Azhael, Nivienne e l'osso di drago
Riassunto
Dopo essere stato a Barrington a trattare con Raine e aver testato uno dei suoi combattenti, Azhael torna su Avalon e, lasciata passare una giornata, si reca al tempio per rassicurare Nivienne e per portare alle sacerdotesse l'osso di drago recuperato in cordigliera e le informazioni ricevute dallo spirito del drago rosso riguardo l'uovo in possesso dell'Armata delle fiamme.
Commento
Il giusto epilogo di una serie di role sovrapposti, dai quali credevo di non riuscire più a districarmi!
Finalmente un pò di calma, on e off. Grazie Nivi!
Da approvare
1) facendo riferimento a questo role: http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10027252
» L'osso di drago è ora presso il tempio
» Nivienne è stata informata della schiusa dell'uovo di drago, che azhael ha appreso dallo spirito della draghessa rossa
» La giocata dovrebbe valere come riposo 1/2 per il recupero dei punti mente di Azhael
2) facendo riferimento a questo role: http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10046487
» Nivienne è stata informata che Raine fornirà dei soldati per supportare la battaglia contro l'Armata
» La giocata dovrebbe valere come riposo 1/1 per il recupero dei punti salute di Azhael(da ripristinare!)
Registrazione
AZHAEL [giardini esterni > ingresso] Il gelido inverno di Barrington è un ricordo lontano, ora che il caldo sole dell'isola avvolge nuovamente il Vichingo, riscaldandolo a dovere. Non è però altrettanto lontano il fastidio alla schiena, ancora infiammata dopo lo scambio di colpi contro il caotico senza volto. "Inquisitore..." Mormora tra sé il colosso, massaggiandosi con una mano i muscoli indolenziti. Oggi non indossa Nja'Dhar; l'armatura è rimasta in loggia per essere lucidata a dovere, e l'uomo del nord percorre i giardini del tempio coperto solo dalla lunga veste rossa. Non mancano però le spade, appese al fianco sinistro. Quello che risulterebbe più strano nell'osservarlo, però, non sarebbe il suo vestito, ne come si massaggia la schiena, bensì quel grosso osso che porta appoggiato su una spalla, sostenuto dalla mano libera. E' lungo almeno quanto il braccio di un uomo e spesso quattro volte tanto. Avrà molte cose da raccontare a Nivienne, ma il primo pensiero che le rivolge non riguarda il drago d'ossa o l'armata delle fiamme: sente il bisogno di farsi vedere vivo, perchè immagina quanto lei possa aver penato nell'attendere il suo ritorno.
NIVIENNE { Giardini Interni --> Tempio } – { Il Sole sta compiendo la sua ascesa verso il picco più alto del cielo, una risalita che costa fatica all’astro dorato non ancora nel suo immenso splendore. Sono già passate alcune ore dall’Alba, da quando è spuntato da sotto le fredde acque del lago colorando l’Isola Sacra, e non solo, con i suoi raggi. Donando la vita ad ogni Suo Figlio, ad ogni germoglio, fiore o frutto. E dall’altura su cui si trova il Sacro Tempio, lei non ha perso nemmeno ogni sua piccola evoluzione. Ha atteso, anche se dedicandosi ad altro, tentando di ingannare la mente. Ma no, una Figlia dell’Isola Sacra non può dimenticare nulla. E se una volta, forse, le sembrava la cosa migliore. Ora non è di quest’idea. L’ha atteso. Atteso inutilmente. Forse troppo, ma sa che non può permettersi che l’impulsività prevalga sulla ragione, sulla sua mente. No. Una donna normale potrebbe farlo, una Stella del Meriggio no. E lei deve pensare ad ogni piccola Ancella, prima che a lui. Prima