Riassunto:
Eilantia giunge, previa missiva, in casa dei veleni per acquistare delle pozioni. Tra una chiacchiera e l'altra, Melisande chiederà anche a lei le sorti di Ater.
Commento e Motivo asterischi:
Ringrazio tantissimo Eily per la giocata piacevole e scorrevole
- Passaggio di 12000 monete da Eilantia a Melisande (Già avvenuto)
- "Anello con vano segreto" passa momentaneamente da Eilantia a Melisande (Non credo ci sia bisogno di scomodare gli MdM, tanto a breve ritornerà alla legittima proprietaria).
- Ater è scomparso: che sia stato catturato dall'armata? Entrambe le donne non credono che abbia tradito. Insomma, vage ipotesi senza arte, né parte...
solo pensieri!
EILANTIA (esterno-casa dei veleni) Scura la notte, ma non quanto basta perchè l'ammantata figura color neve sfugga agli sguardi attenti, sotto una Selene quasi pregna. Il cappuccio è alzato a celarle tutto il capo e le dita sottili d'entrambe le mani stringono i lembi di calda lana, per avvolgersi ancor di più il mantello intorno al corpo. Solo un accenno di nigreo velluto fa contrasto tra quel candore ed il suolo umido di neve sciolta ed il passo veloce di Discordia, la porta verso quell'appuntamento cosi importante. Non vede lady Melisande da diverse lune, e non potrà certo ringraziarla per il veleno che le ha venduto, e le ha salvato la vita. Forse per questo non ha badato a spese nel riordinarne altri, con scopi difensivi, come sempre, ma non solo...Sa bene che un momento delicato è ormai alle porte, e lei non vuole giungervi impreparata. Chino il capo, ma ferma la determinazione, di quell'esile donna che regge un peso immenso su spalle cosi delicate. Eppure la forza che mette nel suo Credo e nelle sue convinzioni, fanno di lei una roccia innanzi alle difficoltà e, al contempo, un giunco al vento. Per quanto abbiano provato a piegarla, e ferirla, a violarne la mente, lei non si è mai spezzata. La casa dei veleni è quasi anonima, tra altre di stessa fattura. Eppure in quelle stanze si decide la morte ed il destino di molti di loro. La mandritta s'alza verso l'uscio con decisione. Tre colpi e poi l'attesa, mentre torna come un bozzolo, a racchiudersi nel suo manto.
MELISANDE [ Sala Comune - Atrio ] Boccette e sacchettini sono stati accuratamente sistemati sul tavolo, assieme alle missive della Caotica che presto varcherà la soglia della tua casa. Ma tu, nel frattempo, stai seduta sulle poltroncine con un foglio di pergamena sulle gambe ripiegate e il calamaio tra le mani. Stai scrivendo. Cosa? Una lista di roba da portare su avalon per la guerra. Ebbene si, parteciperai tu e probabilmente anche il mostro che porti in grembo. Serbi ancora la speranza che siano solo malanni causati dal cibo di Ricard della bettola, oppure da una creazione fallita. Ma ormai è quasi una certezza. E la cosa che più ti ha sconvolta, quest'oggi, è stata la missiva della Signora dei Veleni: devi proteggere il bambino, tu che vuoi farlo morire tra i veleni dovresti proteggerlo? Ma ancora non sai cosa fare. Se uccidi il bambino... e muore anche Sayler di lui non ti resterà altro che la maledizione -non che un figlio non sia una maledizione... sia chiaro. Ma torniamo alla lista: per ora le uniche parole presenti sono "veleni" -mi sembra più che logico- e "pugnale". E non ti servirà null'altro? Bussano alla porta. Ti sollevi, sistemi la lista insieme al calamaio sul tavolo accanto al camino e cominci a muoverti verso l'atrio. Indossi una semplice veste grigia, anonima e scollata. Una catenina d'argento ti circonda il collo, ma il fulcro dell'oggetto -un pendente color ametista di forma pidamidale- è ben nascosto dai tuoi seni, protetto da sguardi indiscreti che potrebbero riconoscerlo e comprendere che ormai la tua vita è giunta al termine per più di un motivo. Raggiungi il portone tra giramenti di testa e passi incerti e lo schiudi leggermente, cercando di resistere al vento freddo. La figura è incappucciata, irriconoscibile { Lady Eilantia? } Domandi solamente, seria.
