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Facebook   USCITA ODIERNA 2012Last Update: 12/31/2012 7:34 PM
1/1/2012 1:36 PM
 
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Prima uscita
L'anno inizia bene, con un paio di salite nuove. I chilometri percorsi
sono solo 50, ma inizialmente riscaldati da un bel sole.
Parto con l'idea di salire a Camerone, in Val Brembilla, alla ricerca
di un ipotetico quanto inesistente passaggio alto per Zogno.
Arrivato ad Ubiale, considerato il bel sole decido di rimanere su
questo versante e salire sopra Ubiale. Ne sarà valsa la pena, in
quanto la strada è molto ben esposta e pochissimo trafficata.
Saranno in tutto tre, massimo quattro i chilometri per raggiungere
Sopracorna (dopo la Sopracornola di venerd', oggi solo Sopracorna),
ma sono tutti godibilissimi. Decido di salire anche a Ca' Bonore:
altra bella strada, da tenere d'occhio perché è in costruzione una
nuova strada congiungente la località con la parte alta di Ubiale,
cosicché sarà possibile effettuare un giro valicando, che renderebbe
più interessante ancora la zona già ora ben frequentata in quanto
ottimamente esposta a differenza della fredda strada provinciale.

Ritorno a casa con il sole ormai velato. A differenza degli altri
giorni, oggi si è partiti con un sole magnifico per tornare con
temperature in calo.

L'interruzione di due settimane si sta rivelando proficua, ma già
da settimana prossima la musica cambia ed il tempo da dedicare
all'amata due ruote sarà ridotto al lumicino. Vedrò di rimediare
almeno parzialmente con i rulli.

Percorso di ritorno qui

Un grosso saluto a tutti.
GNaldi

Lent e seguent
1/1/2012 5:05 PM
 
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Come lo scorso anno, salita beneaugurante al Nevegal (versante di Ponte nelle Alpi). 54 km e 850 m di dislivello alla stratosferica media di 22 km/h.

Il bello del 1° gennaio: pochissimi veicoli per strada, ed io unico ciclista in Nevegal tra 1000 sciatori/turisti.



******************************

Ciao Moro...

1/2/2012 8:53 PM
 
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Prima uscita 2012
Prima uscita del 01/ 01/ 2012.
Montanbike, 50 km percorsi in compagnia ,tra boschi e vigneti della francia corta ,giornata stupenda.
ocia a tutti e buon anno.
1/6/2012 4:39 PM
 
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6 gennaio
Dopo 12 giorni di corsa sugli innevati sentieri della Carnia una ventosa mattina ha battezzato il nuovo anno ciclistico. Niente di epico ma una sessantina di km giusto per vedere come procede l'invecchiamento. Buone sensazioni sia fisiche che mentali, unico neo l'indecente sporcizia della LOOK spietatamente svelata dall'accecante luminosità della giornata.
Un vento incredibilmente forte, sempre di traverso o contrario, mi ha ricordato (se ce ne fosse bisogno) la stupenda fatica di questo sport.

cari saluti a tutti
1/6/2012 10:46 PM
 
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La mattina 2 ore di camminata.
Il pomeriggio 2 ore e mezza per 64 km.
È mai possibile che ci siano 11 gradi il 6 gennaio? E non abito mica in riviera...



******************************

Ciao Moro...

1/7/2012 2:13 PM
 
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Ripartire da 71 kg tondi, tondi con 3 salite facili …

Venerdì 6 gennaio 2012: già 3 giorni fa, mentre ero su una seggiovia, mi ero sentito con il mio socio Maurino e ci eravamo accordati in linea di massima per un’uscita in bici nella giornata della Befana. Angiolino, il Capitano, oramai ci snobba e preferisce il gruppo della MTB a noi .
Quindi siamo solo in 2 … 2 befani in bicicletta per la prima uscita del 2012.

La sveglia suona alle 6,30. Subito il responso della bilancia: 71 kg tondi, tondi … l’effetto di 10 giorni di vacanza a sciare o forse sarebbe meglio dire della dieta non proprio da atleta. Machissene … ancora una cena stasera (tra amici ciclisti) e poi da domani si va a regime alimentare per tornare al peso forma nel giro di 4 mesi.

