Recensioni di PIETA' PER GLI INSONNI, LO SCHELETRO CHE BALLA, LA LACRIMA DEL DIAVOLO, PROFONDO BLU
PIETA' PER GLI INSONNI (1993)
Trama: Michael Hrubeck, schizofrenico psicopatico, fugge dal manicomio criminale in cui è internato. La fuga è stata lucidamente preparata, secondo un piano e un obiettivo: trovare Lis Acheson, la donna che aveva testimoniato contro di lui nel processo in cui era stato giudicato colpevole di omicidio. Inizia la caccia all'uomo. Sulle tracce dello psicopatico si mettono lo psichiatra che lo ha in cura, un ex agente di polizia col suo cane da pista e il marito di Lis che vuole trovare Michael prima che uccida sua moglie. Ma la mente disturbata di Michael ha un solo punto chiaro: lui conosce Lis meglio di quanto lei conosca se stessa. Contemporaneamente, attraverso flashback si dipana una storia di intrecci familiari che culminerà in un assassinio.
Giudizio : Una storia veramente molto originale, più complessa che all'apparenza. E' uno dei primi libri di Deaver, ma la qualità è abbastanza alta: a parte qualche piccola caduta di tensione durante la lettura, l'ottimo intreccio delle storie garantisce un finale scoppiettante come nei successivi libri. Personaggi molto ben definiti, alcune bollenti scene di sesso; qaulità della prosa nella media del genere, analisi psicologiche dei protagonisti su buoni livelli.
A tratti gli manca quel certo non so chè, ma come opera prima "di spessore" è dignitosissima.
Voto 7+
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LO SCHELETRO CHE BALLA (1998)
Trama: il sequel de Il collezionista di ossa. Lincoln Rhyme e Amelia Sachs rincorrono un killer micidiale, unico segno distintivo uno scheletro danzante tatuato. Una lotta fra due intelligenze estreme, fino al rocambolesco finale.
Giudizio: Peccato.
Fino a 30 pagine dalla fine è un thriller straordinario, denso di tensione e colpi di classe, perfetto nella sua rappresentazione di una sfida fra due intelligenze acutissime, il Killer e Lincoln. Poi, l'eccesso di voglia di stupire di Deaver a mio parere rovina il romanzo, facendolo diventare troppo irreale e inverosimile. Troppi colpi di scena, troppi capovolgimenti improvvisi...e il capolavoro si scioglie. Peccato, dicevo all'inizio, perchè per alcuni versi questo libro è imperdibile: accuratezza delle indagini, personaggi intriganti e ben definiti, trama che si dipana benissimo, prosa intelligente e preparata.
Purtroppo l'ho finito quasi irritato....mi è sembrato di rivivere quei famosi film hollywoodiani dove i protagonisti vivono peripezie incredibili e la scampano sempre per un centimetro o un secondo. Qui, oltre a quello, vi è un inganno narrativo di fondo, fondato su due dei protagonisti.
Non dico altro perchè rovinerei la lettura a qualcuno che si appresta a farlo, ma questa cosa mi ha infastidito molto. Leggerò comunque il terzo romanzo della "saga" di Lincoln Rhyme, "La sedia vuota", ma questo "Lo Scheletro che balla" è stato per me una grandissima occasione gettata al vento.
Voto 7+
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LA LACRIMA DEL DIAVOLO (1999)
Trama: Washington, 31 dicembre 1999. Strage nella metropolitana: la città è terrorizzata. The Digger, killer dalla mano ferma e dall'animo di ghiaccio, è stato assoldato per compiere una strage ogni 4 ore finché non verranno pagati 20 milioni di dollari al suo mandante, che nel frattempo ha inviato al governatore una lettera di rivendicazione dell'attentato. L'FBI è bloccata. Ma il misterioso mandante ha un banale incidente e muore, e il killer attende invano il segnale di fermarsi. Tocca a Peter Kincaid, ex agente dell'FBI e massimo esperto di documenti, cercare di smascherare The Digger. Unica traccia disponibile la lettera con la richiesta di denaro, dove i puntini sulle "i" hanno la forma di una lacrima.
Giudizio: E' il quarto libro di Deaver che passa sotto i miei occhi e forse è quello con meno tensione narrativa. La trama è promettente, originale e intrigante, e il tema dell'analisi dei documenti pure.
Purtroppo, però, non sempre lo scrittore americano riesce nell'intento di confezionare una storia che ti si aggrappi inesorabilmente addosso e che intrighi: lo svolgimento delle indagini è impeccabile, i risvolti politico-mediatici sono inevitabilmente presenti, ma il tutto è diciamo così un pò LENTO.
I primi due terzi del libro sono avari di emozioni, soprattutto se rapportiamo questo romanzo a Lo scheletro che balla (che peraltro ha altri difetti); il crescendo verso la fine è così inevitabile, come si conviene ai libri di Deaver, ma anche qui qualcosa non convince...non svelo l'arcano, ma un assassino così preciso e pignolo non può commettere un errore così madornale. Ecco quindi che quando la vicenda diventa poco plausibile il mio giudizio finale ne risente: a mio parere non servono forzature evidenti per completare una storia, e qui oltre al discutibile indizio decisivo per "beccare" l'assassino c'è un'altra forzatura...nel capitolo 37, l'ultimo (la casa "miracolata").
Ma non voglio con questo bocciare il romanzo: la sostanza c'è, La lacrima del diavolo non è un capolavoro ma è un buon thriller, comunque godibile e sufficientemente avvincente, e Deaver si conferma uno scrittore preparato, capace di confezionare storie ancora abbastanza originali. Fra i personaggi, l'unico di rilievo è Parker Kincaid, con il suo profondo rapporto con i figli. Non mi sono invece affezionato al personaggio femminile, Margaret Lukas. Ma, d'altro canto, a Deaver non si chiede una indimenticabile storia d'amore, no?
Voto 6,5
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PROFONDO BLU (2001)
Trama: Una donna è assassinata da Pathe, un hacker diabolico che l'ha adescata infiltrandosi nei file del suo computer. L'uomo ha infatti un programma che gli consente di entrare nella vita delle persone che conosce in rete, per poi attirarle nella sua trappola mortale. Vuole fare il numero più alto possibile di vittime, a partire dal capo dell'unità di polizia di Los Angeles che indaga sui crimini informatici. Per fermare questa follia omicida, il detective Frank Bishop decide di ricorrere a un altro hacker, detenuto per reati analoghi a quelli di Pathe. Inizia così una partita mortale fra l'hacker "buono" e il sadico killer...
Giudizio: Il Nulla Blu.....sa anche uccidere.
Ottimo libro giallo ambientato nel mondo virtuale di Internet. Avvincente sin dall'inizio, ben scritto, e con la tensione che cresce fino alla fine. Storia attuale, abbastanza verosimile e intrigante, scritta con una prosa accessibile anche ai neofiti del genere. Phate e Gillette sono due ottimi personaggi, molto cinematografici (a quando la trasposizione sul grande schermo?)e la loro sfida nei meandri di internet è come una durissima battaglia agli scacchi.
Fu il mio primo libro di Deaver, e come avete visto non è stato l'ultimo. Pessima traduzione italiana, veramente densa di errori grossolani, a partire dal titolo per continuare con alcuni termini informatici. Peccato... Da acquistare comunque, sia perchè questo libro sviscera in maniera ancora più completa le tematiche del bellissimo LO SPECIALISTA di Crais, sia perchè i colpi di scena sono molto gradevoli.
Voto 8
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Non vi è ricordo più lungo di un attimo intenso. (A.)
Amministratore di EmozionaliA...
parole che scaldano il Blu