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Facebook   USCITA ODIERNA 2012Last Update: 12/31/2012 7:34 PM
4/26/2012 5:39 PM
 
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Re: Re: Re: Devofareunlungodevofareunlungodevo...
MirkoBL, 26/04/2012 15.45:



Fondamentalmente perché sono scemo.




mi ritrovo in questa caratteristica !


Jack
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4/26/2012 7:52 PM
 
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Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
CiclistaperCaso@, 26/04/2012 13.28:


Mercoledì 25 aprile 2012: a volte la bici è strana e quasi inspiegabile. Un giorno stai benissimo, ti sembra di volare e il giorno dopo pensi di avere un telaio in ghisa e le gambe non girano … boh … Ma oggi addirittura, son salito ed ero ancora inchiodato dal problema muscolare dei giorni scorsi e dal dolore al ginocchio sinistro. Non erano solo sensazioni, quasi 3 minuti in più nel tratto pianeggiante o vallonato di 28 km da casa mia a Cenate Sotto e quasi un minuto in più nei 3 km di facile salita al Colle dei Pasta. La classica “giornata no”, con ancora male alle gambe e invece … la salita tranquilla a Selvino me le ha messe a posto e quando sono arrivato a casa dopo 7 ore e mezzo di pedalata stavo bene. Magari domani non riuscirò ad alzarmi dal letto, ma la bici è davvero strana … Vediamo come è andata …

Dovendo essere alle 7,15 a rendez vous sul Colle dei Pasta, la sveglia suona alle 4,55. Tutto regolare (cioè regolarmente lento) e alle 6:06:58 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King. Praticamente son già in ritardo, ma pur dovendo spingere per recuperare, le gambe proprio non girano e fanno male. Poco prima di arrivare a Cenate Sotto telefono a Giuseppe per avvertire dei 3-4 minuti di ritardo, ma scopro che anche per lui è la stessa cosa. Quando arrivo su sono mezzo cotto, ma trovo Pier Luigi che con la sua chiacchiera mi regala un po’ di buon umore. Un paio di minuti e arriva anche Giuseppe. Ci siamo tutti e scendiamo a Nembro per affrontare la prima salita (vera) del giorno: il Selvino. Pur distando circa 39 km da casa mia, il Selvino da Nembro è un’abitudine consolidata da quando vado assiduamente in bici. E’ soleggiata, le pendenze sono pedalabili, la carreggiata è magnifica, ci trovi sempre qualcuno e anche nella stagione fredda è perfetta. Oggi saliamo tranquilli, chiacchierando e godndoci la bella giornata caratterizzata da un sole piacevole e da un cielo incredibilmente azzurro.

Siccome Pier Luigi vuole rientrare a casa presto e pensa di unirsi a quelli della sua squadra che salgono a Miragolo da Zogno, l’idea è di arrivare da quelle parti per le 9,20 circa. Se scendessimo subito a Rigosa saremmo in anticipo, se andassimo fino a Costa Serina verrebbe tardi e allora saliamo ad Aviatico e a Sant’Erasmo e scendiamo dalla diretta per Ambriola e da lì, patendo un po’ il freddo, arriviamo a Spino al Brembo dove salutiamo Pigi che in perfetto orario raggiungerà Zogno per trovare i suoi compagni. Io e Giuseppe, invece, svoltiamo a destra e imbocchiamo la ciclabile della Val Brembana.

Bellissimo fare un salto indietro nel tempo, quando ad uscire assieme eravamo solo io e lui. La ciclabile me l’ha fatta conoscere lui e oggi a San Pellegrino Terme andiamo a prendere la salita per Dossena che finora ho fatto sempre e solo in discesa … anche 2 settimane fa. La salita è bella. Un po’ fresca nei primi 2 km in quanto coperta da bosco, ma da Antea in avanti è piacevolmente soleggiata. Io inizio a sentirmi bene e ogni tanto mi scappa una pedalata di troppo e torno a fianco di Giuseppe che in divisa invernale dove io ho patito il freddo stava bene, ma ora al sole soffre non poco. Gli regalo una perla di saggezza bresciana “An po per u in bras alla mama” che tradotto letteralmente significa “Un po’ per uno in braccio alla mamma”.
Pedalata dopo pedalata, attraversando prati verdi spesso meravigliosamente punteggiati dai gialli “denti di leone”, la strada sale e arriviamo a Dossena. Sosta alla fontana e brevissimo trasferimento al Passo di Zucca Trinità, a quota 994 mt, dove ci dedichiamo a foto, chiacchiere e alimentazione.

