26 marzo. Di sera è arrivato Matt Dillon.
27 marzo. Di pomeriggio sono passata al suo hotel ed ho visto andare via David Gilmour il leader dei Pink Floyd, tranquillo, non l'ha riconosciuto nessuno, neanche una paparazza che era lì per Matt Dillon. Poi esce Vincenzo Montella che va via in taxi.
Matt era dentro per la conferenza di presentazione del suo film Factotum, poi è uscito vestito elegante, con la fidanzata ed altri dello staff, per andare al Teatro Argentina, dove si è svolta una particolare anteprima, con la proiezione del film anticipata da parti di brano di Charles Bukowski, da cui è tratto il film, recitati anche da lui. All'hotel eravamo solo in tre, gli avevo chiesto una foto ed aveva anche detto sì, di tempo ce n'era tanto, ma non ho trovato nessuna libera per farmi la foto, una vera rosicata. Avevo sentito dove sarebbe andato a cena, in una fiaschetteria poco lontana, un oretta dopo l'entrata a teatro, lo dicevano in un discorso quelli dello staff, ma non mi conveniva perché sarei stata comunque sola. Così me ne vado desolata.
28 marzo. Torno in hotel nel pomeriggio, per cercare di beccare Matt Dillon per fare la foto, per principio. Ma non c'erano le sue auto, e questo mi ha fatto pensare che poteva essere ovunque, dentro o fuori, ma libero da impegni, perché tanto partiva il 30. C'era molta confusione a causa della presenza di politici, tra cui Pierferdinando Casini che ho visto. Fuori c'erano carabinieri e auto di scorta, ed i passanti incuriositi affollavano il marciapiede. Esasperata me ne vado al bar con la mia amica. Al ritorno il portiere mi dice che Matt Dillon era passato a piedi, tranquillo, da solo. Rosicata. La mia amica va via ma io resto, ormai c'ero. E proprio mentre stavo per andarmene, lo vedo tornare a piedi tra la gente. Chiedo se posso fare la foto e mi dice sì, me la scatta gentilmente il portiere. E me ne vado soddisfatta, perché anche se lui non mi interessa particolarmente, ed io non colleziono foto con i vip, il fatto che la prima sera era capitata l'occasione della foto, ora ci tenevo ad averla, e sono contenta che sia ricapitata l'occasione.