di mettere a Fuoco e Fiamme il Palazzo del Governatore se risulterà davvero necessario. Solo in quel caso la Furia della Vendetta si abbatterà davvero sulla Governatrice, non prima. E prima di allora non lascerà che nuova tristezza si abbatta su di lei, così come la Furia per l’abbandono di Mistral le aveva causato. Pensieri che le riempiono la mente, mentre passi, accompagnati da lievi fruscii, la accompagnano lungo il corridoio che dai Giardini Interni porta alla Sala Circolare. Ma lì non si fermerà. La sua meta sarà la Loggia, andrà a trovare Aingeal. }
AZHAEL [ingresso > navata] Mentre avanza tra i giardini si guarda intorno, cercando qualcuno che possa dirgli se la Stella del Meriggio è al tempio, ma, non scorgendo anima viva, decide di superare le doppie file di colonne e introdursi all'interno del sacro luogo. Non si metterà certo a chiamarla a gran voce, ma in qualche modo la troverà . Il viso del Vichingo è raggiante e riposato e non porta alcun segno che possa lasciar intuire della stanchezza o qualsiasi tipo di maltrattamento e lo stesso vale per i suoi movimenti: non è claudicante, ne sanguinante e, se non fosse per quel modo continuo di massaggiarsi, apparirebbe come l'uomo più in forma che ci possa essere. Il capo si muove lento ma costante da un lato all'altro, in quel fare comune di chi sta cercando qualcosa e si ferma quando - voi credete al destino, o le chiamate coincidenze? - la stella rossa entra nel suo campo visivo, sbucando da un corridoio laterale. Il Vichingo si ferma dunque, davanti a quelle tre statue che lo osservano mute, immobile come loro, imponente come loro, sebbene non possa raggiungerle in altezza. "Nivienne..." C'è un misto di sorpresa e di gioia nel tono di voce e quel grosso osso che tiene sulla spalla ora sembra davvero di troppo.
NIVIENNE { Tempio (Navata Centrale)} - { Ogni passo, ogni ondeggiare della veste nascondono fra i lembi dell’abito l’athame che sempre porta con sé. Così come ogni fruscio porta ad una lieve danza dei riccioli corvini che ribelli si muovono con lei. Ha provato ad acconciarli, ma ogni forcina le sembrava una restrizione, facendola infine desistere dall’impresa. Sovrappensiero ha imboccato un corridoio laterale. Cosa inusuale per lei. Ma almeno ha preso la sua decisione. Si muove lenta la Fenice questa mattina, quasi fosse cauta, ed entrando al Tempio il suo sguardo basso non si perderebbe subito spaziando dall’ingresso ad una Navata. Eppure lo sguardo smeraldino lo cercherebbe immediatamente, quando la sua voce arriverà a lei. No, non può sbagliarsi. Sempre se non si tratta di uno strano scherzo della Triade. I lunghi capelli castani, gli occhi scuri e determinati. } Azhael… { Un nome in risposta, un lieve sussurro, quasi fosse evaporato dalle labbra piene della Stella Rossa. Sorpresa di vederlo lì, ma sollevata al contempo. Mentre il volto tornerebbe sereno e le labbra s’aprirebbero in un sorriso sincero. Avanzerebbe così, passando accanto all’Altare Maggiore e lasciandosi il Sacro Fuoco alle spalle. Ogni passo è un fruscio, è sangue, è fuoco. Il Suo Fuoco. Eppure lo sa, se lo avesse visto il giorno prima, sarebbe stata in grado di corrergli incontro, saltargli al collo. Ora no. Perché ha atteso prima di farle avere notizie? Perché l’ha fatta preoccupare inutilmente? Perché prova ad essere equilibrata, a non avvicinarsi troppo, se tutto ciò che vorrebbe è in realtà altro? Semplicemente che lui la prenda fra le sue braccia. E forse è per questo che non lo guarda direttamente negli occhi, ma lo sguardo smeraldino è posato sull’enorme osso che porta con sé, lasciando che una nota di sorpresa possa trasparire dalla sua espressione. Ma non dirà nulla, lascerà che sia lui a parlare e spiegare. }
