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I Grandi Maestri: JOHN CONNOLLYLast Update: 9/26/2009 5:55 PM
12/20/2003 11:56 PM
 
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John Connolly, il Re del Thriller
Per me non esiste nulla di meglio in giro nel campo della letteratura thriller:
John Connolly vi colpirà con una prosa assolutamente splendida e suggestiva, romantica, in prima persona, ricca di descrizioni interessanti e colte, impressioniste oltre che impressionanti.

Lo scrittore irlandese arricchisce il tutto con trame complesse e accattivanti, veramente impegnative da creare ma che si fanno leggere benissimo. La ciliegina sulla torta la danno poi i personaggi, quasi tutti riusciti e indimenticabili.
Il personaggio principale della saga è Charlie "bird" Parker, investigatore privato. Non potrete affezionarvi a lui e alle sue vicende dolorose.
Come non potrete non amare i suoi due amici "delinquenti" Angel e Louis....


TRAMA:
Charlie Parker, detto Bird, lavora come detective privato a New York dopo aver lasciato la polizia in seguito a una terribile esperienza: l'assassinio della giovane moglie e della loro bambina di tre anni. Il caso di cui si occupa, la sparizione di una coppia di ragazzi, lo porta a contatto con un mondo di orrori e violenze inaudite. E, soprattutto, lo porta a individuare la figura di un sadico serial killer, che strappa la pelle del viso alle sue vittime dopo averle mutilate.
(Rizzoli Superbur, 8,80 €)




TRAMA:
Charlie "Bird" Parker, segnato dalle avventure del precedente "Tutto ciò che muore", cerca di ritrovare l'equilibrio tornando nella campagna del Maine, dove è nato. Ma un feroce delitto lo attende: una giovane donna viene uccisa con il suo bambino. I sospetti si appuntano sull'ex marito, Billy Perdue, un piccolo delinquente legato ad una famiglia mafiosa. Ma, col succedersi dei delitti, Bird si rende conto che la risposta al mistero va cercata in un passato vecchio di trent'anni, in un paesino chiamato Dark Hollow, in un albero da cui pendevano strani frutti, nella storia del nonno dello stesso Bird e del mostro che egli aveva invano tentato di fermare: Caleb Kyle.
(Rizzoli Superbur, 8,50 €)




TRAMA:
Quando una giovane donna, Grace Peltier, viene trovata morta, il padre e un ex senatore affidano le indagini a Charlie "Bird" Parker: non credono che si tratti di suicidio, come sostiene la polizia. Poco dopo, nel nord del Maine, si scoprono i resti dei membri di una setta religiosa scomparsa nel nulla quarant'anni prima, e Parker si rende conto che i due casi sono collegati...
(Rizzoli, rilegato ed economica)




TRAMA:
Nel South Carolina, un giovane nero, Atys Jones, è accusato di aver stuprato e ucciso la fidanzata bianca Marianne Larousse, figlia di uno degli uomini più ricchi e importanti dello Stato. Per Atys si profila un'inevitabile condanna a morte, e nessuno ha voglia di occuparsi del suo caso. Nessuno tranne il detective Charlie "Bird" Parker, che ben presto sarà inghiottito da un incubo infestato dallo spettro di una donna incappucciata, da killer deformi e spietati, dalla sete di vendetta del perverso predicatore Faulkner. Nella palude in cui si incarna un Male antico convergono i percorsi dei vivi e dei morti, dei fantasmi delle vittime e dei carnefici, e si intrecciano i destini di Parker e dei crudeli assassini che insegue e dai quali è braccato.
(Rizzoli, 17,50€)

[Modificato da Bad Desire 21/12/2003 17.48]

[Modificato da Bad Desire 21/12/2003 23.10]

12/21/2003 8:43 PM
 
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Qualcosa su John:


Qui trovate online la sua ultima [URL]intervista[=URL]http://www.januarymagazine.com/profiles/johnconnolly.html

Connolly ha il dono di unire trame avvincenti e complesse a una prosa raffinata e colta, passando per il tipico umorismo irlandese.
Qualche esempio?
"Louis passeggiava qualche metro davanti a noi, e la folla della tarda serata si divideva al suo passaggio come il Mar Rosso davanti a Mosè." (Louis è un nero di 2 metri, killer in doppiopetto)

"Dall'interno del bar provenivano le note vagamente folk di un cantante che eseguiva un intervento chirurgico a chitarra aperta su "only love can break your heart" di Neil Young.
Non sembrava che la canzone ce l'avrebbe fatta."