Una bella colazione, un caffè assieme a mia moglie e alle 7:40:57 do il primo colpo di pedale del 2012 al mio King. Raggiungo in fretta Coccaglio, dove trovo Maurino. Un saluto caloroso, un augurio di buon anno e via a pedalare. L’idea sarebbe di fare un tratto della sponda bergamasca del lago d’Iseo e poi di salire a Vigolo, ma il vento fastidioso di oggi mi suggerisce di proporre un giro diverso.
Così bordeggiamo il lago facendo lo strappo di Zu e scendendo a Riva di Solto senza incontrare altri ciclisti.
Lì affrontiamo la prima salita, che in 4 km ci porta a Solto Collina. Alcuni strappi al 12% fanno male, ma sappiamo bene che la sofferenza durerà poco. Scolliniamo e scendiamo nella fredda Val Cavallina. Maurino usa molta prudenza, mentre io vado giù abbastanza bene e lo aspetto all’incrocio con la SS42. Altro lago da bordeggiare, questa volta quello d’Endine che è anche parzialmente ghiacciato e a Spinone al Lago svolta a destra e via con la seconda salita. Sono solo poco più di 6 km. Partiamo assieme, ma dopo 3 km Maurino cala 2 denti dietro e trova un ritmo migliore del mio. A Bianzano attende che rientri e l’ultimo km e mezzo lo facciamo assieme. Scolliniamo ai 664 metri del Colle Forcellino soddisfatti.

Brevissima sosta per metterci le mantelline e giù nella Valle Rossa, guarda caso gelida a questa stagione. Con prudenza arriviamo a Cene, in Val Seriana e da lì ad Albino. Nel tratto vallonato di Pradalunga sto davanti a tirare e iniziamo l’ultima salita a buon ritmo tenendo il 50 fino a Tribulina e passando poi ad un più adeguato 34 per superare i 3 gradini successivi e scollinare ai 406 metri del Colle dei Pasta.

Scendiamo al volo verso Cenate Sotto e quando siamo quasi a Trescore Balneario non riesco a segnalare una buca a Maurino che la prende in pieno e fora la ruota posteriore. Cambio con tempi da Formula Uno e via di nuovo per chiudere l’ultimo tratto di strada che ci separa da casa.

Alle 12,01 entro in garage, dopo aver lottato contro un vento bestiale e contrario negli ultimi 6 km.
Sono abbastanza stanco, ma anche soddisfatto. Pensavo peggio.
La stagione 2012 è iniziata nel migliore dei modi e soprattutto con la compagnia di un GRANDE AMICO.

Tempo: 4h 08'
Distanza: 113,7 km
Battiti: 147/175 bpm
Cadenza: 82/123 rpm
Velocità media: 27,5 km/h
Dislivello: 905 mt
Calorie: 3.172 kcal
Temperatura: min +3°C/media +8°C

Ciao e buone pedalate a tutti
1/7/2012 6:12 PM
 
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7 gennaio
Gran bella mattinata primaverile, calda e tersa.
Punto deciso verso levante con il sole in faccia ed una leggera brezza alle spalle come se Eolo si volesse far perdonare lo sgarbo di ieri. La pianura non mi è mai sembrata così bella: a destra il profilo famigliare dell'Appennino, a sinistra più lontano ma incredibilmente vicino le Alpi innevate.
Il traffico inesistente mi consente di inserire il pilota automatico e di fantasticare…. in un giorno così sarebbe bellissimo avventurarsi in un viaggio su stradine secondarie tra la via Emilia e le prime propaggini appenniniche e provare ad arrivare il più lontano possibile….Bologna? o, addirittura, le spiagge adriatiche?
Intanto l'asfalto scorre sotto le ruote e attacco la prima salita tra i vigneti e i castelli della Val Chero e mentalmente compongo l'itinerario: discesa a Diolo risalita a Monte Zago e poi dopo un pezzettino di provinciale, poco prima di Rezzano, di nuovo salire verso Tavasca , discesa a Sariano dove incrocio il mitico Giovanni (pedalatore instancabile, finisher della Coast to Coast e di un paio di PBP) prima di risalire verso Cà del Bosco. L'ultima discesa è un trampolino rivolto verso la pianura.
88 km 1060+
Un gran bel giro da inizio stagione, alla portata di tutte le gambe ma, purtroppo, assai difficile da imbroccare se non si è più che ferrati conoscitori di questa Italia nascosta.
saluti
1/7/2012 7:27 PM
 
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Vecchi contro Giovani in Franciacorta: due a zero e palla al centro …

Sabato 7 gennaio 2012: oggi doveva essere il giorno della prima uscita 2012 del gruppo Berga-Bresciano del forum e invece, beh invece c’erano solo i due vecchi “fondatori”, mentre le giovani promesse, quelli sui quali abbiamo investito con consigli, esperienza, tecniche di allenamento, quelli a cui abbiamo tolto le rotelline (come direbbe il Capitano), beh proprio i giovani hanno dato forfait. E per giunta, non sanno che cosa si sono persi. Ma facciamo qualche passo indietro …