AZHAEL [ navata] La mano destra è ancora appoggiata sulla schiena, la sinistra sorregge l'osso, nulla si muove. Per un attimo è come se il tempo si fosse arrestato. Solo il lieve ondeggiare delle due spade sul fianco riesce a cancellare l'illusione che ogni cosa sia realmente immobile. Ma quella fugace sensazione, quell'attimo infinitamente piccolo in cui i loro sguardi si incontrano, è già terminato. Nivienne si muove, gli si fa vicina, e punta gli occhi verdi sul bagaglio del nordico, evitando di precipitare nella profondità delle sue iridi scure. Il colosso si avvicina all'altare e con gesti cauti e lenti si toglie di dosso l'ingombrante osso e lo appoggia sulla superficie piatta davanti a sè. Poi si volta nuovamente per rivolgersi alla Sacerdotessa. "Sto bene", risponde senza che la domanda sia mai stata pronunciata. Sa che è la prima cosa che lei avrebbe voluto sentirsi dire. "Raine ha acconsentito a fornire il suo aiuto per la battaglia. Ci fornirà dei soldati." Il tono si è fatto improvvisamente serio, così come il viso: una maschera glaciale. Ma anche quell'espressione dura il tempo di un battito di ciglia. Il colosso la sostituisce senza preavviso con un ampio sorriso, mentre le due mani andrebbero a prendere Nivienne sui fianchi per sollevarla da terra in un gesto estremamente rapido [//agilità +2], che non ha bisogno di particolari sforzi, vista la differenza di corporatura dei due. "Ahi.." mormora basso, quando la schiena gli tira, ma non darebbe a vedere nulla di quella lieve sofferenza [//sangue freddo 3] e parlerebbe quindi con voce serena. "So che sei contenta di vedermi... è inutile che lo nascondi!" Le strizza un occhio, mentre la fa ondeggiare un poco davanti a se, con i piedi a penzoloni a mezz'aria.
NIVIENNE { Tempio (Navata Centrale)} – { Lo sente. Lo percepisce. Il suo calore. E’ accanto a lei, finalmente. Eppure tenta ancora di opporgli resistenza. Di non precipitare in quelle profondità scure. Segue i suoi movimenti e l’osso che verrà infine appoggiato sulla superficie dell’Altare. Annuisce leggermente alle sue prime parole, lasciando che il suo animo ceda per una piccola parte, precipitando nell’infinità dell’anima di lui. Molto più che sollevata, anche se lo aveva pensato. L’equilibrio che tanto ha provato a ricercare le suggerisce che sia andato prima in Loggia, forse a togliersi l’armatura o a riposare. Sicuramente non sarà andato così in terraferma ad incontrare Raine. Ma la Passione che riempie la sua anima è divisa. Avrebbe preferito che fosse tornato prima da lei. } Bene. Anche se non riuscirò mai a fidarmi di un caotico che mi guarda le spalle. { E non solo lei, ricorda bene ciò che pensava la stessa Callista. } L’osso invece? { E’ curiosa relativamente a quel particolare. E’ enorme! E non si è lasciata distrarre da lui, in fondo anche la sua voce è distaccata. Forse troppo? Come un pugnale che le affonda ghiaccio nel petto, forse troppo, contrapposto al Fuoco che ha sempre provato. Eppure durerebbe un secondo, un battito di ciglia, prima che lui la prenda fra le sue braccia, che la sollevi, come già in precedenza aveva fatto. Forse il cuore perderebbe un battito o più semplicemente