"... Una gradevole brezza soffiava mentre salivo i gradini e cercavo a tentoni le chiavi di casa. Faceva vorticare gli involucri delle caramelle attraverso la strada e suonare come campane le lattine vuote. Un vecchio giornale strisciava sul marciapiede con un suono simile ai sussurri di un amante defunto..."

Infine, per far capire la zona dove sono ambientati IL CICLO DELLE STAGIONI e GENTE CHE UCCIDE, ecco qualche immagine dell'
[URL]interno del Maine[=URL]http://www.chez.com/sgoeneau/maineInland.html e della
[URL]costa del Maine[=URL]http://www.chez.com/sgoeneau/maineCoast.html

il Maine e il Vermont sono fra gli Stati Americani a me più graditi.
Hanno quel mix di selvaggio, misterioso, romantico e triste che adoro.
Dark Hollow (il titolo originale de IL CICLO DELLE STAGIONI)è una località inesistente, di fantasia, ma tutto il resto c'è eccome.
Anche il lago di Dark Hollow....splendido.

Se non fossi così malridotto a finanze potrei andarci....
Resterà un sogno.
12/21/2003 8:55 PM
 
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Le mie recensioni sui libri di Connolly:
TUTTO CIO' CHE MUORE:
Thriller molto ambizioso, con una trama complessa e variegata. Connolly è veramente una sorpresa da subito, scrive in una prima persona molto particolare e piena di attenzione maniacale al dettaglio. Un vero talento.
Il romanzo si dipana in una serie di eventi verosimili, seppur con troppi morti, a tratti la tensione è altissima ed il mistero presente in ogni pagina. Il personaggio principale non è un eroe indistruttibile, e questo è un grosso pregio. Forse possiede dei clichè un pò troppo inflazionati (la scomparsa della famiglia, la crisi sul lavoro...) ma lo sviluppo della storia e dell'intera saga vi sorprenderà.
Un romanzo che non mi ha entusiasmato alla follia (solo a questi libri dedico il voto massimo), forse con troppa carne al fuoco (in pratica sono due storie che si intersecano) e moltissimi personaggi (tutti interessanti), ma certamente è un bel thriller, assolutamente imperdibile per capire il proseguo della saga e comunque godibilissimo anche come lettura a sè stante.
Alcune fra le scene più macabre della storia dell'horror-thriller sono qui presenti: vietate ai deboli di cuore e di stomaco. Ottimo inizio.
Voto 8-

[Modificato da Bad Desire 30/01/2004 0.07]

12/21/2003 9:08 PM
 
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Le mie recensioni sui libri di Connolly:
IL CICLO DELLE STAGIONI:
John Connolly è probabilmente il più grande talento della letteratura thriller, considerato che la sua prosa e le sue storie sono talmente ricche e profonde da varcare a mio parere il genere.
Con questo secondo episodio della saga di Charlie "Bird" Parker, vero e proprio sequel del primo "Tutto ciò che muore", Connolly raggiunge i vertici di un lirismo assolutamente splendido, creando un plot narrativo complesso ma non complicato, personaggi eccellenti e intrecciati fra loro in modo magistrale, il tutto inserito in un contesto ambientale (il Maine invernale) accattivante e ben descritto dal suo stile intimista e riflessivo.
Il Ciclo delle stagioni ( come troppo spesso succede all'atto della localizzazione si è cambiato il titolo del libro, in questo caso senza coerenza, visto che Dark Hollow, titolo originale, è il nome del villaggio dove è ambientata una buona parte della storia e nel contempo è il cupo segnale delle atmosfere torbide che incontreremo nella storia) fa crescere il personaggio di Charlie Parker in modo esponenziale, creando a parer mio il più bel soggetto in circolazione (battuto solo dal meraviglioso Harry Bosch del quasi omonimo Michael Connelly), affiancandogli due fantastici "elementi" come Angel e Louis e due storie d'amore combattute e dolorose.
Connolly non ci fa certo mancare morti violente e fantasiose in gran numero, anche questo un suo marchio di fabbrica: qui di cattivi ce ne sono tanti davvero, spietati, crudeli, affamati di sangue e violenza. Ma tutto ha un senso, e alla fine la vicenda si chiuderà in un cerchio quasi perfetto.
Un thriller da non perdere, scritto con talmente tanta intelligenza e stupefacente cultura da farmi innamorare di questo scrittore.
Uno dei migliori romanzi thriller di sempre.
Voto 9,5