La sera della Befana, cena a casa di Maurino con Angiolino e le nostre famiglie al completo. Una gran bella serata, anche se poco utile al recupero della forma (machissene …). Siamo stati bene in compagnia, allegria in abbondanza, cibo ottimo, vino ancor di più … alla dieta ci penseremo da lunedì Vado a letto che è passata la mezzanotte … non proprio una vita da atleta.
Stamattina mi sveglio alle 6,15. Pigramente faccio colazione e mi preparo. In casa dormono tutti e mi bevo il caffè da solo appena prima di abbandonare l’ovile. Alle 7:28:10 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King: sono già in ritardo, non arriverò mai per le 8 a Telgate dove mi aspetta di sicuro Giuseppe, mentre Pier Luigi è in forse (ieri sera mi ha inviato un SMS dicendo che aveva qualche linea di febbre) e Bruno … è introvabile. A Palazzolo sull’Oglio do un colpetto di telefono a Giuseppe “Ho qualche minuto di ritardo …” e gli dico di venirmi incontro. Infatti, ci troviamo a circa un km da Telgate. Ci salutiamo, rinnovandoci gli auguri di buon anno e iniziamo subito a chiacchierare, come nelle migliori tradizioni.

Il giro di oggi non prevede una meta precisa: in settimana Pier Luigi aveva lanciatro nell’etere l’interrogativo “Sabato Franciacorta?”, al quale avevamo aderito. Impossibile, stabilire (e soprattutto rispettare) un percorso in Franciacorta, perché è una zona densa di strade (meglio se si scelgono quelle poco trafficate) che si stendono tra dolci colline e vigneti. Se la si conosce, il bello è lasciarsi incuriosire da quello che si vede e inventare un tragitto in tempo reale, man mano che si pedala. A me la Franciacorta piace così e siccome la conosco a menadito, Giuseppe ha rischiato fidandosi di me.

Iniziamo subito portandoci a Castelli Calepio e scendendo in Val Calepio per oltrepassare il fiume Oglio, entrando ufficialmente in provincia di Brescia e nella Franciacorta. A Capriolo, primo sghiribizzo e propongo una strada che si inerpica nella parte vecchia del paese, su un lastricato che ci porta a scollinare in direzione di Paratico. Breve discesa solo per vedere il lago d’Iseo e si lascia subito la provinciale per salire un altro strappo utile solo ad ammirare il lago dall’alto. E’ una giornata tersa e splendida, fa ancora un po’ freddino, ma sappiamo che appena arriverà il sole ci scalderà per bene. Scendiamo di nuovo sul lago e a Clusane, svolta a destra e puntiamo dritti al cuore della Franciacorta: Cortefranca e tutte le sue frazioni. A Torbiato gustiamo lo strappo del Bellavista per poi dirigerci verso Calino dall’interessante strada dei Tre Camini (ogni “camino” è uno strappo che consente di salire un pezzetto di una collina). Qui Giuseppe ammette sinceramente che sta registrando il percorso con il GPS per cercare di ricostruirlo ex-post, ma io gli complico la vita: giù per le Valli di Calino e poi su verso Bornato, dove ammiriamo illuminato dal sole l’antico castello.
Proseguiamo a arriviamo a Passirano, svolta a sinistra e finalmente percorriamo un paio di km senza nessuno strappo … ma dura poco … altra svolta a sinistra e saliamo a Fantecolo, poi giù veloci e su di nuovo per arrivare a Provezze e da lì a Monticelli Brusati dove dobbiamo guadagnarci il pranzo con un altro strappetto. Straferimento di un paio di km fino ad Ome con svariati su e giù e arriviamo ai piedi della salita del giorno: il San Michele, ovvero la strada che dalla frazione Martignago porta a San Giovanni di Polaveno.
Giuseppe non la conosce … io sì e anche bene. Stabiliamo che ognuno è libero di rinunciare se le gambe dicono di no. “Sono 3 gradoni. Fatti quelli, poi si respira e diventa facile” preannuncio a Giuseppe. Svoltiamo a sinistra e poi subito a destra. Pigio il lap del Polar: inizia la prima rampa, che ti fa capire subito che se volevi scherzare è meglio girare subito la bici. So quello che mi aspetta: sofferenza. Mi giro e Giuseppe ha già perso qualche metro. Accendo l’MP3 e penso ad altro. Alterno 34x21, 34x24 e 34x27 nei punti più tosti (la pendenza max è del 23%), dove spingo stando sui pedali nonostante ora come ora non sia proprio un peso piuma. Il sole diventa incredibilmente caldo. La fascia in testa sotto il casco mi fa bollire il viso, ma so che devo tener duro alla fatica. Dopo 2,6 km il tratto impegnativo finisce ed ho la certezza di avercela fatta. Infatti, chiudo i 4,8 km della salita in 22 minuti e 12 secondi soddisfatto non del tempo, ma di avercela fatta. Giro la bici e torno indietro a “prendere” Giuseppe, per riaccompagnarlo su di nuovo. Anche lui è soddisfatto e conferma che la salita è stata tosta. Per avere il beneficio del sole, scendiamo dalla stessa parte e proseguiamo con gli strappi: Monticelli Brusati, Provezze (in senso inverso) e Provaglio d’Iseo.
Di nuovo discesa e poi salita leggera per arrivare a Borgonato, transitando davanti alle cantine Berlucchi, un nome storico fra i locali prodottori di “bollicine”.

