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Facebook   USCITA ODIERNA 2012Last Update: 12/31/2012 7:34 PM
4/30/2012 4:59 PM
 
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Re: Re: Scortato dal Capitano sul percorso lungo della GF Tre Valli Bresciane …
Vedo23, 30/04/2012 16.29:



Insomma, voi due da soli vi siete lasciati alle spalle, come proporzione di tempo impiegato, buona parte degli agonisti!!

Giorgio




No assolutamente. Ho visto le medie: i primi al traguardo che hanno fatto il percorso lungo (cioè il nostro) hanno chiuso ai 37 all'ora e quelli del medio (c'erano la metà delle salite) ai 40 tondi tondi.

Però, il fatto di non essersi fatti raggiungere nemmeno da quelli del medio un pò di soddisfazione ce l'ha data, dai.

Ciao

Giorgio
4/30/2012 7:42 PM
 
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Re: Re: Re: Scortato dal Capitano sul percorso lungo della GF Tre Valli Bresciane …
CiclistaperCaso@, 30/04/2012 16.59:




No assolutamente. Ho visto le medie: i primi al traguardo che hanno fatto il percorso lungo (cioè il nostro) hanno chiuso ai 37 all'ora e quelli del medio (c'erano la metà delle salite) ai 40 tondi tondi.

Però, il fatto di non essersi fatti raggiungere nemmeno da quelli del medio un pò di soddisfazione ce l'ha data, dai.

Ciao

Giorgio



In ogni caso i quasi 28km/h su un percorso così sono davvero TANTISSIMI!!!

Ma chi ha chiuso con i 37km/h di media in pianura andava ai 60km/h, in discesa dove poteva superava gli 80km/h ed in salita faceva i 30km/h
????????????


5/1/2012 1:05 PM
 
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1 Maggio
Già mentre dormivo, anzi le molte volte in cui mi ero svegliato, la pioggia si faceva sentire per bene. Quando la sveglia è suonata, alle 6:45, non ci sono dubbi: piove. La situazione non è troppo tragica e confido comunque in un miglioramento, così propongo a Gabriele (che poi comunicava con Giuseppe e Pigi) un rinvio di mezz'ora. Intanto faccio colazione ed effettivamente, alle 7:30, smette praticamente di piovere. Non che ci si possa fidare molto però e pensando che il ritrovo con gli altri sarebbe sul Pasta inizio ad avere dei dubbi sulla fattibilità del giro previsto (in zona Grumello - Foresto Sparso). Opto per un giro rapido sempre vicino a casa, per fare qualche ripetuta sulla salita di Albino Alta (quella che porta alla funivia). E' ricominciato a piovere, ma leggero, con solo dei momenti un po' più intensi: propongo a Gabriele di partire alle 8, ma mi risponde che lui non ha lo spirito belga!
Già attrezzato di mantellina, mi avvio piuttosto mestamente. Data la situazione meteo, lascio direttamente a casa il contachilometri, che mi si sarebbe fermato dopo pochi minuti: farò affidamento ai dati del Garmin. I primi metri, in discesa, sono tutt'altro che piacevoli: data l'ora, fa ancora freschino e in poco tempo mi bagno, più per l'acqua tirata su dalla strada che altro. Ma pace, ci si abitua subito. Faccio un minimo di riscaldamento per le strade del paese, già con qualche salitella, e dopo meno di 10m sono all'attacco della salita: ripeterò esattamente lo stesso lavoro di un mesetto fa. Faccio 6 ripetute (1,06 Km circa; 65m di dislivello - mah, secondo me è anche di più ), recuperando con un percorso ad anello di altri 1,85 Km. Le gambe, come m'ero accorto fin da subito, non rispondono benissimo, vuoi per l'orario, vuoi per il meteo. Non voglio forzare troppo e specie la prima salita la gestisco abbastanza, per quanto non avere il contachilometri con la velocità renda il tutto più difficoltoso psicologicamente: devo inventarmi qualche altra "sfida" che non sia il tenere i 20 Km/h, e così prendo dei riferimenti cronometrici nei vari dossi (4, rompiballe a dir poco! :furious: ). Ero partito in realtà senza idea di quante salite fare, poi data la fatica ero tentato di farne quattro, ma alla fine tenendo un po' duro sono arrivato ancora a sei.
Tempi: 3:23,6 (1149 m/h; 4,43 w/Kg); 3:13,3 (1211 m/h; 4,7 w/Kg); 3:12 (1219 m/h; 4,74 w/Kg); 3:15,9 (1194 m/h; 4,62 w/Kg); 3:19,4 (1174 m/h; 4,52 w/Kg); 3:09,4 (1235 m/h; 4,82 w/Kg).
Tutto sommato non male, anche perchè alla fine l'ultimo era a soli 5s dal record. Peccato aver tribulato ancora un po' con un rapporto: dovevo pedalare attentissimo per non farlo saltare di una pedalata, ma nelle ultime ripetute avevo capito come fare. Gli ultimi 100m della salita sono sempre perfidi, dato che la pendenza sale e l'accumulo di fatica (e di acido lattico) invoglierebbe a mollare; la sesta volta qui ho dato tutto, eppure le pulsazioni si sono fermate a 177 (segno, nuovamente, che non ero in un gran momento).
Intanto, la pioggerella non ha dato molto fastidio e verso la fine ha addirittura smesso. Ma ho fatto bene ad uscire in quel momento, perchè poi verso le 10 c'è stato un altro scrollo piuttosto intenso, giusto per fregare chi s'era lasciato illudere (adesso, per esempio, sembra nuovamente bello... ma vai a fidarti!).
Chiudo allungando un minimo il rientro a casa, sparando lo strappetto che dagli Honegger porta verso Albino. In totale 24,99 Km e 460m di dislivello. Speriamo siano serviti per l'inizio imminente del Trofeo dello Scalatore!
Chissà cosa son riusciti a fare gli altri!
Dati Garmin: link Garmin