[Modificato da Bad Desire 21/12/2003 21.09]

12/21/2003 9:14 PM
 
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Le mie recensioni sui libri di Connolly:
GENTE CHE UCCIDE:
Ogni libro di Connolly, una volta terminato, mi lascia una sensazione di pienezza che solo i grandi romanzi possono darti. Connolly scrive thriller, ok... letteratura di svago secondo il giudizio comune.
Eppure la sua notevole profondità, la sua eleganza nel tratteggiare trame sempre originali e perfettamente costruite ogni volta mi lasciano sorpreso. Nel genere letterario di cui stiamo parlando nessuno al mondo scrive come lui.
Detto questo, Gente che uccide è il terzo episodio di una serie sempre più coinvolgente e indimenticabile. Ritroviamo qui tutte le principali caratteristiche del 34enne scrittore irlandese: un protagonista pieno zeppo di sentimenti e riflessioni profonde, un clan di amici indimenticabili, dialoghi intelligenti e simpaticamente sarcastici, una serie di cattivi davvero incredibili e ben delineati, un intreccio narrativo che si svela poco a poco.
Il tutto in mezzo a uccisioni sempre drammaticamente spettacolari e allegoriche.
Questa volta Charlie Parker si intrufola nel mondo delle sette religiose, ma come al solito nel corso del romanzo incontrerà amici e nemici vecchi e nuovi. Se vogliamo "Gente che uccide" è la vera continuazione di "Tutto ciò che muore", perchè riprende parzialmente la tematica del Viaggiatore, lo spietato killer da cui tutto ha avuto inizio.
Se nella prima parte del libro, un pò lenta, potremo gustare appieno il personaggio Parker e i vari attori che comporrano la storia, con l'arrivo del satanico Pudd le cose cambieranno in fretta, fino all'agghiacciante parte finale. Si, ricorderemo a lungo i Battisti di Aroostook delle foreste del Maine. E ci augureremo di non incrociare mai il cammino dei micidiali e viscidi amichetti del Signor Pudd.
Garantito.
Voto 9
12/21/2003 9:16 PM
 