Giuseppe inizia ad essere bello cotto. A Nigoline saliamo ad Adro per breve escursione culturale al Santuario Madonna della Neve. Poi gli propongo un altro Bellavista e lui rifiuta gentilmente con un “No, grazie”. Allora, gli tiro un colpo gobbo facendolo passare da un’altra chiesa abbarbicata in cima all’ennesimo duro strappo.
E’ quasi finita: scendiamo a Capriolo e poi in Val Calepio, salutando la Franciacorta e tornando in provincia di Bergamo. Per salire a Castelli Calpio tengo il 50x17, mentre Giuseppe preferisce l’agilità. All’incrocio con la strada per Bergamo, bisogna svoltare a sinistra e io mi distraggo vedendo Giuseppe che si allarga a destra, facendo quasi un danno con un gruppo di 5 ciclisti che arrivano veloci da Sarnico. Non faccio in tempo a scusarmi, che la ciclista in coda al gruppo si volta e mi chiede “Ma sei Giorgio?”. “Sì” rispondo, ma stento a riconoscere la ragazza, che mi salva con un “Sono Serena !!!” (Vavasss al forum). Ci salutiamo e appena rientra Giuseppe anche lui fa lo stesso. Cavoli se vai forte Serena. Per farmi perdonare della manovra da pirata della strada, vado davanti a dare un cambio e tiro il gruppo fino a Grumello del Monte. Lì salutiamo Serena e gli amici bergamaschi, con la speranza (prima o poi) di fare un’uscita assieme.
Un paio di km e siamo al parcheggio di Telgate dove Giuseppe è contento di scambiare la bici per l’automobile, mentre io rientro verso casa.

Ho già detto tanto, troppo, ma oggi è stata davvero una bella uscita … come ai vecchi tempi e i giovani non sanno quello che si sono persi.

Tempo: 5h 22'
Distanza: 125,5 km
Battiti: 128/170 bpm
Cadenza: 75/117 rpm
Velocità media: 23,4 km/h
Dislivello: 1.390 mt
Calorie: 3.185 kcal
Temperatura: min -2°C/media +7°C

Ciao e buone pedalate a tutti
1/8/2012 9:51 AM
 
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La Franciacorta non ti delude mai.
Eh, sì. Uno pensa alle dolci colline della Franciacorta e pensa:
"che sarà mai ?". Niente di più sbagliato. Girare, perdersi per quelle
strade (ovviamente il discorso si riferisce al sottoscritto e non a
Giorgio, il quale ha un GPS incorporato), i continui saliscendi e
cambi di ritmo alla lunga ti stroncano e si rischia di farne le
spese sottovalutando l'impegno.

Conscio dei rischi, ho prima di tutto messo in attività il
"tracciatore" tecnologico, alias l'applicazione Strava (per questo
tipo di lavoro "sporco" la preferisco a MapMyRide). Beh, la traccia finale penso dia
un'idea più precisa del dedalo di strade e stradine nel quale ci
siamo ficcati...

Unica "quasi" costante: la splendida vista sul Guglielmo innevato.
La giornata è davvero splendida, anche se all'inizio fa ancora un
po' freddo. Ma si sopporta più che bene: è un inverno per ora
anomalo e spero davvero sia solo un po' in ritardo perché altrimenti
questa estate la vedo male con le riserve d'acqua. Oltrettutto ci
pensa Giorgio a scaldarci per benino già con il primo strappo di
Capriolo. Era una vita che mi chiedevo come salire per il castello
e la curiosità è stata più che bene soddisfatta da una bella
rampetta (e per fortuna era quella meno dura!!!). Appena il tempo
di ammirare il bel paesaggio, con il sole da quel versante ancora
un po' reticente, ed ecco subito una seconda, piacevolissima
salitella. In cima il sole ci scalda per benino e ci prepara a
quel che ancora ci aspetta. Dei vari borghi toccati nel nostro
pellegrinare mi ricordo soprattutto Fantecolo, e per il fatto di
esserci già passato in compagnia di Sergio e (forse) Pala e per il
racconto di Giorgio su un suo allenamento in compagnia di Maurino
(riuscirò prima o poi a fare un'uscita col mitico russo?).
Altro pellegrinaggio ed ecco: affrontiamo la salita detta San Michele.
Beh, ha già detto quasi tutto Giorgio! Aggiungo solo che è davvero
una salita tosta. Per fortuna ci sono un paio di punti, fra le
vere impennate, nei quali si può rifiatare, altrimenti col cavolo che
sarei riuscito ad arrivare in cima, come sempre a notevole distanza
da Giorgio al quale il paio di chiletti messi su durante le vacanze
sembra non abbiano fatto alcun effetto... almeno dal mio punto di
vista...

