ASit Servizio Sociale su Internet
New Thread
Reply
Log In
Register
Author
Criteri valutativi per esame di Stato (da ASit)Last Update: 11/8/2009 3:16 PM
11/4/2004 1:46 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Mario
[Unregistered]
>vi faccio una domanda: secondo voi quali competenze dovremmo verificare all'Esame di Stato? Io ho un mio schema, logicamente. Sarebbe utile un confronto tra chi commissario lo è o lo è stato.


Da quella che e' la mia esperienza (una sola volta commissario, l'estate scorsa), posso dire che mi sono trovato al centro di una poca chiarezza rispetto a quelli che tu definisci, giustamente, competenze da verificare.

In particolare mi sono trovato in mezzo ad una contraddizione di fondo rispetto alla funzione dell'esame di Stato in generale e al fatto che esso viene fatto all'interno dell'istituzione universitaria. Cosa chiediamo ai candidati? L'esame va equiparato ad un esame universitario (quindi sostanzialmente legato alle conoscenze ed alle nozioni di qualcuno che, in ogni caso, gia' ha dato decine di esami ed e' gia' stato giudicato rispetto a questo?) Oppure deve essere qualcosa d'altro? Deve essere un test attitudinale? Deve essere una occasione per misurare il grado di maturita' dei candidati? Siamo davvero in grado, come commissioni, di fare un lavoro cosi' delicato e sofisticato ed arrogarci il diritto di essere noi in grado di stabilire chi e' in grado di fare l'assistente sociale e chi no? Ha un senso che chi deve decidere questo magari non sia nemmeno egli stesso assistente sociale?

Tornando alla mia breve esperienza la cosa che ho notato e' che esso continua ad avere una grossa connotazione universitaria. Francamente questa impostazione non mi trova molto d'accordo e propenderei per un tipo di prova meno legata alla nozione e piu' legata al confronto, fra commissione e candidato, su determinati temi anche a carattere generale. Mi spiego meglio: come molti sanno io lavoro nello specifico settore del penale minorile. Sembra che la stragrande maggioranza dei candidati nell'ultima sessione non abbia fatto, nel corso degli studi universitari, alcunche' di diritto penale minorile. Come dire che la mia materia non era spendibile, per me, in quell'occasione. Questo ha un senso se ragioniamo in termini prettamente scolastici giacche' non ha senso interrogare qualsiasi allievo su qualcosa che non e' nel programma di studi. E' come se chiedessero a mia figlia che e' in seconda media le equazioni di secondo grado.