si dimenticherebbe di respirare per un istante, precipitando inesorabilmente, questa volta. Lasciando che sia il Fuoco a guidarla. Appoggerebbe le sue mani sulle braccia di lui, quasi all’altezza delle sue spalle. } E’ vero. Sono contenta di vederti e felice che tu sia tutto intero. Ma… { E tenterebbe di protendersi verso di lui, per quanto il suo ondeggiare a mezz’aria le possa permettere e terminando di dirgli le ultime parole in un dolce, si fa per dire, sussurro a fior di labbra. } …mi hai fatta preoccupare! { E se le fosse permesso non terminerebbe il suo dire tentando di baciarlo, ma mordicchiandogli leggermente il labbro inferiore. Se così fosse una leggera e cristallina risata si propagherebbe per il Tempio. }
AZHAEL [ navata] La ascolta, mostrandole gli occhi brillanti che tradiscono la sua serenità e la sua gioia nell'essere tornato da lei. La ascolta e la lascia fare, assecondando il movimento della Stella con una flessione delle braccia che dovrebbe aiutarla a farsi più vicina. Il morso viene accolto con un sorriso, che segue con naturalezza la risata di Nivienne così come un'onda ritorna al mare. "Scusami, ti avrei evitato volentieri l'ansia dell'attesa, ma ho fatto quello che andava fatto. Non c'era altra maniera." Nonostante cerchi di essere sbrigativo, continua a parlare con voce estremamente calma, scandendo le parole con lentezza. "Non mi fido nemmeno io dei Caotici", riprende pensando alla tattica dell'uomo senza volto, che ha fatto della schiena del Vichingo il suo bersaglio preferito. "Ma ci serve tutto l'aiuto possibile... Cercherò di non tenermene mai uno dietro, quando saremo sul campo di battaglia." Con questo dovrebbe aver archiviato la prima parte del discorso e ora, volendo evitare di sforzare più del dovuto la schiena, rimetterebbe la compagna coi piedi per terra, stringendole un pò di più i fianchi prima di lasciarli definitivamente e girarsi verso l'altare. "Questa è una subclavicula draconis", spiega quasi con orgoglio, appoggiando il palmo di una mano sull'osso. "Apparteneva ad uno dei due draghi che hanno generato l'uovo." Il sorriso che c'era sul suo viso scompare del tutto e una maschera seria e concentrata delinea la nuova espressione del colosso. "Sono tornato sui sentieri della montagna con lord Griffit e lady Lisirya per trovare un passaggio che ci conducesse alla tana dei Drow, proprio lì dove sono stato attaccato l'ultima volta. Non abbiamo trovato alcun accesso, ma un enorme drago scheletrico giaceva in quel luogo, incastonato nella montagna stessa. Siamo riusciti a recuperare quest'osso, ma poco dopo il drago si è svegliato dalla morte..." Il Khuan si ferma a prender fiato, rivivendo il ricordo di quel momento. "Potevamo morire tutti, ma un'altra volta cerridwen ha posato la sua mano benevola su di me, Nivienne. Non so spiegarti meglio di così: si è mostrata a noi l'anima del secondo drago, la femmina rossa, sotto forma della donna che già avevo incontrato nelle nebbie. Ha usato il suo potere per fermare il drago d'ossa e ci ha rivelato che l'uovo da loro generato si è schiuso... Il tempo è finito, Stella del Meriggio, bisogna affrettarsi!" Le ha spiegato ogni cosa cercando di essere chiaro ma conciso, cercando di mantenersi quanto più possibile calmo, anche nei momenti di maggior enfasi del racconto. Dopo un breve silenzio, la mano libera si posa sulla testa della Stella e la accarezza una volta. "Anche io sono contento di vederti."