EILANTIA (ingresso-atrio) Alza il capo, non appena sente l'uscio aprirsi lento ed una voce femminea chiamarla per nome. Le dita affusolate si spostano sul cappuccio, lasciandolo scivolare alle spalle. Il crine, racchiuso in una rete nera, tempestata di piccole ametiste, incornicia il suo volto di porcellana. Un sorriso gentile volge alla venefica, non appena cattura il suo sguardo.''Lady Melisande, vi porgo il mio saluto e vi ringrazio per esser stata cosi celere...posso accomodarmi?'' Il manto s'apre appena ora, mostrando quel velluto color notte cangiante, dalla gonna ampia ed il bustino assai stretto. Sulla candida scollatura si nota già il medaglione nobiliare, cosi come non sfuggiranno alla vista due anelli: quello all'indice della mandritta, di Tarkhan, raffigurante un rosa nera, e al medio della mancina uno più vistoso, d'argento riccamente lavorato con un opale nero ovale, scuro come una notte senza stelle. Attenderà che la dama la faccia entrare, prima d'aggiungere altro. Le mura hanno orecchie, e queste sono trattative riservate. Neanche una scorta ha voluto con sè. Nessuno.
MELISANDE [ Atrio - Sala Comune ] Annuisci e ti scosti per lasciarla entrare. Quanto ella avrà varcato la soglia della casa, richiuderai il portone dietro di lei e, insieme ad esso, tutto il gelo invernale, così che possiate lasciarvi coccolare dal caldo della Sala Comune. { Vi trovo bene! } Affermi sincera nell'osservare la dama e, soprattutto, gli ornamenti sui suoi capelli, senza darlo troppo a vedere: ametista, come i tuoi occhi.. amestista, come il pendolo maledetto che ti ha regalato Sayler. Sayler. E mentre quel nome echeggia nella tua mente e, purtroppo, anche nel tuo cuore... tu cerchi di giostrarti tra pensieri molesti e giramenti di testa non graditi, cercando di lasciar trasparire solo un sorriso sincero nel rivedere la caotica. Ma come ti troverà Eilantia? I capelli sono una massa di riccioli corvini lucidi che scendono a ricoprirti interamente fino al ventre, gli occhi sono infossati ma sono meglio del solito e brillano, brillano senza motivo apparente. Le gote sono arrossate e il viso non è scarno. Tutto sommato, quindi, sei tornata ad essere la bellezza di un tempo, forse un pò appassita, ma comunque il tuo aspetto è migliorato notevolmente. Tutto colpa del probabile moccioso. Muovi qualche passo in direazione della sala comune, nella speranza che l'altra ti segua { Solo pochi giorni fa ho avuto il piacere d'incontrare lady Arthesia, è venuta qui nel nome del Caos } parli, parli sicura e con un tono di voce a mala pena udibile dall'altra, un sussurro carezzevole.
EILANTIA (atrio-sala comune) China appena il capo educata, mentre si appresta a seguire la sua anfitriona ''Milady, trovo bene anche voi...consentitemi, ma il rosato che sboccia sulle vostre guance vi rende gli occhi ancor più splendenti...'' Nessun convenevole, è evidente che entrambe le dame siano sincere l'una con l'altra (empatia liv1) Coglie l'occasione del nuovo tepore per scansare il manto dietro le spalle. Ora l'abito è tutto visibile. Un vestito sobrio, salvo la scollatura intrigante, resa appena decente da pizzo nero arricciato ''Si...in effetti è un periodo di provvigioni, e non solo per noi, immagino. La guerra alle porte ci spinge tutti a premunirci con ogni mezzo ci possa difendere. Poi, c'è chi è più avezzo alle armi, chi no...Io resto una diplomatica. Senza i veleni non avrei possibilità di salvezza. Anche se avrete notato dai miei acquisti che ho spaziato un po'. Motivo per cui ho preferito una trattativa riservata. Tra l'altro, uno probabilmente non lo ritirerò, anche se verrete saldata stasera stessa, ma solo per una ragione che ora vi spiegherò'' Il sorriso si fa enigmatico, mentre accedono alla grande sala, che Discordia ben conosce.
