6/2/2005 12:59 AM |
|
| | Post: 16 | Registered in: 5/4/2005
| Junior User | |
|
Nonostante il titolo nedflandersiano non voglio aprire una discussione sui Simpsons e il loro tracollo (qualitativo) degli ultimi anni, ma semplicemente un sondaggio su una cosa molto piccola, ahimé: il rock italiano! O blues-rock, folk-rock, pop-rock, non-rock... Io ne so poco: davanti a 10 cd e potendone comprare solo la metà il primo decapitato è l'italiano (il secondo è la donna, il terzo quello che suona le tastiere e via steriotipando). Questi 5 li preferisco a tutti quelli che mi sono venuti in mente: Capossela, Bubola, Finardi, Fossati, Graziani, i soliti noti. Gli ignoti sono il problema. Ripromettendomi di seguire i consigli di San Cerbone e di chi scriverà, se ne avrà voglia, metto i miei cinque sfigati, destinati a essere superati ...tranne uno:
1) Claudio Rocchi – La via italiana ad Astral weeks, a Tim Buckley, a Robin Williamson. Invecchia meglio del previsto.
2) Lucio Battisti – Se è un perfetto sconosciuto fuori dai confini italici ci sarà un motivo. Comunque io lo amo sia acustico che “sintetico”. Da un po’ gira molto “Io tu noi tutti” del ‘77.
3) Franco Battiato – L’unico nostro innovatore. Era un artista geniale e appartato: non è più nessuna delle due cose…
4) Fabrizio De André – Viene in mente la grande Fernanda Pivano che dice “bisognerebbe smettere di chiamarlo il Dylan italiano e cominciare a chiamare Dylan i De André americano” (e Brassens il De André francese?): non credo proprio! Comunque grandissimo, non dico di no, dall’inizio (o quasi) alla fine (senza quasi).
5) Ivan Della Mea (!?!)
Due sono morti (2,4), uno è bollito (3) e uno è il Syd Barrett italiano (1), o qualcosa del genere. Non male! Poi sono anche fuori tema, perché il rock di RootsHighway è un'altra cosa. Ma non ditemi De Gregori per carità!
<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da convoy 22/05/2006 12.02</i>]</font></p> |
6/2/2005 12:24 PM |
|
| | Post: 50 | Registered in: 2/12/2005
| Junior User | |
|
1.fabrizio de andre'.(l' unico al pari dei migliori stranieri).
2.ivano fossati. (la pianta del te' e discanto sono due capolavori).
3.paolo conte. (grande musicista).
4.vinicio capossela ( geniale).
5.franco battiato (altro grande musicista).
6.lucio battisti.(grande interprete).
7.litfiba (fino a litfiba 3 compreso).
8.area.(i piu'creativi)
9.francesco guccini( radici e signora bovary )
10.blue's di zucchero. adoro questo disco.<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da doessestata 02/06/2005 12.26</i>]</font></p> |
6/2/2005 1:03 PM |
|
| | Post: 41 | Registered in: 4/24/2004
| Junior User | |
|
Questi sono i miei beniamini...in ordine sparso ma non tanto...
1 - MIMMO LOCASCIULLI (Più invecchia più diventa un grande!)
2 - MODENA CITY RAMBLERS (Cisco & Co. specie in veste folk)
3 - IVAN GRAZIANI (Un cantastorie geniale)
4 - THE GANG (I f.lli Severini sono i migliori rockers nostrani)
5 - DAVIDE VAN DE SROOS(Un artista legato alla tradizione)
6 - MASSIMO BUBOLA (Quallo più solare lo preferisco di molto)
7 - MARCO CONIDI (Un cantautore fuori dal giro ma autentico)
8 - NOMADI (per l'energia dei concerti e il loro impegno)
9 - LIGABUE (un grande quando era fuori dal bu$ine$$)
10 - PIPPO POLLINA (Un artista tutto da scoprire...)
A seguire una la folta schiera di quelli che per tanti motivi meritavano di stare nel top ten come De Andrè, De Gregori, Battisti, Battiato etc...
Un nome nuovo che se saprà farsi strada, uno con il sangue a stelle e strisce.... Riccardo Maffoni (Ascoltatelo!)