Speriamo di aver scontato definitivamente il debito con il maltempo adesso!!

Giorgio
5/1/2012 4:30 PM
 
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Re: 1 Maggio
Vedo23, 01/05/2012 13.05:


...
Chissà cosa son riusciti a fare gli altri!
...



Subito detto: prima parte della mattina passata a controllare ogni
cinque minuti il cielo. Alle 10 il definitivo forfait.
Il pomeriggio con il sole a fare capolino prendo il figlio e ci
facciamo 20-25km in tutta tranquillità sulle ciclabili in zona
(in particolare quella di Brusaporto).

Appena arrivati a casa, ricomincia a piovere. Tempismo perfetto.
E pensare poteva essere una ben altra giornata.
GNaldi

Lent e seguent
5/1/2012 4:41 PM
 
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Re: 1 Maggio
Vedo23, 01/05/2012 13.05:

Chissà cosa son riusciti a fare gli altri!





5/1/2012 5:20 PM
 
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Re: 1 Maggio
Vedo23, 01/05/2012 13.05:


Chissà cosa son riusciti a fare gli altri!

Giorgio



Ogni tanto abitare in pianura può avere i suoi vantaggi!!!
(molto raramente)

Le previsioni meteo sono pessime, ma la speranza è l'ultima a morire: carico ugualmente la sveglia alle 5:30, si sa mai ().
All'ora della sveglia piove e ritorno a letto.
Alle 7:30 mi risveglio: il cielo è grigio, le strade sono bagnate, ma non piove. Faccio colazione ed alle 8:15 parto in bici lasciando l'auto in garage.
Punto direttamente verso le colline moreniche del Garda: ogni tanto qualche goccia, ma non dà molto fastidio e posso evitare di bagnarmi il sedere utilizzando il parafanghi.
Volta Mantovana, Cavriana, Solferino, Centenaro, Lonato. Ognuno di questi paesi è sopra una collina ed è un continuo su e giù. Sarebbe l'ideale per fare SFR, ma non ne ho proprio voglia.
Dopo le 10 esce anche un po' di sole e ritorno ad Asola perfettamente asciutto anche se la bici è piuttosto sporca.