Memore della saggezza di Bruno/pincopallino, mi alimento e bevo con
regolarità (afferma che con questo tipo di percorso il rischio
maggiore è non sapersi regolare con il bere ed il mangiare).
Ciononostante la salita a San Michele rimane sulle gambe per tutto il
resto del percorso. Faccio ormai fatica anche sulle pendenze minime,
anche se devo dire che lo strappo dopo il guado di Capriolo lo
affronto meglio di quanto potessi immaginare.

All'incrocio con la strada provinciale, mentre prudentemente aspetto
il passaggio di un gruppo di pedalatori, mi viene una sincope quando
vedo Giorgio immettersi velocemente e sfiorare un bel patatrac...
Beh, devo ammettere che gran parte della colpa è mia! se non
costringessi gli altri ad aspettarmi sempre...

Appena il tempo di fare le presentazioni con Serena (uè, quando vuoi
puoi unirti anche tu al gruppo brescia-bergamasco!), che Giorgio si
porta davanti per farsi perdonare.... dagli altri... beh, io invece
smoccolo... quando si porta davanti lui, l'andatura aumenta di brutto
e faccio fatica a stare in scia... non sono abituato ad uscire in
gruppo e tendo a stare troppo lontano dalla ruota di chi mi precede,
e quindi nei rilanci perdo sempre quei 40-50cm che faccio poi
fatica a recuperare. Senza contare il fatto che ai semafori ed agli
stop sono un po' troppo, diciamo così, rigido (chi vuole può
pensare prudente, chi altri troppo ligio al codice della strada! ).

A Telgate chiudiamo lo splendido giro e con CpC ci salutiamo. Un
giro come "ai vecchi tempi", coronato da un tempo meteo splendido e
da paesaggi e panorami eccezionali. Meglio di così...

Alla prossima!!!
[Edited by gnaldi 1/8/2012 9:54 AM]
GNaldi

Lent e seguent
1/8/2012 3:40 PM
 
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Prima uscita 2012. La testa ha voglia di spaccare il mondo ma le gambe mi fanno rendere conto di quel che sono, ovvero un ex ciclista che deve recuperare condizione. In più ho il deragliatore anteriore bloccato sul 50 quindi il 34 non mi può aiutare sui vari strappetti.
Quindi tanta fatica ma finalmente tanto divertimento nello "sputare sangue"!

Alla fine 45 km vallonatin attorni alle colli del garda con circa 400 metri di dislivello.

No crusar la caretera!
1/8/2012 8:33 PM
 
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Doppio rientro in gruppo con doppia caduta …

Domenica 8 gennaio 2012: tradizionale uscita domenicale con gli amici compagni di squadra, ma con il rientro in gruppo di Massimo e Mauro, assenti da tempo memorabile anche se per motivazioni differenti.
Sveglia tranquillissima alle 6,45. Colazione e caffè in compagnia di mia moglie, fra 4 chiacchiere. Alle 8:02:17 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King.

La giornata sembra caratterizzata da un meteo ottimo. La catena vola sul 34x17 e via a fare riscaldamento su strade di campagna. Le gambe dolgono un po’ per le uscite degli ultimi 2 giorni, successive al “fermo macchina”, ma dopo una decina di km si sono già sciolte e quando alle 8,30 arrivo a Coccaglio sono pronto per fare la mia parte. Trovo subito Angiolino, Maurino e Mauro, il primo dei 2 rientranti, con il quale scambio una stretta di mano e un augurio di buon anno. Un minuto dopo arriva anche Massimo, anche lui al rientro, e subito siamo pronti per partire. Si viaggia in doppia fila e si chiacchiera. Rapporto agile e massima attenzione per chi deve faticare di più ricominciando a pedalare, ma quando arriviamo sul lago d’Iseo siamo già rientrati su un gruppo che avevamo davanti ed il ritmo è già sostenuto.