Diverso invece potrebbe essere l'approccio se partiamo da un diverso punto di vista: perche' non posso confrontarmi con un professionista su un argomento comunque professionale anche se questo non ha conoscenze cosi' specifiche e approfondite? Esiste un senso comune rispetto a determinati temi, non posso pensare che chi vuole fare l'assistente sociale non si sia fatta un idea di cose che vanno appena al di la' del loro piano di studi. Quello, e non la nozione o il riferimento legislativo e' interessante da esplorare... forse e' piu' interessante entrare nelle zone d'ombra che in quelle di luce... forse ci da maggiori indicazioni capire come una persona, priva di esperienza ma con molte aspettative ed entusiasmo, sa muoversi in quella parte delle sue conoscenze piu' sconosciute ma su cui gli si chiede, in qualche modo, di aprirsi.
Il problema e' che sia nelle commissioni che fra gli studenti, appena vai un po' fuori dal seminato vieni subito ricondotto all'ordine. E ti viene detto "ma se non hai esperienza non lo puoi sapere..." dimenticando che gli esseri umani sono anche in grado, vivaddio, di immaginare...
Saluti,
Mario
PS: invio questo messaggio anche al forum, per chi volesse dare alla discussione un carattere piu' aperto.
11/4/2004 6:37 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Yurena
[Unregistered]
Esami di stato
Queste perplessità sono anche le mie, certo non è molto confortante sapere che anche voi (che ci esaminate) non ci vedete chiaro (sa un pò di presa in giro insomma). D'altra parte la proposta che fai è molto condivisibile dal mio punto di vista da studentessa. Un confronto per verificare, o quantomeno per affrontare il fatto che per un lavoro come il nostro (ma anche per tanti altri), non basta essere in grado di memorizzare nozioni ma di interiorizzarle e rielaborarle in base alle proprie attitudini, categorie mentali e capacità di riflessione- deduzione - messa in gioco. Secondo me è questa la cosa su cui confrontarsi, ovviamente usando anche dei contenuti (metodologici, legislativi ecc). Rispetto alla capacità di immaginare mi trovo ugualmente d'accordo. Altrimenti come potremmo lavorare con tossicodipendenti senza esserci mai drogati? O con i minori senza avere figli? Spesso molti utenti chiedono "ma lei ha mai provato una canna"? Quando mi è capitato durante il tirocinio di fare qte esperienze, rispondevo sempre "questa non è la cosa importante". Altrimenti davvero banalizzeremo la competenza. Così, se è vero che all'università di queste competenze un pò (ovviamente non tutte ma un pò si) si imparano, diventa possibile confrontarsi anche su dei casi o delle situazioni immaginarie, il nostro compito è quello di dimostrare una competenza dal pto di vista metodologico, poi è ovvio che la realtà porta con sè tante sorprese, ma senza un metodo che faccia da perno l'esperienza perde davvero di senso. Altrimenti qualunque "esperto" potrebbe fare l'AS. Speriamo in bene .
Yurena
11/4/2004 7:09 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Mario
[Unregistered]
Ma non e' che "anche noi" non ci vediamo chiaro, probabilmente la commissione fa quello che deve fare... sono io che ho dei dubbi su cosa dovrebbe essere un esame di Stato...
;o)
11/4/2004 7:37 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Yurena
[Unregistered]
Poi le associazioni sono le associazioni e i siti sono i siti... cmq avevo capito il concetto, ma lo stesso non è rassicurante!! Salutoni!
Yurena
11/15/2004 1:50 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Ugo
[Unregistered]
esami di stato
Vedo che nessuno ha risposto al quesito, nè sul forum, nè sulla mailing-list.
Va beh, sarà che il tema non interessa......Peccato.

Ugo
11/15/2004 8:39 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Yurena
[Unregistered]
Per Ugo: Restituzioni
Caro Ugo. Approfitto per fare un'osservazione. Come mai spesso lanci spunti e ci lasci senza una restituzione???? (leggi sesso e servizio sociale e diversi altri!) L'ho notato...non vale!!!
Ci privi di perle!! :-)) Salutoni!
Yure
11/19/2004 10:03 AM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Ugo
[Unregistered]
Cara Yurena,

io lancio, come altri, messaggi. Non è che poi faccio restituzioni in automatico.

Come sul tema proposto: non ci sono risposte circa le competenze per l'esame di stato. Devo "restituire" il fatto che non c'è consapevolezza? Preferisco credere che nessuno abbia letto il messaggio.