Quando ripartiamo ci attendono 10 km di discesa fino San Giovanni Bianco. Le parti tornano ad invertirsi … infatti, spesso in mio abbigliamento non mi ripara dal freddino. Quando siamo di nuovo in Val Brembana, puntiamo verso San Pellegrino e Zogno. Giuseppe accusa un po’ di stanchezza e opta per un rientro, mentre io lo saluto e salgo a Miragolo. Le prime rampe mi confermano che sto di nuovo benino: quando provo a spingere la bici è reattiva. Chiudo arrivando a Miragolo San Salvatore in 37’ e 7”. Appagato, mi fermo un minutino ad ammirare le Orobie innevate di fresco, prima di trasferirmi a Sambusita e iniziare quei 2,8 km che portano al Valico di Salmezza. I primi 700 metri nel bosco sono belli tosti, poi le pendenze si ammorbidiscono fino al bivio per il Santuario del Perello (al km 1,3) e da lì resta un km e mezzo di sofferenza: pendenze elevate, fondo stradale difficile, un po’ di stanchezza che esce … tengo duro e scollino.
Breve sosta per divorare l’ultimo panino con la marmellata e poi mi butto giù verso Selvino e da lì a Nembro.

Mi resta solo la piccola formalità del Colle dei Pasta … almeno penso che sia così. La formalità presunta passa senza alcun problema, ma i problemi quelli veri iniziano a Trescore Balneario: sono in Val Cavallina e soffia un ventaccio contrario. Sono convinto di dover resistere solo per quei 5 km circa fino a Gorlago, invece il vento mi soffia sul naso fino a casa rendendomi la pianura spesso più dura della salita.
Bella uscita, con una salita inedita e la grande compagnia di Pier Luigi e Giuseppe.

Tempo: 7h 32'
Distanza: 173,6 km
Battiti: 128/167 bpm
Cadenza: 75/110 rpm
Velocità media: 23,1 km/h
Dislivello: 2.865 mt
Calorie: 4.484 kcal
Temperatura: min +5°C/media +15°C

Ciao e buone pedalate a tutti



Allora mi sa che vi ho incrociato nella discesa verso san giovanni bianco all'altezza di san gallo. Stavo salendo e avevo giubbotto blu e calzamaglia nera.

Bel giro, bravi!
4/26/2012 9:10 PM
 
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Re: Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
efagnani, 26/04/2012 19.52:



Allora mi sa che vi ho incrociato nella discesa verso san giovanni bianco all'altezza di san gallo. Stavo salendo e avevo giubbotto blu e calzamaglia nera.

Bel giro, bravi!




Peccato davvero !!!
Io avevo calzoncini neri, maglia bianca e smanicato bianco con scritta De Rosa
Ma riconoscersi senza essersi mai visti dal vivo ... direi un'impresa impossibile, a maggior ragione tenendo conto che eravate in tanti a salire mentre io e Giuseppe scendevamo.

E da Dossena dove sei andato?
Verso Zambla oppure sei sceso da Antea oppure ancora verso Serina?

Ciao e ... sarebbe davvero bello riconoscersi la prossima volta: una stretta di mano, una pacca sulla spalla e poi si riparte.

Giorgio

4/26/2012 9:15 PM
 
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SENZA il 34, ma CON il mio fratellino …

Giovedì 26 aprile 2012: ieri sera Maurino mi aveva strappato una mezza promessa per un early morning “Alle 5 in bici e saliamo al San Fermo”. Non ho messo la sveglia e mi son detto “Se ci sono, vado”. Verso le 4 sono sveglio. Penso “Sto qui ancora una mezz’oretta” e quando riapro gli occhi sono quasi le 5,30.
Scendo a fare colazione. Le gambe non mi sembrano troppo indolenzite dai km di ieri. Mi preparo e lascio il caffè come ultimo: è un piacere poterlo bere assieme a mia moglie, fra quattro chiacchiere e qualche preoccupazione visto che oggi pomeriggio lei andrà a ritirare una parte importante dei preventivi relativi alla ristrutturazione della casa … ahi, ahi, saran dolori …