Ciao! Muchapaz |
6/2/2005 2:30 PM |
|
| | Post: 596 | Registered in: 2/17/2003
| Senior User | |
|
Dieci nomi in ordine sparso.............
- CLAUDIO LOLLI (il suo Ho visto anche degli zingari felici è il mio disco italiano preferito)
- FRANCESCO GUCCINI
- FABRIZIO DE ANDRE'
- RINO GAETANO (20 anni avanti......)
- LUCIO BATTISTI
- MASSIMO BUBOLA (il migliore, ora)
- PAOLO CONTE
- C.S.I.
- VINICIO CAPOSSELA
- CARMEN CONSOLI
"Jesus died for somebody's sins but not mine"
http://www.dvdrtree.com/board/index.php
|
6/2/2005 2:34 PM |
|
| | Post: 597 | Registered in: 2/17/2003
| Senior User | |
|
Scritto da: alebsp 02/06/2005 14.30
Dieci nomi in ordine sparso.............
- CLAUDIO LOLLI (il suo Ho visto anche degli zingari felici è il mio disco italiano preferito)
- FRANCESCO GUCCINI
- FABRIZIO DE ANDRE'
- RINO GAETANO (20 anni avanti......)
- LUCIO BATTISTI
- MASSIMO BUBOLA (il migliore, ora)
- PAOLO CONTE
- C.S.I.
- VINICIO CAPOSSELA
- CARMEN CONSOLI
 ..............non posso lasciar fuori GANG e ROCKIN' CHAIRS.................. "Jesus died for somebody's sins but not mine"
http://www.dvdrtree.com/board/index.php
|
6/3/2005 2:26 AM |
|
| | Post: 41 | Registered in: 5/5/2004
| Junior User | |
|
non faccio una classifica degli artisti perchè conosco poco la musica italiana.
Mi limito a riportare i miei 10 dischi italiani preferiti:
1) Perigeo - Abbiamo tutti un blues da piangere
2) Perigeo - Azimut
3) Alan Sorrenti - Aria
4) Claudio Rocchi - Volo Magico n.1
5) Francesco Guccini - Radici
6) Premiata Forneria Marconi - Storia di un minuto
7) New Trolls - Concerto Grosso
8) Fabrizio De Andrè - Creuza de Ma
9) Ivan Graziani - Pigro
10) Angelo Branduardi - Si Può Fare
|
6/3/2005 10:18 AM |
|
| | Post: 42 | Registered in: 9/24/2004
| Junior User | |
|
A mio modesto avviso a volte l'appassionato di rock pecca di esterofilia. E'ovvio, la nostra musica è nata in America, e viene spontaneo associare chitarre, basso e batteria al parlato anglosassone.
Però la maggior parte degli utenti di questo forum ha a cuore la parola "radici", e se parliamo di radici, cultura e tradizione, il nostro paese non ha niente da invidiare a nessuno.
Mi piacerebbe che i migliori dischi italiani fossero ascoltati senza preconcetti. E che si consideri non un difetto, ma un pregio il fatto che i testi parlino di cose che fanno parte della nostra cultura e tradizione: mirto e rosmarino, La stazione di Bologna, Eurialo e Niso o la Statale 17.
Personalmente dalla musica cerco sensazioni, emozioni. Le trovo più facilmente in ciò che parla di me e ciò che mi circonda.
E'vero che pochi musicisti italiani hanno una levatura tale da potere farli competere con i loro colleghi oltreoceano. Ma voglio fare un paragone: se a qualcuno di voi piace il basket, ricorderà che vent'anni fa la NBA era un altro pianeta, lontano ed inavvicinabile. Oggi non più. Volenti o nolenti anche questi sono gli effetti della globalizzazione. Le chitarre si possono imparare a suonare, filtrando il tutto con la sensibilità e la tradizione locale.
Detto questo, secondo me i 5 imperdibili tricolori sono:
FABRIZIO DE ANDRE' - Ha riportato tutto a casa già negli anni '80, e il suo mito crescerà col tempo, come tutti quelli che ci hanno lasciato nel pieno della creatività ("Anime Salve" è il suo disco migliore).