Ugo
11/19/2004 5:54 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Mario
[Unregistered]
Si ma non disconfermarmi fino a questo punto...! ,o)
11/20/2004 9:41 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Yurena
[Unregistered]
Ma non mi riferivo a qto argomento in modo specifico. Per esempio "sesso e servizio sociale" nella mailing list, lo hai lanciato tu ed è stato il tema dell'estate. Ti è piaciuto? Come ti sembra tutto ciò che è venuto fuori? Di msg sono stati scritti parecchi, ma tu desaparecistes....Ciao!!
Yure
12/4/2004 6:35 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
nadia
[Unregistered]
esame di stato
io l'esame di stato lo sto facendo in questi giorni, ho superato gli scritti e lunedì avrò gli orali quindi se li supero martedì la prova pratica....questa è la prova che trovo ingiusta: ho fatto un tirocinio e su quello sono stata esaminata per ben 2 volte (un esame dopo le prime 300 ore un altro dopo le ultime 300) sono state valutate la mia capacità di inserirmi in un contesto e di apprenderne il funzionamento (vedi le leggi sia istitutive del servizio sia quelle che ne informano gli interventi) nonchè le mie capacità tecniche e metodologiche, nonchè empatiche riferite strettamente alla professione; ora dovrò fare una prova pratica nella quale mi verrà chiesto quali interventi utilizzerei per risolvere un caso ma magari di un servizio che non ho frequentato e che quindi posso accennare per quello che la teoria può avermi dato ma non certo la pratica...e allora perchè prova pratica!!!
trovo questa prova ingiusta perchè avvantaggia chi ha svolto il tirocinio nel servizio preso in considerazione e non gli altri...per me la prova pratica è valutare se sono in grado di rapportarmi nel modo giusto ad un eventuale utente..se riesco a creare un setting adeguato fatto di rispetto ed ascolto empatico, durerebbero di più ma sarebbero più efficaci se fatti realmente con la pratica questi esami e non con questa falsa prova pratica (dove non a caso vi è il maggior numero di non idonei...) anche un assistente sociale che lavora da anni all'area minori di un municipio secondo me non saprebbe quali sono gli interventi da attivare per un tossicodipendente o un immigrato...ma credo sia comunque un valido professionista!!!
Spero vorrete dare attenzione a questa mail che è anche il risultato delle riflessioni comuni delle candidate che stanno affrontando queste prove con me.
12/4/2004 7:06 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Mario
[Unregistered]
Non hai tutti i torti, come puoi capire dal mio intervento precedente... facci sapere come e' andata!!
12/5/2004 10:24 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
elisa
[Unregistered]
Ho sostenuto l'esame di stato un anno fa presso l'università di trento, dove mi sono laureata a settembre 2003. Nella sessione estiva sono state bocciate 8 persone, cosa che, negli anni precedenti non è mai accaduta. Le voci di corridoio dicevano che è dipeso tutto dal cambio della commissione. All'università di Trento , finchè c'ero io, si è studiato solo e unicamente il metodo di rete, mentre la commissione non ha accettato questa preparazione "settoriale". Noi, dunque, a conoscenza della situazione, ci siamo documentati autonomamente, ad esempio, sull'ottica sistemica, cercando, sia nelle prove scritte che in quella orale, di non usare esclusivamente i termini propri del metodo di rete e di essere un po' più generali.
Nella sessione invernale non è stato bocciato nessuno, ma la preparazione è stata veramente faticosa.
12/8/2004 2:47 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
nadia
[Unregistered]
esame di stato
che dire...fortunatamente l'ho superato, e fortunatamente perchè è capitata la prova pratica sulle tre bimbe e l'affidamento familiare, quest'ultimo argomento della mia tesi!! Ma se fosse capitato quello sul tossicodipendente ed il rapporto con il CSSA non so proprio come sarebbe andata!!!
Inoltre..avete letto il testo?? io per prima cosa l'ho contestato: tre minori di 4, 6 e 8 anni in istituto??? Ma se per la L.149/2001 è vietato collocare in istituto minori di 6 anni!!!! E poi hanno usato il termine affido che è improprio...affidamento è corretto; inoltre si chiede una relazione dal tribunale per valutare l'idea di un affidamento, ma se si trovano in istituto è già affidamento, la formulazione giusta era per proporre un affidamento familiare...e poi dopo 2 anni, dopo6 mesi l'istituto è tenuto ad informare il tribunale per i minorenni della presenza delle minori e da lì poi il tribunale manda la richiesta al servizio sociale territoriale, siamo un pò in ritardo mi sembra...
Sarò un pò troppo critica magari ma vorrei proprio sapere chi ha scritto quel testo...anche perchè se nello svolgimento avessi messo io una di quelle "situazioni errate" sicuramente sarei stata bocciata o comunque valutata peggio (ho preso 46/50 in questa prova). Vale solo per noi la conoscenza perfetta delle leggi???
12/13/2004 1:03 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Francesca
[Unregistered]
competenze
ho appena terminato l'esame di stato e l'ho superato ma devo ammettere che poco è stato centrato sulla verifica delle mie competenze: devo ammettere che non è stato simile ad un esame universitario, nè tantomeno ad un concorso.è stato solo una serie di prove, centrate su argomenti studuati nel corso degli anni.ma soprattutto il problema è che nessuno sa quale è l'obiettivo di questo esame: cosa si vuole confermare con esso?se sono pronta a professare?ed in quale modo viene fatto?attraverso 2 temi scritti, una prova pratica(che rappresenta il contrario di quello che in 4 anni mi hanno insegnato, cioè l'importanza dell'empatia, del non detto..)e per non parlare dell'aspetto economico:pago 50 euro alla regione ma perchè?ed i soldi destinati all'università..roma tre chiede 155 euro..ma è mai possibile?
mi sarebbe piaciuto vedere confermate le mie competenze ma nell'unico momento in cui avrei potuto farlo,cioè nell'esame orale, mi sono stati dati 2 minuti di tempo per "raccontare" il tirocinio effettuato senza possibilità di esprimere considerazioni costruttive!!!ma che cosa sono stata costretta a fare?
penso che prima di chiedere quali competenze ricercare, in che modo o perchè, dovrebbe chiedersi a che serve questo esame e se è qualificante per l'assistente sociale farlo e per la commissione strutturarlo in questo modo. la legge andrebbe cambiata!ciao e grazie
12/13/2004 1:17 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Francesca
[Unregistered]
segue
ancora una cosa, forse più utile in risposta alla domanda.
quando si termina il corso di studi le conoscenze teoriche che si hanno servono ma non troppo davanti ad un utente che ti espone bisogni, che ti esprime le proprie perplessità, angosce o gioie....se un buon tirocinio è stato effettuato allora ci può essere una base di sicurezza nel neo assistente soc.
in caso contrario ci sarà molta agitazione non utile al rapporto operatore-utente!quindi la commissione in sede di esame di stato potrebbe innanzitutto verificare la capacità del candidato di comunicazione, di empatia, di mettere passione nel lavoro..
queste considerazioni mi nascono dall'aver notato la presenza di diverse persone estremamente introverse in questa sessione che mi ha portato a chiedermi: come può una persona che non riesce a relazionarsi con me, sua pari e nella sua stessa condizione, a relazionarsi in seguito con superiori o utenti, in ambito lavorativo?
non c'è controllo durante il corso di studi.
chissà se inserendo la presenza o un contatto con il tutor di tirocinio si possa approfondire la capacità e competenza dell'esaminato?
12/1/2006 4:27 PM
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
butt
[Unregistered]
Ho rispolverato questa discussione... per mitigare un pò l'ansia... in bocca al lupo a tutti!!!
11/8/2009 3:16 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Cancel
 