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Le mie recensioni sui libri di Connolly:
PALUDE:
L'ARTE DI MORIRE.
Il cerchio si chiude sul muro di sostegno della Strada Bianca, e lungo la traccia il rosso del sangue versato colerà per giorni.
Connolly conclude una quadrilogia complessa e profonda che ha visto ruotare, nel suo personale vortice del Male rappresentato, personaggi indimenticabili come il Viaggiatore, il reverendo Faulkner, il signor Pudd, Caleb Kyle. E decine di attori minori ma non per questo meno crudeli, come Tony Celli, Bobby Sciorra, Cyrus Nairn, Abel e Stritch, i Larousse, Landron Mobley.
Bizzarre e spietate figure dell'unica entità che sovrasta il mondo, La Morte. La Morte come inquietudine estrema dell'uomo, e che non si dà pace fino a che il silenzio delle anime perdute diventa assordante.
Connolly sceglie come guerrieri del Bene tre personaggi ambigui e a loro modo "sporchi": Charlie "Bird" Parker, il protagonista, che dopo i rimorsi espressi nei precedenti due libri per le sue azioni violente del passato, qui torna a calarsi nei panni dell'Angelo Vendicatore.
Angel, il suo amico ladro, ferito nell'intimo dall' esperienza tremenda di GENTE CHE UCCIDE, che qui è in fondo il più spietato e assetato di vendetta.
Louis, l'altro amico, un killer micidiale che di fatto è l'unica (strepitosa) conferma comportamentale.
In questo mix di sadismo, fanatismo religioso-culturale, vendette trasversali, affari sporchi e tradimenti, simbolismi e battute irresistibili, il grande scrittore irlandese inserisce i numerosissimi personaggi in modo mirabile, miscelando la Storia reale e la sua fantasia in modo assolutamente brillante e possibile.
Non può lasciare indifferenti, Connolly. Gli possiamo rimproverare alcune fasi di prolissità descrittiva, qualche eccesso di pomposità storico-culturale, qualche (lieve) cedimento alla scena da film con la pistola fumante che salva all'ultimo minuto il malcapitato.
Ma per il resto c'è Arte, sia per la qualità della prosa, sia per la profondità delle riflessioni che la lettura suscita (e stiamo parlando di thriller). PALUDE, dicevo, chiude alla grande un ciclo: Perchè tutti i nodi trovano una soluzione, dolorosa e forse parziale, ma certa.
E dopo 40 pagine di strepitoso prologo, il plot narrativo riprende i consueti canoni connollyani, fatti di flashback (splendido quello sul passato di Angel e Louis), battute incisive e osservazioni pignole e perfezioniste sui personaggi e sulla natura che li circonda.
Prima di un finale assolutamente teso e sanguinoso come pochi. Passeranno parecchi mesi, prima di ritrovare i nostri amici, o forse anni...perchè il prossimo libro di Connolly, BAD MEN, non li vedrà protagonisti. E perchè forse il destino di tutti loro è incerto. Ciao, malinconico cinico Bird, ciao grande uomo nero vestito di nero, ciao piccolo Angel dalle camicie a fiori.
Mi mancherete.
DA MORIRE.
Voto 8,5
12/22/2003 11:09 AM
 
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Il ciclo delle stagioni
Faccio una premessa.
Non so se il mio giudizio su come scrive Connolly derivi anche in parte dal fatto che appena prima de Il ciclo delle Stagioni ho letto Wilbur Smith…
Dopo 30 pagine di questo capolavoro, ero già pentita di aver perso tempo con altre cosucce!!!
Comunque.

Il modo che ha di scrivere è davvero stupefacente. Non ho gli strumenti adatti per giudicare se la sua prosa sia veramente perfetta o no, ma credo che il suo punto forte sia di avere il dono di riuscire a trasmettere al lettore sensazioni, odori, temperature. Non è sicuramente una cosa che si può imparare. Avevo già avuto questa impressione leggendo Tutto ciò che muore, ma qui, a far da spalla a tutto questo c’è una storia davvero impressionante.


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NON LEGGERE PRIMA DEL CICLO DELLE STAGIONI.
L’orribile che c’è in questo libro è davvero tanto. Tutto quel freddo e quel gelo…e quei boschi.
E quel male antico, quel male che”trasforma la vita in morte e i vetri in specchi, creando un’immagine di se stesso in ogni cosa che tocca”.
E’ un male che fino ad un certo punto mi è sembrato astratto, tanto era opprimente. Un male un po’ rassicurante se vogliamo, perché in fondo uno pensa che potrebbe anche non esistere. Mi hanno fatto davvero rabbrividire certe descrizioni di quelle foglie, di quei rami, di quelle ombre, di quei morti che chiedono giustizia al tormentato Bird.

Quelle visioni, che fino ad un certo punto, dentro di me, continuavo a chiamarle semplicemente incubi. Fino a quando Bird mi spiega: “Nel mio caso si univano due mondi, ma non erano quelli del sonno e della veglia. In quei mondi nessuno dormiva e nessuno riposava.”

E di colpo mi sono resa conto, (ingenua come sempre), che il male era reale, terreno. Umano. Un Male Vero.
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Angel e Louis in splendida forma, divertenti e irriverenti nei loro battibecchi, spesso mi hanno fatto “tirare il fiato”, staccare un attimo la testa dal cupo, dal dolore. Una scelta dell’autore che ho molto apprezzato.