MELISANDE [ Sala Comune ] Annuisci ma non commenti il suo complimento, ne ringrazi. Una gravidanza non è quel che si dice una buona notizia notizia per te. { Accomodatevi pure } Indichi le poltroncine rosse accanto al camino per lei, mentre tu ti dirigi al tavolino e afferri i tre veleni con entrambe le mani. La tua abilità è tale, che boccettine e sacchettini saranno al sicuro stretti tra le tue mani: non si muoveranno, né rischieranno di rompersi in alcun modo. { Usare Veleni } Una volta prese le pozioni, ti dirigi tu stessa verso le poltroncine, sedendoti su una delle due lasciate libere dalla Caotica: è indifferente quale. Posi i veleni sul tavolino e annuisci { Capisco perfettamente, sebbene io non mi ritenga certo una diplomatica. Tutt'altro... perdo la pazienza facilmente, ma anch'io prediligo i veleni ad altri tipi di armi: sono più subdoli dell'acciaio, sanno nascondersi meglio ed essere più terribili della morte } Parli dei veleni come se fossero tuoi figli, con amore e reverenza tale che sarebbe impossibile non accorgersere. { D'accordo, nessun problema.. } rispondi poi alle sue ultime parole, con una punta di malizia nel viso e nel tono tono di voce {Solo, ditemi perchè: la curiosità è donna e... lo dovreste sapere bene anche voi! }
EILANTIA (sala comune) S'avvicina con grazia, la stessa che ha il suo gatto Ari, quando disinvolto avanza nel giardino d'estate. Così elegante, spensierato, salvo vederlo, un attimo dopo, con un piccolo uccello tra le fauci. Mai sottovalutare qualcosa di bello e delicato. Vale per Melisande, che con le sue creazioni potrebbe devastare mezza città, ma anche per la Rosa Nera, che molti fanno bene a sottovalutare, altri meno....Le due fialette e la polvere vengono posate sul tavolino e lei le osserva con attenzione. Poi alza il braccio sinistro, spostandolo verso la donna, e piegando appena le dita all'ingiù, così com'è il suo palmo, per mostrarle bene il suo anello ''Un opale racchiuso in un tripudio d'argento...'' dichiara con orgoglio Discordia ''Un capolavoro dei Maestri dei Mestieri. Ser Tartalion me lo forgiò personalmente, seguendo le mie raccomandazioni...ed io lo richiesi pensando a voi....'' Sa bene che le ha detto assai poco, al momento. Melisande non potrà far altro che ammirare la raffinata fattura del gioiello.
MELISANDE [ Sala Comune ] Accogli nelle tue mani fredde e un pò callose quelle tiepide dell'altra e osservi quell'opale molto vistoso ma finemente lavorato { Avete pensato a me? } Domandi un pò confusa prima di capire e sussurrare con meraviglia { Un portaveleni... } E' un sussuro equivalente ad un sospiro il tuo { Posso? } Domandi e, se ella acconsentirà, le sfilerai di mano l'anello per analizzarlo più da vicino. Dovrebbe risultare freddo al tatto e lo sfiorerai con reverenza, cercando il suo scomparto segreto, qualora ve ne fosse uno. { Ne vidi uno tanto tempo fa, prima di scoprire l'isola e la cittadina. Vidi un portaveleno con un rubino, finemente lavorato con l'argento. Lo vendeva una vecchina in un mercato di paese... Non pensavo potessero forgliarli i maestri dei mestieri... Mi rallegrate con le vostre parole! } Ti senti loquace stasera, Melisande? No, solo che quando ti concentri su qualcosa di diverso dal riprovero dei tuoi pensieri, riesci a non sentire la nausea persistente. { Volontà Ferrea liv 2 }
EILANTIA (sala comune) Entrano in confidenza come due dame di Avalon all'ora del decotto pomeridiano, ma sono due cittadine che parlano di veleni e di faccende oscure. Con piacere lascia che la mano della venefica s'avvicini alla sua per sfilarle l'anello e con altrettanto vezzo e vanto, sposta l'indice appena più in alto del dito medio, finchè, giunto ad un piccolo gancio, quasi invisibile, alla sinistra dell'anello, spingerà su di esso l'indice con tutta la forza possibile, perchè il congegno scatti, e l'opale si spalanchi all'improvviso, come fosse un'uscio aperto da una folata di vento. Un vano segreto, completamente d'argento si paleserà alla venefica, che potrà cosi terminare di sfilarlo e goderselo appieno. E' un'opera d'arte, ed è giunta l'ora di dargli il giusto peso.