MASSIMO BUBOLA - Di una cultura e sensibilità impressionante; a volte eccede in intellettualismi, ma ascoltate "Amore e Guerra" o "Segreti Trasparenti", e troverete che non c'è una sola nota da buttare via.
DAVIDE VAN DE SFROOS - Rispetto ai primi dischi è in evoluzione spaventosa. "Akuadulza" è prezioso, e il dialetto lombardo rivela una musicalità inaspettata. Camaleontico, imprevedibile, i suoi spettacoli dal vivo (visto ieri a Melegnano....) sono a mio avviso tra le cose più coinvolgenti che si possano vedere oggigiorno.
GANG - Il loro "Storie di Italia" andrebbe divulgato nelle scuole, per far capire da dove veniamo, e perchè a qualche studente venga voglia di suonare quelle canzoni in gita scolastica (già, succede ancora o sono tutti immersi nel loro ipod?)
MODENA CITY RAMBLERS - Perchè mai dovrei ascoltare chessò i Mollys e trascurare loro? Sono la punta di diamante di quel movimento che deve molto ai Pogues, e che annovera molri altri gruppi degni di nota, dai Luf (incrociate i Pogues con un coro Alpino...) ai Lou Dalfin (provenienti da quella terra di meravigliose tradizioni che è l'Occitania)
In Italia non avremo mai uno Springsteen, dei Rolling Stones o un Tom Waits. Ma quelli ci sono già. Gli artisti che ho citato sono su un piano diverso ma me li tengo ben stretti.
Saluti a tutti
**************************
Because something is happening here
But you don't know what it is
|
6/3/2005 10:56 AM |
|
| | Post: 387 | Registered in: 2/17/2003
| Senior User | |
|
Visto che nessuno l'ha nominato, lo faccio io a rischio lapidazione: Edoardo Bennato.
Ovviamente mi riferisco al Bennato d'annata quando riusciva a fare delle ottime canzoni e suonare alla grande l'armonica. |
6/3/2005 3:56 PM |
|
| | Post: 347 | Registered in: 10/29/2003
| Senior User | |
|
10 dischi in ordine sparso:
FRANCESCO GUCCINI, "Stanze di vita quotidiana" (oppure "Parnassius Guccinii")
FABRIZIO DeANDRE', "Creuza de ma"
FRANCESCO DeGREGORI, "Terra di nessuno"
EDOARDO BENNATO, "Burattino senza fili"
PAOLO CONTE, "Una faccia in prestito"
NEGAZIONE, "Lo spirito continua"
FRANTI, "Il giardino delle 15 pietre"
LUCIO BATTISTI, "Anima latina" (oppure "Una giornata uggiosa")
GANG, "Una volta per sempre"
ENZO JANNACCI, "Fotoricordo"
...e cinque dischi italiani cantati in altra lingua:
BOOHOOS, "Moonshiner"
ROCKING CHAIRS, "Freedom rain"
BOPPIN' KIDS, "Go wild"
CARNIVAL OF FOOLS, "Blues get off my shoulder"
CHEAP WINE, "Crime stories"
Aggiungerei inoltre molte cose di Lucio Dalla (sicuramente tutte le liriche scritte da Roberto Roversi), gli indimenticabili Lino E I Mistoterital e uno tra i dischi a me più cari degli ultimi anni, ovvero "Una canzone senza finale" di Stefano Giaccone e Mario Congiu.
<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da Seminole 03/06/2005 15.57</i>]</font></p> |
6/5/2005 1:01 AM |
|
| | Post: 4 | Registered in: 5/6/2005
| Junior User | |
|
non posso prescindere solo da de andrè e da battisti, ma soprattutto da quel genio semi-dimenticato di rino gaetano.