Come mi è molto piaciuta l’analisi di una storia d’amore che torna dal passato, descritta in modo perfetto, analizzata in maniera struggente.
E mi piace anche molto questo modo di scrivere in prima persona.
Un racconto di una cosa successa tempo fa, non nel presente.
Non so se riesco a spiegarmi.
Connolly spesso anticipa quello che succederà buttando qua e là frasi del tipo: “Questo sarebbe stato il mio primo errore”. Oppure “Quella era l’ultima volta che lo vidi in vita”, obbligandomi, (accidenti a lui) a non mollare il libro finchè non scoprivo qualcosa di più. :Sm14

Ci credete che certe sere ho letto fino alle 3 di notte?
Poi, letture così prima di dormire… non vi dico…
Scusate sto andando fuori tema.
Comunque tutto questo per dire che SI, mi è proprio piaciuto un sacco.



Mi insaponò il seno e tra le gambe. Mi lavò le cosce e i piedi. Mi lavò anche i capelli.
Infine mi asciugò, assicurandosi che fossi ben asciutta sotto le braccia, tra le dita dei piedi, e intanto mi esaminava. Mi sentivo come un'opera d'arte e come una prostituta.
(Dolce e crudele - Nicci French)
12/23/2003 4:44 PM
 
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Ho iniziato stamattina "Il ciclo delle stagioni"; inizio intrigante ma è ancora troppo poco x poter esprimere un giudizio.
Tra qualche giorno (magari dopo Natale) vi posterò un giudizio più completo.
Ciao
12/24/2003 3:55 PM
 
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Io arriverò tardi, ma aspetterò con ansia un tuo giusizio.....
12/26/2003 10:04 PM
 
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non conosco questo autore eheheheheheh
da parte le battute, li ho letti tutti e quattro, e credetemi di meglio non c'è!
Il mio preferito resta comunque TUTTO CIO' CHE MUORE
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voglio essere barbie, quella stronza ha proprio tutto
(Crais)
12/29/2003 3:58 PM
 
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Di Connolly ho letto tutto e mi è piaciuto tutto, questo lo sottolineo per arruffianarmi Albys e crescere in classifica.
A parte questo ritengo che rilegare Connolly a scrittore di gialli sia riduttivo per lui, i suoi libri sono sì dei thriller perchè lui ha scelto questo genere ma sono soprattutto dei bellissimi romanzi. Possiede una scrittura "magica": a volte meditativa, a volte drammatica, spesso umoristica e mai banale.
Mi piace come si è evoluto il personaggio di Bird nel corso delle sue avventure, in Palude è diventato ancora più riflessivo e un pò "paranormale", straordinari, inoltre, Angel e Luis con le loro battute pungenti. "Tutto ciò che muore", il primo romanzo, rimane il mio preferito anche se la trama è un pò più complicata (o forse proprio per questo). Forse dipende dal fatto che quando scopro un nuovo scrittore che mi piace, mi affeziono, in qualche modo, al primo libro che leggo. Concludo dicendo che forse non è un male che lo scrittore abbia momentaneamente interrotto la saga, le lunghe serie rischiano di diventare ripetitive e spesso denotano scarso impegno da parte dell'autore, sono inoltre curiosa di leggere di altri personaggi. Ciao.
12/29/2003 4:07 PM
 
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Pensavo di procedere un pò più velocemente con "Il ciclo delle stagioni" invece in questi giorni di festa ho letto poco (ho pensato di più a mangiare e bere).
Sono a pagina 200; spero di riuscire ad accelerare un pò ma mi sa che il giudizio completo lo posterò il prossimo anno.
Ciao
12/29/2003 6:12 PM
 
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Adriana concordo in pieno con quello che dici di Connolly, io per ora ho letto solo due delle sue opere... ma non vedo l'ora di leggere ancora di Bird.
Anche io come te sono spesso affezionata al primo libro che leggo di un autore, anche se in questo caso Il ciclo delle Stagioni mi ha veramente colpita...
Per Chriss... aspetto con curiosità quello che ci dirai quando l'avrai finito, non ti preoccupare fai con calma, perchè quando lo avrai finito ti spiacerà...
Che sia finito intendo.
Mamma quanto sono complicata oggi...
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Una volta qualcuno chiese ad uno scultore come riuscisse a trasformare un blocco di marmo nella statua di una bella donna. E lui rispose che era facile: la statua era già dentro il blocco. Gli bastava togliere con lo scalpello tutto ciò che non era la donna.
(Micheal Connelly-Musica dura)
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12/29/2003 8:20 PM
 
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Ma dove vi ho già letti ????
Non sò perchè ma mi sà che parecchi di voi già li conosco oppure no


Bella gente

Felice di ritrovarvi tutti insieme

Ma Bad Desire mica sarà il mio bannato di fiducia ???