MELISANDE [ Sala Comune ] Eilanitia fa scattare la serratura attraverso una piccolissima leva invisibile. Meraviglioso. Sfili interamente l'anello e cominci a rigirarlo tra le tue mani fredde e lievemente callose, osservandolo affascinata, neanche fosse un uomo della più bella specie { Veramente favoloso lady Eilantia. E molto utile aggiungerei... } Indossi un attimo solo l'anello troppo grosso per le tue dita esili e forse un pò troppo pesante, lo metti al terzo dito della mano sinistra ed annuisci. Mentre riconsegni l'anello alla Caotica, con una certa dose di malizia nel tono domandi { Mi lasciate il Didone, allora? } e un sorriso ricco di malizia si apre sul tuo viso, facendolo ringiovanire di qualche anno. Un sorriso che raggiunge gli occhi. Malefica la Caotica, malefica e geniale.
EILANTIA (sala comune) Non riprende l'anello, anzi, lascia che resti nella mano di Melisande, mentre sussurra ''Assai acuta....si milady...Ve li lascio entrambi perchè godiate di un più degno contenitore per le vostre opere d'arte. I vostri veleni meriterebbero sempre scrigni di egual valore...'' Si, forse è stata un po' forzato il complimento, ma nel momento in cui lo dice è sincera, poichè non scorderà mai che deve la sua vita proprio ad uno di questi ''Fatemi sapere quando sarà pronto ed io verrò a ritirarlo, o manderò qualcuno di fiducia, nel qual caso mettetelo in un sacchetto discreto'' Il sorriso s'apre più verso la dama. Non le sembrava cosi gioviale, la volta scorsa. Forse davvero gode di una miglior salute stasera (empatia liv1)
MELISANDE [ Sala Comune ] Trattieni l'anello quindi, tornando seria e annuendo { Vi scriverò presto allora e vi farò avere notizie del vostro Veleno e del vostro scrigno segreto }. Ci mancano solo pasticcini e un caldo bicchiere di vino: la complicità tra le due donne non è mai stata così intensa. Rispetto, forse.. ma mai complicità: si sa comunque che chi parla bene dei Veleni acquista punti in una tua ideale lista che serbi nel cuore. E al primo posto chi c'è? Sayler ovviamente. Dovrebbe farti inorridire questa cosa, e invece no... Ti riempie lo stomaco di farfalle orribili, falene nere con le loro ali attirare dal fuoco. Trattieni l'anello e continui a rigirarlo tra le tue dita, come ipnotizzata e silenziosa. { Ora vi parlo degli altri Veleni, se non vi dispiace... Così che possiate farmi tutte le domande del caso } Ovviamente non ricordi che lei comprò proprio una dose di Elysium e quindi sa già come funziona il Veleno. { Poi dovrò farvi una domanda, però... } aggiungi con un alone di mistero nel sorriso e nel tono di voce. Abbandoni l'anello sul tavolino, accanto al sacchetto che contiene proprio il Veleno che esso conterrà, quindi afferri una fragile boccettina di vetro opaco, contenente un gas blu che vortica caotico { Elysium. Dovete stare attenta quando maneggiate questa boccettina... é davvero molto delicata } { Usare Veleni - Conoscenza dei Veleni liv 3 }