Alle 6:32:13 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King. Purtroppo, dopo avermi già fatto disperare ieri, oggi i deragliatore mi abbandona definitivamente e la catena non scende dal 50 al 34. Addio al mio riscaldamento che rigorosamente faccio sempre con il 34x17 o il 34x16 … ma alla fine il 50x21 non è poi così diverso. Ci provo ancora un po’ smanettando sulle leve del cambio, ma ogni tentativo non sortisce alcun effetto. La catena striscia sul deragliatore, ma non scende. Ok, fine dell’arrabbiatura, tanto oggi niente salite.

A Cologne telefono a Maurino che sta rientrando dopo essersi fatto un pezzo del San Fermo fino ad Adrara San Rocco. Ci accordiamo per vederci a Capriolo e così attraverso la Franciacorta e puntuali come 2 Svizzeri a Capriolo ci becchiamo. Maurino mi dice di essere in “giornata no” e allora penso di fargli da gregario, ma bastano pochi stimoli per risvegliare il suo motore che incomincia subito a girare per bene. Dalle solite nostre strade facciamo rientro a Cologne e poi a Coccaglio dove lo lascio con la promessa di vederci sul presto sabato mattina.

A quel punto, dopo essere passato a salutare un paio di minuti il Capitano già al lavoro nel suo negozio, torno in Franciacorta, a Capriolo scendo in Val Calepio e risalgo a Castelli Calepio. Punto a Sarnico e bordeggio il lago fino a Clusane, rientrando dalla Franciacorta con il classico passaggio dal Bellavista.

Gli ultimi 12 km in leggera discesa fino a casa, sotto un cielo azzurro e un sole meraviglioso che mi invita più a star fuori che a recarmi al lavoro. Ma il dovere è dovere …

Tempo: 2h 46'
Distanza: 81,5 km
Battiti: 122/153 bpm
Cadenza: 87/118 rpm
Velocità media: 29,5 km/h
Dislivello: 405 mt
Calorie: 1.479 kcal
Temperatura: min +8°C/media +13°C

Ciao e buone pedalate a tutti
4/26/2012 10:47 PM
 
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25 Aprile
Il tempo a disposizione era poco e non mi sono potuto allontanare troppo da casa, ma il cielo limpido abbinato alla temperature ancora fresche della mattina presto consentivano una visuale meravigliosa dal Pasubio alla Carnia. E dietro alle prealpi trevigiane, con le cime completamente innevate, ecco svettare le dolomiti, già messe nel mirino per il prossimo fine settimana.


Jack
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4/26/2012 11:40 PM
 
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Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
CiclistaperCaso@, 26/04/2012 13.28:


Chiudo arrivando a Miragolo San Salvatore in 37’ e 7”.



Intendi a Miragolo San Marco, giusto, come riferimento cronometrico? Poi sarai tornato indietro 200m e proseguito per Miragolo San Salvatore.
In tal caso, mi hai rifilato 10 secondi rispetto alla mia salita domenica (tra l'altro da Zogno in poi abbiam fatto un tragitto identico)! Ed avevo faticato non poco...
Ciao!

PS: in gara, sono andato a rivedere ora, da Zogno a Miragolo San Marco (scollinamento) ci avevo tenuto 30:00... Non so ancora come!

Giorgio
4/26/2012 11:44 PM
 
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Re:
Jack.ciclista, 26/04/2012 22.47:

le dolomiti, già messe nel mirino per il prossimo fine settimana.
QUOTE]

Non abbatterle però eh!!!!


Giorgio
4/27/2012 10:05 AM
 
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Re:
Jack.ciclista, 26/04/2012 22.47:

ecco svettare le dolomiti, già messe nel mirino per il prossimo fine settimana.



Portati le catene!



******************************

Ciao Moro...