Il percorso è un classico: si va fino a Lovere, si fa lo strappetto che porta al bivio per Sovere e si scende di nuovo sul lago per girare la bici e tornare indietro. Il gruppo di oggi è però numeroso, penso oltre 100 ciclisti ed io sto sempre intorno alla decima-dodicesima posizione per rischiare di meno nella strada stretta e spesso tortuosa tra Riva di Solto e Lovere. I miei soci restano appena un po’ più indietro e il gruppo si fraziona in due. Massimo e Mauro saltano lo strappo di Lovere e con loro Angiolino che fa da supporter per Mauro. Io attendo che Maurino mi raggiunga e poi aumentiamo l’andatura per rientrare su chi ci precede.
Nello strappo di Zu il ritmo aumenta e di nuovo il gruppo si fraziona: io sto sempre davanti nelle primissime posizioni e non mi accorgo che dietro Mauro si ruota con Angiolino e vola a terra, fortunatamente senza farsi niente. Prima di Sarnico, sprint di gruppo dove trovo e saluto anche Luca che taglia dalla strada più breve insieme ai suoi compagni di squadra degli Amatori Ospitaletto. Io proseguo, attendendo il rientro dei miei e svolto alla rotonda successiva. Dei miei soci nessuna traccia. Alla rotonda successiva trovo un compagno di squadra che mi dice che il gruppo è già passato. Allora abbasso le mani e provo a rientrare … almeno credo.
Ci do dentro, recupero su alcuni ciclisti, ma dei miei soci niente. Alla rotonda di Capriolo capisco che sono per forza indietro e torno da dove sono venuto incrociandoli quasi a Paratico. Altra inversione di marcia, ma a Capriolo Mauro ruota ancora Angiolino e complici i palmer che escono dall’alloggiamento delle sue Campagnolo Bora vola di nuovo a terra. Io faccio appena in tempo a voltarmi e a vederlo rotolare a gambe all’aria finendo in mezzo alla strada. Mi si gela il sangue. Ci fermiamo, un po’ in apprensione. Mauro dice di non essersi fatto niente. Sistemiamo la bici e dopo qualche minuto ripartiamo.

Per un po’ l’atmosfera è quasi irreale. C’è tensione. Le cadute in bici, anche se non succede niente di grave, ti mettono sempre la paura addosso. Fortunatamente, sul cavalcavia dell’A4, Maurino mi ruba la prima posizione e passando mi fa una bella pernacchia che riesce a stemperare la tensione. Il rientro a Coccaglio va meglio e così pure i soliti 7-8 km di scarico finale in solitaria.

Insomma, che dire. Per essere la prima uscita in gruppo di Mauro dopo una lunga assenza poteva andare meglio. Speriamo almeno che abbia finito le cadute per tutto il 2012.

Tempo: 3h 55'
Distanza: 115,5 km
Battiti: 130/168 bpm
Cadenza: 87/120 rpm
Velocità media: 29,5 km/h
Dislivello: 400 mt
Calorie: 2.369 kcal
Temperatura: min +2°C/media +7°C

Ciao e buone pedalate a tutti
1/8/2012 8:35 PM
 
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Re:
ceemo, 08/01/2012 15.40:

Prima uscita 2012. La testa ha voglia di spaccare il mondo ma le gambe mi fanno rendere conto di quel che sono, ovvero un ex ciclista che deve recuperare condizione. In più ho il deragliatore anteriore bloccato sul 50 quindi il 34 non mi può aiutare sui vari strappetti.
Quindi tanta fatica ma finalmente tanto divertimento nello "sputare sangue"!

Alla fine 45 km vallonatin attorni alle colli del garda con circa 400 metri di dislivello.





Questa è un'ottima notizia, Michele
Sono davvero contento !!!
Tieni duro e vedrai che avrai tutto il tempo per presentarti con una forma adeguata nel momento topico della stagione 2012.

Ciao

Giorgio
1/9/2012 11:46 AM
 
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Re: Re:
CiclistaperCaso@, 08/01/2012 20.35:




Questa è un'ottima notizia, Michele
Sono davvero contento !!!
Tieni duro e vedrai che avrai tutto il tempo per presentarti con una forma adeguata nel momento topico della stagione 2012.