NIVIENNE { Tempio (Navata Centrale)} – { Smeraldo ed onice fusi insieme. Quanto tempo starebbe lì, immersa nel suo sguardo, a rimirare quelle stelle che brillano nell’oscurità? Sempre, se fosse per lei, ma non le è possibile. Così com’è lieta che lui l’abbia assecondata in ogni suo gesto, perché sa che se avesse voluto non le avrebbe permesso di morderlo, anche senza fargli male. Ride con naturalezza e gioia, accompagnata da quel sorriso sincero sulle labbra di lui. Ma rimane lì a guardarlo e ad ascoltarlo, annuendo sul fatto che nemmeno lui si fidi dei Caotici. } Si, lo so. Già dovremo guardarci su ogni lato, sarebbe meglio non averli alle spalle. { Terminerebbe così il suo dire, lasciando in disparte quella parte del discorso. E non solo, sembrerebbe che il tempo in cui può rimanere lì, fra le sue braccia, sia terminato. } Uff… { Sbufferebbe sonoramente, contrariata, quando i suoi piedi toccherebbero nuovamente il suolo. Anche se adora immensamente ogni volta che lui la stringe maggiormente, così come il Fuoco e la Passione riempiono il suo animo ogni volta che lui le sfiora la pelle. Desiderio che però verrebbe sopraffatto dalla curiosità. E con la stessa tonalità curiosa, ma anche incredula, la sua voce si spargerebbe per l’aere. } Una subclavicola di drago?!? { Quasi non crede a quello che sta sentendo. } E come l’hai avuta? { Una domanda che troverebbe in breve una risposta, mentre il racconto di Azhael si snocciolerebbe dinanzi a lei come una semplice avventura. } Sei proprio testardo, vero? Ma almeno non eri solo. { Annuisce distrattamente. Un drago…ricorda l’immensità di Nyule, così come la maestosità di Vesnah. Preferisce non pensare a cosa sia accaduto, ma è lieta che la Triade, o Cerridwen, come lui preferisce credere, abbia teso una mano sopra di loro. } Quindi l’uovo si è schiuso… { Labbra piene e scarlatte che s’aprono in un sussurro. Gioia di rivederlo vivo, nonostante quello strano incontro, mista ad un gelo che vorrebbe pervaderla, una fitta di dolore al cuore. } …è nato. Spero che tutto non andrà perduto. { Lo scontro è sempre più vicino. } Si, non c’è tempo da perdere. Informerò Callista, Nymeria e le mie Sorelle. Tutte devono saperlo, così come i draghi. { Lascerebbe che la sua mano sinistra si posi sui suoi capelli, che la accarezzi, andando infine a cercarla ed a prenderla fra le sue. Quale sarà il loro Destino? }
AZHAEL [navata] Annuisce convinto, mentre si lascia prendere la mano. L'altra resta ancora appoggiata sull'osso e batte sopra di questo qualche leve pacca. "L'ho portato qui nella speranza di poterne ricavare qualche informazione, ma a questo punto non so se c'è il tempo per interrogare la Triade..." La mano si ferma e accarezza lentamente la superficie porosa. "Un osso di drago... Nivienne, sai cosa diceva il vecchio Rume a riguardo?" Per un attimo il viso del vichingo torna sereno e sorridente, come se il ricordo del vecchio mago sia stato in grado di spazzar via ogni tipo di preoccupazione. L'uomo del Nord non aspetta una replica dalla sacerdotessa e termina il suo dire rivelando la risposta alla domanda posta da lui stesso, impostando la voce come se fosse un vecchio a parlare. "Solo chi muore dove è morto un drago può sperare di avvicinarsi abbastanza ad un suo osso... Ragazzo, se mai ne possiederai uno, dovrai fare parecchia fatica a convincermi che sia autentico!" Poi l'alfiere scoppia in una fragorosa risata e una lacrima gli scende lungo la guancia per fermarsi tra le labbra. "Quell'uomo sapeva tutto", riprende con voce ora normale, asciugandosi gli occhi con la manica della veste. "Ma ora so che anche i più saggi sbagliano!" Il sorriso non abbandona il viso d'alabastro, ma il tono torna a farsi più serio. "Fa quello che devi. Questo lo lascio al tempio." Scostandosi poi dall'altare, si fa vicinissimo a Nivienne e l'abbraccia. "Vinceremo... Per i draghi e per gli dei... vinceremo..."
Azhael
.Alfiere dei Draghi.