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La pietra di Marco Polo è una serie televisiva italiana dell’inizio degli anni ottanta, con la regia di Aldo Lado. Viene trasmessa per la prima volta da Rai 2 nella stagione 1982/1983 all’interno del contenitore pomeridiano per ragazzi Tandem, condotto da Enza Sampò e da Fabrizio Frizzi. In seguito viene mandata in onda, sempre in Rai, la domenica mattina. L’intera serie è composta da 26 episodi divisi in 2 serie. È stata trasmessa anche in Germania a partire dalla prima metà del 1986, con il titolo Der Stein des Marco Polo.
Trama
La pietra di Marco Polo è ambientata e girata a Venezia e nella sua laguna. La serie TV racconta le avventure di un gruppo di 5 ragazzini veneziani, tra cui 4 fratelli, con una discreta predisposizione al cacciarsi nei guai. Spesso ne escono grazie a trovate frutto del loro legame e dello spirito di squadra che coinvolge i loro amici. Si giurano lealtà e fedeltà con il loro amuleto segreto, la pietra di Marco Polo, un frammento di vetro blu trasparente sul quale, tutti riuniti in soffitta e secondo il breve rito, pronunciano la formula/giuramento: “Uno in campo, tutti in campo, uno in laguna, tutti in laguna”. Sullo sfondo di queste vicende adolescenziali, ingenue ed infantili, emerge una Venezia dell’epoca talvolta insolita e nascosta, con le sue malinconiche atmosfere (nel telefilm spesso invernali), oltre a quella rinomata e meravigliosa dei suoi scenari d'acqua e di pietra.
I protagonisti della serie sono adolescenti e alla loro prima volta sul set. L’inevitabile inesperienza recitativa è in qualche modo compensata dalla spontaneità delle loro interpretazioni. Da notare che, a parte sporadiche battute, gli attori non sono stati doppiati. I dialoghi avvengono con le loro voci immature originali, caratterizzate anche da un italiano espresso con un marcato accento dialettale.
Ne vidi qualche puntata, non è uno dei telefilm che fanno parte del mio vissuto televisivo più profondo, ma comunque lo trovavo carino, forse mi piaceva il fatto che parlassero con l'accento dialettale.
Mi stava simpatica la ragazzina, la sigla era un poco da bambini, però era bellina anch'essa.
Nessuna pretesa di essere una serie impegnata o spettacolare, molto low profile.
Mica come "Il tesoro del castello senza nome" (

) , però carina come serie.