Ciao

Giorgio




Lo spero, anche perchè dovrai farmi da guida in quale escursione bergamo/bresciana e non vorrei farti aspettare troppo in cima alle salite.
No crusar la caretera!
1/10/2012 10:16 AM
 
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Trittico di uscite in zona del lago d' Iseo nello scorso w-e..
Venerdi mattina giro in Franciacorta con un vento contrario micidiale al rientro verso Berghèm,fatica,fatica,fatica...complice il fatto che ero ferma da 10gg.
Sabato incontro casuale (in sella) con CPC e GNALDI,ero davvero felice di questa casualità,purtroppo non c'è stato il tempo di fare le dovute presentazioni,io ero in scia ad un gruppo di ciclisti che andavano a manetta ed essendo in coda....testa bassa e pedalare !
Giorgio,ho riconosciuto la tua KING, in questo periodo chissà perché l'occhio mi cade su tutte le bdc De Rosa che vedo in giro...il mio subliminale mi sta parlando...sarà ora di cambiare bici.
Spero di avere un'altra occasione di incontrare te e Giuseppe in sella e dato che i percorsi che frequentiamo(più o meno)sono gli stessi,ci possiamo anche organizzare. Per me sarebbe un piacere.
Buone pedalate a tutti.
Vavasss

Noter a'n mola mia
Una donna senza carattere è pura virtù
1/10/2012 2:46 PM
 
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Re:
vavasss, 10/01/2012 10.16:


...

Giorgio,ho riconosciuto la tua KING, in questo periodo chissà perché l'occhio mi cade su tutte le bdc De Rosa che vedo in giro...il mio subliminale mi sta parlando...sarà ora di cambiare bici.
Spero di avere un'altra occasione di incontrare te e Giuseppe in sella e dato che i percorsi che frequentiamo(più o meno)sono gli stessi,ci possiamo anche organizzare. Per me sarebbe un piacere.
Buone pedalate a tutti.
Vavasss



Il piacere sarebbe nostro Serena e davvero è da molto tempo che aspettiamo questa occasione in bergamasca o sul Garda (in estate) ...

Noi postiamo sempre le idee che ci saltano in mente in "Proposte per il week-end 2012" con congruo anticipo e poi decidiamo privilegiando le esigenze personali/familiari (se ve ne sono) e in spirito totalmente democratico. Quello che conta di più è pedalare in compagnia divertendosi e faticando ... il giusto. Entrambe le cose non sono mai mancate

Io per sabato 14 gennaio avevo in mente di replicare l'uscita fatta esattamente un anno fa (era il 15 gennaio) con Giuseppe: ritrovo sul Pasta, attraversamento di BG ed ingresso in Val Brembana, Villa d'Almè, Strozza, Costa Imagna, Valcava e ritorno dalla Roncola con l'ultimo Pasta (per me) nel rientro.

Da casa mia sono 155 km, che a questa stagione sono tanti.

Vediamo cosa dicono gli altri ragazzi ... leggi il forum.

Ciao e a presto.

Giorgio
1/11/2012 6:11 PM
 
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Inizio di settimana con il mal di gambe …

Martedì 10 gennaio 2012: si ricomincia ad uscire la mattina, prima di andare al lavoro. Dopo un lunedì durante il quale ho sofferto continuamente di mal di gambe a causa dei 3 giorni consecutivi in bici a cui non ero più abituato, decido di ricominciare ad allenarmi. Ieri la bilancia mi ha devastato la mente: 72 kg netti. Devo fare qualcosa per invertire la tendenza e l’unico modo è pedalare.

Sveglia alle 5,45. Le gambe fanno ancora un po’ male … boh, passeranno. Colazione e caffè in compagnia di mia moglie. Alle 6:52:41 esco di casa e do il 1° colpo di pedale al mio King, superbamente equipaggiato con il faro Sigma. Circa 25 km di vallonato mi servono come riscaldamento, senza mai esagerare e rivilengiando inizialmente l’agilità. Dopo una breve sosta alla chiesa di Chiuduno, torno a Grumello e decido di salire a Gandosso. Il 1° Gandosso dell’anno si rivela, almeno nella prima metà, piuttosto ostico. Scollino. Qualche colpetto di tosse in più del previsto e poi giù verso Credaro facendo attenzione alla strada in ombra e mezza gelata in più punti: quasi vietato toccare i freni.

Il rientro passando da Sarnico e bordeggiando il lago d’Iseo fino a Clusane per affrontare i Sali scendi della Franciacorta con passaggio dal Bellavista prima di planare definitivamente verso casa. Lavatrice, doccia e solita corsa verso l’ufficio. Le gambe? Si sentono ancora, mal è un male diverso, migliore di quello di ieri.
Sintomo di un risveglio precoce? Boh … meglio avere pazienza, anzi molta pazienza …

Tempo: 2h 51'
Distanza: 74,6 km
Battiti: 137/171 bpm
Cadenza: 82/121 rpm
Velocità media: 26,3 km/h
Dislivello: 640 mt
Calorie: 1.886 kcal
Temperatura: min -2°C/media +2°C

Ciao e buone pedalate a tutti
1/11/2012 6:13 PM
 
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Proseguono gli allenamenti: la testa ci sarebbe, ma le gambe si fanno attendere …

Mercoledì 11 gennaio 2012: altra uscita del mattino. Sveglia ancora alle 5,45. Quattro chiacchiere con mia moglie mentre bevo il caffè e alle 6:52:26, quasi una fotocopia di ieri, esco di casa con il mio King.

