Domenica 25 marzo
Oggi uscita insieme a
Massimo/Maxi78.
Al momento dell'appuntamento non avevamo neanche definito l'itinerario, anche perché
Massimo era reduce da una settimana di fermo per l'attacco di un virus e aveva qualche dubbio sulla sua tenuta (anche se io l'avevo assicurato che, viaggiando alle mie... medie stratosferiche

, per lui si sarebbe comunque trattata di un'uscita "soft").
L'itinerario nasce strada facendo, con contrattazioni e rilanci.
Puntiamo verso
Recco, dove lasciamo l'Aurelia, troppe volte battuta in tutto questo inverno, e arriviamo in Val Fontanabuona valicando a
Colle Caprile.
A
Gattorna troviamo quello che
Massimo giudica essere "il treno buono", un gruppo di una decina di unità. Secondo lui i prossimi 15 km. di pianura fino a
Carasco li faremo in carrozza. Io so solo che per tenere i 40 km./h il mio cardio era fisso sui 170 bpm, con punte di 178 quando cercavo di non creare il buco con chi mi precedeva

.
Massimo dice di essersi divertito.... io ehm...

Però sono contenta per lui, che abbia potuto sfogarsi almeno in questo tratto, visto che per il resto della giornata l'ho costretto - come al solito! - al freno a mano tirato. Cosa che si è puntualmente verificata sulla lunga salita al
Passo della Forcella.
Ormai è deciso,
Massimo punta al tanto decantato panino da "Paretin" di
Cabanne. E si profila così un giro da almeno 150 Km.
Ma al Passo però le cose si mettono male, inizia a piovere, e decidiamo a malincuore di piegare subito verso il
Passo della Scoglina, rinunciando al mitico panino, che ci avrebbe allungato la strada di qualche chilometro. Anche il successivo tentativo va a vuoto: la trattoria della
Priosa è strapiena e ha gente che aspetta fuori per entrare. Ha intanto smesso di piovere, ma siamo in riserva entrambi e nel raggiungere la Scoglina mi prende un crampo che mi fulmina una gamba. Scendiamo a
Favale e prima che
Massimo allunghi davanti a me faccio ancora a tempo a beccarmi i suoi insulti per la mia velocità in discesa (ma l'ho fatta tutta tra i 45 e i 55 Km/h., tornanti a parte, mica poi tanto male!...

vabbeh!).
Ci fermiamo in un bar per un toast, ripensando all'occasione mancata dell'agognato panino di Cabanne, e mentre siamo al coperto viene giù un altro scroscio d'acqua, che si esaurisce giusto prima di ripartire: bene, benché il cielo rimaga irrimediabilmente coperto, non prenderemo più acqua per oggi.
Risaliamo la
Val Fontanabuona. "Ci vorrebbe un altro treno come quello di stamattina!", dice
Massimo. Io non sono proprio della stessa opinione....
Ancora una salita per tornare a casa: da
Ferriere fino al
Passo della Scoffera. Non sono particolarmente stanca, se penso che quello di oggi è un "Signor Giro", certo che le energie rimaste non sono molte e in più non spingo del tutto con la gamba destra, per un fastidio che mi ha accompagnato tutto il giorno ad un tendine dietro al ginocchio. Dalla Scoffera in poi è tutta discesa.
Di
Massimo che dire? Se io avessi passato una settimana come la sua, mi sarei accontentata di un giro da 70/80 Km. max, cosa che lui ha fatto, sì, ma... ieri!
Cosa dovrei dirgli quando minaccia di non fare la MGC perché quest'anno non si sente in palla?????? Mi toccherà "lavorarlo ai fianchi", come l'anno scorso....
L'unica cosa che mi ha preoccupato è che, abituata alla sua fitta parlantina, oggi è riuscito a stupirmi con alcuni tratti percorsi in silenzio, salvo poi recuperare poco dopo con le sue solite ca***te: sì, è sempre lui, tutto a posto!!!
Gran bel giro, che la pioggia ha cercato di rovinare senza riuscirci: certo che se fossi stata da sola l'impressione sarebbe stata diversa. La compagnia "rodata" di
Massimo è stata il valore aggiunto che ha fatto passare in secondo piano le bizze del tempo.
GRAZIE, ancora una volta!
Distanza: Km. 161,67
Dislivello: m. 2222
Media: 22,46 Km/h
Battiti medi/max: 148/180 bpm
Consumo: 3048 Kcal.
Ciao!
[Edited by grigua 3/26/2012 12:25 AM]
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Un'emozione in più è terra conquistata,
non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)
E' il tempo, sai, che ci misura,
che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)