Distanza: 98km
Dislivello: 400m
Vel. media: 31,5km/h

Ciao a tutti
5/1/2012 5:47 PM
 
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Re: Re: 1 Maggio
pala69, 01/05/2012 17.20:


...
Vel. media: 31,5km/h
...





GNaldi

Lent e seguent
5/1/2012 8:10 PM
 
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Sotto il tiro delle nuvole …

Martedì 1° maggio 2012: ieri sera con Angiolino ci siam detti “Se non piove, alle 7 si parte”, mentre quel matto di Maurino, sempre in assenza di pioggia, sarebbe dovuto uscire prima per farsi trovare all’orario prefissato con il motore già bello caldo. La sveglia è programmata per suonare alle 5,30, ma ho gli occhi aperti una mezzora prima e piove … mannaggia se piove. Allora stacco la sveglia e torno a dormire ancora un po’. Quando mi alzo, faccio pigramente colazione e verso le 8,15, quando sembra abbia smesso, mi arriva la prima telefonata di Maurino “Se non ricomincia, tra mezzora ti richiamo e usciamo”.

Alle 8,25 mia moglie esce a camminare con una sua amica. Mia figlia dorme ancora. Faccio un salto sul forum e poi non resisto più. Son quasi pronto, quando Maurino mi chiama per la seconda volta. Anche lui è in crisi da astinenza … “Ci vediamo a Cologne” e con le strade bagnate, imperdonabilmente, non pensiamo ad avvisare il Capitano.

Alle 8:57:55 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King. La strada è bagnata, ma chissenefrega. Nei 6 km che percorro verso nord per raggiungere Cologne vedo che ad est la situazione meteo appare migliore, mentre verso Grumello e Sarnico ci manca poco a piovere. E giunto a Cologne, Maurino dove vuole andare se non sul Gandosso? Provo a proporre la Franciacorta, ma non c’è nulla da fare: quando si mette una cosa in testa è un mulo.

Pedaliamo tranquilli fino a Palazzolo, chiacchierando e buttando ogni tanto un occhio verso il cielo denso di nubi grigie. A Grumello del Monte iniziamo a salire verso Gandosso. Dopo 300 metri, inizia a piovere. Prima piano, poi aumenta e siccome voglio salire da via Fontane e via Codera, giusto per far saggiare quella rampetta al mio socio, ci pippiamo lo strappo duro sotto secchiate di acqua. La strada sale secca (il Polar ha registrato un 19%), l’asfalto sembra bolla da come piove forte e l’unica, dovendo salire sui pedali, è tenere il peso all’indietro per evitare di perdere aderenza alla ruota posteriore. Va tutto bene, a parte l’intensità della pioggia. A arriviamo dove la strada spiana e da lì in breve a Gandosso. Giro del paese, 600 metri di discesa e si torna su perché Maurino preferisce scendere dal versante appena salito anziché da quello ripido di Credaro. In effetti, la strada è letteralmente invasa da un fiumicello di acqua, ma riusciamo ad arrivare a Grumello senza grossi problemi.
Siamo inzuppati e fradici, così decidiamo per un rientro. A Palazzolo ha già smesso e a Coccaglio la strada è asciutta. Lascio Maurino davanti a casa e vado per scaricare quei 7-8 km, ma poco dopo incrocio Angiolino che non sentendoci verso le 9è uscito da solo, girando in Franciacorta e senza prendere nemmeno una goccia di pioggia. L’esperienza del Capitano …

Pedaliamo assieme per una ventina di minuti a ritmo di scarico e poi ci salutiamo, ma prima di rientrare a casa allungo con qualche altro km di pianura. Alla fine è stato un peccato non aver chiamato Angelo a casa: pensavo di disturbare suo figlio e invece saremmo stati in 3, senza Gandosso e senza pioggia …
Scherzo, dai.

Tempo: 3h 04'
Distanza: 80,9 km
Battiti: 119/169 bpm
Cadenza: 83/112 rpm
Velocità media: 26,4 km/h
Dislivello: 540 mt
Calorie: 1.509 kcal
Temperatura: min +13°C/media +16°C

Ciao e buone pedalate a tutti
5/2/2012 10:55 PM
 
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Re: 1 Maggio
[QUOTE:117089369=Vedo23, 01/05/2012 13.05
Chissà cosa son riusciti a fare gli altri!