Sarei tentato di salire a … ma per scaramanzia non lo dico nemmeno. Non voglio replicare il Gandosso, né mi vanno gli strappi di Foresto Sparso e Collepiano: le pendenze cattive non si addicono alle mie gambe che fanno ancora un po’ male. E allora … allora Vigolo.
Attraverso la Franciacorta e arrivo sul lago d’Iseo prima a Sarnico e poi a Tavernola Bergamasca. Inizio a salire, togliendo il 50 dopo 200 mt … non è periodo di fare ‘ste robe … meglio un bel 34x19 o 34x21 dove faccio più fatica. Fatico, anzi fatico moltissimo, ma percorro tutti i 7,3 km che servono per arrivare in piazza a Vigolo. La tentazione sarebbe di riposarsi, di entrare al bar a prendere un caffè e chiacchierare con la simpatica signora che avevamo salutato io e Maurino la domenica prima di Natale, ma non ho tempo.

Mi devo far bastare 15-20 secondi per riprendere un po’ di fiato, poi chiudo la zip del giubbino e giù senza nemmeno indossare la mantellina, tanto oramai sta arrivando il sole. Quando sono sul lago rientro dalla stessa strada, sperando inutilmente di trovare qualche “collega”.

La voglia di ricominciare nella testa c’è, anche se le gambe sono ancora un po’ appesantiti dalle festività e girano così così …

Tempo: 2h 52'
Distanza: 79,2 km
Battiti: 140/168 bpm
Cadenza: 85/115 rpm
Velocità media: 27,6 km/h
Dislivello: 660 mt
Calorie: 1.939 kcal
Temperatura: min +1°C/media +3°C

Ciao e buone pedalate a tutti
1/11/2012 7:51 PM
 
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Re: Proseguono gli allenamenti: la testa ci sarebbe, ma le gambe si fanno attendere …
CiclistaperCaso@, 11/01/2012 18.13:


Mercoledì 11 gennaio 2012: altra uscita del mattino. Sveglia ancora alle 5,45. Quattro chiacchiere con mia moglie mentre bevo il caffè e alle 6:52:26, quasi una fotocopia di ieri, esco di casa con il mio King.

La voglia di ricominciare nella testa c’è, anche se le gambe sono ancora un po’ appesantiti dalle festività e girano così così …

Tempo: 2h 52'
Distanza: 79,2 km
Battiti: 140/168 bpm
Cadenza: 85/115 rpm
Velocità media: 27,6 km/h
Dislivello: 660 mt
Calorie: 1.939 kcal
Temperatura: min +1°C/media +3°C

Ciao e buone pedalate a tutti



Grande Giorgio, sei sempre grande!!!
Da qualche giorno, grazie alla posizione della casa nuova, riesco a concedermi anch'io qualche giro infrasettimanale come ho fatto oggi, evitando un po'i rulli.
Ma non sarò mai al tuo livello.
Appena arriva la primavera organizziamo un bel giro dalle tue parti e ci fai da guida, ok?

ciao
mauro






1/11/2012 8:08 PM
 
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Re: Re: Proseguono gli allenamenti: la testa ci sarebbe, ma le gambe si fanno attendere …
mauro 72, 11/01/2012 19.51:

Appena arriva la primavera organizziamo un bel giro dalle tue parti e ci fai da guida, ok?


Per un giro "soft", se la MTB non mi chiamerà su alte vette, contate pure su di me come quarto (quinto? sesto?...) incomodo!

Emiliano
_____________________________

www.volleycornaredo.it

www.denisekarbon.it
www.lisamiskovsky.com
1/12/2012 8:38 AM
 
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Re: Re: Re: Proseguono gli allenamenti: la testa ci sarebbe, ma le gambe si fanno attendere …
-Emiliano-, 11/01/2012 20.08:


Per un giro "soft", se la MTB non mi chiamerà su alte vette, contate pure su di me come quarto (quinto? sesto?...) incomodo!

Emiliano




Attenzione al "soft" di Emiliano. Bisogna tradurlo, per il resto del mondo corrisponde ad un "medium-hard".
Meno male che non l'ha classificato diversamente

Quindi, caro Giorgio, preparaci un bel giretto. Direi che verso la fine di febbraio potrebbe andare bene e magari Emiliano non riuscirà ancora ad andare sulle vette più alte e potremo averlo con noi.
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