e lo sistemi in un cestino, quindi ricominci a salire le scale, raggiungi nuovamente il pianerottoli e fai di nuovo il tuo ingressi nella sala comune, piena fino all'orlo di veleni.
NIVIENNE { Sala Comune } - { Vede l'altra annuire, ma di rimando le mani tornerebbero ad intrecciarsi, questa volta all'altezza del ventre. La stella rossa spicca sulla fronte della Fenice. Non soltanto un segno distintivo, ma quasi che un filo la tenesse tese, in piedi. Come se Cerridwen fosse la sua Forza. Ma di fatto così è. Annuiresti attenta alle sue parole. In modo da memorizzare ogni singola parola. Non nell'immediato. } Va bene. { Lei ne porterà altri, forse. } Si, sempre tre dosi. { Una per lei, una per Eiluned ed una per Mitrhil. Callista non vuole nulla, nella sua missiva è stata chiara. Ma le invierà ugualmente un paio di dosi di quel veleno per tener lontani i ragni. Spera che non rifiuterà un dono. Ed alla risposta sulle dosi vedrebbe sparire la venefica, senza preavviso.Mentre prenderebbe una porta per scendere alcuni scalini. Si, ha compreso. Il loro incontro giunge al termine. Utile. Sa che l'unica cosa utile sarebbe non farsi sfiorare. I Veleni non sono l'unica cosa dalla quale i guerrieri e loro stesse dovranno guardarsi. La attenderebbe ancora, sempre nella stessa posizione. E quando giungerà avverrà quello scambio. Denari per Veleni. Ignara se li useranno o meno. E poi farà il ritorno sull'Isola. Sola. Non sa cosa accadrà in guerra, se si rivedranno dopo o meno. Forse no, non andranno mai d'accordo. Così come lei non riuscirà mai a fidarsi fino in fondo. }
[[ . L'Età non può appassirla, né l'Abitudine rendere insipida la sua Varietà Infinita: le altre donne saziano i desideri che esse alimentano, ma ella affama di sé laddove più si prodiga: poiché le Cose più Vili acquistano Grazia in lei, così che i sacerdoti santi la Benedicono nella sua Lussuria . ]]