Ho provato a cercarti per le vie del paese.. ma non ci siam incrociati per poco.
Andando poi verso Nembro, ho incrociato Pinotti (!! ) che si recava in un negozio in zona. Così ho fatto dietro front e mi son "fiondato" al seguito chiedendo se non era troppo disturbo giusto per una foto quand'ecco che.. c'era anche Alessandro Bazzana!
Ripreso dall'emozione, DOPO la foto li ho salutati lasciando che andassero ad allenarsi senza disturbare oltre (ed evitarmi immani fatiche )
Alla fine ho fatto 50 km, ma dal primo all'ultimo sulle tracce dei campioni!
5/3/2012 8:25 AM
 
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Ghiaccio rotto
Nel senso: ho rotto il ghiaccio. Finalmente la tregua dal maltempo
mi permette di mettere in atto il piano da tanto tempo progettato.
Ieri sera punto la sveglia sulle 5, ma alle 4 già ho gli occhi
spalancati e non riesco più a chiuderli. Una marea di intenzioni:
Monte di Nese ? Albino ? Selvino ? il Pasta ?

Alla fine mi vesto, preparo la bici ed alle 4:55 salgo la rampa del
garage dopo un brevissimo riscaldamento a base di stretching. La
direzione finale è Burro, tre chilometri prima di Monte di Nese.
Non ho abbastanza tempo per andare oltre e tuttavia voglio fare
qualcosa di non troppo leggero.

All'inizio sono un po' perplesso: mi aspettavo più luce. Mannaggia
all'ora legale, che ci toglie un'ora di luce alla mattina! Subito mi
accorgo di quanto sia insufficiente la mia luce anteriore. Occorrerà
porvi rimedio quanto prima.

Fino a Torre Boldone vado con il 34x17, cercando di scaldarmi. Per
fortuna non fa per niente freddo. Salgo per una strada interna a Nese
che corre parallela a quella del cimitero. Ogni tanto spingo, ogni
tanto rifiato.

Arrivo a Burro che comincia ad albeggiare e le luci della città più
in basso sono uno spettacolo nello spettacolo. Discesona in
picchiata ma senza correre troppi rischi, nonostante conosca la strada
come le mie tasche. Non metto nemmeno la mantellina, tanto la
temperatura è mite.

Arrivo a casa dopo circa cinquanta minuti, doccia, colazione, saluti
alla mogliettina (lei tutti i giorni si alza alle 3, 3:30 per fare
ginnastica!!!) e via al lavoro.

Mi sento addirittura felice. Certo, i rulli sono meglio di niente
all'occasione, ma mentre dei rulli se ne sopportano la presenza e la
necessità, della bici all'aria aperta se ne soffre l'assenza.

Insomma, la prima esperienza dell'anno di un early morning è stata
più che positiva (ho spesso pensato alle levatacce di
CpC e Maurino).
[Edited by gnaldi 5/3/2012 8:26 AM]
GNaldi

Lent e seguent
5/3/2012 1:59 PM
 
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per" IL GRANDE GNALDI"
Carissimo collega delle "GRANMATTINE'"per dirla in francese,sono contento che tu incominci ad apprezzare anche questo tipo di uscite magari dovute alla mancanza di tempo ma molto gratificanti in senso ciclistico p.s. faremo sicuramente a breve qualche uscita con l'amico cpc
5/3/2012 5:13 PM
 
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Re: Ghiaccio rotto
gnaldi, 03/05/2012 08.25:



...

Arrivo a Burro che comincia ad albeggiare e le luci della città più
in basso sono uno spettacolo nello spettacolo.


...

Insomma, la prima esperienza dell'anno di un early morning è stata
più che positiva (ho spesso pensato alle levatacce di CpC e Maurino).




Giuseppe, che dire di più ... sono molto contento che tu abbia rotto il ghiaccio. Già sabato (e te l'ho detto di persona) per la prima volta in questo 2012 ti ho visto contento. Hai affrontato 2 signore salite (e che salite, soprattutto cattiva la seconda ...), ma in cima eri stra-contento e io nel vederti pure.