Cmq tornando it ..... stò leggendo TUTTO CIO' CHE MUORE e devo dire che Connolly è un grande sono a metà e ne sono letteralmente entusiasta


Ci si rilegge a breve

Ciao Fabrizio

Do you remember me ??
12/29/2003 8:24 PM
 
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Ho postato una sola volta e mi segna due post ???
Azzz

rullo alla grande


Ciao (ma quanto è bella stà faccina)
Fabrizio
12/29/2003 8:42 PM
 
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MA FABRIZIOOOOOO
CIAO TESORO
speravo di risentirti, ti ho letto su canaglia, sei il benvenuto
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voglio essere barbie, quella stronza ha proprio tutto
(Crais)
12/29/2003 9:18 PM
 
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Ero sicuro che Connolly ti sarebbe piaciuto.
Vedrai che storia il buon JC ha confezionato per la seconda parte di TUTTO CIO' CHE MUORE...
Sparati IL CICLO DELLE STAGIONI a gennaio, ok? Diverrà la tua saga preferita....TROPPO profonda e intelligente.

E....si, Bad Desire è proprio lui...
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Non vi è ricordo più lungo di un attimo intenso. (A.)

Amministratore di EmozionaliA...parole che scaldano il Blu

[Modificato da Bad Desire 29/12/2003 21.28]

12/29/2003 10:37 PM
 
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Ciao amici lettori ^_^
Grazie per l'accoglienza


Caro Bad (albys) appena finisco Tutto ciò che muore mi sparo subito il ciclo delle stagioni

lo sai che se parto a leggere in sequenza poi ci vuole un tir per fermarmi

appena gli ho letti tutti e due vi posto i miei pareri in manier più completa

Ciao
Fabrizio
1/5/2004 1:49 PM
 
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Il ciclo delle stagioni
Approfittando di un pò di giorni a casa, ho finito "Il ciclo delle stagioni".
La parte sottostante è da leggere con cautela nel senso che: non credo di aver svelato nulla di importante ma non sono sicuro (quindi se non avete ancora letto "Il ciclo delle stagioni" forse è meglio non leggere qua sotto).

------- LEGGERE CON CAUTELA -------------------------

Bellissimo.
Approvo sempre di più questo scrittore e questa sua grande scrittura; la decisione del racconto in prima persona è eccellente, ti fa immedesimare in Bird (tanto è che ogni tanto mi veniva l'idea di guardarmi alle spalle).
Splendidi i paesaggi innevati.
Angel e Louis in splendida forma, con i loro battibecchi riescono a smorzare un pò l'atmosfera.
Il personaggio di Rand Jennings mi ha fatto pensare al poliziotto di "The dead zone" (il marito).
La trama è intrigante (ho avuto solo un rallentamento all'inizio xchè non avevo preso nota dei personaggi e mi sono ritrovato a scorrere qualche pagina all'indietro x ritrovarne l'introduzione), col male che avvolge sempre di più Bird.
Avevo paragonato Bird a Max Payne (protagonista dell'omonimo gioco) ed in questo romanzo compare M. Payne (il nome però è Meade). Le analogie tra Connolly e il gioco di Max Payne sono più di una...

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Adesso passo a Sandford e poi penso Cussler; quindi dovrei tornare a Connolly con "Gente che uccide".


P.s. Ho prestato a mia madre "Tutto ciò che muore" (spero non sia troppo violento x lei); vi farò sapere anche il suo giudizio.

Ciao
1/5/2004 2:45 PM
 
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Chriss mi fa piacere che ti sia piaciuto... in effetti è un libro che ti prende tantissimo... quel Caleb poi...

Magari riusciamo a leggerci gente che uccide insieme... ma ci mettiamo poi d'accordo nel thread apposito.


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Una volta qualcuno chiese ad uno scultore come riuscisse a trasformare un blocco di marmo nella statua di una bella donna. E lui rispose che era facile: la statua era già dentro il blocco. Gli bastava togliere con lo scalpello tutto ciò che non era la donna.
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