4/27/2012 10:54 AM
 
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Re: Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
Vedo23, 26/04/2012 23.40:



Intendi a Miragolo San Marco, giusto, come riferimento cronometrico? Poi sarai tornato indietro 200m e proseguito per Miragolo San Salvatore.
In tal caso, mi hai rifilato 10 secondi rispetto alla mia salita domenica (tra l'altro da Zogno in poi abbiam fatto un tragitto identico)! Ed avevo faticato non poco...
Ciao!

PS: in gara, sono andato a rivedere ora, da Zogno a Miragolo San Marco (scollinamento) ci avevo tenuto 30:00... Non so ancora come!

Giorgio




No, Giorgio.
Io il tempo sulla salita di Miragolo lo fermo sempre dopo circa 600 mt dal bivio per San Salvatore, svolto a sinistra rifiato per 150 mt e poi la strada ricomincia a salire fino a quando si scollina definitivamente e si vede il campanile di Miragolo San Salvatore.
Lì fermo il Polar dopo 9,1 km esatti dall'inizio della salita che fisso sempre al termine del ponte a Zogno, dopo la svolta a sinistra in coincidenza del bivio a destra.

Ho fatto un pò di casino, me ne rendo conto, ma sicuramente sei salito più forte tu. Per la mia età ed il mio motore 37 e 07 lo considero un buon tempo. Certo 30 minuti secchi ... nemmeno con lo scooter riuscirei a farli

Ciao

Giorgio

4/27/2012 2:39 PM
 
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Re: Re: Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
CiclistaperCaso@, 26/04/2012 21.10:




Peccato davvero !!!
Io avevo calzoncini neri, maglia bianca e smanicato bianco con scritta De Rosa
Ma riconoscersi senza essersi mai visti dal vivo ... direi un'impresa impossibile, a maggior ragione tenendo conto che eravate in tanti a salire mentre io e Giuseppe scendevamo.

E da Dossena dove sei andato?
Verso Zambla oppure sei sceso da Antea oppure ancora verso Serina?

Ciao e ... sarebbe davvero bello riconoscersi la prossima volta: una stretta di mano, una pacca sulla spalla e poi si riparte.

Giorgio





Beh ma vedere tutte le vostre foto è come avervi quasi incontrato. In realtà a dossena mi sono fermato, visto che sono lì per villeggiatura. L'obiettivo di questi giorni è mettere nelle gambe un po' di dislivello, visto che per problemi vari ho combinato pochino quest'anno.
Ieri sono salito fino al passo di Zambla, ancora imbiancato di neve. Oggi costa serina e strappi di cornalba.

Ciao!
4/27/2012 3:03 PM
 
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Re: Re:
MirkoBL, 27/04/2012 10.05:



Portati le catene!




Anche tu !


Jack
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4/27/2012 4:25 PM
 
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Re: Re: Re: Re: Salire in bici con il mal di gambe e scendere dopo 7 ore e mezzo stando bene …
efagnani, 27/04/2012 14.39:




Beh ma vedere tutte le vostre foto è come avervi quasi incontrato. In realtà a dossena mi sono fermato, visto che sono lì per villeggiatura. L'obiettivo di questi giorni è mettere nelle gambe un po' di dislivello, visto che per problemi vari ho combinato pochino quest'anno.
Ieri sono salito fino al passo di Zambla, ancora imbiancato di neve. Oggi costa serina e strappi di cornalba.

Ciao!




Buone Vacanze allora, Edoardo !!!

Puoi rilassarti, fare belle pedalate e goderti la Val Serina.
Sono bei posti e, nonostante da casa mia non siano proprio così vicini, ci transito con una certa frequenza.

Il Passo di Zambla, se ci sei stato con il cielo azzurro e la neve a bordo strada, è spettacolare

Ciao

Giorgio
4/27/2012 6:24 PM
 
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Re: Re: Re:
Jack.ciclista, 27/04/2012 15.03:




Anche tu !




Ho ancora montati i copertoni da neve.



******************************

Ciao Moro...