Ora (a tardo pomeriggio perchè finora non avevo potuto collegarmi) ho letto di questo early morning delle 4,55. GRANDE !!!

E poi mi è piaciuta la storia delle luci della città quando albeggia viste dall'alto ... sabato scorso nel salire il 1° San Fermo con Maurino è stata la stessa cosa ... salvo che lui andava su molto, molto più forte di me

Ciao e a presto.

Giorgio
5/4/2012 8:57 AM
 
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Qualche nuvola e il mal di gambe mi fanno cambiare i programmi …

Mercoledì 2 maggio 2012: dopo la pioggia di ieri, mi sveglio alle 5,30 con la speranza di un meteo favorevole. Faccio colazione, mi preparo e prendo il caffè insieme a mia moglie parlando di vari impegni e dell’organizzazione delle cose che ci restano da fare in previsione della ristrutturazione della casa, che dovremo lasciare vuota e abbandonare per oltre 3 mesi il prossimo 25 maggio. Qualche preoccupazione in più del solito …

Alle 6:34:42 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King. Il cielo è un mix di situazioni: verso la pianura sembra sereno, mentre verso il lago e le prime montagne una serie di nuvoloni scuri non mi lascia tranquillo. Se ci aggiungiamo il mal di gambe … la pioggia di ieri evidentemente ha lasciato il segno … ecco che l’iniziale obiettivo di farmi un San Fermo se ne va alle ortiche in un aio di minuti.

Nel riscaldamento punto verso la Franciacorta deviando poi su Palazzolo sull’Oglio e Telgate. A Grumello del Monte salgo sereno al Gandosso. Visto che non è giornata, non mi tiro il collo e me la godo. Nel frattempo un bel sole mi scalda le gambe … Avrò fatto bene o male a rinunciare? Boh …
Scendo a Credaro e dopo 100 mt di piana alla rotonda svolto a sinistra per salire a Foresto Sparso, dove prendo la via Don Tengattini con i suoi bei 4 tornanti ed il ratone (traduzione dal dialettale ratù) bello tosto che mi porta al bivio per il Colle San Giovanni delle Formiche. Nel breve tratto dove la pendenza cala sotto le due cifre, valuto che fare: a destra ci sarebbe Collepiano, discesa a Sarnico e rientro dalla Franciacorta, mentre a sinistra solo il breve tratto per scollinare al Colle San Giovanni rientrando da Zandobbio e Palazzolo.

Opto per quest’ultima soluzione, in quanto meno impegnativa. Mi infilo nel bosco e sul fondo stradale non proprio da favola scollino per poi buttarmi in discesa sull’asfalto nuovo che conduce a Zandobbio. Da lì il rientro a casa è una formalità ancora godendomi la pedalata e le gambe che fanno meno male ora rispetto a quando sono uscito.

Tempo: 3h 02'
Distanza: 82,4 km
Battiti: 122/159 bpm
Cadenza: 83/112 rpm
Velocità media: 27,2 km/h
Dislivello: 770 mt
Calorie: 1.561 kcal
Temperatura: min +11°C/media +16°C

Ciao e buone pedalate a tutti
5/4/2012 9:49 AM
 
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La serenità di un San Fermo fatto di mattina …

Giovedì 3 maggio 2012: la sveglia suona alle 5 … precisissima, non sbaglia un colpo. La spengo e mi alzo al volo … prima di cambiare idea. Batto il mio record di velocità nei preparativi e alle 5:59:07 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King.