EILANTIA (sala comune) Annuisce col capo e sospira ''Aimè...lo so bene. E' molto delicato e molto potente...'' E con le dita della mandritta farà la massima attenzione a prendere dalle mani della venefica la piccola fiala, perchè trovi posto tra le pieghe della sua gonna, all'altezza della vita, ove ha sempre celato i suoi veleni. E da dove uno è riuscito ad uscire, salvandogli la vita. Un'altra dose di elysium, con la speranza che stavolta non gli serva mai. Troppo sangue, quella notte. Ora, da quell'incontro cerca ben altro...non morte, ma vita. Prima che le spieghi altro osserva l'altra fiala e le sussurra complice ''E' proprio come vi avevo chiesto?'' Non si aspettava che fosse possibile. Le basterà che lei annuisca ed anche l'altra boccetta verrà afferrata, per riposare tra le pieghe dell'abito. Il sorriso sarà radioso ora. Lei sa perchè ''Quanto vi devo milady? Salderò tutto ora. Sia mai mandi un mio incaricato a ritirare l'anello'' Ed attende il salato conto.
MELISANDE [ Sala Comune ] Il commento sull'Elysium ti lascia un pò spaesata, ma ti costringi comunque ad annuire. Poi lo sguardo della Caotica si posa sull'altra boccettina e, ancora una volta, annuisci { Se avete bisogno di qualche indicazione... Sono qui, ma quel veleno è ciò che cercate } Forse la donna non gradisce parlare nello specifico della sua particolare richiesta e ti ritrovi a non volerne parlare neanche tu che inizi ad arrovellarti sul costo di ogni fialetta e boccettina presente. Il viso della caotica s'imporpora leggermente e lei suoi occhi s'accende una luce strana, piacevole: acquistare quel veleno la rende felice { Empatia liv 3 } { Sono 12000 denari ) sussurri infine, prima di sganciare la tua domanda per lei { Ater... Sapete dirmi qualcosa di lui? Non lo vedo da parecchio tempo e sono preoccupata} Cerchi di finigere una certa dose di angoscia sia nel tono della voce, sia nello sguardo che s'incupisce. Attenzione: tu provi questi sentimenti, stai solo cercando di aplificarli perchè quel che senti per Sayler supera i tuoi sentimenti per Ater e questo ti fa sentire in colpa: colpa che comunque cerchi di mascherare dietro quell'angoscia descritta poc'anzi. { Sotterfugio liv 3 }
EILANTIA (sala comune) Immaginava una cifra cosi consistente, ma anche l'ordine non è da meno. Alla domanda sullo spagnolo scrolla le spalle ''Lady Melisande...se vi facessi l'elenco dei caotici scomparsi nelle ultime lune, restereste sgomenta. A volte ho il sospetto che il bosco oscuro inghiotta molti di essi....'' Non prosegue, lasciando una pausa carica di tensione ''...a volte mi chiedo invece se l'Armata delle Fiamme sia già giunta sino alla terraferma e stia operando strategicamente nell'ombra. Non posso credere siano tutti traditori del Credo, son più propensa a pensare ad una serie di agguati...e poi, conoscendolo, ammesso e non concesso che ci volesse lasciare, pensate che Ater non v'avrebbe dato più sue notizie? Mi sembrava che il legame fosse saldo...'' Vi è una nota di compassione, nella sua voce. Davvero non puo' essere scomparso e basta? Come Jhaeger? Forse un giorno anche Ater riapparirà dal nulla, come Enyde, come il Lupo...chissà. La mancina, scioglie il nastro di un borsellino, legato alla cinta della vita, che verrà posato sul tavolino dalla mancina stessa ''Dodicimilacento denari...prendetevi qualcosa in più per il disturbo dell'anello, mia cara, ve lo meritate...'' Generosa, la Rosa Nera, soprattutto con chi sa lavorare bene e discretamente.