Per il resto, ne posso fare anche a meno, sì sì. |
6/9/2005 4:55 PM |
|
| | Post: 334 | Registered in: 2/13/2003
| Senior User | |
|
Devo confessare in tutta sincerità, ma d'altronde vedendo il sito non credo sia una sorpresa, che il rock italiano o la musica italiana in genere non fanno parte in maniera profonda del mio bagaglio musicale
Qualcuno parlava di radici: è vero le nostre sono qui, in Italia, ma a livello musicale per me le radici sono altre Essendo cresciuto con certi dischi, sarà paradossale, ma alcuni suoni "americani" o "inglesi" li sento assoluatente più miei di quelli italiani
Se invece parliamo di radici vere e proprie...allora le mie sono il fiume Adda, il canale dove andavo a fare il bagno, la nebbiosa pianura padana e le sue cascine, l'odore del fieno e delle stalle, le statali e i capannoni industriali a perdita d'occhio
Non amo la melodia italiana, non amo la tradizione dell'opera
Apprezzo di più il folk, certe espressioni dialettali in musica che in questi anni sono state riscoperte
Qualcuno ricorda i lou dalfin? molto bravi, cantavano in lingua occitana.
oppure gli storici gufi e le canzoni in milanese di svampa
E' un grosso limite in realtà, ma è pur vero che sono cresciuto con il rock e per me questo tipo di espressione artistica, seppure universale, resta profondamente legata al mondo anglosassone-americano, ad una certa cultura e ovviamente alla stessa lingua inglese
Non voglio assolutamente dire che non esistono ottimi esempi di rock in italiano, ma apprezzo soprattutto quegli artisti di casa nostra che hanno tentato di dare una forma personale al rock piuttosto che scimmiottare i modelli stranieri (per questo non sono mai riuscito a capire, ma credo che l'età e il periodo giochi molto, tutti i gruppetti del beat italiano)
comunque, dopo tutta questa sbrodolata, alcuni nomi a cui sono legato sono fabrizio de andrè (il più grande di tutti, non ho dubbi), rino gaetano e edoardo bennato (quelli che mi divertivano di più...bennato ora lasciamo stare. burattinio senza fili però lo adoro) e poi paolo conte, giorgio gaber e jannacci
tra i gruppi: assolutamente i gang (le radici e le ali/ storie d'italia/ una volta per sempre sono bellissimi)
nel cosidetto rock italiano ci sono alcuni dischi che mi piacevano particolarmente: afterhours (germi e hai paura del buio?), marlene kuntz (il vile), estra (alterazioni)
ora ammetto di seguire molto poco tutta la scena
|
6/18/2005 12:02 AM |
|
| | Post: 59 | Registered in: 1/7/2005
| Junior User | |
|
Francesco Guccini - Amerigo
Litfiba - 17 Re
Costa - Stella del Baretto
Massimo Bubola - Doppio lungo addio
Modena City Ramblers - Raccolti
Ligabue - Lambrusco coltelli rose e pop corn
Alberto Fortis - Alberto Fortis
Eugenio Finardi - Anima Blues
PFM - Live in USA
Negrita - Negrita |
6/19/2005 8:03 PM |
|
| | Post: 5 | Registered in: 6/19/2005
| Junior User | |
|
10 dischi a getto senza tanto pensare! |
6/19/2005 8:07 PM |
|
| | Post: 6 | Registered in: 6/19/2005
| Junior User | |
|
10 dischi a getto senza tanto pensare! massimo bubola amore e guerra
enzo jannacci quelli che
pfm live in japan
pierrot lunaire omonimo
de andre' fabrizio canzoni
lolli claudio aspettando godot
gang + bubola storie d'italia
angelo branduardi la luna o concerti
nomadi un live a scelta anni 80/90
ricky gianco+ g. manfredi ma non e' una malattia. |
9/6/2005 10:51 PM |
|
| | Post: 32 | Registered in: 3/3/2002
| Junior User | |
|
FRANCESCO DE GREGORI - "Il Bandito E Il Campione"
FABRIZIO DE ANDRE' - "Anime Salve"
PAOLO CONTE - "Paris Milonga"
FABIO CONCATO - "In Viaggio"
IVAN GRAZIANI - "Ivan"
ELIO E LE STORIE TESE - "Eat The Phikis"
GANG - "Storie D'Italia"
P.F.M. - "Live In Japan"
MASSIMO BUBOLA - "Lungo Doppio Addio"
ENNIO MORRICONE - "Le Colonne Sonore Originali Dei Film Di Sergio Leone" ___________________________________
They say he travels fastest who travels alone
But tonight I miss my girl, Mister, tonight I miss my home |