L’idea è di salire ai Colli di San Fermo e la mattina sembra quella giusta. Attraverso la Franciacorta apprezzando l’aria frizzantina. A Capriolo scendo il Val Calepio e risalgo dall’altra parte già nel Gran Ducato del Berghem. 2 km di su e giù e a Villongo svolto a sinistra per andare a prendere la “mia” salita.
La gamba mi sembra leggermente meglio: probabilmente il mezzo scarico di ieri, non mi ha fatto male, anzi … Quello che invece non ne vuol proprio sapere è il cuore: non sale proprio, ma è un periodo così e diciamo che non conviene cambiarlo …

Inizio la salita e in breve trovo il mio ritmo. Il San Fermo son 13,5 km e va fatto con andatura regolare. La prima rampa di un km è normalmente fastidiosa proprio perché non ho ancora trovato la regolarità nella pedalata. Ma superata quella e la successiva con belle pendenze e due tornanti arrivo ad Adrara San Martino con la consapevolezza che qualche contropendenza mi consente di recuperare e di stabilizzare la pedalata.
Infatti, è così anche oggi e quando esco dal primo paese e torno a salire sono già a regime … prorpio nel momento in cui incrocio Corrado alias Granfondista: lui scende e io, abbastanza in ritardo, salgo solo ora. Ci salutiamo con un “Ciao” e con il braccio. In un attimo torno ad essere solo. Arrivo ad Adrara San Rocco e imbocco la successiva rampa che porta verso le ultime case … sempre impegnativa, sempre da fare tutta sui pedali …

Sono al cartello del km 8. Si entra nel tratto più bello della salita: mancano 7 km esatti allo scollinamento. Per un km e mezzo sono allo scoperto e il fatto di essere in leggero ritardo mi permette di godere dei raggi del sole, che poi sparisce quando entro nel bosco. Quel tratto di strada compreso tra i cartelli del 10° e 11° km mi è sempre ostico … ma so come gestirlo e quando arrivo al tornante a destra so che il più è fatto. Mancano 4 km, di cui 2 di attesa con pendenze che variano ma che sono sempre pedalabili e poi gli ultimi 2 più duri e belli. Si esce dal bosco e si ha la doppia sensazione: se guardi sotto vedi il serpente della strada che hai già fatto, se guardi verso l’alto vedi l’altra parte della stessa bestia … con la strada che devi ancora fare … molto in alto … Ma anche oggi scollino sereno e contento con un 55’ e 26” che mi dà la sufficienza in pagella. Tiro su i manicotti e indosso la mantellina. Scendo fino al cimitero di Sant’Antonio dove giro la bici per tornare a salire per 4,5 km.

Quando rincollino sono bello sciupato, ma contento. Scarico in quel km di piana fino al cartello del 15° km e torno a girare la bici per scendere fino a Grone, stavolta senza nemmeno mettere la mantellina.
Sulla SS 42 c’è il solito traffico e la solita bagarre da fare tra due file di auto: quelle che scendono e quelle che salgono la Val Cavallina. Concentratissimo, mani in presa bassa e giù a menare.
Poi a Gorlago, come per magia, il traffico va da un’altra parte e gli ultimi 24 km sono di scarico, come è giusto che sia.

Tempo: 3h 41'
Distanza: 92,6 km
Battiti: 127/160 bpm
Cadenza: 81/116 rpm
Velocità media: 25,1 km/h
Dislivello: 1.445 mt
Calorie: 2.032 kcal
Temperatura: min +9°C/media +13°C

Ciao e buone pedalate a tutti
5/4/2012 11:35 AM
 
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1° Uscita Stagionale
Ciao a tutti!
Finalmente ieri mi sono svegliato dal letargo invernale e dopo aver tolto le ragnatele tra i raggi delle ruote ho fatto prendere un pò di aria alla mia bici!
Come l'anno scorso ho iniziato con un pò di pianura e penso che andrò avanti così per almeno un paio di settimane, per mettere qualche centinaio di km nelle gambe..prima di darmi alla pazza gioia (= salite!).
Tornare a pedalare è sempre una sensazione meravigliosa e dopo la classica e lunga pausa invernale mi sembra sempre una novità la bici da corsa, quasi come andare per la prima volta.
I due dritti in discesa nelle prime due curve affrontate mi hanno suggerito di prendermela con calma per questa prima uscita, devo ritrovare un pò di feeling!