Quote
Post: 137
Registered in: 9/24/2006
Junior User
[Esame di stato] La forbice

Ciao a tutti,
mi sembra che qui non si discuta dell'esame in se ma di chi esamina. Si parla sempre delle stesse cose e cioe' che e' un esame anomalo, che dovrebbe essere un confronto e non una valutazione, che non si e' in grado di stabilire chi puo lavorare in base a nozioni obsolete, etc. Ma nessuno si e' mai chiesto chi comanda? Nessuno si e' mai reso conto che il servizio sociale italiano non conta nulla nel panorama scentifico mondiale e che il potere accademico e' nelle mani delle lobby dei sociologi? Nessuno si e' accorto di quanto sia difficile per un dottorando di qualsiasi disciplina scrivere un articolo scientifico su riviste specializzate, figurarsi per uno studente di servizio sociale? A quale barone dovra' leccare il culo? Nessuno ha capito di come la forbice tra letteratura e pratica sia tanto ottusa? L'esame di stato si svolge nelle accademie ma il servizio sociale non ha voce in capitolo!
Italo

Admin Thread: | Close | Move | Cancel | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply

Servizio Sociale su Internet | Search | Log In | Log Out | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.3.2] powered by FreeForumZone snc
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 7:29 AM. Versione Stampabile: click here
Copyright © 2000-2010 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com
ASit - Servizio Sociale su Internet