4/28/2012 3:13 PM
 
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Re: Devofareunlungodevofareunlungodevo...
MirkoBL, 26/04/2012 09.52:


La mia stagione ciclistica 2012 è abbastanza deludente: poche uscite e distribuite in modo irregolare (vari motivi, non sto qui a tediarvi).
Inoltre ho fatto un'unica uscita oltre i 100 km, in marzo.
Siccome ho alcuni obiettivi impegnativi nel futuro, devo cogliere l'occasione per qualcosa di impegnativo, ed essa cade con la solita randonnée del 25 aprile organizzata a Ponte nelle Alpi.
L'idea è di partire per il percorso da 200 km, eventualmente le gambe mi diranno se ce la farò o se al bivio devierò per il corto da 130.

(7. 21' di brevetto, 6. 49' di pedalata effettiva per 198 km).




Una media di 29km/h su 200km di montagna!!!!



Meno male che non sei allenato.
4/28/2012 4:02 PM
 
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Dal lago di Garda alle bianche cime della val Trompia

Venerdì 27/4/2012

Finalmente, grazie al ponte lungo, all'anticiclone ed al permesso accordato dalla moglie ho a disposizione un intera giornata per pedalare e fare salite.

Il primo colpo di pedale lo do alle 6:20 a Gavardo in direzione Gargnano.
Dopo la facile, ma panoramica salita di Navazzo percorro la Valvestino ed arrivo a Capovalle con la variante di Persone e Moerna.
Raggiunto il lago d'Idro proseguo per Vestone dove inizia la facile salita per Livemmo via Belprato. Raggiunto il passo del Termine e Marmentino salgo per la prima volta in bdc al verde borgo di Vaghezza.
Scendendo per Irma e Magno raggiungo la val Trompia e Bovegno. Qui inizia la lunga salita per il passo Maniva. E' la prima volta che salgo da questo versante perchè è solitamente molto trafficato, ma oggi è quasi deserto. Fino a Collio, inoltre, c'è un forte vento favorevole che quasi non mi fa sentire la salita.
Arrivo fino alla locanda Bonardi dove un muro di neve chiude la strada a quasi 1800m di altezza. Fino a qui avevo già programmato il percorso ora devo improvvisare. Vista la quantità di neve non pensavo di trovare aperta la strada che scende a Bagolino ed invece la neve è stata spalata. Decido allora di apprifittarne e scendere al lago d'Idro per fare come ultima salita il passo della Fobbia da Lemprato.
Essendo la mia prima uscita lunga dell'anno ho cercato di essere molto prudente senza forzare mai l'andatura e curare bene l'alimentazione e l'idratazione. A Lemprato, dopo oltre 160km, ho ancora qualche energia da spendere. L'ultima salita la affronto con un po' più di grinta ed in 56min arrivo alla Fobbia.
Dopo la discesa a Vobarno arrivo a Tormini. Il ciclocomputer segna 195km e temo di non riuscire a raggiungere i 200. Decido allora di allungare un poco salendo a Soprazocco.

Per tutto il giro sono andato veramente piano e la media risultante ne è la dimostrazione, ma l'esperinza mi ha permesso di arrivare in fondo senza crisi è senza particolari sofferenze ed il primo "quattromila" del 2012 è archiviato.

Distanza: 202km
Dislivello:4460m
Vel. media: 20,9km/h ()

PS: La media di MirkoBL non riuscirei a tenerla neppure in pianura( )

4/28/2012 5:34 PM
 
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28 Aprile
Prima che escano commenti, recensioni.. solo due parole (in forma contorta, ma c'è un poco di stanchezza)

Debutto assoluto per me nelle gare e in gare in salita per Supermauri83/pincopallino oggi alla prima tappa del "Giro della Bergamasca". La prova era Casazza-ColleGallo con partenza alla prima rotonda sul provinciale.
Sinceramente il risultato corretto sarebbe con lui davanti, ma inspiegabilemnte l'ho superato l'ultimo km. Probabilmente ha fatto troppo in settimana (compresa la rando da 350 km domenica e l'uscita mercoledì ) e ha "sofferto" il primo caldo.
Dopo il mio estremo stupore di non esser ultimo di categoria, e alcune battute per prenderlo in giro riconosco che Bruno ha avuto una giornata no, ma se provassi ad infierire dovrei pentirmene tutte le altre 1000000000 volte che ci incontriamo.
io 18/25 (di categoria)
lui 19/25 (di categoria)

