ThemaestrinVivons...a furia di stare in mezzo ai botanici sono diventata ancora più pignola!!!
Allora, cerco di spiegarmi ancora meglio:
Una famiglia è un raggruppamento di generi con determinate caratteristiche simili fra loro e prende il nome dal genere più rappresentativo; in questo caso la famiglia delle Araceae prende il nome dal genere Arum, ma comprende anche altri generi, come Amorphophallus, Dracunculus, eccetera.
In base a questa regola, anche le famiglie che non sono state nominae con questo criterio dovrebbero essere rinominate (per esempio le Composite dovrebbero chiamarsi Asteraceae, da Aster).
Naturalmente si tratta di criteri del tutto convenzionali che sono stati messi a punto per classificare una realtà quanto mai mutevole (pensate ad esempio a come si incrociano con facilità certe piante fra di loro).
Quindi nel corso del tempo c'è stato tutto un rimpallarsi di nomi, per cui piante che facevano parte dello stesso genere sono state divise in generi diversi, certi nomi sono scomparsi, altri generi che erano separati sono stati raggruppati in uno solo, famiglie sono state smembrate, etc...
Ad esempio il sorbo, nell'Ottocento, veniva messo nel genere Pyrus e poi è stato trasportato in un genere a parte, Sorbus appunto. Fino ad allora il Sorbus aucuparia si chiamava Pyrus aucuparia. Anche il melo (che ora è Malus domestica, mi pare) si ciamava Pyrus malus.
Il genere Statice è stato eliminato e tutte le Statici sono diventate Limonium.
Il motivo è che queste divisioni vengono fatte in base a determinate caratteristiche che le varie piante possono avere o meno in comune. L'importanza che si dà a queste caratteristiche, e che costituisce il criterio di differenziazione fra una specie e l'altra, fra un genere e l'altro, fra una famiglia e l'altra, ovviamente dipende da chi fa la classificazione, dalle osservazioni che vengono fatte, dalla scoperta di nuove entità, ecc...nonché dalla necessità degli studiosi di pubblicare

, e quindi c'è tutto un ran discutere e un gran casino, e la stessa pianta può cambiare nome decine di volte (da cui la presenza di "sinonimi", come è ad esempio Arum titanum per Amorphophallus titanum).
Di solito si cerca di rifarsi al nome più moderno e più accettato, ma non è così semplice....
Io comunque avevo fatto un appunto solo sul fatto che appartenere a una certa famiglia non significa appartenere anche al genere che dà il nome alla famiglia (ovvero, appartenere alla famiglia delle Araceae non significa "essere un Arum").
Per quanto riguarda il nome preciso da dare a una pianta, beh, è un bel casino per tutti (non a caso il nostro amato Rinco dovrebbe chiamarsi in realtà Trachelospermum jasminoides...e dove andrebbe a finire la battuta?

)
Spero di aver CHIARITO e non CONFUSO e scusate la maestrinaggine...