MELISANDE [ Sala Comune ] Quel che ha da dire la Caotica ti gela: come se già non ti sentissi in colpa abbastanza per aver amato un altro diverso da Ater. Riesci solo a sussurrare un turbato { Non avrebbe mai lasciato il Caos, sapete? Ci abbiamo messo molto a trovare un equilibrio insieme. Lui come Caotico, io come appartenente ad una Gilda neutrale. Nessuno dei due ha snaturato la sua essenza per l'altro e trovo difficile credere che vi abbia traditi } Lo sguardo triste osserva Eilantia che pare soffrire del tuo stesso male di vivere { Fidatevi di me che l'ho amato e ho assaggiato ogni più piccola sfumatura della sua anima: credeva nel Caos così come io credo nei Veleni } Detto questo raggiungerai con le mani la sacca di soldi di Eilantia, toglierai quei cento denari in più e li porgerai nuovamente alla donna { Promettetemi che li spenderete in modo ragionato milady, io in questa casa non ho bisogno d'altro che non sia il rispetto per quel che studio e produco } Una sorta di sorriso sul viso intristito dalla sorte di Ater: non può aver tradito... e se l'unica alternativa fosse la morte per mano di Sayler?
EILANTIA (sala comune) ''Bene milady....recupera i cento denari. Non vuole offenderla insistendo. ''Ne farò buon uso certamente. Magari per qualche bel tomo per la mia piccola pupilla...'' Sorride alla donna, e per terminare il discorso le specifica ''Ho una fanciulla di nove anni sotto la mia ala. Sto curando la sua istruzione ed i suoi modi. E' un po'...come una figlia, milady...che dirvi. Mi affeziono con facilità. Anni addietro un orfano...ora sotto le cure di gente fidata nell'Eire, ora lei. Se le cose si metteranno male, la spedirò nello stesso luogo. La guerra è cosa da adulti. I nostri bambini si devono salvare da questi orrori, non trovate?'' I modi materni della Rosa Nera tornano a galla. Cosi piena di contraddizioni, questa donna. Gelo e fuoco, amore e freddezza. Tutto in una falena che vive di notte, inseguendo la luce. Se no come avrebbe potuto amare Tarkhan e Jemayl al contempo? ''Pregherò Morrigan perchè vi riporti Ater Pectus...e se avesse tradito, spero solo che noi non lo scopriamo mai...'' Una forma di squisita cortesia nei confronti di una donna, che agli occhi di Discordia, ama ancora. Si alza dalla poltroncina. I suoi due veleni riposano nella veste. Lei, dal suo canto, è pronta ai convenevoli ''Melisande, attendo vostre nuove...'' Più confidenziale ora, ma forse è il momento tra le due donne.
MELISANDE [ Sala Comune - Primo Piano ] Annuisci solo. Se la Caotica sapesse che stai per partire per la guerra... incinta... cosa penserebbe? Quasi ti verrebbe da chiederglielo, ma invece rimane in silenzio. Perchè tu non riesci ad amare quel bambino che porti dentro? Eppure ami suo padre. { Lo spero anch'io Eilantia } dici soltanto con un mezzo sorriso che compare sul volto ora stanco e provato dai troppi pensieri, lasciato in balia delle nausee. { Vi farò sapere presto... Venom Signora } un altro sorriso, poi prenderai armi e bagagli (pergamena, calamaio, anello e Didone) e te sparirai dietro qualche porta. Buonanotte Caotica.
EILANTIA (sala comune-uscita) ''Mors vobis, Melisande....'' E lesta si rialza il cappuccio, per incamminarsi verso l'uscita e sparire nella notte. Pallida figura nel buio di un fredda notte cittadina.
[[ . L'Età non può appassirla, né l'Abitudine rendere insipida la sua Varietà Infinita: le altre donne saziano i desideri che esse alimentano, ma ella affama di sé laddove più si prodiga: poiché le Cose più Vili acquistano Grazia in lei, così che i sacerdoti santi la Benedicono nella sua Lussuria . ]]