[Edited by iceman06_bdc 4/28/2012 5:36 PM]
4/28/2012 5:59 PM
 
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28 Aprile
Dopo 54m di corsa mattutina, finalmente arriva il momento di tornare in sella! Il ritrovo è all'una ad Albino: non è certo il miglior momento per pedalare, dato il gran caldo e il pranzo di poco tempo prima, ma pace. Un po' a sorpresa, hanno accettato l'invito anche Sigi e Michele, nonostante non siano molto allenati: ottimo re-incontro, sperando di avere anche altre occasioni! Eravamo così in cinque, con anche mio fratello e il Belo.
Partiamo con tutta calma verso il Colle Gallo e ai piedi della salita vera e propria si inizia a fare sul serio: dato che sabato prossimo inizierà il Trofeo dello Scalatore proprio con questa salita, quella su cui sono "cresciuto", l'idea di oggi è di fare un test a tutta. Parto subito a gran ritmo, affrontando il primo drittone di 600m fin troppo baldanzoso (22/21 Km/h quando la pendenza è sull'8%... mica male come VAM istantanea! ); Sigi prova a tenere duro un po', ma poi si stacca e salirà più regolare. Io resto concentrato e insisto, nonostante stia già letteralmente grondando. Tengo un ritmo ottimo anche nei successivi brevi strappetti, nel tratto di spiano in prossimità del tornantone a sinistra e anche nella rampa impegnativa a semicurva sulla destra, uno dei punti critici, che salto a 15/16 Km/h (è uno dei pochissimi punti over 10%). Nel rifiato successivo, però, iniziano i problemi: non riesco a recuperare e fatico molto prima di riuscire a rilanciare un po' l'andatura. Provo allora a gestirmi un po', ma è sofferenza fino in cima! Capisco che sarà dura riuscire a fare il record, ma spingo comunque a tutta per le mie possibilità, arrivando ancora con una certa lena a Casale, dove ho un intertempo (a fine piazzale): 11:43 di contro all'11:45 del record. Ma arriva il punto peggiore (solo perchè è alla fine) che, pur se conosciuto a memoria anch'esso, è sempre una brutta bestia. In particolare, mi pianto dopo il tornante a sinistra e per una cinquantina di metri la velocità precipita; poi, fortunatamente, riesco a riprendermi un po' e arrivo tutto sommato ancora piuttosto in spinta. Chiudo in 16:42 (record 16:28,8), comunque niente male dai! 1182 m/h di VAM e 4,4 w/Kg di potenza media. Ottimi in particolare i primi due chilometri, ampiamente sopra i 20 Km/h di media: magari da più fresco (sabato non correrò la mattina!), avendo digerito e con qualche grado in meno posso tenere di più.
Dopo non molto arrivano alla spicciolata anche gli altri, saliti tutti bene: mio fratello Carlo (18 basso), Belo, Sigi e Michele. Un po' di meritato riposo, carichiamo l'acqua fresca dalla fontanella e salutiamo Sigi e Michele che tornano dal versante albinese, mentre noialtri scendiamo a Casazza, mentre iniziano i movimenti pre-gara degli atleti. La scusa del giro di oggi, infatti, era la gara in salita Casazza - Colle Gallo, prima tappa del Giro della Bergamasca. A Casazza incrociamo anche Gabriele e Bruno, che stanno ultimando il riscaldamento. Alla rotonda invertiamo la direzione e torniamo a salire, tranquilli, verso il Colle Gallo. Belo, ancora agli inizi con la bdc e che non pedalava da un po' di tempo, soffre un po' e resta leggermente indietro, mentre io e mio fratello siamo un po' più brillanti. Quando arriva la rampa più ripida (sul 12/13%, ma saranno 100m) provo a forzare sui pedali, e le gambe rispondono ancora molto bene, dato che non scendo sotto i 19 Km/h. Poi rifiato un attimo, ma continuo con un ritmo un po' più sostenuto, facendo un altro paio di accelerazioni. Il tempo finale, comunque, resta molto alto (26:23 m). Ricarichiamo l'acqua, dato che fa veramente caldo e l'avevo praticamente già finita di nuovo, e scendiamo a circa 400m dall'arrivo, in un posto all'ombra. Nel frattempo è arrivato (in moto) anche Certo, un altro nostro compagno di squadra, e vediamo passare man mano i corridori, quasi tutti belli cotti. Passano anche Gabriele (ero sicuro che sarebbe andato bene in queste gare!), appena davanti a Bruno, che è partito a fiamma e ha preso una gran stangata (ma si rifarà senz'altro!). Qualche altra ciacola, poi torniamo verso casa, spingendo abbastanza nel tratto della Valle del Lujo. Per non farmi mancare niente, provo a spingere una salitella in centro a Desenzano: pendenza sul 2/3%, ma velocità sui 36 Km/h... bene bene!
Chiudiamo con 40,54 Km e 920m di dislivello, media 24 Km/h. Sono contento, specie per la risposta delle gambe. Ho faticato invece in generale, un po' di braccia (per dei lavori piuttosto pesanti ieri e stamattina) e un po' di fiato per le allergie che mi danno sempre qualche fastidio in questo periodo dell'anno (più che altro mi limitano la portata di ossigeno respirato), ma le sensazioni miglioreranno. Ora non vedo l'ora di iniziare il Trofeo dello Scalatore!
Dati Garmin: link