In tutto ho pedalato per un centinaio di km, cercando di far girare bene le gambe. Il fiato è buono, grazie alle corse fatte durante l'inverno. Il cuore è bello riposato. Le gambe invece ha fine allenamento sono un pò doloranti e sui 3 km di salita per tornare a casa mi hanno fatto un pò soffrire, ma è tutto normale: hanno solo bisogno di macinare km per togliersi la ruggine =)



Leggo che CiclistaperCaso anche quest'anno ha iniziato in sordina con chilometraggi scarsi.........oltre 8 mila km già in saccoccia: al solito tanti tanti complimenti!!

..E Vedo23 da buon mezzofondista si è dato alle ripetute: ormai sei un cronoscalatore

Un saluto a tutti e buone pedalate!
[Edited by Pedale Pazzo 5/4/2012 11:36 AM]
_______________
Stefano - La bici è la mia unica Droga.
"Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo."
5/4/2012 9:40 PM
 
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Re: 1° Uscita Stagionale
Pedale Pazzo, 04/05/2012 11.35:

Finalmente ieri mi sono svegliato dal letargo invernale e dopo aver tolto le ragnatele tra i raggi delle ruote ho fatto prendere un pò di aria alla mia bici!
..E Vedo23 da buon mezzofondista si è dato alle ripetute: ormai sei un cronoscalatore

Un saluto a tutti e buone pedalate!



Bentornato in sella!!

Tranquillo, le ripetute sono state un caso isolato (causa pioggia e quindi impossibilità di allontanarsi molto da casa: bisognava sfruttare in qualche modo il tempo!). Da domani iniziano le gare Udace del Trofeo dello Scalatore, che mi impegneranno per quasi tutti i sabati pomeriggio da qui a metà Settembre. Ma spero anceh di riuscire a fare qualche bel giro lungo (oltre alla gf Gimondi di Domenica 13 Maggio).
Buone pedalate!

Giorgio
5/5/2012 9:36 AM
 
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5 maggio... 0 Km
..peccato..
Oggi a pochi passi da casa parte la cronoscalata Albino-Colle Gallo ma dopo l’attesa e la “simil-preparazione” di alcune settimane, non potrò parteciparvi.
Giovedì in mtb stavo provando a forzare su una salita con un rapporto più duro rispetto al mio solito (in bdc uso il 34-24 già al 8%....) ma dopo 7-800 metri in cui la cadenza era diminuita e la pedalata era ormai “legnosa” (direi 60 rpm al minuto, spingendo spostando il corpo per far più forza, come fosse una salita al 25%..) di colpo ho avvertito un dolore al polpaccio sinistro. Mi son subito fermato, ma dopo 15-20 secondi ho capito che non era un crampo, ma nemmeno uno strappo; diciamo più una lieve contrattura.
In due giorni è rimasto solo un lieve fastidio, ma per evitare di peggiorare la situazione preferisco non rischiare. Magari sono io che mi preoccupo sempre troppo, ma dover prolungare questo “fastidio” a lungo per una gara che rischio comunque di non finire, sarebbe inutile.. (o almeno così dice la testa, fosse per il cuore partirei anche subito )
[Edited by iceman06_bdc 5/5/2012 9:38 AM]
5/5/2012 10:19 AM
 
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Re: La serenità di un San Fermo fatto di mattina …
CiclistaperCaso@, 04/05/2012 09.49:


Giovedì 3 maggio 2012: la sveglia suona alle 5 … precisissima, non sbaglia un colpo. La spengo e mi alzo al volo … prima di cambiare idea. Batto il mio record di velocità nei preparativi e alle 5:59:07 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King.

L’idea è di salire ai Colli di San Fermo e la mattina sembra quella giusta. Attraverso la Franciacorta apprezzando l’aria frizzantina. A Capriolo scendo il Val Calepio e risalgo dall’altra parte già nel Gran Ducato del Berghem. 2 km di su e giù e a Villongo svolto a sinistra per andare a prendere la “mia” salita.
La gamba mi sembra leggermente meglio: probabilmente il mezzo scarico di ieri, non mi ha fatto male, anzi … Quello che invece non ne vuol proprio sapere è il cuore: non sale proprio, ma è un periodo così e diciamo che non conviene cambiarlo …

