Secondo me è che sono sempre imprevedibili, cambiano idea, ti fanno impazzire...
Un po' come moratti (minuscolo).
(articoli tratti da goal.com)
19/ago/2011 16.25.00
Della Valle chiama, Moratti risponde: "Tavolo di confronto? La questione è stata già decisa e risolta, basta con le strumentalizzazioni"
"Né l'Inter né il sottoscritto hanno intenzione di modificare questo atteggiamento, che non è dettato dal timore di alcunché, ma dalla sempre ribadita fiducia nelle istituzioni".
"È difficile comprendere il senso delle ripetute richieste d'incontro che il signor Diego Della Valle, azionista di riferimento di ACF Fiorentina, avanza: la questione non è un fatto privato, da decidere facendo quattro chiacchiere intorno a un tavolo". Comincia con queste parole la lettera di risposta di Massimo Moratti, presidente dell'Inter, in merito alla proposta di Della Valle, riguardo ad un tavolo di pacificazione per risolvere la questione Calcipoli e lo Scudetto 2006.
Il comunicato, apparso sul sito ufficiale nerazzurro, continua con i perchè del rifiuto: "È questione già decisa dagli organi istituzionalmente competenti e proprio il doveroso rispetto degli ambiti istituzionali consiglia a tutti di attenersi a quelle decisioni, come si conviene in un Paese civile, che non sostituisce chiacchiere fra privati ai giudizi delle Autorità preposte".
Né l'Inter né il sottoscritto hanno intenzione di modificare questo atteggiamento, che non è dettato dal timore di alcunché, ma dalla sempre ribadita serena fiducia nel sistema delle istituzioni, tanto di quelle sportive quanto dell'Autorità Giudiziaria. Ogni diverso luogo di confronto non soltanto sarebbe del tutto non appropriato, ma addirittura irriguardoso rispetto ai giudizi già pronunciati e a quelli che dovranno esserlo.
Tali continue richieste altro non fanno che cercar di tener aperta, esasperandola inutilmente, una questione che ha già trovato conclusiva risposta proprio nelle sentenze che sembrano non piacere al signor Della Valle, ovviamente sensibile anche a quelle future.
A tali decisioni, proprie degli organi istituzionali, l'Inter e il sottoscritto intendono attenersi, confidando che ciò valga a por fine a richieste che appaiono strumentali e alle quali non verrà dato ulteriore seguito".
17/nov/2011 08.34.00
Moratti pronto a sedersi ad un tavolo con Petrucci e Agnelli, ma ad una condizione: dello Scudetto del 2006 non si parla
Quella del tavolo 'conciliatore' è in realtà un'idea vecchia di mesi, il primo a proporlo fu Diego Della Valle, in quella occasione però il presidente dell'Inter rifiutò l'invito.
Quella di ieri è stata una giornata caldissima sul fronte calciopoli. Questa volta però non c'entrano tribunali, sentenze e nuove telefonate scoperte, per la prima volta dopo anni si ha la sensazione che sia possibile un tavolo tra coloro che in vari modi sono stati anche solo sfiorati dallo scandalo che ha stravolto il calcio italiano.
La giornata si è aperta con le parole durissime di Petrucci nei confronti di un calcio afflitto da 'Doping legale', alle quali ha risposto Andrea Agnelli e chiosato in serata Massimo Moratti "Un tavolo con Petrucci? Sarebbe un invito del presidente del Coni, che è una persona perbene ed è una istituzione importante. Non mi potrei sottrarre e mi farebbe piacere".
Quella del tavolo 'conciliatore' è in realtà un'idea vecchia di mesi, il primo a proporlo fu Diego Della Valle, in quella occasione però il presidente dell'Inter rifiutò l'invito in maniera molto seccata, cosa è cambiato da allora?
E' cambiato quello che dovrebbe essere l'argomento principale, non si deve parlare dello Scudetto del 2006, non deve essere un tutti contro uno, nessuno dovrà restituire nulla, si dovrà solo parlare del modo in cui si possa riportare il calcio lontano dalle aule di tribunale e tornare a farlo essere un semplice sport. L'Inter non sente di avere nulla a che fare con calciopoli, con i processi e le sentenze, le ultime che non l'hanno visto colpita le bastano ed avanzano, ma le pretese di Moratti, il dover dribblare l'argomento a lui più scomodo, permetteranno realmente la creazione di questo tavolo?
Difficile visto che la Juve non ha alcuna voglia di arrendersi, è convinta che le sia stato sottratto qualcosa che ha meritato sul campo e difficilmente tornerà sui suoi passi e, come il club bianconero, anche altri club coinvolti in calciopoli pretenderanno con ogni probabilità di mettere sul tavolo certi argomenti.