Giorgio
4/28/2012 6:05 PM
 
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Re: 28 Aprile
iceman06_bdc, 28/04/2012 17.34:


io 18/25 (di categoria)
lui 19/25 (di categoria)



Ma dov'erano tutti i 17?!?!?! Mah, avrei detto che foste più avanti come posizione...

In ogni caso non era una giornata facile, con questo caldo. Tu sei andato molto bene e ne avevi ancora (secondo me non poco), dato che quando sei arrivato al punto dove m'ero piazzato parlavi tranquillamente! Ora devi solo prendere un po' la mano con questo tipo di sforzi, ma vedrai che migliorerai costantemente!
Bruno sappiamo che è forte, ma queste gare non perdonano: bisogna riuscire a salvare un minimo di energie e di lucidità all'inizio, per quanto non sia facile, perchè poi gran parte dei corridori salta. Si rifarà, e anche presto!

Magari sabato impostiamo una corsa di gruppo per la prima parte, almeno, della gara. Poi se uno ne ha, anche alla fine, di terreno adatto per fare la differenza ce n'è!

Giorgio

4/28/2012 6:34 PM
 
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Grazie a Pier Luigi / b-baggjins ... e a Livio, naturalmente ...

... dopo il giro di sabato 21 aprile alla Malga Longa o Malga Lunga, durante la quale Pier Luigi ha raccolto i dati dell'altimetria della salita, con il placet della nostra Guida Bergamasca DOC Giuseppe e grazie anche alla velocità super-sonica di Livio, ecco pubblicata l'altimetria: link Malga Longa

Ragazzi, chi di voi ha l'occasione, vada a farla, ne varrà la pena !!!

Ciao

Giorgio
4/28/2012 8:15 PM
 
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Master User

Per Giorgio / Vedo23: tu affermi di essere andato piano, ma confrontato con noi del gruppo del sabato sei volato.
Se penso solo al fatto di quanto poco tu riesca ad allenarti in bici, allora vengono fuori due considerazioni: la prima è sulla qualità del tuo motore di atleta (lo tieni allenato con la corsa a piedi, ma sai benissimo che è comunque uno sport diverso). La seconda è che la qualità delle tue prestazioni diventa ancora più importante.

GRANDE !!!


Per Gabriele e Bruno: su quanto siate forti voi 2 mi sono già espresso più volte. Io dico sempre per scherzare che Bruno l'anno scorso l'ho allenato bene per 3 mesi e poi è passato ad un'altra categoria. Con Gabriele ho pedalato qualche sabato quest'anno e le doti di scalatore sin son viste subito.

Da gare come quelle di oggi avete sono da prendere cose positive: anche se il risultato di una prova non è all'altezza delle vostre aspettative, credetemi è tutta esperienza che vi portate a casa e man mano che passeranno le gare andrete meglio, perchè saprete come gestirvi in situazioni di quel tipo.

I miei più sinceri complimenti ad entrambi.

Ciao

Giorgio
[Edited by CiclistaperCaso@ 4/28/2012 8:19 PM]
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