Inizio la salita e in breve trovo il mio ritmo. Il San Fermo son 13,5 km e va fatto con andatura regolare. La prima rampa di un km è normalmente fastidiosa proprio perché non ho ancora trovato la regolarità nella pedalata. Ma superata quella e la successiva con belle pendenze e due tornanti arrivo ad Adrara San Martino con la consapevolezza che qualche contropendenza mi consente di recuperare e di stabilizzare la pedalata.
Infatti, è così anche oggi e quando esco dal primo paese e torno a salire sono già a regime … prorpio nel momento in cui incrocio Corrado alias Granfondista: lui scende e io, abbastanza in ritardo, salgo solo ora. Ci salutiamo con un “Ciao” e con il braccio. In un attimo torno ad essere solo. Arrivo ad Adrara San Rocco e imbocco la successiva rampa che porta verso le ultime case … sempre impegnativa, sempre da fare tutta sui pedali …

Sono al cartello del km 8. Si entra nel tratto più bello della salita: mancano 7 km esatti allo scollinamento. Per un km e mezzo sono allo scoperto e il fatto di essere in leggero ritardo mi permette di godere dei raggi del sole, che poi sparisce quando entro nel bosco. Quel tratto di strada compreso tra i cartelli del 10° e 11° km mi è sempre ostico … ma so come gestirlo e quando arrivo al tornante a destra so che il più è fatto. Mancano 4 km, di cui 2 di attesa con pendenze che variano ma che sono sempre pedalabili e poi gli ultimi 2 più duri e belli. Si esce dal bosco e si ha la doppia sensazione: se guardi sotto vedi il serpente della strada che hai già fatto, se guardi verso l’alto vedi l’altra parte della stessa bestia … con la strada che devi ancora fare … molto in alto … Ma anche oggi scollino sereno e contento con un 55’ e 26” che mi dà la sufficienza in pagella. Tiro su i manicotti e indosso la mantellina. Scendo fino al cimitero di Sant’Antonio dove giro la bici per tornare a salire per 4,5 km.

Quando rincollino sono bello sciupato, ma contento. Scarico in quel km di piana fino al cartello del 15° km e torno a girare la bici per scendere fino a Grone, stavolta senza nemmeno mettere la mantellina.
Sulla SS 42 c’è il solito traffico e la solita bagarre da fare tra due file di auto: quelle che scendono e quelle che salgono la Val Cavallina. Concentratissimo, mani in presa bassa e giù a menare.
Poi a Gorlago, come per magia, il traffico va da un’altra parte e gli ultimi 24 km sono di scarico, come è giusto che sia.

Tempo: 3h 41'
Distanza: 92,6 km
Battiti: 127/160 bpm
Cadenza: 81/116 rpm
Velocità media: 25,1 km/h
Dislivello: 1.445 mt
Calorie: 2.032 kcal
Temperatura: min +9°C/media +13°C

Ciao e buone pedalate a tutti



Ciao mitico, sempre sulla cresta dell'onda.
Toglimi una curiosità:da dove inizi a cronometrare la salita del S.Fermo?
"Conosci il tuo nemico.." Suntzu docet

5/5/2012 11:24 AM
 
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Re: 5 maggio... 0 Km
iceman06_bdc, 05/05/2012 09.36:

..peccato..



Nooooo! Vedo ora... Peccato davvero!
Se ti fa ancora un po' male, forse è effettivamente meglio saltare questa gara e riposare.
Se recuperi, lunedì mattina dovrei andare a fare buona parte del medio della Gimondi!

Giorgio
5/5/2012 11:26 AM
 
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Re: Re: La serenità di un San Fermo fatto di mattina …
Granfondista, 05/05/2012 10.19:


Toglimi una curiosità:da dove inizi a cronometrare la salita del S.Fermo?



In attesa che ti risponda lui stesso (ma ora sarà impegnato in qualche cavalcata sui 150 Km...), mi permetto di anticiparlo: dal bivio per Viadanica (come mi ha insegnato personalmente l'ultima volta che ci siamo passati insieme, dato che gli avevo fatto anch'io la stessa domanda).

Giorgio
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